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Melbourne, 18 gennaio 2026 – Il primo Grande Slam della stagione è ufficialmente iniziato e l’atmosfera a Melbourne Park è già elettrica. Mentre i riflettori sono inevitabilmente puntati sul duopolio che sta dominando il tennis mondiale, con il nostro Jannik Sinner campione in carica e il fenomeno spagnolo Carlos Alcaraz pronti a darsi battaglia, c’è un sottobosco di talenti e veterani pronti a ribaltare i pronostici. Il trend di ricerca "Australian Open" è schizzato alle stelle nelle ultime ore, con oltre 1000 query che testimoniano la fame di tennis degli appassionati, non solo per i big match ma anche per quelle storie di sport che solo gli outsider sanno regalare.
In un’annata che si preannuncia cruciale per lo sport mondiale, con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina ormai alle porte e una stagione di F1 e MotoGP che promette scintille, il tennis apre le danze con un tabellone ricco di insidie. Secondo fonti autorevoli come DAZN e BBC, mai come quest’anno la categoria dei "dark horses" – le mine vaganti del torneo – è affollata e pericolosa. Chi sono dunque i giocatori che potrebbero rovinare la festa ai favoriti e inseriersi nella lotta per il titolo?
Sembra incredibile definire Daniil Medvedev un "dark horse", eppure il russo arriva a questo Australian Open 2026 con un profilo decisamente più basso rispetto al passato. Dopo un 2025 difficile, che secondo DAZN lo ha visto vincere pochissimi match a livello Slam, l’ex numero uno del mondo è a caccia di redenzione. Melbourne è storicamente il suo feudo agrodolce (due finali perse da situazioni di vantaggio), e la vittoria nel torneo di preparazione a Brisbane suggerisce che il "Polpo" potrebbe essere tornato. Con un rating di pericolosità altissimo, Medvedev è l’avversario che nessuno vorrebbe incrociare nella seconda settimana: ferito nell’orgoglio, potrebbe essere la vera sorpresa del torneo.
Se cercate spettacolo puro, i nomi da segnare sul taccuino sono due: Alexander Bublik e Ben Shelton. Il kazako Bublik, fresco di ingresso in Top 10 dopo un 2025 scintillante con quattro titoli all’attivo, ha dichiarato di sentirsi pronto per il grande salto negli Slam. Il suo tennis imprevedibile è l’antidoto perfetto alla regolarità dei fondocampisti moderni. Dall’altra parte della rete, l’americano Ben Shelton continua a crescere. Secondo l’ex tennista Greg Rusedski, il servizio devastante e il dritto mancino di Shelton sono armi letali sui campi veloci di Melbourne. Se dovesse trovare la continuità giusta, l’americano ha il potenziale per spingersi fino in fondo, emulando le gesta dei grandi server del passato.
Anche nel circuito WTA le sorprese non mancano. Se la campionessa in carica Madison Keys – autrice di una vittoria shock nel 2025 – cercherà di difendere il titolo, gli occhi sono puntati sulle nuove leve e sui grandi ritorni. Mirra Andreeva, ormai diciottenne, non è più solo una promessa ma una solida realtà: dopo i quarti di finale raggiunti lo scorso anno, la giovane russa ha l’esperienza necessaria per puntare al bersaglio grosso. Attenzione anche a Belinda Bencic: la svizzera, rientrata alla grande dopo la maternità, ha mostrato una forma smagliante in United Cup, battendo diverse Top 10. La sua intelligenza tattica potrebbe mettere in crisi le picchiatrici più potenti del circuito.
Mentre l’Italia intera sogna il bis di Jannik Sinner, il movimento azzurro presenta altre carte interessanti. Matteo Berrettini, sempre pericoloso su queste superfici quando il fisico regge, potrebbe essere la mina vagante che nessuno vuole affrontare ai primi turni. La passione per il tennis in Italia sta raggiungendo livelli paragonabili a quelli del calcio e della Serie A, con milioni di tifosi incollati alla TV anche in orari notturni. La speranza è che, oltre al numero uno del mondo, altri azzurri possano inserirsi nelle fasi finali, sfruttando magari qualche varco aperto proprio dalle eliminazioni causate dagli altri outsider.
