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Incendio Crans-Montana: addio a Galeppini, Roma apre inchiesta sui Moretti

Autore: Francesco Zinghinì | Data: 8 Gennaio 2026

È una giornata di lutto e di domande senza risposta quella che avvolge Genova e l’Italia intera. Mentre la città della Lanterna si stringe attorno alla famiglia di Emanuele Galeppini per l’ultimo straziante saluto, l’eco della tragedia di Crans-Montana raggiunge le aule di giustizia della Capitale. La cronaca di queste ore non racconta solo il dolore per la perdita di una giovane promessa del golf, ma segna anche una svolta giudiziaria fondamentale: la Procura di Roma ha ufficialmente aperto un fascicolo sulla strage del bar Le Constellation.

Il rogo, divampato nella notte di Capodanno nella nota località svizzera, ha causato 40 morti, tra cui sei giovanissimi italiani. Mentre in Svizzera proseguono gli accertamenti tecnici e gli interrogatori, la magistratura italiana ha deciso di vederci chiaro, attivando i canali della cooperazione internazionale. Un atto dovuto, ma anche un segnale forte da parte delle istituzioni e della politica italiana, che promettono di non lasciare sole le famiglie delle vittime nella ricerca della verità.

L’addio a Emanuele: “Non aveva ustioni, diteci come è morto”

I funerali di Emanuele Galeppini, 16 anni, si sono svolti in forma strettamente privata a Genova, ma la commozione ha travalicato le mura della chiesa. Amici, compagni di scuola e membri del circolo di golf dove il ragazzo era considerato un talento cristallino, si sono radunati per un silenzioso omaggio. Secondo quanto riferito dai legali della famiglia, il corpo del giovane non presentava ustioni evidenti, un dettaglio che rende ancora più atroce il dubbio sulle cause esatte del decesso, presumibilmente legato all’inalazione dei fumi tossici sprigionati dai pannelli fonoassorbenti del locale.

“Vogliamo sapere la verità, l’Italia deve costituirsi parte civile”, è l’appello lanciato dai genitori, che riecheggia le parole di altre famiglie colpite dal lutto, come quella di Chiara Costanzo. La richiesta di giustizia è diventata un tema centrale anche nel dibattito pubblico, con il governo che, attraverso la Farnesina, sta monitorando costantemente l’evolversi della situazione nel Canton Vallese.

La Procura di Roma indaga: faro sulla sicurezza

Parallelamente all’inchiesta svizzera coordinata dalla procuratrice Béatrice Pilloud, anche i magistrati di Piazzale Clodio scendono in campo. La Procura di Roma, competente per i reati commessi all’estero ai danni di cittadini italiani, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo, lesioni e incendio colposo. L’obiettivo è verificare se vi siano state negligenze fatali nella gestione della sicurezza del Le Constellation e se le norme antincendio siano state rispettate.

L’iniziativa della magistratura romana potrebbe rivelarsi cruciale per accedere agli atti dell’indagine elvetica e garantire una tutela legale completa ai familiari delle vittime. In un momento in cui l’attenzione del parlamento e dell’opinione pubblica è massima, l’apertura dell’inchiesta italiana serve anche a mantenere alta la pressione sulle autorità svizzere affinché nessuna zona d’ombra venga tralasciata.

I coniugi Moretti: dal passato oscuro al video della fuga

Al centro delle indagini, sia a Sion che a Roma, ci sono i gestori del locale: Jacques Moretti e sua moglie Jessica Maric. La loro posizione si sta aggravando di ora in ora. Secondo indiscrezioni filtrate dai media elvetici e riprese dalla stampa italiana, agli atti ci sarebbe un video delle telecamere di sorveglianza che ritrarrebbe Jessica Moretti mentre fugge dal locale in fiamme stringendo a sé la cassa, invece di coordinare l’evacuazione dei ragazzi intrappolati.

