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Incentivi auto Firenze 2026: requisiti, importi e come fare domanda

Autore: Francesco Zinghinì | Data: 17 Gennaio 2026

Il 2026 si apre con importanti novità per la mobilità sostenibile nel capoluogo toscano. Il Comune di Firenze ha confermato lo stanziamento di un fondo da 2 milioni di euro destinato a finanziare il rinnovo del parco auto circolante, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria e ridurre le emissioni inquinanti. La misura, attesa da migliaia di cittadini e imprese, prevede contributi a fondo perduto per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, includendo per la prima volta opzioni flessibili che spaziano dalle auto usate ai motocicli elettrici.

Secondo quanto annunciato dall’amministrazione comunale, i bandi ufficiali saranno pubblicati entro la fine di gennaio 2026. L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di accordi con la Regione Toscana e il Ministero dell’Ambiente, puntando a eliminare progressivamente i veicoli più obsoleti dalle strade fiorentine. Il meccanismo di accesso ai fondi è stato studiato per favorire in particolare le fasce di popolazione con reddito medio-basso e le attività produttive locali, offrendo un sostegno concreto in un momento di transizione ecologica cruciale.

Chi può richiedere gli incentivi auto 2026

La platea dei beneficiari è stata definita con precisione per massimizzare l’impatto sociale e ambientale della misura. Possono accedere al bonus i cittadini residenti nel Comune di Firenze che presentino un’attestazione ISEE non superiore a 50.000 euro. Il sistema prevede una progressività del contributo: chi possiede un ISEE più basso avrà diritto a importi maggiori, garantendo così un supporto equo e proporzionale.

Oltre ai privati, il bando si rivolge anche al tessuto economico locale. Sono ammesse le micro, piccole e medie imprese (MPMI), i lavoratori autonomi titolari di partita IVA e gli enti del Terzo Settore. Per queste categorie, il requisito territoriale è esteso: possono fare domanda non solo le realtà con sede a Firenze, ma anche quelle operative nei comuni della cosiddetta “agglomerazione urbana”, che comprende Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Scandicci, Sesto Fiorentino, Calenzano, Lastra a Signa e Signa.

Quali veicoli si possono acquistare

Una delle caratteristiche più interessanti del bando 2026 è l’ampia gamma di veicoli ammessi. L’incentivo non è limitato alle sole auto elettriche, ma abbraccia diverse tecnologie per rispondere alle diverse esigenze di mobilità:

  • Auto elettriche e ibride: sia nuove che usate.
  • Auto a benzina Euro 6: incluse le mild-hybrid di ultima generazione.
  • Veicoli a gas: alimentazione a GPL, metano o bifuel.
  • Scooter e moto elettriche: una novità introdotta per favorire la micromobilità e il decongestionamento del traffico.

È fondamentale notare una distinzione importante riguardante i motori diesel: mentre per i privati l’acquisto di auto diesel è escluso dagli incentivi, i soggetti giuridici (aziende e partite IVA) possono beneficiare del contributo anche per l’acquisto di veicoli diesel, purché omologati Euro 6. Per tutti i richiedenti, condizione imprescindibile per ottenere il bonus è la rottamazione di un vecchio veicolo inquinante, specificamente diesel fino alla classe Euro 5.

Gli importi del bonus

L’entità del contributo varia sensibilmente in base alla tipologia del richiedente e alle caratteristiche del veicolo acquistato. Per i privati cittadini, il bonus può arrivare fino a un massimo di 5.000 euro per l’acquisto di un’auto elettrica nuova, e fino a 3.500 euro per un veicolo a benzina Euro 6. Anche l’usato gode di un sostegno significativo, con cifre che possono raggiungere i 4.000 euro per l’elettrico di seconda mano.

Per le imprese e i professionisti, gli importi sono ancora più elevati, arrivando fino a 8.000 euro per i veicoli commerciali elettrici nuovi. Il contributo copre generalmente fino al 50% del costo del veicolo (esclusa IVA), con tetti massimi di spesa stabiliti dal bando (ad esempio, 10.000 euro per i motocicli). Questa struttura a “gradoni” mira a incentivare maggiormente le tecnologie a zero emissioni, pur non penalizzando chi opta per soluzioni termiche moderne ed efficienti.

