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La seduta finanziaria del 12 gennaio 2026 si apre all’insegna della cautela per i mercati del Vecchio Continente, con Piazza Affari che si allinea al sentiment negativo delle principali piazze europee. Gli investitori mostrano nervosismo di fronte a un quadro macroeconomico e geopolitico complesso, dominato dalle notizie provenienti dagli Stati Uniti riguardanti la Federal Reserve e dalle rinnovate tensioni in Medio Oriente. Nonostante il clima di incertezza che spinge al ribasso l’indice principale, spicca la performance eccezionale di Fincantieri, che si muove in netta controtendenza grazie a importanti novità sul fronte industriale.
Mentre il FTSE MIB segna un arretramento, scambiando intorno ai 45.547 punti, l’attenzione degli operatori si concentra anche su titoli difensivi e su storie aziendali solide, come dimostra l’impennata nelle ricerche per Poste Italiane. La giornata odierna evidenzia come la borsa sia estremamente reattiva alle sollecitazioni esterne, con una chiara dicotomia tra i timori macroeconomici globali e le opportunità specifiche offerte dalle singole aziende italiane capaci di aggiudicarsi commesse internazionali di rilievo.
In questo scenario, la gestione degli investimenti richiede una particolare attenzione alla selezione dei titoli (stock picking), poiché i movimenti degli indici generali nascondono dinamiche sottostanti molto diverse tra loro. Di seguito analizziamo nel dettaglio l’andamento della giornata, le cause delle flessioni e i protagonisti in positivo di questo lunedì di gennaio.
Secondo quanto riportato dall’ANSA e da altre fonti finanziarie, la Borsa di Milano ha aperto le contrattazioni in calo dello 0,38%, con il FTSE MIB che fatica a trovare spunti rialzisti, attestandosi in area 45.547 punti. Il trend negativo non è isolato all’Italia: anche le altre piazze europee mostrano debolezza. Parigi cede lo 0,24%, Londra lo 0,22% e Francoforte oscilla appena sotto la parità (-0,05%).
Il principale fattore di turbativa, secondo gli analisti, è la notizia shock proveniente dagli Stati Uniti relativa a un’indagine penale nei confronti del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. Questo evento, unito agli attacchi politici citati da fonti come Radiocor, ha generato un’ondata di incertezza che ha colpito il dollaro e spinto gli investitori verso la prudenza. I mercati detestano l’incertezza istituzionale, specialmente quando coinvolge la banca centrale più potente del mondo, e la reazione immediata è stata una vendita sugli asset di rischio azionari in Europa.
A complicare il quadro, secondo quanto riferito da Teleborsa, si aggiungono le tensioni geopolitiche in Iran, che mantengono alta l’allerta sugli approvvigionamenti energetici e spingono al rialzo le quotazioni delle materie prime, con il petrolio e il gas (quest’ultimo a 28,84 euro al megawattora, +1,8%) in salita. Tuttavia, non tutto il mondo finanziario è in rosso: i mercati asiatici hanno chiuso in rialzo, con Tokyo che ha guadagnato l’1,6% e Hong Kong l’1,2%, sostenuti dalla debolezza del dollaro e dagli investimenti nel settore dell’intelligenza artificiale.
In un listino prevalentemente colorato di rosso, il titolo Fincantieri si distingue come il migliore di giornata, registrando un rialzo che ha toccato il +3,7% nelle prime ore di contrattazione. Secondo le notizie diffuse da Radiocor e Borsa Italiana, il driver di questo rally è prettamente industriale: la controllata Vard ha firmato un contratto storico con la società di tecnologia marina Ocean Infinity.
L’accordo, del valore di circa 200 milioni di euro, prevede la progettazione e la costruzione di quattro nuove navi robotizzate multi-ruolo. Questa commessa non solo rafforza il portafoglio ordini del gruppo, ma conferma la leadership di Fincantieri nel settore delle navi ad alta tecnologia e a basse emissioni. Gli analisti hanno accolto con favore la notizia, vedendo in essa una conferma della validità del piano industriale al 2030, che punta fortemente sull’innovazione e sulla diversificazione verso mezzi a guida autonoma e sostenibili.
Il titolo, che scambiava intorno ai 20 euro, ha beneficiato immediatamente dell’annuncio, attirando volumi di acquisto significativi. La capacità di Fincantieri di assicurarsi contratti in un contesto economico globale incerto dimostra la resilienza del settore della cantieristica navale specializzata, che continua a rappresentare un fiore all’occhiello dell’industria italiana.
Un altro protagonista della giornata, seppur per motivi diversi, è Poste Italiane. I dati sui trend di ricerca mostrano un picco di interesse con oltre 10.000 interrogazioni, segnalando una forte attenzione da parte dei risparmiatori e degli investitori retail. In fasi di mercato volatili come quella odierna, titoli solidi e da dividendo come Poste vengono spesso visti come “porti sicuri”.
