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L’ondata di maltempo che sta flagellando il Centro Italia in questo inizio di 2026 ha raggiunto livelli di guardia preoccupanti nel territorio di Tivoli Terme. Nella giornata odierna, 6 gennaio 2026, si registrano momenti di forte apprensione per la popolazione residente in alcune aree specifiche della frazione, a causa del concreto rischio di esondazione dei corsi d’acqua limitrofi, in particolare del fiume Aniene. La situazione, monitorata costantemente dalle autorità competenti, ha reso necessaria l’adozione di misure drastiche per tutelare l’incolumità pubblica.
Il Sindaco di Tivoli, Marco Innocenzi, ha firmato l’Ordinanza n. 3 del 5 gennaio 2026, un provvedimento contingibile e urgente che dispone l’evacuazione immediata di diverse abitazioni e immobili. La decisione scaturisce dalle eccezionali precipitazioni che si sono abbattute sulla regione nelle ultime ore, portando alla saturazione dei suoli e all’innalzamento pericoloso dei livelli idrometrici. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, l’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione Civile della Regione Lazio impone la massima cautela, costringendo decine di famiglie a lasciare le proprie case in attesa che l’emergenza rientri.
Il provvedimento di sgombero non riguarda l’intero abitato di Tivoli Terme, ma si concentra su specifiche strade ritenute ad alto rischio idrogeologico. Secondo l’ordinanza sindacale, i residenti e gli occupanti degli immobili situati nelle seguenti vie devono abbandonare immediatamente gli edifici:
Le forze dell’ordine, inclusa la Polizia Locale, i Carabinieri e i volontari della Protezione Civile, sono operative sul territorio per garantire l’esecuzione del provvedimento e assistere la popolazione nelle operazioni di allontanamento. L’accesso a queste aree è strettamente monitorato per evitare che persone possano trovarsi in situazioni di pericolo in caso di improvvisa esondazione.
Per fronteggiare l’emergenza abitativa temporanea scaturita dall’evacuazione, il Comune di Tivoli ha attivato prontamente un piano di accoglienza. Secondo quanto riportato nelle comunicazioni ufficiali, è stato allestito un punto di raccolta presso la palestra del plesso scolastico “G. Rodari”, situata in via C. Collodi 1 a Tivoli Terme.
Questa struttura è destinata a ospitare tutti coloro che non hanno la possibilità di trovare una sistemazione autonoma presso parenti o amici. All’interno del centro di accoglienza, il personale preposto sta fornendo supporto logistico e generi di prima necessità agli sfollati. Le autorità raccomandano ai cittadini coinvolti di portare con sé, ove possibile, documenti essenziali e medicinali salvavita, mantenendo la calma e seguendo le indicazioni dei soccorritori.
L’emergenza di Tivoli Terme si inserisce in un quadro regionale decisamente critico. Secondo i bollettini meteo, il Lazio è interessato da una vasta perturbazione che ha portato la Protezione Civile a diramare un’allerta arancione per criticità idraulica e idrogeologica, valida anche per la giornata dell’Epifania. Le piogge persistenti hanno messo sotto stress l’intero bacino dell’Aniene e del Tevere.
Anche nella vicina Roma la situazione è monitorata con attenzione: il sindaco Roberto Gualtieri ha disposto la chiusura di parchi, ville storiche e cimiteri per la giornata del 6 gennaio, oltre all’annullamento di molti eventi previsti per la festività della Befana. La saturazione del terreno, ormai incapace di assorbire ulteriori quantità d’acqua, rende ogni ulteriore precipitazione potenzialmente pericolosa, aumentando il rischio di frane e smottamenti anche nelle zone collinari.
La situazione a Tivoli Terme rimane in rapida evoluzione e l’ordinanza di evacuazione resterà in vigore fino al cessato allarme, ovvero quando le condizioni meteorologiche e i livelli dei corsi d’acqua torneranno alla normalità. È fondamentale che la cittadinanza si attenga scrupolosamente alle disposizioni ufficiali, evitando di recarsi nelle zone interdette e limitando gli spostamenti allo stretto necessario. Si invitano i residenti a consultare costantemente i canali istituzionali del Comune di Tivoli e della Protezione Civile per aggiornamenti in tempo reale sull’evolversi dell’emergenza.
L’ordinanza sindacale n. 3 del 5 gennaio 2026 impone lo sgombero immediato di Via Vincenzo Bellini, Via Domenico Scarlatti e Largo Benedetti. Sono coinvolti anche specifici civici di Via Giuseppe Verdi, sia sul lato destro che su quello sinistro. Si consiglia di verificare i numeri civici esatti nel testo del provvedimento per confermare se la propria abitazione rientra tra quelle interdette.
Il Comune di Tivoli ha predisposto un punto di raccolta presso la palestra del plesso scolastico G. Rodari, situata in via C. Collodi 1 a Tivoli Terme. La struttura è operativa per accogliere i cittadini evacuati che non dispongono di una sistemazione alternativa autonoma presso amici o parenti, fornendo supporto logistico e generi di prima necessità.
La decisione è stata presa a causa del concreto rischio di esondazione del fiume Aniene, in seguito alle eccezionali precipitazioni che hanno colpito il Centro Italia all’inizio del 2026. L’allerta meteo arancione e l’innalzamento pericoloso dei livelli idrometrici hanno reso necessario il provvedimento urgente firmato dal Sindaco Marco Innocenzi per tutelare la pubblica incolumità.
I residenti delle zone interessate devono abbandonare immediatamente gli edifici. Le autorità raccomandano vivamente di portare con sé i documenti essenziali e i medicinali salvavita necessari per la propria salute. È fondamentale mantenere la calma e seguire scrupolosamente le indicazioni fornite dalla Polizia Locale, dai Carabinieri e dai volontari della Protezione Civile.
Il provvedimento di evacuazione rimarrà valido fino al cessato allarme, ovvero quando le condizioni meteorologiche miglioreranno e i livelli dei corsi d’acqua torneranno alla normalità. Per sapere quando sarà possibile rientrare nelle proprie case, è indispensabile consultare costantemente i canali istituzionali del Comune di Tivoli e della Protezione Civile per gli aggiornamenti in tempo reale.