Come presentare la domanda

La procedura per richiedere gli incentivi auto Firenze 2026 è stata digitalizzata per snellire l’iter burocratico. Secondo le indicazioni fornite, il processo si articolerà in due fasi distinte:

  1. Prenotazione online: I richiedenti dovranno registrarsi sulla piattaforma dedicata (gestita solitamente da SAS – Servizi alla Strada) e compilare una richiesta di prenotazione del contributo. In questa fase sarà necessario presentare un’autocertificazione dei requisiti e, presumibilmente, un preventivo o un ordine di acquisto.
  2. Rendicontazione: Una volta ottenuto il via libera e completato l’acquisto (con relativa rottamazione del vecchio mezzo), si avrà un tempo prestabilito per caricare la documentazione finale (fattura, libretto di circolazione, certificato di rottamazione) e ricevere l’erogazione del bonifico sul conto corrente.

È consigliabile monitorare attentamente il sito istituzionale del Comune di Firenze, poiché i fondi sono limitati e verranno assegnati fino a esaurimento risorse, verosimilmente seguendo l’ordine cronologico di prenotazione.

Conclusioni

Gli incentivi auto Firenze 2026 rappresentano un’opportunità concreta per rinnovare il proprio mezzo di trasporto risparmiando cifre considerevoli. Con un approccio inclusivo che apre all’usato e alle due ruote, l’amministrazione comunale dimostra di voler intercettare le reali necessità dei cittadini, coniugando sostenibilità ambientale e sostenibilità economica. Per chi possiede un vecchio diesel Euro 3, 4 o 5, le prossime settimane saranno decisive: preparare la documentazione ISEE e tenere d’occhio la pubblicazione del bando a fine gennaio è la strategia migliore per non perdere questa occasione.

Domande frequenti

Chi ha diritto agli incentivi auto del Comune di Firenze 2026?

Il bonus è destinato ai cittadini residenti a Firenze con un ISEE inferiore a 50.000 euro e alle imprese, partite IVA ed enti del Terzo Settore. Per le attività economiche, l ambito territoriale è esteso anche ai comuni dell agglomerazione urbana come Scandicci, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e altri limitrofi. L importo del contributo per i privati è calcolato in modo progressivo, favorendo chi possiede un indicatore ISEE più basso per garantire un supporto equo.

Quali tipologie di veicoli sono ammesse dal bando Firenze 2026?

È possibile acquistare auto elettriche, ibride, a benzina Euro 6, a gas (GPL o metano) e, novità di quest anno, anche scooter o moto elettriche. L incentivo copre sia l acquisto del nuovo che dell usato. Una distinzione fondamentale riguarda i motori diesel: i privati cittadini non possono accedere al bonus per auto diesel, mentre le aziende e i professionisti possono acquistarli purché siano omologati Euro 6.

Qual è l importo massimo del contributo per l acquisto dell auto?

Gli importi variano in base alla categoria del richiedente e al veicolo scelto. I privati possono ottenere fino a 5.000 euro per un auto elettrica nuova e fino a 3.500 euro per una a benzina Euro 6, con sostegni anche per l usato elettrico fino a 4.000 euro. Le imprese possono beneficiare di cifre più alte, arrivando fino a 8.000 euro per veicoli commerciali elettrici nuovi. Il contributo copre generalmente fino al 50% del costo del mezzo, esclusa l IVA.

È necessaria la rottamazione per accedere agli incentivi fiorentini?

Sì, la rottamazione è una condizione imprescindibile per ottenere i fondi stanziati dal Comune. Il bando richiede specificamente la dismissione di un vecchio veicolo inquinante, in particolare veicoli diesel fino alla classe Euro 5. Questo requisito risponde all obiettivo primario dell amministrazione di migliorare la qualità dell aria eliminando i mezzi più obsoleti dal traffico cittadino.

Quando e come si presenta la domanda per il bonus auto Firenze?

I bandi ufficiali sono attesi entro la fine di gennaio 2026. La procedura sarà interamente digitale e articolata in due fasi: una prenotazione online sulla piattaforma dedicata (probabilmente gestita da SAS) presentando i requisiti e il preventivo, seguita dalla rendicontazione finale con fattura e certificato di rottamazione. Dato che i fondi sono limitati, l assegnazione seguirà verosimilmente l ordine cronologico delle richieste.