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Graduatoria Medicina 2025: Online i Risultati del Semestre Filtro

Autore: Francesco Zinghinì | Data: 8 Gennaio 2026

L’attesa è finalmente terminata per decine di migliaia di aspiranti camici bianchi in tutta Italia. Oggi, 8 gennaio 2026, segna una data storica per il sistema universitario nazionale: è il giorno della pubblicazione della graduatoria nazionale di merito per l’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria. Dopo mesi di studio intenso, lezioni universitarie e appelli d’esame, il nuovo meccanismo di selezione basato sul "semestre filtro" giunge al suo primo, cruciale verdetto.

A partire dalle ore 16:00, il portale Universitaly è stato preso d’assalto da studenti e famiglie ansiosi di conoscere il proprio destino accademico. Il trend di ricerca "graduatoria medicina 2025" ha registrato un’impennata verticale nelle ultime ore, superando le 2000 ricerche in pochissimo tempo, segno tangibile della tensione che accompagna questo momento di passaggio. Secondo quanto riportato dalle principali testate come Corriere della Sera e Sky TG24, i risultati odierni non sono solo una lista di nomi, ma il banco di prova definitivo per la riforma dell’accesso programmato che ha mandato in pensione i vecchi test TOLC e i concorsi nazionali a data unica.

Questo articolo analizza nel dettaglio i numeri della graduatoria, il funzionamento del nuovo sistema a fasce, le scadenze improrogabili per l’immatricolazione e le prospettive per chi dovrà attendere gli scorrimenti o ripiegare sui corsi affini.

I numeri della selezione: idonei e posti disponibili

I dati emersi con la pubblicazione della graduatoria dipingono un quadro competitivo ma definito. Secondo le informazioni diffuse dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e riprese da Orizzonte Scuola Notizie, gli studenti risultati idonei al termine del semestre filtro sono circa 22.500. Questo numero comprende tutti coloro che sono riusciti a soddisfare i requisiti minimi previsti dal Decreto Ministeriale n. 1115 del 22 dicembre 2025, ovvero il superamento degli esami caratterizzanti o l’inserimento nelle fasce di recupero.

A fronte di questa platea di idonei, i posti disponibili per l’anno accademico 2025/2026 negli atenei statali ammontano a 17.278. La matematica suggerisce quindi che, sebbene la selezione sia stata dura (con oltre 30.000 candidati che non hanno superato lo sbarramento iniziale), c’è un margine ragionevole di speranza per molti degli idonei, specialmente considerando le rinunce fisiologiche e gli scorrimenti che inizieranno nelle prossime settimane. Tuttavia, per circa 5.000 studenti "idonei ma non vincitori" in prima battuta, inizia ora una fase di attesa snervante.

Come funziona la nuova graduatoria a fasce

La grande novità di quest’anno è l’abbandono del punteggio unico derivante da un quiz a crocette in favore di una valutazione basata sul rendimento reale durante il primo semestre universitario. La graduatoria pubblicata oggi non è una semplice lista lineare, ma è strutturata in nove fasce di merito (o sezioni), un meccanismo complesso introdotto per premiare la costanza nello studio.

Secondo il regolamento attuativo della riforma, la prima fascia include l’élite degli aspiranti medici: quegli studenti che hanno superato tutti e tre gli esami previsti (Chimica e propedeutica biochimica, Fisica, Biologia) ottenendo una votazione di almeno 18/30 in ciascuno. A questi candidati viene assegnato un "bonus" di base di 700 punti, al quale si somma la media aritmetica dei voti conseguiti. È in questa fascia che si concentrano i vincitori sicuri, coloro che potranno immatricolarsi nella loro prima scelta.

Scendendo nelle fasce successive (dalla seconda alla quarta), troviamo gli studenti che hanno avuto percorsi più accidentati, magari recuperando un esame al secondo appello o avvalendosi delle procedure di "ripescaggio" previste dal decreto di dicembre. Per loro, il bonus decresce (600, 500, 400 punti), rendendo più difficile l’accesso alle sedi più ambite ma garantendo comunque una posizione in graduatoria. Dalla quinta alla nona fascia, l’accesso è spesso subordinato al recupero di Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) o al completamento dei crediti mancanti, una sorta di "ammissione con riserva" che le università gestiranno autonomamente.

Scadenze e procedure di immatricolazione

Con la pubblicazione della graduatoria, scatta il conto alla rovescia per le procedure burocratiche. È fondamentale che gli studenti e le loro famiglie prestino la massima attenzione alle date, poiché il mancato rispetto dei termini comporta l’esclusione irrevocabile dalla graduatoria. Secondo le indicazioni fornite su Universitaly:

  • Immatricolazione vincitori: Gli studenti che risultano "assegnati" a una sede devono procedere all’immatricolazione entro e non oltre il 14 gennaio 2026. La procedura va completata sui portali dei singoli atenei di destinazione.
  • Conferma di interesse: Chi risulta "prenotato" (ovvero assegnato a una scelta non primaria ma in attesa di un posto migliore) deve confermare l’interesse a rimanere in graduatoria entro la stessa data, pena la decadenza.
  • Primo scorrimento: A partire dal 16 gennaio 2026, verranno resi noti i nuovi assegnatari sui posti lasciati liberi dai rinunciatari.

Le università pubblicheranno gli elenchi definitivi degli immatricolati il 15 gennaio, permettendo così al sistema centrale di elaborare il primo scorrimento. È un meccanismo a orologeria che non ammette distrazioni.

