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ByteDance sfida Alibaba: la guerra dell’IA infiamma il cloud cinese

Autore: Francesco Zinghinì | Data: 22 Gennaio 2026

Pechino, 22 gennaio 2026 – Il panorama tecnologico cinese si è svegliato questa mattina con una consapevolezza nuova, cristallizzata da un trend di ricerca che sta dominando i motori globali: la parola chiave “Alibaba” è schizzata in vetta alle query, ma non per le consuete promozioni e-commerce. Il motivo è un cambio di paradigma strutturale annunciato dai dati di mercato più recenti: ByteDance, la casa madre di TikTok, ha ufficialmente gettato il guanto di sfida al dominio storico di Alibaba nel settore del cloud computing e dell’intelligenza artificiale.

Non si tratta più solo di una competizione tra social media e piattaforme di shopping. Secondo quanto riportato da diverse testate finanziarie e confermato dai dati di settore, ByteDance sta aggredendo il segmento B2B con una ferocia inaspettata, trasformando la sua divisione Volcano Engine in un colosso capace di erodere quote di mercato a ritmi vertiginosi. La giornata odierna segna quello che gli analisti definiscono il “punto di non ritorno” per la gerarchia tech cinese, con implicazioni che si estendono ben oltre la Grande Muraglia, toccando gli equilibri della cybersecurity e dello sviluppo globale dell’AI.

L’attenzione mediatica odierna, evidenziata dai picchi di traffico su portali come Monetaweb e Cryptopolitan, sottolinea come la comunità degli investitori stia reagendo a questa nuova fase della “guerra fredda” tecnologica interna alla Cina. Mentre Alibaba cerca di difendere il suo primato puntando sull’integrazione dei servizi, ByteDance sta dimostrando che la sua forza bruta nel calcolo computazionale e nella gestione dei dati può essere monetizzata ben oltre i video brevi, puntando direttamente al cuore dell’infrastruttura aziendale.

L’ascesa di Volcano Engine: i numeri del sorpasso

Il cuore della notizia risiede nei dati nudi e crudi che stanno circolando nelle sale operative di Hong Kong e Shanghai. Secondo le ultime rilevazioni della società di analisi IDC (International Data Corporation), la divisione cloud di ByteDance, Volcano Engine, ha raggiunto una quota di mercato nel segmento dei servizi AI cloud pari al 13%. Sebbene Alibaba mantenga ancora la leadership con il 23%, il trend di crescita di ByteDance è ciò che preoccupa i vertici di Hangzhou: l’azienda di Zhang Yiming è diventata in meno di due anni il secondo fornitore di infrastrutture AI in Cina, superando giganti storici come Tencent e Huawei.

Nel primo semestre fiscale, i ricavi derivanti dai servizi specifici per l’intelligenza artificiale di ByteDance hanno toccato i 390 milioni di dollari. Secondo fonti vicine all’azienda citate dal Financial Times, questa espansione è stata alimentata da una strategia di prezzo estremamente aggressiva. ByteDance sta offrendo alle imprese cinesi accesso alla potenza di calcolo e ai suoi modelli proprietari a tariffe che undercutano significativamente quelle di Alibaba Cloud, costringendo il leader di mercato a una guerra di logoramento sui margini.

La strategia non si limita al prezzo. ByteDance sta facendo leva sulle sue enormi riserve di chip Nvidia (inclusi i recenti H200, acquisiti tramite canali complessi per aggirare le restrizioni) per garantire una continuità operativa che altri player faticano a offrire. Questo ha permesso a Volcano Engine di attrarre clienti corporate che necessitano di addestrare modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) senza interruzioni, un vantaggio competitivo che sta ridisegnando la mappa del cloud cinese.

Dagli algoritmi agli Agenti: la rivoluzione “HiAgent”

La sfida non è solo infrastrutturale, ma riguarda la natura stessa dell’intelligenza artificiale offerta. Secondo quanto riportato da HDblog.it e altre testate di settore, ByteDance ha lanciato una nuova suite di servizi basata su “HiAgent”, una piattaforma che permette alle aziende di creare agenti AI personalizzati. A differenza dei chatbot tradizionali, questi agenti sono progettati per eseguire compiti complessi in autonomia, integrandosi profondamente nei flussi di lavoro aziendali.

Mentre Alibaba ha risposto integrando il suo modello Qwen (Tongyi Qianwen) all’interno dell’ecosistema Taobao e Alipay per facilitare le transazioni, ByteDance sta puntando su un approccio più “chiuso” ma altamente performante. I modelli di ByteDance, a differenza dell’approccio open-source spesso favorito da Alibaba con Qwen, rimangono proprietari. Questo, secondo gli esperti di cybersecurity, offre un’aura di esclusività e sicurezza che attrae le grandi corporazioni preoccupate per la fuga di dati, un tema sempre più caldo nel 2026.

La distinzione è netta: Alibaba vuole che l’AI sia ovunque e accessibile (come dimostrano i 700 milioni di download dei modelli Qwen), mentre ByteDance vuole che l’AI sia un servizio premium, controllato e verticalmente integrato. Questa divergenza filosofica sta costringendo le startup cinesi a scegliere da che parte stare: affidarsi all’ecosistema aperto di Alibaba o alla potenza chiusa e ottimizzata di ByteDance.

