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L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha diramato una nuova allerta che riguarda la sicurezza del mercato assicurativo italiano. Al centro della segnalazione vi è una polizza fideiussoria contraffatta, intestata alla compagnia Insurance JSC Dallbogg: Life and Health. L’episodio, confermato dalle autorità di vigilanza, mette in luce ancora una volta i rischi legati alla circolazione di contratti falsi che sfruttano indebitamente la denominazione di imprese regolarmente abilitate.
Secondo quanto riportato nella nota ufficiale, la compagnia bulgara — che opera in Italia in regime di libera prestazione di servizi — ha prontamente disconosciuto il documento in questione. Questo significa che la polizza non è stata emessa dalla società e non offre alcuna copertura reale, esponendo il contraente e il beneficiario a gravi rischi legali ed economici. La notizia assume particolare rilevanza in un momento in cui l’attenzione sulle garanzie finanziarie e sulle assicurazioni estere è massima.
La contraffazione delle polizze fideiussorie rappresenta una minaccia concreta non solo per i privati, ma anche per le aziende che partecipano a gare d’appalto o necessitano di garanzie per obblighi contrattuali. In questo articolo analizziamo i dettagli della vicenda, il profilo della compagnia coinvolta e le procedure corrette per verificare l’autenticità dei contratti, al fine di evitare truffe e perdite di denaro.
L’IVASS ha reso noto che è stata intercettata una polizza fideiussoria apparentemente emessa da Insurance JSC Dallbogg: Life and Health. Tuttavia, a seguito delle verifiche di rito, l’impresa ha dichiarato la propria estraneità ai fatti, confermando che il documento è frutto di una contraffazione. Non esiste, dunque, alcuna garanzia valida dietro quel certificato, e i premi eventualmente versati per ottenerlo sono finiti nelle tasche di truffatori.
È fondamentale sottolineare che la compagnia Insurance JSC Dallbogg: Life and Health è un’impresa reale, con sede legale in Bulgaria (a Sofia) e sottoposta alla vigilanza dell’autorità del Paese di origine, la Financial Supervision Commission (FSC). L’impresa è abilitata ad operare in Italia, ma il fatto che sia regolarmente iscritta negli elenchi IVASS non impedisce ai malintenzionati di utilizzarne il nome per creare documenti falsi. In questo caso specifico, l’impresa è vittima del furto d’identità tanto quanto il consumatore finale.
Per comprendere appieno la gravità della situazione, è utile inquadrare l’operatività di Dallbogg nel nostro Paese. La compagnia è nota per essere attiva in diversi rami, tra cui la RCA (Responsabilità Civile Auto) e il ramo cauzioni. Tuttavia, la sua attività è stata oggetto di recenti provvedimenti da parte dell’autorità di vigilanza bulgara.
Secondo le informazioni disponibili e gli avvisi recenti, la Financial Supervision Commission ha imposto alla compagnia un divieto temporaneo di sottoscrizione di nuovi contratti transfrontalieri. Questo dettaglio è cruciale: se un intermediario propone oggi una nuova polizza emessa da questa compagnia, tale offerta dovrebbe immediatamente destare sospetto, indipendentemente dalla contraffazione specifica segnalata oggi. La vigilanza prudenziale richiede che i consumatori siano informati non solo sull’esistenza dell’impresa, ma anche sulla sua attuale capacità di operare.
Il settore delle assicurazioni ramo cauzioni (fideiussioni) è storicamente uno dei più colpiti dalle frodi. Le polizze fideiussorie sono spesso richieste per importi elevati, necessari per partecipare a bandi pubblici, ottenere rimborsi IVA o garantire contratti di locazione. La fretta di ottenere il documento e la ricerca del prezzo più basso spingono talvolta i contraenti verso intermediari non autorizzati o siti web ingannevoli.
Le conseguenze di una polizza falsa sono devastanti. In caso di sinistro o di escussione della garanzia, non vi sarà alcun pagamento né risarcimenti da parte della compagnia, poiché il contratto è inesistente. Inoltre, presentare una fideiussione falsa a un ente pubblico (anche in buona fede) può comportare l’esclusione da gare d’appalto e segnalazioni alle autorità competenti per falso documentale.
L’IVASS raccomanda costantemente di adottare misure preventive prima di sottoscrivere qualsiasi contratto o pagare i premi assicurativi. Ecco i passaggi fondamentali per difendersi:
Nel caso specifico delle polizze fideiussorie, il Codice dei Contratti Pubblici prevede inoltre meccanismi di verifica telematica che le stazioni appaltanti sono tenute a utilizzare, riducendo così i margini di manovra per i truffatori.
La segnalazione odierna relativa alla polizza contraffatta intestata a Insurance JSC Dallbogg: Life and Health serve da monito per tutti gli operatori del settore e i consumatori. La presenza di documenti falsi sul mercato richiede un livello di attenzione sempre maggiore. Non è sufficiente che un documento riporti loghi e intestazioni apparentemente corretti; la verifica incrociata tramite i canali ufficiali dell’IVASS e il contatto diretto con la compagnia restano gli unici strumenti efficaci per garantire la validità delle coperture. Invitiamo chiunque abbia il sospetto di aver sottoscritto una polizza irregolare a non effettuare pagamenti e a segnalare immediatamente l’accaduto alle autorità competenti.
Per accertarsi della autenticità del contratto è necessario contattare direttamente la compagnia tramite i canali ufficiali e consultare il sito dell IVASS. L istituto ha segnalato la circolazione di polizze contraffatte che l impresa ha disconosciuto, pertanto è fondamentale non affidarsi solo ai loghi presenti sul documento ma effettuare controlli incrociati prima di qualsiasi pagamento.
Le conseguenze sono gravi e includono la perdita del premio versato e la totale assenza di copertura assicurativa in caso di sinistro. Inoltre presentare un documento falso a enti pubblici o privati, anche se in buona fede, può portare alla esclusione da gare di appalto e a denunce per falso documentale, esponendo il contraente a seri problemi legali ed economici.
Si tratta di una compagnia reale con sede in Bulgaria abilitata a operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi. Tuttavia è stata oggetto di provvedimenti da parte della autorità di vigilanza bulgara che ha limitato la sottoscrizione di nuovi contratti transfrontalieri, motivo per cui le nuove offerte a suo nome devono essere valutate con estrema cautela.
Non bisogna assolutamente pagare ulteriori premi e occorre segnalare immediatamente il caso all IVASS e alle autorità competenti. È consigliabile verificare se l intermediario proponente è iscritto regolarmente al RUI e controllare la sezione Avvisi ai consumatori sul portale dell IVASS per vedere se il caso rientra tra le contraffazioni già note.
L allerta nasce dalla individuazione di una polizza fideiussoria falsa che sfrutta il nome della compagnia bulgara, la quale ha dichiarato la propria estraneità ai fatti. Questo episodio di furto di identità aziendale serve a mettere in guardia i consumatori sulla presenza di documenti privi di valore legale che non garantiscono alcuna protezione finanziaria.