Questa è una versione PDF del contenuto. Per la versione completa e aggiornata, visita:
Verrai reindirizzato automaticamente...
L’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) prosegue senza sosta la sua battaglia contro l’abusivismo finanziario online. Nella giornata di oggi, 16 gennaio 2026, l’Autorità di vigilanza ha emanato un nuovo ordine per l’oscuramento di tre siti internet che offrivano irregolarmente servizi assicurativi ai consumatori italiani. Con questo ultimo provvedimento, il numero complessivo dei portali oscurati dall’Istituto sale a quota 337, un conteggio avviato nel novembre 2023, momento in cui l’IVASS ha ottenuto nuovi e più incisivi poteri di intervento diretto sui fornitori di connettività.
La diffusione di portali che propongono polizze false, in particolare nel settore della RCA (Responsabilità Civile Auto), rappresenta una minaccia crescente per la sicurezza economica dei cittadini e per la stabilità del mercato. Le piattaforme colpite dal provvedimento odierno si presentavano come intermediari legittimi, sfruttando spesso grafiche accattivanti e nomi rassicuranti per ingannare gli utenti alla ricerca di premi assicurativi vantaggiosi. L’intervento dell’IVASS mira a interrompere immediatamente la visibilità di questi domini sul territorio italiano, proteggendo i potenziali clienti da truffe che possono avere conseguenze devastanti.
Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale, l’azione di vigilanza si è concentrata su tre specifici indirizzi web, identificati come canali di distribuzione irregolare. L’ordine di oscuramento è stato trasmesso ai provider di servizi internet, che dovranno inibire l’accesso a tali risorse nel più breve tempo possibile. Tuttavia, come spesso accade in questi casi, l’efficacia tecnica del blocco potrebbe richiedere alcuni giorni per essere operativa su tutte le reti nazionali.
L’IVASS ha reso noti gli indirizzi internet oggetto del provvedimento odierno, invitando i consumatori a prestare la massima attenzione e a non sottoscrivere alcun contratto tramite questi canali. I siti web colpiti dall’ordine di oscuramento sono:
Questi portali operavano in totale assenza delle autorizzazioni necessarie per l’intermediazione assicurativa in Italia. Il meccanismo di contrasto, potenziato a partire dalla fine del 2023, consente all’IVASS di ordinare direttamente ai gestori delle reti di telecomunicazioni di impedire l’accesso a questi domini dall’Italia. Una volta attivo il blocco, l’utente che tenterà di visitare uno di questi siti visualizzerà una pagina di avviso che segnala l’irraggiungibilità della risorsa per motivi di sicurezza e legalità.
Il dato cumulativo di 337 siti oscurati in poco più di due anni testimonia la vastità del fenomeno. Le truffe online nel settore delle assicurazioni non sono episodi isolati, ma parte di un sistema organizzato che sfrutta la digitalizzazione per colpire un numero elevato di vittime. Spesso questi siti nascono e muoiono nel giro di poche settimane, il tempo necessario per raccogliere i pagamenti dei premi da utenti ignari prima di sparire nel nulla o essere intercettati dalle autorità.
Uno degli ambiti più colpiti dall’abusivismo è quello delle cosiddette polizze temporanee. Il sito temporanee.igcinsurance.it, incluso nell’elenco odierno, suggerisce già dal nome la tipologia di prodotto esca utilizzato per attrarre le vittime. Le polizze temporanee (ad esempio quelle valide per 5 giorni) sono prodotti legittimi ma di nicchia, spesso difficili da reperire presso le compagnie tradizionali a prezzi stracciati. I truffatori sfruttano questa scarsità di offerta proponendo coperture immediate a costi irrisori, facendo leva sull’urgenza dell’automobilista che necessita di spostare un veicolo privo di copertura.
Il rischio principale per chi cade in queste trappole non è solo la perdita economica del denaro versato per il premio. Il pericolo maggiore risiede nella falsa convinzione di essere assicurati. Circolare con una polizza falsa equivale, per la legge, a circolare senza alcuna copertura. In caso di controlli da parte delle Forze dell’Ordine, l’automobilista rischia il sequestro del veicolo e sanzioni amministrative pesantissime. Ancora più drammatico è lo scenario in caso di incidente: in assenza di una copertura RCA valida, il conducente è personalmente responsabile dei danni causati a persone o cose.
In queste situazioni, i risarcimenti dovuti alle terze parti danneggiate possono raggiungere cifre esorbitanti, capaci di compromettere il patrimonio personale del responsabile per tutta la vita. Sebbene il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada intervenga per tutelare i danneggiati, esso ha poi il diritto di rivalsa nei confronti del responsabile del sinistro non assicurato.