Doubao vs Qwen: la battaglia per l’attenzione dell’utente

Sul fronte consumer, la guerra è ancora più visibile. Il modello linguistico di ByteDance, Doubao, ha consolidato la sua posizione dominante. Secondo i dati di QuestMobile, Doubao ha superato i 100 milioni di utenti attivi giornalieri, diventando di fatto l’interfaccia di default per l’AI generativa in Cina. La sua integrazione con l’ecosistema di TikTok e CapCut ha creato un volano di utilizzo che Alibaba, priva di un social network di pari portata, fatica a replicare.

Tuttavia, Alibaba non sta a guardare. La recente mossa di trasformare Qwen in un “agente d’azione” capace di prenotare viaggi, acquistare prodotti e gestire pagamenti mira a spostare la competizione dalla “conversazione” all'”azione”. Secondo gli analisti di Goldman Sachs, il 2026 sarà l’anno critico in cui si deciderà se gli utenti preferiranno un’AI che li intrattiene (modello ByteDance) o un’AI che risolve problemi pratici (modello Alibaba). Al momento, però, i numeri di engagement premiano la strategia di ByteDance, che detiene il primato per il consumo giornaliero di token.

Il sorpasso finanziario e le prospettive future

L’aspetto forse più allarmante per gli investitori storici di Alibaba è il sorpasso finanziario che si sta delineando. Le proiezioni sugli utili per l’anno fiscale in corso mostrano una ByteDance in salute straordinaria, con profitti stimati attorno ai 50 miliardi di dollari, una cifra che supera nettamente i circa 15 miliardi generati da Alibaba e persino i 36 miliardi di Tencent. Questa disponibilità di cassa permette a ByteDance di reinvestire massicciamente in ricerca e sviluppo, alimentando un circolo virtuoso che sta mettendo all’angolo i concorrenti.

Inoltre, la questione della cybersecurity rimane centrale. Con l’aumento delle capacità degli agenti AI, crescono anche i rischi legati alla gestione dei dati sensibili. ByteDance, forte della sua esperienza nella gestione di dati comportamentali su scala globale, sta vendendo la sua architettura cloud come la più sicura e resiliente contro gli attacchi informatici di nuova generazione, un argomento di vendita potente in un’era di cyber-warfare sempre più sofisticata.

Conclusioni

La giornata del 22 gennaio 2026 sarà ricordata come il momento in cui la gerarchia del tech cinese è stata ufficialmente messa in discussione. Il “guanto di sfida” lanciato da ByteDance non è una semplice manovra di marketing, ma un attacco strutturale al core business di Alibaba. Con una quota di mercato nel cloud AI in rapida ascesa, profitti record e una base utenti consumer senza rivali, ByteDance si candida a diventare l’infrastruttura portante dell’economia digitale cinese del prossimo decennio.

Per Alibaba, la risposta dovrà essere rapida e convincente. La scommessa sull’AI “azionabile” e sull’open source è coraggiosa, ma potrebbe non bastare contro la potenza di fuoco finanziaria e tecnologica di un rivale che ha dimostrato di saper eccellere ben oltre i balletti su TikTok. La corsa all’IA è appena entrata nella sua fase più critica, e il vincitore determinerà non solo il futuro del commercio digitale, ma le modalità stesse con cui interagiremo con la tecnologia negli anni a venire.

Domande frequenti

Perché ByteDance sta sfidando Alibaba nel cloud computing?

ByteDance mira a diversificare le entrate oltre i social media aggredendo il mercato delle infrastrutture B2B. Attraverso la divisione Volcano Engine, l’azienda offre potenza di calcolo a prezzi aggressivi e modelli proprietari, erodendo il dominio storico di Alibaba nei servizi di intelligenza artificiale e puntando al cuore dell’infrastruttura aziendale cinese.

Quale quota di mercato ha raggiunto Volcano Engine nel 2026?

Secondo i dati IDC, la divisione cloud di ByteDance ha conquistato il 13% del mercato dei servizi AI in Cina. Pur rimanendo dietro al 23% detenuto da Alibaba, la crescita rapida e l’uso di chip avanzati hanno posizionato Volcano Engine come secondo fornitore nazionale, superando giganti come Tencent e Huawei.

Quali differenze ci sono tra i modelli AI Doubao e Qwen?

Doubao di ByteDance domina il settore consumer con oltre 100 milioni di utenti, focalizzandosi sull’intrattenimento e l’integrazione con TikTok. Al contrario, Qwen di Alibaba punta su un approccio open source e sull’integrazione con l’e-commerce per eseguire azioni pratiche come pagamenti e prenotazioni, distinguendosi per la sua natura azionabile.

Come influiscono i profitti di ByteDance sulla competizione con Alibaba?

Con profitti stimati a 50 miliardi di dollari contro i 15 miliardi di Alibaba, ByteDance possiede una liquidità nettamente superiore per investire in ricerca e hardware. Questo vantaggio finanziario permette all’azienda di sostenere strategie di prezzo aggressive e di acquisire risorse tecnologiche critiche, mettendo sotto forte pressione i margini dei concorrenti.

Cosa offre la piattaforma HiAgent alle aziende?

La piattaforma HiAgent permette alle imprese di creare agenti AI personalizzati capaci di gestire autonomamente flussi di lavoro complessi. A differenza delle soluzioni aperte, ByteDance propone un ecosistema chiuso e proprietario, garantendo alle grandi corporazioni un livello superiore di sicurezza e controllo sui dati sensibili.