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Milano, 14 gennaio 2026 – Una nuova alleanza strategica prende forma tra il settore assicurativo privato e le organizzazioni internazionali per affrontare le sfide del cambiamento climatico nel continente africano. Generali e l’UNIDO (United Nations Industrial Development Organization) hanno firmato una dichiarazione congiunta nell’ambito del programma ACT (Advancing Climate-Resilience and Transformation in African Coffee), un’iniziativa volta a promuovere la produzione sostenibile di caffè in Africa. L’accordo, siglato ufficialmente il 12 gennaio e discusso ampiamente negli ambienti finanziari in questi giorni, mira a rafforzare la resilienza climatica e migliorare le condizioni socio-economiche delle comunità locali.
La partnership si inserisce in un quadro di cooperazione internazionale più ampio, sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso le priorità del Piano Mattei e dell’iniziativa europea Global Gateway. L’obiettivo primario è trasformare la filiera del caffè in cinque paesi chiave dell’Africa orientale: Etiopia, Kenya, Tanzania, Uganda e Malawi. Secondo quanto riportato nella nota ufficiale, la collaborazione punta a creare valore locale, garantendo al contempo che i piccoli produttori possano accedere a strumenti finanziari avanzati per proteggere il proprio raccolto dai rischi climatici sempre più frequenti.
Il cuore tecnologico e finanziario del contributo di Generali risiede nell’expertise della sua divisione Generali Global Corporate & Commercial (GC&C). A differenza delle tradizionali polizze che siamo abituati a conoscere nel mercato retail – come la RCA per i veicoli, le polizze vita o quelle contro gli infortuni – l’intervento in Africa si focalizza sull’assicurazione parametrica. Questa tipologia di copertura rappresenta una frontiera innovativa per l’agricoltura nei paesi emergenti.
Nelle assicurazioni tradizionali, i risarcimenti vengono erogati solo dopo una lunga fase di perizia per valutare il danno effettivo. Nel modello parametrico, invece, il pagamento scatta automaticamente al verificarsi di un evento oggettivo misurabile (come un determinato livello di siccità o eccesso di pioggia rilevato dai satelliti). Questo meccanismo permette di abbattere i costi di gestione e, di conseguenza, di mantenere i premi a un livello accessibile anche per i piccoli agricoltori, garantendo liquidità immediata proprio nel momento del bisogno.
Secondo Lucia Silva, Group Chief Sustainability Officer di Generali, l’impatto del cambiamento climatico sulla produzione agricola globale è innegabile e richiede soluzioni rapide. "In questo contesto, l’assicurazione svolge un ruolo fondamentale nel rafforzare la resilienza climatica", ha affermato Silva, sottolineando come l’integrazione della sostenibilità nel core business del Gruppo sia parte della strategia Lifetime Partner 27: Driving Excellence.
Il programma ACT, guidato dall’UNIDO in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale del Caffè (ICO) e l’Organizzazione Interafricana del Caffè (IACO), si struttura su cinque pilastri fondamentali per garantire un approccio olistico:
Secondo Andrea De Marco, Programme Manager e Partnership Advisor di UNIDO, questa collaborazione è un esempio virtuoso di come "attori pubblici e privati possano unire le forze". De Marco ha evidenziato che l’obiettivo comune è costruire filiere agricole che non solo creino occupazione inclusiva, ma proteggano anche il pianeta, promuovendo un commercio globale più equo.
L’accordo tra Generali e UNIDO segna un passo significativo verso l’integrazione tra finanza, assicurazioni e cooperazione allo sviluppo. Mentre il settore assicurativo continua a evolversi offrendo prodotti classici per la protezione della persona e dei beni, iniziative come il programma ACT dimostrano come la gestione del rischio possa diventare un potente motore di sviluppo sostenibile. La sfida per i prossimi anni sarà monitorare l’efficacia di queste soluzioni parametriche sul campo, verificando se la rapidità dei risarcimenti e la sostenibilità dei premi riusciranno effettivamente a blindare la sicurezza economica dei coltivatori di caffè africani di fronte all’incertezza climatica.
Questa alleanza strategica nasce per sostenere la produzione di caffè sostenibile in Africa tramite il programma ACT. Il progetto punta a migliorare la resilienza climatica in cinque paesi chiave, tra cui Etiopia e Kenya, offrendo strumenti finanziari avanzati ai piccoli produttori. Supportata dal Piano Mattei, la collaborazione mira a trasformare la filiera locale garantendo sicurezza economica e sviluppo sociale.
La principale differenza risiede nel metodo di risarcimento. Mentre le polizze classiche richiedono una perizia dei danni, la copertura parametrica eroga i fondi automaticamente quando si verificano parametri oggettivi, come dati satellitari su siccità o piogge eccessive. Questo sistema abbatte i costi e offre liquidità immediata agli agricoltori senza lunghe attese burocratiche.
Il progetto si concentra sull Africa orientale, specificamente su cinque nazioni: Etiopia, Kenya, Tanzania, Uganda e Malawi. In queste aree, il fine è supportare i coltivatori locali non solo nella protezione del raccolto, ma anche nella creazione di valore aggiunto attraverso la lavorazione del caffè direttamente nei luoghi di origine.
Il programma ACT si basa su creazione di valore locale, resilienza climatica, conformità alle norme internazionali, ricerca agronomica e inclusione sociale. Questo approccio olistico serve a garantire che i benefici economici raggiungano le comunità più vulnerabili e che le pratiche agricole rispettino l ambiente e le nuove normative sulla sostenibilità.
Gli eventi climatici estremi rendono i raccolti sempre più incerti, mettendo a rischio la sopravvivenza economica dei piccoli agricoltori. Le soluzioni assicurative innovative proposte da Generali servono proprio a mitigare questi rischi, fornendo una protezione finanziaria rapida che permette alle comunità locali di affrontare le sfide ambientali senza compromettere il proprio futuro.