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La rassegna stampa assicurativa del 16 gennaio 2026 apre con una notizia che potrebbe ridisegnare gli equilibri della bancassicurazione in Italia. Al centro dell’attenzione c’è Banco Desio, l’istituto brianzolo che sembra ormai prossimo a sciogliere le riserve sul suo futuro partner per il comparto Non-Life. Secondo le indiscrezioni più accreditate circolate sui principali quotidiani finanziari, Italiana Assicurazioni, compagnia del Gruppo Reale, è in pole position per aggiudicarsi l’accordo distributivo nel ramo Danni.
Questa mossa non rappresenta solo un accordo commerciale, ma segna una tendenza chiara del mercato assicurativo di inizio 2026: la volontà delle banche di consolidare le partnership per ottimizzare la gestione dei prodotti e massimizzare i ricavi da commissioni. Oltre al caso Desio, la giornata del 16 gennaio offre spunti rilevanti su altri fronti caldi, dall’aumento dei risarcimenti legati ai rischi climatici fino alle novità digitali per la tutela dei consumatori.
Il focus principale della giornata riguarda la trattativa tra Banco Desio e i potenziali partner assicurativi. Secondo quanto riportato da fonti di settore come MF-Milano Finanza e Advisor Online, l’offerta di Italiana Assicurazioni è stata giudicata la più competitiva, superando le proposte di altri colossi come Allianz ed Helvetia. La scelta di Reale Group non giunge inaspettata, ma si pone in una logica di continuità strategica: l’istituto guidato dall’Amministratore Delegato Alessandro Decio aveva già siglato, nell’aprile 2025, un accordo decennale con lo stesso gruppo per il ramo Vita.
L’obiettivo industriale è ambizioso. Banco Desio punta a sviluppare il business della protezione, un settore che promette tassi di crescita vicini al 10% annuo. Attualmente, la base di partenza vede premi danni per circa 50 milioni di euro, che generano commissioni per circa 15 milioni. L’intesa, che dovrebbe avere una durata di sette anni, prevede tuttavia una fase di transizione: la banca onorerà l’accordo in essere con Helvetia fino alla scadenza naturale del 2027, per poi procedere a un passaggio di consegne graduale e completo verso Italiana Assicurazioni.
L’operazione Desio-Reale si inserisce in un contesto più ampio che vede le assicurazioni e le banche cercare nuove sinergie oltre il tradizionale ramo Vita. Con i tassi di interesse che iniziano a stabilizzarsi nel 2026, la raccolta diretta tramite polizze di risparmio e investimento resta centrale, ma la vera scommessa per la redditività futura risiede nel ramo Danni (infortuni, casa, salute). Unificare il partner assicurativo permette agli istituti di credito di semplificare i processi di vendita in filiale e offrire ai clienti pacchetti integrati di protezione.
Scorrendo la rassegna stampa del 16 gennaio, emergono altre tematiche cruciali per il settore. Un report citato da ET.Group evidenzia come le “litigation climatiche” (cause legali legate ai danni da cambiamento climatico) siano raddoppiate negli ultimi dieci anni. Questo fenomeno sta mettendo sotto pressione il comparto dei risarcimenti, costringendo le compagnie a rivedere i costi delle polizze per coprire l’aumento della sinistrosità legata agli eventi estremi.
Sul fronte della RCA (Responsabilità Civile Auto), il 2026 si apre con segnali contrastanti. Da un lato, l’inflazione sui costi di riparazione continua a pesare sui premi; dall’altro, si registrano iniziative locali di sgravio, come le agevolazioni sul bollo auto introdotte dalla Regione Sicilia per veicoli ecologici e storici. Inoltre, piattaforme di comparazione come Segugio.it segnalano che, nonostante i rincari generali, operatori digitali come Prima Assicurazioni riescono a mantenere offerte competitive, attorno ai 258 euro per profili virtuosi.
Infine, spazio alla tecnologia e ai diritti. Un’analisi sui dati IVASS sottolinea un paradosso tecnologico: mentre la domanda di polizze per la protezione dai rischi digitali è cresciuta del 60%, l’adozione di algoritmi di Machine Learning da parte delle compagnie italiane resta ferma al 27%. Una buona notizia per i consumatori arriva invece dalla giustizia assicurativa: dal 15 gennaio è operativo il portale per presentare ricorso online all’Arbitro Assicurativo, uno strumento che promette di snellire le controversie tra clienti e compagnie su polizze e liquidazioni.
La rassegna stampa del 16 gennaio 2026 restituisce la fotografia di un settore in profonda evoluzione. Se da una parte le grandi manovre finanziarie, come quella tra Banco Desio e Reale Group, ridisegnano la mappa della bancassicurazione italiana puntando sull’efficienza e sull’integrazione tra Vita e Danni, dall’altra le compagnie devono fronteggiare sfide esogene sempre più complesse. L’aumento dei rischi climatici e la necessità di innovazione tecnologica saranno i driver che guideranno l’andamento dei premi e la sostenibilità del business per tutto l’anno in corso.
Banco Desio ha scelto Italiana Assicurazioni, parte di Reale Group, come partner strategico per il comparto Non-Life. Questa decisione permette all istituto di unificare la gestione assicurativa, avendo già un accordo in essere con lo stesso gruppo per il ramo Vita. La nuova intesa mira a ottimizzare i ricavi da commissioni e a sviluppare il business della protezione.
Non ci saranno cambiamenti immediati per i clienti attuali. La banca ha confermato che onorerà l accordo vigente con Helvetia fino alla sua scadenza naturale nel 2027. Solo successivamente inizierà una fase di transizione graduale per il passaggio completo ai prodotti di Italiana Assicurazioni, garantendo continuità di servizio.
Dal 15 gennaio è operativo il nuovo portale digitale per presentare ricorso all Arbitro Assicurativo. Questo strumento innovativo è stato creato per snellire le procedure burocratiche e facilitare la risoluzione delle controversie tra consumatori e compagnie, offrendo una via più rapida ed efficiente per la tutela dei diritti dei clienti.
L aumento dei premi è legato alla crescita esponenziale delle cause legali per danni da cambiamento climatico, raddoppiate nell ultimo decennio. La maggiore frequenza di eventi estremi costringe le compagnie a rivedere le tariffe per coprire l incremento della sinistrosità e garantire la sostenibilità economica delle polizze.
Con la stabilizzazione dei tassi di interesse, le banche cercano nuove fonti di profitto oltre al margine tradizionale. Il ramo Danni, che include polizze casa, salute e infortuni, offre elevate opportunità di crescita delle commissioni. Unificare i partner assicurativi consente agli istituti di semplificare i processi di vendita e proporre offerte integrate più competitive.