L’Australian Open segna l’inizio di un 2026 che si preannuncia leggendario per lo sport. Mentre a Melbourne si suda sotto il sole, in Europa l’attenzione è divisa tra la volata scudetto in Serie A e l’attesa febbrile per le Olimpiadi invernali. Anche gli appassionati di motori scaldano i motori: le presentazioni delle nuove monoposto di F1 e delle moto di MotoGP sono dietro l’angolo. Ma per le prossime due settimane, il centro del mondo sportivo sarà la Rod Laver Arena, dove la tensione è palpabile come in una finale di basket punto a punto.
L’edizione 2026 dell’Australian Open si apre sotto il segno dell’incertezza, nonostante la presenza di dominatori chiari come Sinner e Alcaraz. La bellezza dello sport risiede proprio nell’imprevedibilità: che sia il riscatto di un veterano come Medvedev, l’esplosione definitiva di un giovane come Shelton o la favola di una rientrante come Bencic, Melbourne è pronta a scrivere nuove pagine di storia. Non resta che puntare la sveglia e godersi lo spettacolo, perché quest’anno i "dark horses" sembrano avere tutte le intenzioni di galoppare fino al traguardo finale.
Oltre ai favoriti Sinner e Alcaraz, ci sono diverse mine vaganti pronte a sorprendere. Tra i nomi più citati figurano Daniil Medvedev, in cerca di riscatto dopo un 2025 difficile, il kazako Alexander Bublik, entrato in Top 10, e l americano Ben Shelton. Questi atleti, definiti dark horses, possiedono le caratteristiche tecniche e mentali per ribaltare i pronostici e inserirsi nella lotta per il titolo, rendendo il tabellone particolarmente insidioso per le teste di serie.
Nonostante un 2025 avaro di successi negli Slam, Daniil Medvedev arriva a Melbourne con un profilo basso ma molto pericoloso. La sua recente vittoria nel torneo di preparazione a Brisbane suggerisce che il tennista russo abbia ritrovato la forma migliore. Considerato il suo storico in questo torneo, dove ha già raggiunto due finali, Medvedev rappresenta l avversario che nessuno vorrebbe incontrare nella seconda settimana, essendo motivato da una forte voglia di redenzione.
Mentre l attenzione principale è rivolta al campione in carica Jannik Sinner, il movimento azzurro schiera altre carte importanti. In particolare, Matteo Berrettini è considerato una mina vagante molto temibile sui campi veloci, a patto che la condizione fisica lo supporti. La speranza dei tifosi italiani è che Berrettini e gli altri azzurri possano sfruttare eventuali varchi nel tabellone per avanzare alle fasi finali del torneo.
Il torneo femminile si preannuncia molto combattuto. Oltre alla campionessa in carica Madison Keys, che difende il titolo conquistato a sorpresa nel 2025, ci sono grandi aspettative per la giovane russa Mirra Andreeva, ormai una solida realtà del circuito. Da non sottovalutare anche il ritorno ad alti livelli di Belinda Bencic: la svizzera, rientrata dopo la maternità, ha mostrato un ottima forma in United Cup e potrebbe mettere in difficoltà le avversarie più potenti grazie alla sua intelligenza tattica.
Ben Shelton e Alexander Bublik sono considerati tra i giocatori più spettacolari del torneo. L americano Shelton sfrutta un servizio devastante e un dritto mancino che risultano letali sulle superfici veloci di Melbourne. Il kazako Bublik, invece, oppone alla regolarità dei fondocampisti un tennis imprevedibile e creativo. Entrambi hanno il potenziale per arrivare in fondo al torneo se riusciranno a mantenere la giusta continuità di rendimento.