Per difendersi dalle truffe, l’IVASS raccomanda di adottare una serie di controlli preventivi rigorosi prima di effettuare qualsiasi pagamento. Non basta che un sito appaia professionale o che utilizzi loghi di compagnie note (spesso contraffatti o utilizzati impropriamente) per garantirne l’affidabilità. Esistono strumenti ufficiali che ogni consumatore dovrebbe consultare:
Un altro campanello d’allarme riguarda le modalità di contatto e pagamento. Le imprese di assicurazione e gli intermediari legali non comunicano esclusivamente tramite sistemi di messaggistica istantanea (come WhatsApp o Telegram) per la stipula di contratti, né utilizzano indirizzi email gratuiti (come @gmail.com o @yahoo.it) per le comunicazioni ufficiali. Inoltre, è fondamentale diffidare da richieste di pagamento verso carte prepagate (come Postepay) o IBAN intestati a persone fisiche anziché alla società di intermediazione o alla compagnia assicurativa.
Sebbene la responsabilità civile auto sia il settore più colpito per via dell’obbligatorietà della copertura, l’IVASS segnala che il fenomeno dell’abusivismo tocca anche altri rami, come le polizze vita e le coperture infortuni. In questi casi, il danno emerge spesso a distanza di anni, quando si verifica l’evento assicurato e si scopre che il capitale versato non esiste o che la polizza non è mai stata registrata presso la compagnia madre.
Anche in questo ambito, la verifica della denominazione sociale e l’incrocio dei dati con gli elenchi ufficiali dell’IVASS rimangono l’unica difesa efficace. È bene ricordare che i siti abusivi spesso clonano i dati identificativi di intermediari regolari (nome, numero di iscrizione RUI, indirizzo), modificando però i recapiti telefonici o l’indirizzo web. Per questo motivo, l’IVASS consiglia di verificare la corrispondenza tra il sito internet e i contatti ufficiali riportati nel Registro.
L’ordine di oscuramento emesso oggi nei confronti di www.forla-martina.it, temporanee.igcinsurance.it e www.andrisanialessandro.com rappresenta un ulteriore passo nella lotta alla criminalità informatica nel settore assicurativo. Con 337 siti bloccati da novembre 2023, l’IVASS dimostra un impegno costante, ma la rapidità con cui nascono nuovi portali fraudolenti richiede una vigilanza attiva anche da parte dei cittadini. La regola d’oro rimane la prudenza: diffidare di offerte fuori mercato, verificare sempre le fonti ufficiali e ricordare che un risparmio immediato su una polizza fantasma può trasformarsi in un costo sociale ed economico insostenibile nel lungo periodo.
L IVASS ha disposto l oscuramento di tre nuovi portali abusivi: www.forla-martina.it, temporanee.igcinsurance.it e www.andrisanialessandro.com. Questi siti offrivano servizi assicurativi senza le necessarie autorizzazioni, portando a 337 il numero totale di domini bloccati dall Autorità a partire da novembre 2023 per contrastare le truffe online.
Per accertarsi della legittimità di un portale, è indispensabile consultare il RUI, il Registro Unico degli Intermediari disponibile sul sito ufficiale dell IVASS. Se il nome della società o dell intermediario non compare in questo elenco, si tratta quasi certamente di un operatore abusivo. È inoltre consigliabile controllare l elenco degli avvisi relativi ai casi di contraffazione pubblicati periodicamente dall Istituto.
Acquistare una polizza falsa comporta rischi gravissimi, poiché per la legge equivale a circolare senza assicurazione. In caso di controlli si rischia il sequestro del veicolo e sanzioni amministrative pesanti, ma il pericolo maggiore si verifica in caso di incidente: il conducente dovrà risarcire personalmente i danni causati a terzi, compromettendo il proprio patrimonio, dato che la compagnia fantasma non coprirà alcun sinistro.
Le polizze temporanee, come quelle valide per 5 giorni, sono prodotti di nicchia spesso usati come esca dai truffatori che sfruttano l urgenza degli automobilisti e la scarsità di offerte legittime a basso costo. I siti abusivi propongono queste coperture a prezzi irrisori per incassare rapidamente i premi, rilasciando però documenti privi di qualsiasi validità legale.
Bisogna diffidare sempre di chi richiede pagamenti verso carte prepagate come Postepay o bonifici su IBAN intestati a persone fisiche anziché alla società assicurativa. Un altro campanello d allarme è l uso esclusivo di canali di messaggistica come WhatsApp o indirizzi email gratuiti (ad esempio Gmail o Yahoo) per la gestione dei contratti e delle comunicazioni ufficiali.