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Il 2026 della Serie B si apre con il botto allo Stadio Partenio-Lombardi, dove l’Avellino supera la Sampdoria per 2-1 in una gara vibrante, ricca di emozioni e non priva di roventi polemiche arbitrali. In un pomeriggio di sport che ha catalizzato l’attenzione dei tifosi campani e liguri, gli uomini di Raffaele Biancolino hanno dimostrato carattere e cinismo, condannando i blucerchiati di Angelo Gregucci a un inizio d’anno amaro, che conferma le difficoltà della stagione in corso. L’atmosfera sugli spalti era quella delle grandi occasioni, con il pubblico di casa che ha spinto i lupi verso una vittoria fondamentale per la classifica.
La sfida, valida per la 19ª giornata del campionato, ha visto un Avellino determinato a far valere il fattore campo contro una Sampdoria che, nonostante i nomi altisonanti in rosa come Massimo Coda e Antonín Barák, fatica a trovare continuità. Sebbene l’attenzione mediatica globale in questi giorni spazi dalla preparazione per le prossime Olimpiadi invernali alle prime indiscrezioni sulla nuova stagione di F1 e MotoGP, il cuore del calcio italiano batte forte in provincia, dove la passione per la Serie A (sogno di entrambe le piazze) resta l’obiettivo ultimo, anche se oggi la realtà dice cadetteria.
L’avvio di gara vede un sostanziale equilibrio, con le due squadre che si studiano a centrocampo. La Sampdoria prova a manovrare con Henderson e Bellemo, ma l’Avellino chiude bene gli spazi e riparte con pericolosità. La svolta arriva al minuto 31: è Martin Palumbo a far esplodere il Partenio. Il centrocampista biancoverde trova il varco giusto e batte Simone Ghidotti, portando in vantaggio i padroni di casa. La reazione della Samp è affidata all’estro di Brunori e alla fisicità di Coda, ma la difesa irpina, guidata da Cancellotti e Simic, regge l’urto fino all’intervallo, chiudendo la prima frazione sull’1-0.
Al rientro dagli spogliatoi, ci si aspetta l’assalto della Sampdoria, ma è l’Avellino a colpire a freddo. Al 51′ (6′ del secondo tempo), Gennaro Tutino firma il raddoppio: l’attaccante napoletano, ex di turno in diverse piazze del sud, non perdona e sigla il 2-0 che sembra chiudere i giochi. La squadra di Gregucci accusa il colpo, ma prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo.
La partita si riaccende grazie a un episodio da moviola. L’arbitro Crezzini di Siena, dopo un lungo check al VAR, concede un calcio di rigore ai blucerchiati per un fallo subito dal giovane Luigi Cherubini. Dal dischetto si presenta lo specialista Massimo Coda, che non sbaglia e accorcia le distanze, riaprendo il match. Nonostante il forcing finale e gli ingressi di Pafundi ed Esposito, il risultato non cambia: finisce 2-1 per l’Avellino.
Il post-partita è infuocato. Secondo quanto riportato da ClubDoria46 e altre testate locali, l’allenatore della Sampdoria Angelo Gregucci non ha nascosto la sua amarezza, non solo per il risultato ma anche per la gestione arbitrale. L’episodio chiave contestato dai liguri riguarda un contatto tra il difensore dell’Avellino Alessandro Fontanarosa e l’attaccante blucerchiato Matteo Brunori: i doriani chiedevano il cartellino rosso per una presunta reazione di Fontanarosa, sanzionata invece solo con il giallo dal direttore di gara. "Le immagini parlano", avrebbe lasciato intendere l’ambiente doriano, sottolineando come episodi simili in passato (come il rosso a Cherubini contro il Monza) siano stati puniti più severamente.
Gregucci, che alla vigilia aveva predicato "umiltà" e "piedi per terra", si ritrova a commentare una sconfitta che sa di "anno nuovo e vita vecchia", come titolano i media genovesi. La classifica si fa preoccupante per la Samp, ferma nelle zone basse, mentre l’Avellino di Biancolino vola sulle ali dell’entusiasmo, avvicinandosi alla zona playoff.
Ecco i dati salienti della sfida del Partenio:
Questa vittoria proietta l’Avellino in una dimensione di rinnovata ambizione, confermando la bontà del lavoro svolto da mister Biancolino. Per la Sampdoria, invece, è notte fonda: la qualità della rosa, superiore alla media della categoria, non riesce ancora a tradursi in punti pesanti. Mentre gli appassionati di tennis e basket si godono i loro campioni nel weekend, il popolo del calcio di Serie B riflette su un campionato imprevedibile, dove il blasone non basta a vincere le partite. La strada verso la risalita per i blucerchiati è sempre più ripida, mentre l’Irpinia stasera festeggia meritatamente.
La vittoria degli irpini per 2-1 è stata decisa dalle reti di Martin Palumbo nel primo tempo e di Gennaro Tutino a inizio ripresa. Per la Sampdoria ha accorciato le distanze Massimo Coda trasformando un calcio di rigore concesso tramite VAR, ma la marcatura non è bastata a evitare la sconfitta ai blucerchiati.
Le polemiche principali riguardano un contatto tra il difensore Fontanarosa e l attaccante Brunori. La Sampdoria ha protestato chiedendo il cartellino rosso per una presunta reazione del giocatore avellinese, sanzionata invece dall arbitro Crezzini solo con il giallo. Il tecnico Gregucci ha espresso amarezza per la gestione di questo episodio chiave.
Con questo successo casalingo, la squadra di Raffaele Biancolino si rilancia con entusiasmo avvicinandosi alla zona playoff. Al contrario, la Sampdoria resta ferma nelle zone basse della classifica, confermando le difficoltà di una stagione complicata nonostante una rosa che vanta nomi importanti per la categoria cadetta.
Entrambi gli allenatori hanno optato per il modulo 3-5-2. L Avellino ha schierato un attacco composto da Tutino e Biasci supportati da un centrocampo dinamico, mentre la Sampdoria ha risposto con la coppia offensiva Brunori-Coda e Barak a centrocampo, senza però riuscire a imporre il proprio gioco al Partenio.