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Luisa Ranieri è La Preside: stasera su Rai 1 la storia di Eugenia Carfora

Autore: Francesco Zinghinì | Data: 12 Gennaio 2026

L’attesa è finalmente terminata. Questa sera, lunedì 12 gennaio 2026, il piccolo schermo di Rai 1 si illumina con una delle produzioni più attese e significative della stagione televisiva: debutta in prima serata La Preside. Al centro della scena troviamo una straordinaria Luisa Ranieri, che per l’occasione ha stravolto il suo look presentandosi con un inedito caschetto biondo, pronta a dare volto e anima a un personaggio che promette di lasciare un segno indelebile nel cuore dei telespettatori. La serie, che ha già registrato un boom di interesse online con oltre 5000 ricerche nelle ultime ore, non è solo un prodotto di intrattenimento, ma un potente manifesto di impegno civile.

La fiction, prodotta da Zocotoco e Bibi Film TV in collaborazione con Rai Fiction e Netflix, porta nelle case degli italiani una storia di coraggio, resistenza e speranza. Non si tratta di una sceneggiatura di pura fantasia, ma di un racconto liberamente ispirato alla vita e alle battaglie di Eugenia Carfora, la dirigente scolastica che ha trasformato l’Istituto Morano di Caivano, nel Parco Verde, da luogo di abbandono a presidio di legalità. L’entusiasmo attorno a questo progetto è palpabile: la critica, dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma, ha lodato la capacità della serie di mescolare il dramma sociale con toni che a tratti sfiorano la “favola moderna”, come definita dalla stessa protagonista.

In un panorama televisivo spesso affollato di thriller e commedie leggere, La Preside si distingue per la sua urgenza narrativa. Stasera, alle 21:30, il pubblico potrà immergersi nelle vicende di una donna che ha scelto di non voltarsi dall’altra parte, combattendo contro la dispersione scolastica e la criminalità organizzata armata solo di determinazione e amore per i suoi studenti. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questa imperdibile novità, dalla trama al cast stellare, fino alle radici reali di questa emozionante avventura.

Una trama che tocca il cuore: la missione di Eugenia Liguori

Nella finzione scenica, il personaggio interpretato da Luisa Ranieri prende il nome di Eugenia Liguori. La storia si apre con il suo arrivo all’Istituto Anna Maria Ortese, una scuola di frontiera situata in uno dei territori più complessi dell’hinterland napoletano. La situazione che la nuova dirigente si trova ad affrontare è disastrosa: aule vuote, strutture fatiscenti e un tasso di abbandono scolastico che sembra non lasciare scampo. L’istituto sorge proprio nel cuore di una delle piazze di spaccio più grandi d’Europa, un contesto dove la scuola è vista spesso come un corpo estraneo, se non addirittura nemico.

Ma Eugenia non è una preside come le altre. Rifiuta il ruolo di burocrate dietro una scrivania e sceglie l’azione diretta. La vedremo scendere in strada, letteralmente, per andare a recuperare i ragazzi casa per casa, strappandoli alle lusinghe della manovalanza criminale. Il suo motto è semplice ma rivoluzionario: la scuola deve essere un luogo bello, accogliente, un rifugio sicuro dove costruire il futuro. Secondo le anticipazioni, la narrazione non nasconderà le asprezze della realtà, mostrando le minacce e le difficoltà quotidiane, ma manterrà sempre accesa la luce della speranza, mostrando come l’istruzione possa essere l’unica vera via di salvezza.

La vera storia di Eugenia Carfora: l’eroina di Caivano

Ciò che rende La Preside un prodotto televisivo così potente è la sua radice nella realtà. La serie è un omaggio diretto a Eugenia Carfora, la “preside coraggio” che dal 2013 guida l’Istituto Morano di Caivano. La sua storia è diventata nota al grande pubblico grazie anche al documentario di Domenico Iannacone “Eugenia Carfora: preside in trincea”, trasmesso da Rai 3, che ha colpito profondamente Luca Zingaretti, ideatore e produttore della serie insieme alla moglie Luisa Ranieri.

La vera preside Carfora ha compiuto un vero e proprio miracolo laico: ha preso una scuola vandalizzata e deserta e l’ha trasformata in un gioiello di efficienza e bellezza, con laboratori funzionanti, pulizia impeccabile e un clima di rispetto reciproco. Come riportato da diverse testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Vogue Italia, la Carfora ha inizialmente esitato di fronte all’idea di una fiction sulla sua vita, ritenendo di fare “solo il suo dovere”. Tuttavia, ha poi compreso l’importanza di veicolare un messaggio universale: la rassegnazione non è un’opzione. La serie celebra dunque non solo la sua figura, ma quella di migliaia di docenti che ogni giorno, nel silenzio, lavorano per costruire un domani migliore per i giovani italiani.

