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Las Vegas – È una visione che trascende la semplice automazione quella presentata oggi, 5 gennaio 2026, da LG Electronics al CES di Las Vegas. Con il lancio ufficiale della piattaforma ‘Affectionate Intelligence’, il colosso sudcoreano ridefinisce il concetto di casa intelligente, spostando l’asse dalla mera esecuzione di comandi alla comprensione profonda ed empatica dell’essere umano. Non più solo ‘Intelligenza Artificiale’, ma un’intelligenza ‘affettuosa’ capace di leggere le emozioni, anticipare i bisogni e trasformare l’abitazione in un ambiente sensibile e reattivo.
La conferenza stampa odierna, tenutasi alle 17:57 (ora locale italiana), ha svelato come questa tecnologia permeerà l’intero ecosistema domestico, dai frigoriferi ai sistemi di climatizzazione, fino al protagonista indiscusso: l’agente AI mobile. Secondo il CEO di LG, William Cho, l’obiettivo è realizzare la promessa della ‘Zero Labor Home’, una casa dove le faccende domestiche sono gestite autonomamente dalla tecnologia, liberando tempo prezioso per gli utenti. Ma la vera rivoluzione risiede nella capacità di questi dispositivi di instaurare un legame quasi emotivo con i residenti.
Il cuore pulsante di questa nuova visione è lo Smart Home AI Agent, un robot domestico bipede dotato di capacità multimodali avanzate. A differenza dei tradizionali assistenti vocali che rispondono a input diretti, l’agente di LG utilizza sensori visivi e uditivi per analizzare il contesto in tempo reale. Secondo quanto riportato durante la presentazione, il dispositivo è in grado di rilevare il tono della voce e le espressioni facciali dell’utente per interpretarne lo stato d’animo.
Se l’utente rientra a casa stressato, il sistema può autonomamente regolare le luci su tonalità più calde, selezionare una playlist musicale rilassante e avviare il climatizzatore alla temperatura ideale. “Non stiamo solo costruendo macchine intelligenti, ma compagni che si prendono cura di te”, ha spiegato un portavoce dell’azienda. L’agente può muoversi autonomamente per la casa, monitorare gli animali domestici e persino fungere da guardia di sicurezza quando l’abitazione è vuota, inviando notifiche allo smartphone del proprietario in caso di finestre aperte o luci lasciate accese.
L’approccio ‘Affectionate Intelligence’ non si ferma alla porta di casa. Al CES 2026, LG ha mostrato come questa filosofia si estenda anche alla mobilità, presentando un concept di abitacolo automobilistico che ha già ricevuto il CES 2026 Innovation Award. Il veicolo, integrato nell’ecosistema domestico, diventa un ‘terzo spazio’ abitativo: l’auto può rilevare la stanchezza del conducente tramite sensori biometrici e attivare massaggi o modificare l’illuminazione interna per mantenere l’attenzione, sincronizzandosi perfettamente con i dati raccolti dagli elettrodomestici di casa.
In un’era in cui la casa è costantemente connessa e monitorata da telecamere e microfoni, la sicurezza dei dati è diventata una priorità assoluta. Consapevole dei rischi, LG ha posto l’accento sul concetto di ‘Responsible Intelligence’. Ogni dispositivo della gamma ‘Affectionate Intelligence’ è protetto da LG Shield, un sistema di sicurezza proprietario che cifra i dati personali direttamente sul dispositivo, riducendo al minimo il rischio di violazioni nel cloud.
Secondo le specifiche tecniche rilasciate, l’azienda ha ottenuto importanti certificazioni di sicurezza IoT (come l’accreditamento KOLAS), garantendo che i dati biometrici e le abitudini degli utenti rimangano strettamente privati. L’intelligenza artificiale opera seguendo principi etici rigorosi, assicurando che l’automazione non comprometta mai il controllo finale dell’utente. Questo approccio alla cybersecurity è fondamentale per guadagnare la fiducia dei consumatori in un mercato sempre più scettico riguardo alla privacy nelle Smart Home.
Con ‘Affectionate Intelligence’, LG scommette su un futuro in cui la tecnologia non è solo uno strumento funzionale, ma un’entità empatica integrata nel tessuto della vita quotidiana. Se da un lato la promessa di una casa che ci capisce e ci accudisce è affascinante, dall’altro pone sfide significative in termini di privacy e dipendenza tecnologica. Tuttavia, la direzione tracciata al CES 2026 è chiara: il prossimo grande salto non sarà nella potenza di calcolo, ma nella capacità delle macchine di connettersi emotivamente con l’essere umano.
Si tratta di una piattaforma innovativa che ridefinisce il concetto di casa intelligente, trasformando la semplice automazione in una comprensione empatica della persona. A differenza della tradizionale intelligenza artificiale, questa tecnologia è progettata per leggere le emozioni umane, analizzare il tono della voce e le espressioni facciali per anticipare i bisogni. Lo scopo è creare un ambiente domestico sensibile che reagisce autonomamente allo stato di animo degli abitanti, regolando luci e temperatura per migliorare il benessere quotidiano.
Questo robot domestico bipede utilizza sensori visivi e uditivi avanzati per muoversi autonomamente nella casa e interagire con i residenti. Oltre a gestire gli elettrodomestici connessi, il dispositivo agisce come un compagno empatico capace di rilevare lo stress e modificare la atmosfera domestica di conseguenza, ad esempio mettendo musica rilassante. Svolge anche funzioni pratiche come il monitoraggio degli animali domestici e la sorveglianza della abitazione quando è vuota, inviando notifiche in caso di anomalie.
La sicurezza è gestita attraverso il sistema proprietario LG Shield, che fa parte della filosofia Responsible Intelligence. Per proteggere le informazioni sensibili raccolte da telecamere e microfoni, i dati personali vengono cifrati direttamente sul dispositivo invece che sul cloud, riducendo drasticamente il rischio di violazioni esterne. La azienda ha ottenuto certificazioni di sicurezza IoT specifiche per garantire che i dati biometrici e le abitudini degli utenti rimangano privati e sotto il controllo del proprietario.
La Zero Labor Home rappresenta la visione futura del abitare secondo LG, dove le faccende domestiche sono gestite in completa autonomia dalla tecnologia. Lo scopo è liberare gli utenti dalle incombenze quotidiane grazie a dispositivi interconnessi che non necessitano di comandi diretti ma agiscono proattivamente. In questo scenario, la intelligenza artificiale si occupa della gestione operativa della casa, permettendo alle persone di dedicare il proprio tempo ad attività di maggior valore personale.
Sì, la tecnologia non è limitata alle mura domestiche ma include anche la mobilità, trasformando la auto in un terzo spazio abitativo. I veicoli dotati di questa intelligenza utilizzano sensori biometrici per rilevare la stanchezza o lo stato di animo del conducente, attivando funzioni come massaggi o luci specifiche per mantenere la attenzione. Inoltre, il veicolo si sincronizza perfettamente con i dati della casa intelligente per offrire una esperienza continua e fluida tra i diversi ambienti di vita.