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Legge Bersani RC Auto: Come Ereditare la Classe e Risparmiare

Autore: Francesco Zinghinì | Data: 2 Dicembre 2025

L’acquisto di un veicolo in Italia comporta una serie di oneri burocratici ed economici che possono pesare significativamente sul bilancio familiare. Tra questi, il costo dell’assicurazione RC Auto rappresenta una delle voci di spesa più rilevanti, specialmente per i neopatentati o per chi assicura un mezzo per la prima volta. In questo scenario complesso, la normativa italiana offre uno strumento fondamentale per calmierare i prezzi: la Legge Bersani.

Introdotta nel 2007 con il Decreto Legge n. 7, questa normativa ha rivoluzionato il mercato assicurativo, permettendo di ereditare la classe di merito di un familiare convivente. Non si tratta solo di una facilitazione economica, ma di un meccanismo che riflette la struttura sociale italiana, dove la famiglia funge spesso da ammortizzatore economico. Comprendere a fondo i requisiti e le evoluzioni recenti, come la RC Auto Familiare, è essenziale per massimizzare il risparmio senza commettere errori formali.

La Legge Bersani non è un semplice sconto, ma un diritto che permette di avviare la propria storia assicurativa partendo da una posizione privilegiata, evitando la penalizzante quattordicesima classe.

Il contesto italiano: assicurazioni e tradizione familiare

Il mercato assicurativo italiano presenta caratteristiche uniche rispetto al panorama europeo. I premi medi per la responsabilità civile auto sono storicamente più alti rispetto a paesi come Francia o Germania, a causa di fattori complessi legati alla sinistrosità e alle frodi. In questo contesto, la solidarietà intergenerazionale diventa un elemento chiave. La cultura mediterranea, che vede il nucleo familiare come centro di supporto economico, trova nella Legge Bersani una sua applicazione pratica e legislativa.

Tradizionalmente, i genitori italiani supportano i figli nell’acquisto della prima auto. La possibilità di trasferire la propria classe di merito, faticosamente guadagnata con anni di guida prudente, ai propri figli rappresenta un’estensione di questo supporto. È un ponte tra la tradizione della tutela familiare e l’innovazione normativa, pensato per agevolare la mobilità dei più giovani e ridurre il numero di veicoli non assicurati circolanti sulle strade.

Come funziona la Legge Bersani: i requisiti fondamentali

Per accedere ai benefici della Legge Bersani, è necessario soddisfare condizioni precise. Il requisito cardine è la convivenza: il veicolo da assicurare e quello da cui si eredita la classe devono appartenere a persone presenti nello stesso Stato di Famiglia. Non è sufficiente essere parenti; è indispensabile risiedere allo stesso indirizzo e comparire nel medesimo certificato anagrafico. Questo vincolo serve a garantire che il beneficio rimanga all’interno del nucleo domestico effettivo.

Un altro punto cruciale riguarda la tipologia del veicolo e della polizza. Originariamente, la legge permetteva il trasferimento della classe solo tra veicoli della stessa categoria (auto con auto, moto con moto). Inoltre, l’agevolazione si applica esclusivamente a veicoli assicurati per la prima volta nel nucleo familiare, sia che si tratti di auto nuove che usate. Se volete approfondire i dettagli su come risparmiare subito con la Legge Bersani, è fondamentale verificare che la polizza del veicolo “donatore” sia attiva e non sospesa.

RC Auto Familiare: l’evoluzione della normativa

Nel febbraio 2020, il panorama legislativo si è arricchito con l’introduzione della cosiddetta RC Auto Familiare, un ampliamento significativo della Legge Bersani originale. Questa modifica ha abbattuto una delle barriere più rigide del sistema precedente: la distinzione tra categorie di veicoli. Oggi è possibile trasferire la classe di merito anche tra mezzi diversi, ad esempio passando la classe di un’auto a uno scooter, purché si rispettino determinati parametri di virtuosità alla guida.

La condizione necessaria per usufruire di questa estensione è l’assenza di sinistri con colpa, esclusiva o principale, negli ultimi cinque anni presenti nell’attestato di rischio. Questa innovazione premia le famiglie virtuose e offre un respiro economico notevole, specialmente per chi utilizza le due ruote per la mobilità urbana. Per chi possiede motocicli, conoscere le nuove regole sulle polizze per le due ruote è vitale per sfruttare al meglio questa opportunità.

Documenti necessari e procedura operativa

Attivare una polizza usufruendo della Legge Bersani richiede una documentazione specifica da presentare alla compagnia assicurativa. La precisione in questa fase è determinante per evitare ritardi o il rifiuto della pratica. I documenti essenziali includono:

  • Libretto di circolazione: Del veicolo da assicurare (o il passaggio di proprietà provvisorio).
  • Attestato di rischio del donatore: Il documento che certifica la classe di merito del familiare (ormai reperibile digitalmente).
  • Stato di famiglia: Un’autocertificazione o un certificato ufficiale rilasciato dal comune che attesti la convivenza.
  • Documenti d’identità: Di entrambi i soggetti coinvolti (chi cede la classe e chi la riceve).

