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Con l’arrivo della metà di gennaio, l’attenzione di milioni di famiglie italiane si sposta sul calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico e Universale. Oggi, 17 gennaio 2026, si apre una settimana decisiva per l’erogazione del sussidio, che quest’anno porta con sé diverse novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e dagli adeguamenti al costo della vita. Non si tratta solo di date: il nuovo anno inaugura procedure semplificate per l’ISEE e ritocchi agli importi che diventeranno strutturali a partire dal prossimo mese.
Mentre i beneficiari attendono l’accredito, l’INPS e il Governo hanno delineato un quadro chiaro sulle agevolazioni fiscali e sui contributi statali destinati alla natalità e al supporto genitoriale. La vera rivoluzione, tuttavia, sembra giocarsi sul fronte burocratico: l’addio alle lunghe file per ottenere le giacenze medie segna un passo avanti fondamentale verso la digitalizzazione totale delle prestazioni di welfare.
Secondo le comunicazioni ufficiali dell’INPS, la finestra temporale per l’accredito dell’Assegno Unico di gennaio 2026 si aprirà tra pochi giorni. A differenza degli anni passati, in cui i pagamenti avvenivano spesso a ridosso del 17-18 del mese, per questo gennaio il calendario ha subito lievi slittamenti dovuti alle festività e ai giorni lavorativi bancari. Le date da cerchiare in rosso sul calendario sono mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio 2026.
Queste date riguardano la vasta platea di beneficiari che ricevono già la prestazione e per i quali non sono intervenute variazioni nel nucleo familiare. Per chi invece ha presentato una nuova domanda nel mese di dicembre o nei primi giorni di gennaio, oppure ha comunicato variazioni significative (come la nascita di un figlio), l’accredito slitterà, come di consueto, all’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della richiesta.
Una delle domande più frequenti riguarda l’entità dell’assegno. Per il mese di gennaio 2026, l’importo erogato sarà ancora tecnicamente in linea con quello di dicembre 2025. Tuttavia, la rivalutazione annuale basata sull’indice dei prezzi al consumo (FOI) calcolato dall’ISTAT è stata confermata. Secondo le stime e i decreti attuativi, l’adeguamento al costo della vita per il 2026 si attesta intorno all’1,4%.
Questo incremento porterà l’importo massimo dell’assegno (per ISEE bassi) a circa 204,40 euro mensili per figlio, contro i precedenti 199,40 euro. Anche la quota minima, destinata a chi non presenta l’ISEE o supera la soglia massima, salirà a circa 58,50 euro. È fondamentale precisare che, come accade ogni anno, l’importo rivalutato sarà effettivamente visibile nel cedolino di febbraio 2026, mese in cui l’INPS provvederà a versare anche il conguaglio degli arretrati relativi a gennaio.
La vera novità che sta semplificando la vita a migliaia di utenti in questi giorni riguarda la procedura di rinnovo dell’ISEE. Il messaggio è chiaro: addio file alle Poste. Grazie al potenziamento della DSU precompilata sul portale dell’INPS, i dati relativi a saldi e giacenze medie dei conti correnti bancari e postali vengono ora acquisiti automaticamente in modo molto più efficiente rispetto al passato. Non è più necessario recarsi fisicamente allo sportello per richiedere l’estratto conto al 31 dicembre 2024 (anno di riferimento per i patrimoni dell’ISEE 2026).
Inoltre, entra pienamente a regime l’esclusione dei Titoli di Stato (BTP, Buoni Fruttiferi Postali) dal calcolo del patrimonio mobiliare fino a una soglia di 50.000 euro. Questa misura, introdotta per incentivare il risparmio interno, permette a molte famiglie di abbassare il proprio valore ISEE e, di conseguenza, accedere a una fascia di bonus e sussidi più alta. Ricordiamo che l’ISEE va rinnovato obbligatoriamente entro il 28 febbraio 2026; in caso contrario, da marzo l’importo dell’Assegno Unico crollerà alla quota minima di legge.
Oltre all’Assegno Unico, il 2026 vede il rafforzamento di altri incentivi dedicati alla genitorialità. La Legge di Bilancio ha confermato e potenziato il “Bonus Mamme”, che prevede un esonero contributivo per le lavoratrici madri, estendendo la platea e aumentando il tetto di sgravio fiscale. Secondo le nuove disposizioni, il bonus passa da circa 40 a 60 euro mensili aggiuntivi in busta paga per le lavoratrici con almeno due figli e redditi entro determinate soglie.
Sono stati inoltre stanziati nuovi fondi per i contributi scolastici e per il supporto alle spese educative, confermando la volontà del legislatore di creare un ecosistema di aiuti che vada oltre il semplice assegno mensile, integrando servizi e sgravi diretti.
Il mese di gennaio 2026 rappresenta uno snodo cruciale per le politiche familiari in Italia. Se da un lato i pagamenti previsti per il 21 e 22 gennaio garantiscono continuità di liquidità alle famiglie, dall’altro l’obbligo di rinnovo dell’ISEE impone un’attivazione immediata da parte dei beneficiari. Le semplificazioni digitali e l’esclusione dei titoli di stato dal calcolo patrimoniale offrono opportunità concrete per massimizzare l’importo del sussidio. Per non perdere gli aumenti previsti dalla rivalutazione e gli arretrati, è essenziale procedere con la DSU entro la fine del mese prossimo, assicurandosi così un anno di tranquillità economica e pieno accesso a tutti i bonus previsti.
Secondo le comunicazioni ufficiali, i pagamenti per la mensilità di gennaio 2026 saranno effettuati mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio. Queste date riguardano i beneficiari abituali senza variazioni nel nucleo familiare. A causa delle festività, il calendario ha subito un leggero slittamento rispetto al solito. Per chi ha fatto nuova domanda o comunicato modifiche recenti, il versamento avverrà invece nell ultima settimana del mese successivo.
La rivalutazione annuale basata sull inflazione porterà un aumento stimato dell 1,4 per cento sugli importi. La cifra massima mensile per figlio salirà a circa 204,40 euro, mentre la minima toccherà i 58,50 euro. Tuttavia, la mensilità di gennaio sarà pagata con il vecchio importo. L adeguamento effettivo e gli arretrati saranno visibili solo nel cedolino di febbraio 2026, dopo l applicazione ufficiale del tasso ISTAT.
Una grande novità del 2026 è l esclusione dei Titoli di Stato, inclusi BTP e Buoni Fruttiferi Postali, dal calcolo del patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro. Questo cambiamento aiuta le famiglie a ridurre il valore ISEE e accedere a sussidi più alti. Inoltre, la procedura è semplificata grazie alla DSU precompilata che acquisisce in automatico i dati bancari, evitando le file agli sportelli per le giacenze medie.
Il rinnovo dell ISEE è obbligatorio entro il 28 febbraio 2026 per mantenere l importo pieno del sussidio. In caso di mancata presentazione della nuova DSU entro tale termine, a partire da marzo la somma erogata scenderà automaticamente alla quota minima di legge, pari a circa 58,50 euro. È fondamentale agire subito tramite il sito INPS per evitare il taglio dell assegno.
La Legge di Bilancio 2026 ha rafforzato il Bonus Mamme, aumentando lo sgravio contributivo per le lavoratrici madri. L importo aggiuntivo in busta paga passa da circa 40 a 60 euro mensili per chi ha almeno due figli e rispetta i requisiti. Questa misura si aggiunge all Assegno Unico e ai nuovi fondi per le spese scolastiche, offrendo un sostegno economico più ampio alle famiglie italiane.