Il destino degli esclusi e i "Corsi Affini"

La riforma del 2025 ha introdotto un paracadute per chi non riesce ad accedere a Medicina: i cosiddetti corsi affini. Secondo quanto riportato da Sky TG24, gli studenti che non rientrano nei 17.278 posti utili non vedranno i loro sforzi vanificati. I crediti formativi universitari (CFU) acquisiti superando gli esami del semestre filtro (Biologia, Chimica, Fisica) saranno pienamente riconosciuti per l’iscrizione ad altri corsi di laurea di area scientifica e sanitaria, come Biotecnologie, Farmacia, Scienze Biologiche o le Professioni Sanitarie.

A partire dal 28 gennaio 2026, si aprirà la finestra per le immatricolazioni ai corsi affini per chi è rimasto escluso dalla graduatoria principale. Inoltre, il 3 febbraio verrà pubblicata una graduatoria specifica per questi corsi, permettendo un riorientamento rapido e indolore. Questo aspetto della riforma è stato pensato proprio per evitare la perdita di un anno accademico, un problema cronico del vecchio sistema dei test d’ingresso.

Le reazioni e le polemiche

Nonostante l’intento di rendere la selezione più equa, non mancano le polemiche. I dati sui "bocciati" (oltre 30.000 studenti che non hanno superato lo sbarramento dei tre esami) hanno sollevato discussioni sull’effettiva difficoltà del semestre filtro. Alcuni atenei, come l’Università di Pisa, hanno annunciato iniziative autonome per offrire corsi di recupero anche a chi non ha raggiunto la soglia minima, nel tentativo di non disperdere il capitale umano e la passione di tanti giovani.

Le associazioni studentesche, citate da diverse fonti di settore, lamentano ancora una disparità tra le diverse sedi universitarie nella somministrazione degli esami, nonostante i tentativi di standardizzazione del MUR. Tuttavia, il consenso generale è che il sistema attuale valuti meglio la predisposizione allo studio medico rispetto a un quiz di logica e cultura generale svolto in 100 minuti.

Conclusioni

La pubblicazione della graduatoria di Medicina 2025 segna la fine della fase sperimentale della riforma e l’inizio della carriera per oltre 17.000 nuovi studenti. Il passaggio dal test secco al semestre filtro ha trasformato radicalmente l’accesso all’istruzione medica in Italia, spostando il focus dalla performance istantanea alla costanza e alla capacità di apprendimento su materie complesse. Mentre i vincitori festeggiano l’inizio del loro percorso verso la laurea, il sistema universitario si prepara a gestire gli scorrimenti e il riorientamento degli esclusi, in un processo che, seppur perfettibile, mira a formare una classe medica più consapevole e preparata sin dal primo giorno.

Domande frequenti

Dove posso consultare la graduatoria di Medicina 2025 e quanti sono i posti disponibili?

La graduatoria nazionale di merito è consultabile a partire dall’8 gennaio 2026 attraverso il portale ministeriale Universitaly. Per l’anno accademico 2025/2026, i posti disponibili negli atenei statali sono 17.278. Tuttavia, il numero degli studenti risultati idonei dopo il semestre filtro è superiore, attestandosi a circa 22.500 candidati. Questo significa che, sebbene la maggior parte degli idonei potrà accedere, circa 5.000 studenti dovranno attendere gli scorrimenti o valutare percorsi alternativi.

Come funziona il nuovo sistema di punteggio a fasce di merito?

Il nuovo sistema abbandona il punteggio unico del test a crocette e introduce nove fasce di merito basate sul rendimento reale. La prima fascia, riservata a chi ha superato i tre esami caratterizzanti (Chimica, Fisica, Biologia) con almeno 18/30, garantisce un bonus base di 700 punti a cui si somma la media dei voti. Le fasce successive, dalla seconda alla quarta, prevedono bonus decrescenti (600, 500, 400 punti) per chi ha avuto percorsi di recupero. Dalla quinta fascia in poi, l’accesso è spesso vincolato al recupero di obblighi formativi aggiuntivi.

Quali sono le scadenze per l’immatricolazione o la conferma di interesse?

Le scadenze sono perentorie e il mancato rispetto comporta l’esclusione. Gli studenti che risultano ASSEGNATI devono immatricolarsi presso l’ateneo di destinazione entro il 14 gennaio 2026. Entro la stessa data, coloro che risultano PRENOTATI devono accedere alla propria area riservata su Universitaly e confermare l’interesse a rimanere in graduatoria, in attesa che si liberino posti nelle sedi di preferenza maggiore.

Quando verrà pubblicato il primo scorrimento della graduatoria?

Il primo scorrimento della graduatoria nazionale sarà reso noto il 16 gennaio 2026. Questa fase si attiva dopo che le università avranno comunicato al sistema centrale gli elenchi definitivi degli immatricolati entro il 15 gennaio. Gli scorrimenti permettono di riassegnare i posti rimasti vacanti a seguito delle rinunce dei vincitori iniziali, offrendo nuove opportunità agli studenti idonei ma non ancora vincitori.

Cosa succede se non rientro nei posti utili per Medicina?

La riforma prevede un meccanismo di salvaguardia per non perdere l’anno accademico. I crediti formativi (CFU) acquisiti superando gli esami del semestre filtro sono pienamente riconosciuti per l’iscrizione ai corsi affini di area scientifica e sanitaria, come Biotecnologie, Farmacia o Scienze Biologiche. Le immatricolazioni per questi corsi alternativi si apriranno il 28 gennaio 2026, con una graduatoria specifica prevista per il 3 febbraio.