Dal punto di vista dell’analisi tecnica, il titolo mantiene un’impostazione di fondo rialzista nel medio termine. Gli investitori guardano con interesse alla società non solo per la sua stabilità, ma anche per il suo ruolo centrale nel risparmio gestito e nella logistica nazionale. Secondo le piattaforme di analisi finanziaria, il titolo si muove all’interno di un canale che potrebbe portarlo a testare nuove resistenze, supportato da fondamentali solidi.
L’interesse odierno potrebbe anche essere legato alle aspettative sui prossimi risultati finanziari e alla conferma della politica dei dividendi, elementi chiave per chi cerca rendimento in un contesto in cui i tassi di interesse potrebbero subire variazioni impreviste a causa delle vicende legate alla Fed. La solidità del business model di Poste, che unisce servizi postali, finanziari e assicurativi, continua a renderla una componente essenziale nei portafogli bilanciati degli italiani.
Sul fronte obbligazionario, la situazione appare relativamente tranquilla nonostante le turbolenze azionarie. Lo spread tra BTP e Bund tedeschi si mantiene stabile in area 64 punti base, un livello che indica una buona fiducia degli investitori nella tenuta del debito pubblico italiano. Il rendimento del BTP decennale si attesta intorno al 3,50%, offrendo un rendimento reale interessante in un contesto di inflazione sotto controllo.
Questo dato è particolarmente rilevante per l’economia italiana: uno spread contenuto riduce il costo del finanziamento del debito e offre un assist alle banche, che detengono grandi quantità di titoli di stato. Tuttavia, nel listino azionario, anche il comparto bancario risente della debolezza generale, pur senza subire i tracolli visti in altri settori più esposti al ciclo economico globale.
Da segnalare, tra i titoli in maggiore difficoltà, Lottomatica e Stellantis, che secondo le rilevazioni di fine mattinata si posizionano in fondo al listino principale. Per Stellantis, in particolare, pesano le incertezze legate al mercato automobilistico globale e le possibili implicazioni delle tensioni commerciali, mentre il settore del lusso, con Brunello Cucinelli, attende i dati preliminari sui ricavi 2025 per trovare una nuova direzione.
La giornata del 12 gennaio 2026 si configura come una seduta di transizione e di attesa, dominata da fattori esogeni che condizionano l’umore degli investitori. Il calo di Piazza Affari e delle borse europee riflette la preoccupazione per la stabilità istituzionale della Federal Reserve e per gli equilibri geopolitici in Medio Oriente. Tuttavia, come spesso accade, le crisi generali offrono opportunità specifiche: il balzo di Fincantieri dimostra che le aziende con fondamentali industriali forti e capacità di innovazione vengono premiate dal mercato indipendentemente dal contesto macro.
Anche l’attenzione su Poste Italiane suggerisce che gli investitori italiani sono alla ricerca di stabilità e valore nel lungo termine. In attesa di chiarimenti sulla situazione della Fed e sull’evoluzione delle tensioni internazionali, la prudenza resta d’obbligo, ma i segnali provenienti dal mercato obbligazionario (spread stabile) e da alcune eccellenze industriali lasciano spazio a un cauto ottimismo per la tenuta del sistema Italia.
La flessione di Piazza Affari e delle principali piazze europee è causata principalmente dall incertezza proveniente dagli Stati Uniti, legata a una indagine penale sul presidente della Federal Reserve. A questo si aggiungono le rinnovate tensioni geopolitiche in Medio Oriente, specificamente in Iran, che spingono gli investitori alla prudenza e alla vendita di asset di rischio.
Il titolo Fincantieri registra una performance positiva grazie alla firma di un contratto storico da parte della controllata Vard con la società Ocean Infinity. Il nuovo accordo, del valore di circa 200 milioni di euro, prevede la costruzione di quattro navi robotizzate multi ruolo, confermando la leadership del gruppo nella innovazione tecnologica navale.
Il picco di ricerche e attenzione verso Poste Italiane deriva dalla necessità dei risparmiatori di trovare porti sicuri in un momento di volatilità dei mercati. Il titolo viene apprezzato per la sua solidità, il ruolo centrale nella logistica nazionale e le aspettative positive sui dividendi futuri.
Le notizie relative a una indagine giudiziaria che coinvolge i vertici della Federal Reserve hanno generato nervosismo globale, colpendo il dollaro e i listini azionari. I mercati finanziari reagiscono negativamente alla instabilità istituzionale della banca centrale più influente al mondo, provocando un calo generalizzato anche su Milano.
Nonostante le turbolenze sul mercato azionario, il comparto obbligazionario italiano mostra stabilità, con lo spread tra BTP e Bund tedeschi fermo attorno ai 64 punti base. Questo dato indica una tenuta della fiducia nel debito pubblico italiano, con rendimenti reali che restano interessanti per gli investitori.