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Epic Games: analisi policy e rating IARC sulla rimozione di Horses

Autore: Francesco Zinghinì | Data: 10 Febbraio 2026

La controversia tra Epic Games e lo studio di sviluppo indipendente Santa Ragione si è riaccesa con forza nelle ultime ore, portando alla luce questioni cruciali riguardanti la trasparenza delle piattaforme digitali e la gestione dei contenuti. In data odierna, 10 febbraio 2026, il colosso guidato da Tim Sweeney ha risposto ufficialmente alle accuse di aver “ignorato” (o ghostato, per usare il termine tecnico del settore) lo studio italiano dopo la decisione di rimuovere il videogioco horror Horses dal proprio store a poche ore dal lancio. Secondo quanto riportato da fonti autorevoli come GamesIndustry.biz e IGN, Epic Games insiste di aver fornito a Santa Ragione tutto il “contesto” necessario riguardo alle violazioni delle policy che hanno portato al ban del titolo.

La vicenda, che ha generato un trend di ricerca superiore alle 2000 query nelle ultime 24 ore, non riguarda solo la rimozione di un singolo prodotto, ma tocca nervi scoperti dell’industria videoludica: il potere decisionale delle grandi piattaforme di distribuzione, la definizione di contenuto “inappropriato” e il confine sempre più labile tra moderazione umana e automazione algoritmica. Mentre il dibattito sull’intelligenza artificiale domina il settore tecnologico, il caso Horses ci ricorda che le decisioni editoriali, siano esse prese da umani o macchine, hanno impatti devastanti sulle piccole realtà creative.

La posizione di Epic Games: “Abbiamo fornito il contesto”

Secondo quanto dichiarato da Brian Sharon, senior communications manager di Epic Games, l’azienda respinge fermamente l’idea di aver interrotto le comunicazioni senza spiegazioni. In una nota inviata alla stampa internazionale, Sharon ha chiarito che il team interno di Epic ha giocato approfonditamente il titolo, riscontrando violazioni specifiche delle Linee Guida sui Contenuti dell’Epic Games Store. Le violazioni citate riguardano in particolare le policy su “Contenuti Inappropriati” e “Contenuti che incitano all’odio o abusivi”.

Epic Games ha inoltre rivelato di aver effettuato una verifica secondaria compilando internamente il questionario per la classificazione dei contenuti (IARC). Secondo l’azienda, il risultato di questa autovalutazione ha attribuito al gioco un rating “Adults Only” (AO), una categoria che lo store di Epic non ammette per policy aziendale. “Poiché non si trattava di una sottomissione ufficiale, non abbiamo un certificato da condividere con il team”, ha spiegato Sharon, aggiungendo però: “Abbiamo fornito agli sviluppatori il contesto relativo alle policy che hanno violato. Quando hanno fatto appello, abbiamo riesaminato nuovamente il contenuto e comunicato loro che la decisione era stata applicata correttamente e sarebbe rimasta in vigore”.

La replica di Santa Ragione: accuse di inesattezza

Dall’altra parte della barricata, lo studio milanese Santa Ragione, noto per titoli apprezzati come Saturnalia e Wheels of Aurelia, mantiene una posizione diametralmente opposta. Gli sviluppatori hanno accusato Epic Games di aver rilasciato “dichiarazioni dimostrabilmente inesatte” riguardo ai contenuti del gioco. In risposta a un’intervista rilasciata dal vicepresidente di Epic, Steve Allison, che sosteneva di “amare lo studio”, Santa Ragione ha ribattuto sui social media affermando: “Non ‘amano questo studio’, ci hanno effettivamente ignorato”.

Il punto focale della contestazione riguarda la natura stessa del gioco. Horses è un horror surrealista che utilizza sequenze in live-action e, secondo gli autori, non contiene materiale che giustifichi un rating AO o le accuse di incitamento all’abuso. A supporto della loro tesi, Santa Ragione sottolinea come il gioco sia attualmente disponibile su altre piattaforme come GOG e Humble Store, e come i numerosi walkthrough disponibili su YouTube e Twitch dimostrino l’assenza dei contenuti estremi citati da Epic. La mancanza di un certificato IARC ufficiale da parte di Epic, che normalmente includerebbe un link per permettere allo sviluppatore di fare appello, è un altro punto critico sollevato dallo studio italiano, che lamenta una mancanza di trasparenza procedurale.

