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Il 2026 inizia con una scarica di adrenalina per gli appassionati del marchio dell’Ala Dorata. Honda ha ufficialmente tolto i veli alla nuova gamma Africa Twin 2026, confermando il suo status di regina incontrastata nel segmento delle maxienduro. Sebbene la base tecnica rimanga quella, solidissima, che abbiamo imparato ad apprezzare negli ultimi anni, la casa di Tokyo ha deciso di rinfrescare il look della sua best-seller con una serie di nuovi colori e grafiche che ne esaltano l’anima True Adventure.
Non si tratta di un semplice aggiornamento estetico, ma di una dichiarazione di intenti: la CRF1100L continua a essere il punto di riferimento per chi cerca l’equilibrio perfetto tra prestazioni off-road e comfort turistico. Con oltre 121.000 unità vendute in Europa dal suo ritorno nel 2016, l’Africa Twin non è solo una moto, ma un’icona che oggi, 13 gennaio 2026, si presenta al pubblico con una veste ancora più accattivante e matura.
La vera notizia di oggi riguarda l’estetica. Per il 2026, Honda ha introdotto livree che mescolano sapientemente heritage e modernità. Secondo quanto comunicato dalla casa madre, la versione standard della CRF1100L Africa Twin – quella più orientata al fuoristrada puro – sarà disponibile in tre varianti cromatiche distintive. Il classico Grand Prix Red riceve grafiche aggiornate che ne slanciano la silhouette, mentre il Matt Ballistic Black Metallic si arricchisce di nuovi dettagli, inclusi accenti color oro che donano un tocco di esclusività inaspettata.
Per chi non rinuncia alla tradizione, torna il Pearl Glare White con la storica livrea Tricolour, ora rivista con linee più tese e moderne, disponibile specificamente per le versioni equipaggiate con il cambio DCT. Anche la sorella macina-chilometri, la Adventure Sports, riceve attenzioni particolari: debutta un elegante Matt Iridium Gray Metallic, una tinta che sottolinea la vocazione premium di questo allestimento, affiancata dalla sempreverde opzione Tricolour che continua a far battere il cuore dei nostalgici della XRV650 originale.
Sotto le nuove vesti, batte il cuore pulsante che ha reso questa moto un riferimento nel settore motori. Il bicilindrico parallelo da 1.084 cc rimane invariato, confermando i dati di potenza e coppia che garantiscono un equilibrio dinamico eccezionale: 102 CV (75 kW) e 112 Nm di coppia massima. Una scelta che premia l’affidabilità e la fruibilità, caratteristiche che rendono l’Africa Twin perfetta sia per il tragitto casa-lavoro che per la traversata di un deserto.
Non manca, ovviamente, l’opzione del cambio a doppia frizione DCT (Dual Clutch Transmission). Secondo i dati di vendita Honda, quasi la metà degli acquirenti europei sceglie ormai questa trasmissione, che per il 2026 mantiene le affinazioni introdotte recentemente per migliorare la fluidità nelle partenze e la gestione delle marce basse in fuoristrada. È la dimostrazione di come la tecnologia possa evolvere per servire il piacere di guida puro.
La dotazione tecnica si conferma di prim’ordine. Le versioni ES (Electronic Suspension) e Adventure Sports continuano a beneficiare delle sospensioni Showa EERA™, capaci di adattare lo smorzamento idraulico in tempo reale in base alle condizioni del fondo stradale e alla modalità di guida selezionata. Il pacchetto elettronico, gestito da una piattaforma inerziale IMU a 6 assi, include controllo di trazione HSTC, cornering ABS e controllo dell’impennata, tutto gestibile tramite il display touchscreen TFT a colori da 6,5 pollici, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.
Ma la notizia odierna non riguarda solo il metallo e la plastica. Honda ha voluto sottolineare con forza il ruolo dei suoi Honda Adventure Centers in Europa. Queste strutture, situate in Italia, Francia e Regno Unito, rappresentano il complemento perfetto alla moto. Gestiti da leggende del calibro di Marcello Romano (in Italia), David Frétigné e Dave Thorpe, questi centri offrono ai motociclisti la possibilità di testare a fondo le capacità della gamma Africa Twin in ambienti controllati ma sfidanti.
È qui che la scheda tecnica prende vita: l’Europa diventa una vera e propria palestra per l’off-road, dove i possessori possono imparare a sfruttare ogni singolo cavallo e ogni bit dell’elettronica della loro moto. Un approccio che trasforma l’acquisto di una moto nell’ingresso in una community di avventurieri consapevoli.
In un periodo dell’anno solitamente dominato dalle novità auto e dai saloni internazionali delle quattro ruote, Honda riesce a catalizzare l’attenzione del mondo dei motori su due ruote. La strategia è chiara: consolidare la leadership attraverso un prodotto maturo che non ha bisogno di rivoluzioni, ma di costanti perfezionamenti. In attesa delle prime prove su strada con le nuove configurazioni 2026, possiamo dire che la concorrenza dovrà ancora una volta misurarsi con lo standard imposto da Tokyo.
La Honda Africa Twin 2026 si conferma una certezza granitica nel panorama motociclistico mondiale. Con i nuovi colori e le grafiche aggiornate, Honda rinfresca l’immagine della sua ammiraglia senza intaccarne la sostanza tecnica che l’ha resa celebre. Che si scelga il rosso aggressivo della versione standard o l’eleganza del grigio della Adventure Sports, la promessa rimane la stessa: avventura vera, ovunque e comunque. Non resta che attendere di vederle dal vivo nelle concessionarie e, soprattutto, di sporcarle di fango sui sentieri di tutto il mondo.
Le novità del modello 2026 sono principalmente estetiche. Honda ha introdotto nuove livree e grafiche aggiornate che mescolano modernità e tradizione, mantenendo però invariata la collaudata base tecnica e meccanica della versione precedente.
La versione standard è disponibile in Grand Prix Red, Matt Ballistic Black Metallic con dettagli oro e Pearl Glare White Tricolour. La variante Adventure Sports propone invece l’inedito Matt Iridium Gray Metallic e la classica colorazione Tricolour.
No, il motore bicilindrico parallelo da 1084 cc rimane invariato. Conferma la potenza di 102 CV e una coppia di 112 Nm, garantendo lo stesso equilibrio dinamico e l’affidabilità apprezzata nei modelli degli anni passati.
Sì, il cambio a doppia frizione DCT rimane un’opzione fondamentale, scelta da quasi la metà degli acquirenti. Per il 2026 mantiene le affinazioni recenti per migliorare la fluidità nelle partenze e la gestione della guida in fuoristrada.
Oltre alle colorazioni dedicate, la Adventure Sports è orientata ai lunghi viaggi e offre finiture premium come il nuovo grigio metallizzato. La versione Standard mantiene invece una vocazione più marcata per il fuoristrada puro.