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PARIGI – In una mossa che segna un punto di svolta per il mercato delle assicurazioni europee, Groupama ha annunciato oggi, 21 gennaio 2026, il collocamento con successo di un nuovo catastrophe bond (cat bond) interamente dedicato alla copertura del rischio grandine. L’operazione, realizzata attraverso il veicolo irlandese Quercus II Re DAC, ha raccolto 120 milioni di euro dagli investitori dei mercati dei capitali, confermando la volontà del gruppo mutualistico francese di diversificare le proprie strategie di gestione del rischio di fronte ai cambiamenti climatici.
Si tratta di un’emissione storica: secondo quanto riportato dagli analisti di settore, è la prima volta che un cat bond viene strutturato specificamente per coprire in modo dedicato il rischio di tempeste convettive severe (in particolare la grandine) su base aggregata per il mercato francese. L’obiettivo primario è proteggere i portafogli immobiliari e automobilistici della compagnia nella Francia metropolitana, garantendo la capacità di far fronte ai risarcimenti anche in scenari di sinistrosità estrema.
L’emissione, che ha decorrenza dal 1° gennaio 2026, avrà una durata di due anni, coprendo gli esercizi finanziari fino alla fine del 2027. Secondo i dettagli emersi dal collocamento, il bond offre a Groupama una copertura riassicurativa contro le perdite annuali aggregate derivanti da eventi di grandine e tempeste convettive. La struttura dell’operazione è stata particolarmente apprezzata dagli investitori, tanto che la domanda ha permesso di aumentare la dimensione dell’emissione dai 100 milioni inizialmente previsti ai 120 milioni finali.
Questa mossa risponde a un’esigenza sempre più pressante per le compagnie di assicurazioni: la grandine non è più un fenomeno secondario, ma è diventata una delle cause principali di perdite economiche in Europa. Proteggere i bilanci da questi eventi permette di stabilizzare i premi per gli assicurati e garantire la continuità operativa anche dopo stagioni meteorologiche particolarmente avverse.
Un aspetto tecnico cruciale di questo strumento è la sua struttura a “indennizzo aggregato” (aggregate indemnity). A differenza dei bond che scattano per un singolo evento catastrofico (come un grande terremoto), questo cat bond è progettato per coprire l’accumulo di sinistri nel corso dell’anno. Secondo i termini del contratto, la copertura si attiva se le perdite annuali aggregate di Groupama dovute alla grandine superano la soglia di 470 milioni di euro (il cosiddetto attachment point).
Questo meccanismo è fondamentale per gestire il rischio grandine, che spesso non si manifesta con un unico evento devastante, ma con una serie di tempeste frequenti che, sommate, generano un onere enorme per le polizze danni. Gli investitori che hanno sottoscritto i titoli riceveranno un rendimento periodico (coupon), ma accetteranno il rischio di perdere parte o tutto il capitale se i sinistri accumulati supereranno la soglia stabilita.
La protezione finanziaria ottenuta riguarda specificamente i portafogli danni della compagnia. Nel dettaglio, il bond copre le perdite derivanti dalle polizze residenziali, commerciali e agricole, nonché quelle relative al settore automobilistico. Sebbene la RCA (Responsabilità Civile Auto) copra i danni causati a terzi, sono le garanzie accessorie (come la polizza cristalli ed eventi atmosferici) a subire l’impatto diretto delle grandinate. Con questo bond, Groupama si assicura la liquidità necessaria per onorare migliaia di piccoli e medi sinistri che possono colpire le carrozzerie dei veicoli e i tetti delle abitazioni.
La solidità patrimoniale derivante da questa operazione ha effetti positivi trasversali su tutto il gruppo. Una gestione efficiente del capitale nei rami danni permette infatti di mantenere risorse adeguate anche per gli altri settori di attività, come il ramo vita e le polizze infortuni, consolidando la posizione di solvibilità complessiva della mutua assicuratrice.
L’emissione di Quercus II Re DAC arriva in un momento in cui il mercato riassicurativo tradizionale ha mostrato un certo irrigidimento nei confronti dei cosiddetti “pericoli secondari” come la grandine. Secondo i dati di Aon e Swiss Re, le tempeste convettive in Europa hanno causato danni assicurati per miliardi di euro negli ultimi anni, spingendo i riassicuratori ad alzare i prezzi o a ridurre le capacità offerte.
Rivolgendosi direttamente al mercato dei capitali (ILS – Insurance Linked Securities), Groupama ha diversificato le sue fonti di protezione. Pierre Lacoste, Direttore della Riassicurazione del Gruppo, ha sottolineato come questa transazione dimostri la capacità di innovazione della compagnia e l’importanza di trasferire parte del rischio climatico agli investitori istituzionali per mantenere sostenibile il modello assicurativo.
L’emissione del cat bond da 120 milioni di euro rappresenta un segnale forte per il settore assicurativo europeo nel 2026. Groupama non solo si protegge finanziariamente contro un rischio climatico in rapida evoluzione, ma apre la strada a nuove modalità di gestione del capitale per i rischi di frequenza. Per gli assicurati, questa operazione si traduce in una maggiore garanzia di stabilità e nella certezza di ricevere i risarcimenti dovuti, anche in anni caratterizzati da un clima particolarmente ostile.
Questa operazione finanziaria rappresenta una svolta storica per il mercato europeo, essendo la prima obbligazione catastrofale strutturata specificamente per coprire il rischio di tempeste convettive severe, come la grandine, su base aggregata per la Francia. Attraverso il veicolo Quercus II Re DAC, la compagnia si assicura 120 milioni di euro dai mercati dei capitali per fronteggiare scenari climatici estremi, diversificando le strategie di protezione oltre la classica riassicurazione.
A differenza delle coperture che scattano per un singolo evento catastrofico, la struttura a indennizzo aggregato protegge la compagnia dal cumulo di sinistri registrati nel corso di tutto anno solare. La copertura finanziaria si attiva solo se la somma totale delle perdite causate dalla grandine supera la soglia di 470 milioni di euro, garantendo cosi liquidità per gestire la frequenza elevata di tempeste che caratterizza il contesto climatico attuale.
Il lancio di questo bond garantisce la solidità patrimoniale della compagnia e la certezza del pagamento dei risarcimenti anche dopo stagioni meteorologiche particolarmente avverse che colpiscono auto e immobili. Inoltre, trasferendo parte del rischio agli investitori istituzionali, il gruppo assicurativo può stabilizzare i premi delle polizze ed evitare aumenti eccessivi dovuti alla volatilità dei costi dei sinistri climatici.
Il bond è progettato per coprire i portafogli danni della compagnia nella Francia metropolitana, includendo specificamente le polizze residenziali, commerciali e agricole, oltre al settore automobilistico. La protezione si concentra sulle garanzie accessorie come eventi atmosferici e cristalli, che risultano essere le più esposte ai danni fisici provocati dalle grandinate su tetti, colture e carrozzerie dei veicoli.
Il costante aumento della frequenza e della intensità dei cosiddetti pericoli secondari come la grandine ha reso il mercato riassicurativo tradizionale più rigido e costoso. Rivolgersi al mercato dei capitali tramite strumenti ILS permette alle compagnie di diversificare le fonti di capitale e ottenere capacità aggiuntiva per coprire rischi che, sommati tra loro, generano perdite economiche paragonabili a quelle di grandi catastrofi naturali.