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Allarme salute: richiamata mozzarella di bufala per rischio chimico da aflatossine

Autore: Francesco Zinghinì | Data: 14 Gennaio 2026

Un nuovo allarme scuote il settore della sicurezza alimentare in Italia, portando all’attenzione dei consumatori un rischio chimico legato a uno dei prodotti d’eccellenza del Made in Italy. Nella giornata odierna, 14 gennaio 2026, si intensificano le comunicazioni riguardanti il richiamo ufficiale disposto dal Ministero della Salute per diversi lotti di Mozzarella di Bufala Campana DOP. Il provvedimento, che ha trovato eco nelle principali agenzie di stampa come RaiNews e AGI, si è reso necessario a seguito del rilevamento di una microtossina potenzialmente pericolosa oltre i limiti di legge.

La tutela della salute pubblica è al centro di questa operazione di prevenzione, che ha portato al ritiro immediato dagli scaffali della grande distribuzione di specifiche confezioni. Le autorità sanitarie raccomandano la massima cautela, invitando chiunque abbia acquistato i prodotti incriminati a non consumarli assolutamente. Il rischio, classificato come “chimico”, riguarda la presenza di Aflatossina M1, una sostanza contaminante che può avere effetti nocivi se ingerita, specialmente in quantità elevate o per periodi prolungati.

I dettagli del richiamo: marchi e lotti coinvolti

Secondo quanto riportato nei documenti ufficiali del Ministero della Salute e ripreso dalle testate di settore, il richiamo coinvolge prodotti realizzati dallo stabilimento La Contadina Soc. Coop. a r.l., situato a Grazzanise, in provincia di Caserta (marchio di identificazione IT 15630 CE). Non si tratta di un singolo marchio, ma di una produzione distribuita sotto diverse etichette commerciali, tra cui Contadina, Metro Chef e Tamburro.

Per garantire la sicurezza e permettere ai consumatori di identificare correttamente i prodotti a rischio, è fondamentale controllare il numero di lotto e la data di scadenza riportati sulla confezione. I lotti principalmente segnalati includono il numero 25349, ma l’allerta si estende anche ai lotti 25347, 25346 e 25350. Le date di scadenza di questi prodotti cadono nel mese corrente, in particolare intorno al 17 e 19 gennaio 2026, rendendo il controllo domestico urgente visto che molti consumatori potrebbero avere ancora il prodotto in frigorifero.

Cosa sono le aflatossine e i rischi per la salute

La motivazione specifica del richiamo, definita come “rischio chimico”, è legata alla presenza di Aflatossina M1. Secondo gli esperti di medicina e sicurezza alimentare, le aflatossine sono micotossine prodotte da alcune specie di funghi (muffe) che possono colonizzare le colture vegetali come mais e cereali. Quando gli animali da allevamento, in questo caso le bufale, si nutrono di mangimi contaminati da queste muffe, la tossina viene metabolizzata e secreta nel latte sotto forma di Aflatossina M1.

Sebbene la normativa europea imponga limiti severissimi per la presenza di queste sostanze nei prodotti lattiero-caseari, il superamento della soglia di sicurezza fa scattare immediatamente i protocolli di sanità pubblica. L’ingestione di alimenti contaminati da aflatossine è considerata un rischio serio poiché queste sostanze sono classificate come potenzialmente cancerogene e genotossiche. Tuttavia, è bene precisare che il rischio acuto immediato per il consumo di una singola porzione è generalmente basso, ma la prevenzione impone tolleranza zero per evitare l’accumulo nell’organismo.

Le indicazioni per i consumatori

Il Ministero della Salute e le catene di distribuzione interessate hanno diffuso istruzioni chiare per la gestione dell’emergenza. I consumatori che dovessero trovare nel proprio frigorifero confezioni di mozzarella di bufala corrispondenti ai marchi e ai lotti segnalati (Contadina, Metro Chef, Tamburro con scadenze gennaio 2026) devono astenersi dal consumarle. Il prodotto non deve essere gettato, ma riportato al punto vendita dove è stato acquistato.

Secondo la normativa vigente, il consumatore ha diritto alla sostituzione della merce o al rimborso completo dell’importo speso, anche in assenza dello scontrino fiscale, trattandosi di un allarme per la sicurezza alimentare. Non sono stati segnalati, al momento, casi di malore o ricoveri negli ospedali legati al consumo di questo specifico lotto, ma il monitoraggio resta attivo per garantire la massima sicurezza.

Conclusioni

Questo episodio evidenzia l’importanza cruciale dei controlli lungo tutta la filiera agroalimentare italiana. Il sistema di allerta rapido ha funzionato, intercettando il prodotto contaminato prima che potesse diffondersi capillarmente, dimostrando l’efficacia dei protocolli di sanità veterinaria e alimentare. Resta fondamentale per i cittadini prestare attenzione agli avvisi ufficiali e verificare periodicamente le segnalazioni del Ministero, specialmente quando riguardano prodotti freschi e di largo consumo come la mozzarella di bufala.

Domande frequenti

Quali marchi e lotti di mozzarella sono stati ritirati dal mercato?

Il richiamo riguarda i prodotti realizzati dallo stabilimento La Contadina Soc Coop a r l e distribuiti con etichette come Contadina, Metro Chef e Tamburro. I consumatori devono verificare sulla confezione la presenza dei lotti 25349, 25347, 25346 e 25350 con date di scadenza situate intorno al 17 e 19 gennaio 2026.

Cosa sono le aflatossine M1 e perché sono pericolose?

Le aflatossine sono micotossine generate da muffe che possono contaminare i mangimi animali e passare successivamente nel latte. Sono considerate sostanze a rischio chimico in quanto potenzialmente cancerogene e genotossiche se assunte per periodi prolungati, motivo per cui la normativa impone limiti molto severi.

Cosa fare se si possiede una confezione di mozzarella richiamata?

Le autorità sanitarie raccomandano di non consumare il prodotto e di riportarlo immediatamente al punto vendita di acquisto. Il consumatore ha diritto alla sostituzione della merce o al rimborso completo della spesa, procedura che può essere effettuata anche senza esibire lo scontrino fiscale.

Ci sono rischi immediati se ho già mangiato la mozzarella contaminata?

Secondo gli esperti, il rischio acuto per il consumo di una singola porzione è generalmente basso e al momento non si segnalano casi di malore. Il ritiro è una misura precauzionale fondamentale per evitare l accumulo di sostanze tossiche nell organismo nel lungo periodo.

Come avviene la contaminazione da aflatossine nella mozzarella?

La presenza di Aflatossina M1 deriva dalla alimentazione delle bufale. Quando gli animali ingeriscono mais o cereali colpiti da specifiche muffe, la tossina viene metabolizzata e secreta nel latte, rendendo il prodotto non conforme agli standard di sicurezza alimentare.