Un cast d’eccezione e una produzione di alto livello

Per dare vita a questa storia intensa, la produzione ha riunito un cast di prim’ordine. Accanto a Luisa Ranieri, che offre un’interpretazione viscerale e appassionata (lontana dai panni della sensuale Lolita Lobosco), troviamo attori di grande talento. Alessandro Tedeschi interpreta Vittorio Leoni, un insegnante di italiano trasferitosi dal Nord, che inizialmente fatica a comprendere i metodi non convenzionali della preside ma che diventerà un suo prezioso alleato. Nel cast figurano anche volti noti e giovani promesse come Ludovica Nasti (già apprezzata ne L’Amica Geniale), che interpreta una delle studentesse più difficili da recuperare.

La regia è affidata a Luca Miniero, maestro della commedia ma capace di grande sensibilità anche nel racconto sociale (ricordiamo il successo di Benvenuti al Sud). La sceneggiatura porta la firma di un team esperto che include Cristiana Farina e Maurizio Careddu, gli stessi autori del fenomeno Mare Fuori, garanzia di un linguaggio capace di parlare anche alle nuove generazioni. La scelta di girare nei luoghi reali, tra Napoli e la sua provincia, conferisce alla serie un’autenticità visiva che immerge lo spettatore nelle atmosfere vibranti e contraddittorie del territorio.

Perché non perdere “La Preside”

Guardare La Preside non è solo un atto di fruizione televisiva, ma un’esperienza emotiva necessaria. La serie riesce nell’impresa di intrattenere mentre fa riflettere, senza mai cadere nel pietismo o nella retorica facile. È un inno alla scuola pubblica, al valore degli insegnanti e alla resilienza dei ragazzi che, se guidati con amore e fermezza, possono fiorire anche nel cemento più duro. Il tono entusiastico con cui la critica ha accolto i primi episodi disponibili in anteprima su RaiPlay conferma che siamo di fronte a un prodotto di qualità superiore.

La trasformazione fisica di Luisa Ranieri, che ha scelto il biondo per avvicinarsi anche esteticamente alla vera Eugenia, è il simbolo della dedizione totale dell’attrice a questo progetto. Come ha dichiarato lei stessa in recenti interviste, questa serie è una “favola moderna” perché mostra che il lieto fine è possibile, ma va conquistato con fatica, sudore e un’incrollabile fede nell’essere umano. In un momento storico in cui la scuola è spesso al centro di polemiche, La Preside ci ricorda qual è la sua vera essenza: essere un faro di civiltà.

Conclusioni

L’appuntamento è dunque fissato per stasera su Rai 1. La Preside si preannuncia come uno dei successi dell’anno, capace di unire davanti allo schermo famiglie intere. Tra l’interpretazione magistrale di Luisa Ranieri, una regia attenta e una storia vera che pulsa di vita, ci sono tutti gli ingredienti per una serata di grande televisione. Non resta che sintonizzarsi e lasciarsi trasportare dalla forza di Eugenia, una donna che ci insegna che non è mai troppo tardi per cambiare il destino di un ragazzo e, forse, anche il nostro modo di guardare il mondo.

Domande frequenti

A chi si ispira la storia vera della serie TV La Preside?

La fiction trae ispirazione dalla vita di Eugenia Carfora, la dirigente scolastica che guida l’Istituto Morano di Caivano. La trama ripercorre liberamente la sua lotta contro la dispersione scolastica e la criminalità nel Parco Verde, mostrando come la protagonista trasformi una scuola in rovina in un presidio di legalità, andando a cercare gli studenti porta a porta.

Di cosa parla la trama della fiction con Luisa Ranieri?

La storia segue le vicende di Eugenia Liguori, una preside che giunge all’Istituto Anna Maria Ortese nell’hinterland napoletano. Rifiutando il lavoro burocratico, la donna scende in strada per strappare i ragazzi alle piazze di spaccio e alla manovalanza criminale. Il suo obiettivo è rendere la scuola un rifugio sicuro, accogliente e bello per garantire un futuro ai giovani del territorio.

Quando va in onda La Preside e dove vederla in streaming?

Il debutto è fissato per la prima serata di lunedì 12 gennaio 2026 su Rai 1, a partire dalle ore 21:30. Essendo una coproduzione tra Zocotoco, Bibi Film TV, Rai Fiction e Netflix, gli episodi sono disponibili anche per la visione in streaming sulla piattaforma RaiPlay, dove l’anteprima ha già riscosso ottimi consensi.

Chi fa parte del cast della serie oltre alla protagonista?

Accanto a Luisa Ranieri, che interpreta la dirigente sfoggiando un inedito caschetto biondo, recitano attori di rilievo come Alessandro Tedeschi nel ruolo del professore Vittorio Leoni e la giovane Ludovica Nasti. La regia è affidata a Luca Miniero, mentre la sceneggiatura porta la firma degli autori di Mare Fuori, Cristiana Farina e Maurizio Careddu.

Dove è stata girata la serie La Preside?

Le riprese sono state effettuate nei luoghi reali tra Napoli e la sua provincia. La scelta di girare direttamente sul territorio conferisce alla serie un’autenticità visiva necessaria per immergere lo spettatore nelle atmosfere vibranti e complesse in cui opera la vera Eugenia Carfora, evitando ricostruzioni artificiali.