A gettare ulteriori ombre sulla coppia è il passato imprenditoriale e giudiziario di Jacques Moretti. Dalle visure e dalle inchieste giornalistiche emerge una parabola inquietante: condanne precedenti in Francia per reati legati allo sfruttamento della prostituzione e truffa, seguite da un’ascesa economica repentina a Crans-Montana, dove la coppia gestiva diversi locali e società immobiliari. Gli inquirenti stanno scandagliando i bilanci delle società Le Constellation e Le Senso per capire se i risparmi sulla sicurezza fossero parte di un sistema di gestione spregiudicato.

Conclusioni

Mentre l’Italia piange i suoi figli, la macchina della giustizia si è messa in moto su due fronti. I prossimi giorni saranno decisivi: sono attesi i nuovi interrogatori dei coniugi Moretti, che dovranno rispondere di accuse pesantissime. In un clima nazionale dove le divisioni partitiche e le future scadenze per le elezioni sembrano per un momento accantonate, resta solo l’unanimità nella richiesta di chiarezza. La tragedia di Crans-Montana non è più solo un incidente, ma un caso giudiziario internazionale che l’Italia intende seguire fino all’ultimo grado di giudizio.

Domande frequenti

Perché la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sull’incendio di Crans-Montana?

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo, lesioni e incendio colposo in quanto competente per i reati commessi all estero ai danni di cittadini italiani. L obiettivo dei magistrati di Piazzale Clodio è verificare se vi siano state negligenze fatali nella gestione della sicurezza del locale Le Constellation e se le norme antincendio siano state rispettate. Questa iniziativa serve anche a garantire una tutela legale completa ai familiari delle vittime e a mantenere alta la pressione sulle autorità svizzere per la ricerca della verità.

Quali sono le cause della morte di Emanuele Galeppini?

Secondo quanto riferito dai legali della famiglia, il corpo del sedicenne Emanuele Galeppini non presentava ustioni evidenti. Questo dettaglio suggerisce che il decesso sia stato causato presumibilmente dall inalazione dei fumi tossici sprigionati dai pannelli fonoassorbenti del locale durante il rogo. I genitori del giovane talento del golf chiedono chiarezza sulle dinamiche esatte che hanno impedito la fuga e causato la morte del ragazzo, i cui funerali si sono svolti in forma privata a Genova.

Chi sono i gestori del locale Le Constellation indagati per la strage?

I gestori del locale al centro delle indagini sono i coniugi Jacques Moretti e Jessica Maric. La loro posizione è al vaglio degli inquirenti sia a Sion che a Roma. Dalle inchieste giornalistiche e dalle visure emerge un passato oscuro per Jacques Moretti, con precedenti condanne in Francia per reati legati allo sfruttamento della prostituzione e truffa. Gli inquirenti stanno ora analizzando i bilanci delle loro società per capire se vi siano stati risparmi illeciti sulla sicurezza.

Cosa mostra il video della sorveglianza riguardante Jessica Moretti?

Secondo indiscrezioni filtrate dai media elvetici e riprese dalla stampa italiana, agli atti dell inchiesta ci sarebbe un video delle telecamere di sorveglianza che aggrava la posizione di Jessica Moretti. Le immagini la ritrarrebbero mentre fugge dal locale in fiamme stringendo a sé la cassa con l incasso, invece di coordinare l evacuazione dei ragazzi rimasti intrappolati o prestare i primi soccorsi durante l emergenza.

Come si sta muovendo il governo italiano dopo la tragedia in Svizzera?

Il governo italiano sta seguendo la vicenda con la massima attenzione attraverso la Farnesina, monitorando costantemente l evolversi della situazione nel Canton Vallese. Le istituzioni e la politica hanno promesso di non lasciare sole le famiglie delle vittime, supportando l apertura dell inchiesta italiana come atto dovuto per accedere agli atti dell indagine elvetica e assicurare che nessuna zona d ombra venga tralasciata nel percorso verso la giustizia.