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È una notte di pura magia quella che avvolge l’Unipol Domus, dove il Cagliari compie l’impresa della stagione battendo la Juventus per 1-0. In un sabato sera che ha catalizzato l’attenzione di tutto lo sport italiano, i rossoblù di Fabio Pisacane hanno fermato la corazzata guidata da Luciano Spalletti, interrompendo una striscia positiva che durava da sette turni. Il calcio, con la sua imprevedibilità, ha regalato emozioni che nemmeno una gara di F1 o MotoGP all’ultima curva saprebbero offrire, con un finale al cardiopalma che ha tenuto tutti col fiato sospeso.
La Serie A ritrova così una protagonista inattesa nella lotta salvezza e rimescola le carte nelle zone nobili della classifica. Mentre gli appassionati di tennis e basket si godono i loro tornei, il popolo sardo celebra un eroe: Luca Mazzitelli, l’uomo che al 65′ ha fatto esplodere lo stadio con una girata spettacolare, piegando i guantoni di Perin e le ambizioni bianconere.
La gara è stata un crescendo di intensità, degna di una finale delle Olimpiadi per l’agonismo messo in campo dai padroni di casa. Il primo tempo ha visto una Juventus manovriera ma sterile, con Spalletti che ha puntato sul 4-2-3-1 affidandosi a Jonathan David come terminale offensivo. Una scelta che, col senno di poi, non ha pagato. Secondo quanto riportato dalle pagelle della Gazzetta dello Sport, il canadese è stato il peggiore in campo (voto 4,5), letteralmente annullato da un Yerry Mina in stato di grazia. Il difensore colombiano ha eretto un muro invalicabile, meritandosi un 7 pieno in pagella per la leadership mostrata.
La svolta è arrivata al minuto 65. Su un’azione insistita, Gaetano ha servito l’assist perfetto per Mazzitelli, che con una coordinazione magnifica ha trafitto la porta bianconera. Da quel momento, la partita si è trasformata in un assedio. La Juventus ha provato a reagire con la forza della disperazione, ma ha trovato sulla sua strada un Elia Caprile monumentale. Il portiere del Cagliari si è esaltato in almeno tre occasioni, in particolare su un tentativo ravvicinato di Cambiaso e su un tiro velenoso di Yildiz che si è poi stampato sul palo, negando il pareggio alla Vecchia Signora.
Luciano Spalletti, visibilmente contrariato a fine gara, ha provato a scuotere i suoi inserendo forze fresche. Fuori uno spento David per il giovane Adzic, dentro anche Openda e Zhegrova per tentare il tutto per tutto. Le mosse del tecnico di Certaldo, però, si sono infrante contro l’organizzazione tattica di Pisacane. Se l’attacco bianconero ha girato a vuoto, con Koopmeiners apparso appannato e “con il freno a mano tirato”, la difesa rossoblù ha giocato una partita perfetta.
Non è bastato il possesso palla prolungato della Juve; il Cagliari ha risposto con un cuore immenso, chiudendo ogni varco con raddoppi sistematici che ricordavano i ritmi serrati del basket. Ogni pallone vagante era preda dei sardi, spinti da un pubblico che non ha mai smesso di cantare. La vittoria per 1-0 è il giusto premio per una squadra che ha saputo soffrire e colpire al momento giusto, dimostrando che nel calcio l’organizzazione e la grinta possono colmare il gap tecnico.
Il triplice fischio di Massa sancisce non solo la vittoria del Cagliari, ma un possibile punto di svolta per il campionato. La Juventus di Spalletti deve leccarsi le ferite e interrogarsi sulla prestazione opaca dei suoi big, in particolare di un Jonathan David apparso un fantasma. Per il Cagliari, invece, sono tre punti d’oro che profumano di salvezza e di impresa storica. In attesa dei prossimi appuntamenti sportivi, questa notte appartiene tutta ai colori rossoblù.
La partita è stata decisa da una rete di Luca Mazzitelli al minuto 65. Il centrocampista rossoblù ha realizzato il gol vittoria con una girata spettacolare, sfruttando un assist preciso di Gaetano. Questa marcatura ha permesso alla squadra di Fabio Pisacane di battere la formazione bianconera e conquistare tre punti fondamentali.
La prestazione del centravanti canadese è stata giudicata molto negativamente. Secondo le pagelle della stampa sportiva, David è risultato il peggiore in campo con un voto di 4,5. Il giocatore è stato annullato dalla marcatura stretta del difensore Yerry Mina e non è riuscito a rendersi pericoloso, venendo sostituito nel secondo tempo.
Oltre al marcatore Mazzitelli, spiccano le prestazioni di Yerry Mina ed Elia Caprile. Il difensore colombiano ha dominato fisicamente gli attaccanti avversari meritando un voto alto, mentre il portiere è stato autore di interventi decisivi, in particolare su Cambiaso e su un tiro insidioso di Yildiz finito sul palo.
La sconfitta bianconera è maturata a causa di un possesso palla sterile e della scarsa incisività offensiva. Nonostante i tentativi di Spalletti di cambiare inerzia inserendo Openda e Zhegrova, la squadra ha trovato di fronte una difesa sarda organizzata e grintosa. Inoltre, big come Koopmeiners sono apparsi sottotono rispetto ai loro standard abituali.
Il finale di gara è stato molto intenso, con la Juventus che ha tentato un assedio disperato alla porta sarda. I bianconeri hanno sfiorato il pareggio colpendo un palo con Yildiz e costringendo il portiere Caprile a parate importanti. Tuttavia, il muro difensivo eretto dalla squadra di Pisacane ha retto fino al triplice fischio.