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Non capita spesso che un accessorio indossato per necessità medica diventi un driver finanziario capace di scuotere i listini di Piazza Affari. È quanto accaduto nelle ultime ore con il presidente francese Emmanuel Macron, presentatosi al World Economic Forum di Davos con un paio di occhiali da sole stile aviator. Quella che l’Eliseo ha definito una misura protettiva per un lieve problema oftalmico si è trasformata in un assist involontario ma potentissimo per l’economia italiana, innescando un rally speculativo sul titolo di una PMI nostrana: iVision Tech.
L’immagine del leader francese, paragonata da molti osservatori e dai social media a quella di Tom Cruise in Top Gun, ha generato un’onda di interesse che ha travalicato la cronaca politica per approdare direttamente sui terminali di borsa. Il legame tra l’inquilino dell’Eliseo e la piccola cap quotata sul mercato Euronext Growth Milan non è politico, ma industriale: gli occhiali indossati da Macron sono infatti prodotti da Henry Jullien, storico marchio francese di occhialeria di lusso acquisito e rilanciato proprio dall’azienda italiana iVision Tech.
La reazione dei mercati è stata immediata e violenta, nel senso più tecnico del termine. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 ORE, il titolo iVision Tech (ticker: IVN) ha registrato un’impennata degli ordini d’acquisto tale da costringere Borsa Italiana a sospendere le negoziazioni per eccesso di rialzo. Le azioni hanno toccato guadagni superiori al 25%, portando la capitalizzazione della società a crescere di circa 3,5 milioni di euro in poche ore.
Gli investitori hanno premiato la visibilità globale ottenuta dal brand. Il trend di ricerca “ivision tech” ha subito un’accelerazione verticale, superando le 500 ricerche in poche ore, un volume anomalo per una società a bassa capitalizzazione che solitamente si muove sotto i radar dei grandi flussi finanziari. Questo fenomeno dimostra come, nell’era della comunicazione visiva, un singolo frame possa influenzare gli investimenti più di una trimestrale, spostando capitali verso aziende che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy (o, in questo caso, del Made in France a proprietà italiana).
Dietro il look che ha scatenato i meme e l’ironia del web – compresa quella di Donald Trump, che ha scherzato sull’aria da “duro” del collega francese – c’è una motivazione clinica. Come confermato da fonti ufficiali e ripreso da la Repubblica, Macron soffre di una lieve emorragia sottocongiuntivale all’occhio destro. Un disturbo benigno che richiede però protezione dalla luce intensa, specialmente sotto i riflettori di un evento mediatico come Davos.
Tuttavia, la narrazione si è spostata rapidamente dalla salute allo stile, e dallo stile alla finanza. Il modello identificato, il Pacific S 01 Doublé Or, è un esempio di alta manifattura: laminato in oro e assemblato a mano, con un prezzo di listino di 659 euro. Stefano Fulchir, amministratore delegato di iVision Tech, ha confermato a Vanity Fair Italia e alle agenzie di stampa l’autenticità del prodotto, sottolineando come il Presidente avesse acquistato personalmente l’occhiale anni prima, apprezzandone la qualità tecnica e la leggerezza.
Questo episodio mette in luce un aspetto cruciale per l’economia reale: il valore strategico delle acquisizioni transfrontaliere. L’operazione con cui iVision Tech ha rilevato Henry Jullien nel 2023 si rivela oggi lungimirante, permettendo a una PMI italiana di beneficiare dell’aura istituzionale francese. È un esempio pratico di come il tessuto imprenditoriale italiano, spesso composto da piccole eccellenze, possa competere globalmente e attrarre capitali.
Non si tratta solo di speculazione di breve termine. La visibilità ottenuta potrebbe tradursi in un aumento strutturale degli ordini e del fatturato, con ricadute positive sul bilancio dell’azienda e, in scala ridotta, sul PIL del settore manifatturiero. Gli analisti finanziari osservano ora con attenzione se il titolo riuscirà a consolidare i guadagni o se prevarranno le prese di beneficio tipiche dopo strappi così violenti.
La vicenda Macron-iVision Tech rimarrà un caso di studio interessante per chi si occupa di comunicazione finanziaria. Dimostra l’imprevedibilità dei fattori che muovono le borse moderne, dove un problema oftalmico di un Capo di Stato può trasformarsi in un dividendo d’immagine per un’azienda manifatturiera. In un mercato sempre più guidato da algoritmi e sentiment, l’elemento umano – e persino la sua fragilità fisica – resta una variabile capace di sorprendere e creare valore inatteso.
Il rialzo è stato innescato dalla visibilità ottenuta dal marchio Henry Jullien, controllato dalla società italiana iVision Tech, dopo che il presidente francese Emmanuel Macron ha indossato un loro paio di occhiali al World Economic Forum di Davos. Questo evento mediatico ha generato un forte interesse speculativo portando a una sospensione per eccesso di rialzo a Piazza Affari.
Gli occhiali indossati da Macron sono prodotti da Henry Jullien, uno storico brand francese di occhialeria di lusso che è stato acquisito e rilanciato nel 2023 dalla PMI italiana iVision Tech. Si tratta quindi di un esempio di eccellenza manifatturiera a proprietà italiana che ha beneficiato involontariamente della visibilità del leader francese.
Il modello scelto dal presidente francese è il Pacific S 01 Doublé Or del marchio Henry Jullien. Si tratta di un occhiale di alta manifattura, laminato in oro e assemblato a mano, con un prezzo di listino di circa 659 euro. Il CEO Stefano Fulchir ha confermato che Macron aveva acquistato personalmente l accessorio anni prima per la sua qualità tecnica.
La scelta non è stata dettata da motivi di stile ma da una necessità clinica dovuta a una lieve emorragia sottocongiuntivale al suo occhio destro. Questo disturbo benigno richiede protezione dalla luce intensa, specialmente in contesti con forte illuminazione mediatica come il forum di Davos, trasformandosi poi involontariamente in un caso finanziario.
L esposizione mediatica ha portato le azioni di iVision Tech, quotate sul mercato Euronext Growth Milan, a registrare guadagni superiori al 25 per cento in poche ore. Questo rally ha incrementato la capitalizzazione della società di circa 3,5 milioni di euro, costringendo Borsa Italiana a sospendere temporaneamente le negoziazioni per via del volume eccessivo di ordini.