Il paradosso dell’Intelligenza Artificiale e la moderazione dei contenuti

Sebbene il caso Horses nasca da una revisione apparentemente manuale, esso si inserisce in un contesto tecnologico più ampio dominato dall’ascesa dell’AI e del machine learning. È paradossale notare come Epic Games, attraverso la figura del suo CEO Tim Sweeney, si sia recentemente esposta a difesa della libertà creativa in ambito intelligenza artificiale, opponendosi all’etichettatura obbligatoria per i giochi sviluppati con l’ausilio di algoritmi generativi. Mentre l’azienda adotta un approccio libertario verso le tecnologie basate su LLM (Large Language Models) e strumenti simili a ChatGPT, che potenzialmente possono generare contenuti imprevedibili, applica una scure estremamente rigida e conservatrice verso opere autoriali umane che trattano temi complessi o disturbanti.

L’industria si sta muovendo rapidamente verso una moderazione gestita dall’automazione e dal deep learning, sistemi capaci di analizzare milioni di asset in pochi secondi. Tuttavia, il caso Horses dimostra i limiti strutturali delle policy di controllo, sia umane che artificiali. Se un algoritmo di AI fosse stato incaricato di analizzare Horses, avrebbe probabilmente flaggato gli stessi elementi visivi che hanno allarmato i revisori umani di Epic, senza però comprenderne il contesto narrativo o artistico. Questo solleva interrogativi inquietanti per il futuro: se le piattaforme faticano a gestire le sfumature con revisori umani, come potranno garantire equità quando la moderazione sarà affidata interamente a sistemi di intelligenza artificiale?

Inoltre, la discrepanza tra la classificazione ottenuta da Santa Ragione (Mature) e quella simulata da Epic (Adults Only) evidenzia la soggettività intrinseca di questi processi. In un ecosistema dove l’AI viene addestrata su dataset che riflettono bias culturali specifici, il rischio è che la “moralità algoritmica” delle grandi piattaforme statunitensi diventi lo standard globale, schiacciando le sensibilità artistiche indipendenti europee o di altre culture.

Conclusioni

Il botta e risposta tra Epic Games e Santa Ragione non è destinato a risolversi brevemente. Da un lato, Epic difende il proprio diritto di curare i contenuti del proprio negozio digitale per proteggere l’utenza da materiale ritenuto estremo; dall’altro, Santa Ragione combatte per la sopravvivenza economica e per la libertà di espressione artistica, evidenziando le contraddizioni di un sistema che sembra premiare la conformità a scapito della sperimentazione. In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale promette di rivoluzionare la creazione di contenuti, la vicenda di Horses serve da monito: la tecnologia e le policy aziendali devono evolversi per distinguere tra contenuti dannosi e opere d’arte provocatorie, garantendo trasparenza e possibilità di appello reali per gli sviluppatori.

Domande frequenti

Perché Epic Games ha rimosso il videogioco Horses dallo store?

Epic Games ha deciso di rimuovere il titolo sviluppato da Santa Ragione citando violazioni delle Linee Guida sui Contenuti, specificamente quelle relative a materiali inappropriati e incitamento allodio. Secondo lazienda, una valutazione interna tramite il sistema IARC ha classificato il gioco come Adults Only, una categoria non ammessa sulla loro piattaforma, sebbene gli sviluppatori contestino questa interpretazione ritenendola infondata.

Qual è la posizione di Santa Ragione sulla cancellazione di Horses?

Lo studio italiano sostiene che il gioco, un horror surrealista con sequenze live-action, non contenga materiale estremo tale da giustificare un rating per soli adulti o la rimozione. Santa Ragione ha accusato Epic Games di scarsa trasparenza e di aver fornito dichiarazioni inesatte, sottolineando come il titolo sia regolarmente disponibile su altri store digitali come GOG e Humble Store senza problemi di censura.

Come funziona il sistema di rating IARC nel caso Epic Games?

Nel caso specifico, Epic Games ha compilato internamente il questionario IARC per verificare la classificazione del gioco, ottenendo un risultato che ne impediva la vendita. Tuttavia, non trattandosi di una sottomissione ufficiale, non è stato prodotto un certificato formale condivisibile con gli sviluppatori, un dettaglio che ha impedito a Santa Ragione di utilizzare i canali standard per appellarsi contro la decisione.

Quali implicazioni ha il caso Horses per luso dellIA nella moderazione?

La vicenda evidenzia il paradosso tra la difesa della libertà creativa per lIA generativa e la rigida censura verso opere umane complesse. Larticolo suggerisce che se la moderazione fosse affidata totalmente allintelligenza artificiale, questa potrebbe non cogliere il contesto artistico o narrativo, rischiando di penalizzare ingiustamente i creatori indipendenti basandosi su bias culturali o analisi superficiali degli asset visivi.

Dove è possibile acquistare Horses dopo il ban da Epic Games?

Nonostante la rimozione dallo store di Epic, il videogioco è attualmente acquistabile su piattaforme alternative come GOG e Humble Store. La presenza del titolo su questi marketplace e i numerosi video di gameplay disponibili online vengono citati dagli sviluppatori come prova che i contenuti non violano gli standard generali del settore videoludico.