È importante notare che la corretta gestione dell’attestato di rischio è alla base di tutto il processo. Le compagnie verificheranno la veridicità dei dati attraverso la banca dati ANIA. In caso di dichiarazioni mendaci, la polizza potrebbe essere annullata o il premio ricalcolato con pesanti penali.

Vantaggi economici e strategie di risparmio

Il risparmio generato dall’applicazione della Legge Bersani può essere sostanziale. Un neopatentato che parte dalla quattordicesima classe potrebbe pagare un premio annuale superiore ai 2.000 euro in molte province italiane. Ereditando la prima classe di un genitore, il costo può scendere drasticamente, talvolta dimezzandosi. Tuttavia, il prezzo non sarà mai identico a quello del familiare “donatore”, poiché incidono altri fattori di rischio come l’età del conducente e la potenza del veicolo.

Ereditare la classe 1 non significa pagare lo stesso premio del padre cinquantenne: il neopatentato paga comunque un sovrapprezzo dovuto alla sua inesperienza statistica, ma evita la tariffa base proibitiva.

Per ottimizzare ulteriormente i costi, è consigliabile confrontare diversi preventivi online, specificando fin da subito l’intenzione di avvalersi del decreto Bersani. Comprendere il funzionamento del sistema Bonus Malus aiuta a capire perché, nonostante l’eredità della classe, le compagnie applichino tariffe differenziate basate sul profilo di rischio individuale.

Limiti e svantaggi da considerare

Nonostante i vantaggi evidenti, la Legge Bersani presenta delle limitazioni che vanno valutate attentamente. La classe ereditata è legata all’attestato di rischio ma non porta con sé lo storico dei sinistri pregressi del donatore. Questo significa che, per la compagnia assicurativa, il beneficiario è un guidatore in “Classe 1” ma senza anni di esperienza certificata alle spalle. In caso di incidente con colpa, il meccanismo di malus potrebbe essere più severo rispetto a chi ha maturato quella classe “sul campo”.

Un altro aspetto da considerare riguarda le aziende. La legge si applica solo tra persone fisiche o ditte individuali; non è possibile trasferire la classe da un veicolo intestato a una società di capitali (Srl, SpA) a una persona fisica, anche se l’amministratore è un familiare. Inoltre, se il nucleo familiare si scioglie (ad esempio, un figlio cambia residenza), il beneficio acquisito rimane sul contratto in essere, ma si perde la possibilità di ereditarlo nuovamente in futuro da quel nucleo.

Conclusioni

La Legge Bersani e la sua evoluzione nella RC Auto Familiare rappresentano pilastri fondamentali per la mobilità sostenibile delle famiglie italiane. In un mercato caratterizzato da costi elevati, questi strumenti normativi permettono di preservare il potere d’acquisto e facilitano l’accesso ai veicoli per le nuove generazioni. Saper navigare tra i requisiti burocratici e le opportunità offerte non è solo una questione di risparmio immediato, ma un investimento sulla propria storia assicurativa a lungo termine.

L’innovazione legislativa ha saputo adattarsi ai cambiamenti sociali, riconoscendo la centralità della famiglia nel tessuto economico del Paese. Tuttavia, la prudenza alla guida rimane il fattore determinante: ereditare una classe di merito è un vantaggio iniziale, ma mantenerla nel tempo richiede responsabilità e attenzione costante sulla strada. Informarsi, confrontare le offerte e guidare con coscienza restano le migliori strategie per una tutela completa ed economica.

Domande frequenti

Posso ereditare la classe di merito da un amico convivente?

Sì, è possibile, ma solo se l'amico risulta ufficialmente all'interno del tuo stesso Stato di Famiglia anagrafico. La semplice condivisione dell'appartamento senza la registrazione in comune nello stesso nucleo non dà diritto all'agevolazione.

La Legge Bersani si applica anche tra auto e moto?

La Legge Bersani originale no, ma la nuova RC Familiare (introdotta nel 2020) lo consente. È possibile trasferire la classe di merito tra veicoli di tipologia diversa (es. da auto a moto), purché l'attestato di rischio non presenti sinistri con colpa negli ultimi 5 anni.

Se eredito la prima classe pago quanto il familiare che me la passa?

Generalmente no. Anche ereditando la stessa classe (CU), le compagnie assicurative considerano altri fattori di rischio come l'età, l'esperienza di guida (neopatentati) e il tipo di veicolo. Il premio sarà comunque molto più basso rispetto alla 14ª classe standard.

Quali documenti servono per richiedere la Legge Bersani?

Sono necessari: la carta d'identità e il codice fiscale del proprietario e del familiare, una copia dello Stato di Famiglia aggiornato che attesti la convivenza, il libretto di circolazione del veicolo da assicurare e l'attestato di rischio (o la targa) del veicolo da cui si eredita la classe.

Cosa succede alla classe ereditata in caso di incidente?

Se provochi un incidente con colpa, il meccanismo del Bonus-Malus penalizzerà la tua classe di merito (aumentandola) al rinnovo successivo. Questo non influisce sulla classe del familiare da cui hai ereditato originariamente la posizione, che rimarrà invariata.