Questa è una versione PDF del contenuto. Per la versione completa e aggiornata, visita:
https://blog.tuttosemplice.com/noleggio-auto-2025-la-classifica-e-i-dati-che-sorprendono/
Verrai reindirizzato automaticamente...
Il 2026 si apre con una fotografia del mercato automotive che conferma un trend ormai inarrestabile: l’Italia si sta trasformando da paese di proprietari a paese di utilizzatori. I dati definitivi del 2025, appena rilasciati da ANIASA e Dataforce, certificano uno stato di salute eccellente per il settore del noleggio, che non solo traina l’intero comparto motori ma riscrive le gerarchie dei modelli più amati dagli italiani.
Con una crescita complessiva che sfiora l’11% rispetto all’anno precedente, il noleggio ha ormai superato la soglia psicologica e strutturale del 30% di quota di mercato sulle immatricolazioni totali. Ma la vera notizia, quella che giustifica lo stupore degli addetti ai lavori, risiede nella composizione della classifica dei modelli più richiesti: se le certezze storiche resistono, nuove forze – in particolare dal Sol Levante – hanno letteralmente scalato le vette del breve termine, mentre i SUV tedeschi insidiano i primati storici nel lungo termine.
Secondo i dati consolidati al 31 dicembre 2025, il settore del noleggio ha immatricolato un totale di circa 525.000 veicoli (tra autovetture e veicoli commerciali leggeri), segnando un incremento del 10,73% rispetto al 2024. Un risultato trainato quasi esclusivamente dalle autovetture (+13,3%), mentre i veicoli commerciali hanno sofferto una leggera flessione.
Il Presidente di ANIASA, Italo Folonari, ha commentato questi risultati sottolineando come il noleggio si sia confermato un “pilastro essenziale per l’industria automotive” in un contesto di mercato generale ancora incerto. La quota di penetrazione ha raggiunto il 30,6%, un record storico che evidenzia come un’auto su tre immatricolata in Italia sia destinata al noleggio. Particolarmente interessante è il dato relativo ai privati: la quota di chi sceglie il noleggio a lungo termine senza partita IVA è salita al 20,9%, avvicinandosi ai livelli pre-crisi e dimostrando che la formula “pay-per-use” ha convinto anche le famiglie.
Nel comparto del Noleggio a Lungo Termine (NLT), che rappresenta la fetta più consistente del mercato business e privati, la regina indiscussa rimane la Fiat Panda. L’iconica citycar italiana ha chiuso il 2025 con circa 19.400 unità immatricolate, registrando una crescita del 2,2%. La sua leadership si basa su un TCO (Total Cost of Ownership) imbattibile e una versatilità urbana che non teme rivali.
Tuttavia, la vera sorpresa tecnica arriva dalla seconda posizione. La Volkswagen Tiguan ha registrato una performance straordinaria, chiudendo l’anno con un aumento del 25,9%. Il dato più eclatante riguarda l’ultimo trimestre del 2025 (Q4), dove il SUV tedesco ha addirittura superato la Panda nei volumi mensili, conquistando la leadership temporanea. A completare il podio troviamo la BMW X1 (+15,8%), che conferma la forte domanda per i C-SUV premium nel settore delle company car.
Seguono in classifica la Renault Clio (+42,6%) e la Peugeot 3008, che ha quasi raddoppiato i volumi (+92,6%) grazie al successo delle nuove motorizzazioni ibride.
È nel Noleggio a Breve Termine (RAC) che la classifica vi stupirà davvero, segnando una rottura storica con il passato. Se fino a pochi anni fa questo segmento era dominio esclusivo di Panda e Lancia Ypsilon, il 2025 ha sancito il trionfo dei nuovi brand asiatici.
Al primo posto assoluto troviamo la BYD Seal U, un modello che nel 2024 era assente dalle classifiche perché in fase di lancio, e che ora domina le flotte turistiche. Al secondo posto si piazza la MG 3, con una crescita vertiginosa del 1.208%. Solo al terzo posto resiste la Fiat Panda, in calo del 7,1% in questo specifico canale. Chiudono la Top 5 la Peugeot 208 (+379%) e la Fiat 600.
Questo stravolgimento è dovuto alla capacità dei costruttori cinesi di fornire grandi volumi di vetture in pronta consegna a prezzi estremamente competitivi, una manna per i noleggiatori short-term che necessitano di flessibilità e costi contenuti.
Sotto il cofano delle auto più noleggiate d’Italia, la transizione energetica è evidente ma non uniforme. Nel Noleggio a Lungo Termine, l’alimentazione a benzina (comprese le mild-hybrid) è diventata la più diffusa con una quota del 41%, operando il sorpasso storico sul diesel.
Il gasolio, un tempo re indiscusso delle flotte aziendali, è crollato sotto il 28% di quota, con una flessione dei volumi vicina al 20%. Al contrario, le motorizzazioni Ibride Plug-in (PHEV) hanno vissuto un 2025 da protagoniste: la loro quota è esplosa con una crescita del 97,8%, spinte da una fiscalità ancora favorevole per le aziende e dalla necessità di abbattere le emissioni medie delle flotte. Le auto elettriche pure (BEV), pur crescendo, rimangono su una quota di nicchia intorno al 7% nel canale NLT.
I dati del 2025 ci consegnano un mercato del noleggio in piena salute e in profonda mutazione. La crescita a doppia cifra e il superamento del 30% di market share confermano che la mobilità italiana sta cambiando pelle, abbandonando il possesso per l’uso. La classifica dei modelli più noleggiati riflette perfettamente le due anime di questa transizione: da un lato la solidità delle scelte razionali nel lungo termine (Panda, Tiguan), dall’altro l’apertura alle novità aggressive dei brand emergenti nel breve termine (BYD, MG). Il 2026, con l’attesa riforma della fiscalità auto legata alla Legge Delega, potrebbe essere l’anno della definitiva consacrazione di questo modello di mobilità.
La classifica del 2025 conferma la Fiat Panda come regina indiscussa del settore grazie ai suoi costi di gestione contenuti. Tuttavia, si registra una forte ascesa dei SUV: la Volkswagen Tiguan ha conquistato il secondo posto con una crescita notevole, superando la Panda nei volumi dell ultimo trimestre, seguita dalla BMW X1. Anche Renault Clio e Peugeot 3008 mostrano ottime performance grazie alle nuove motorizzazioni ibride.
Il settore del noleggio a breve termine ha subito una vera rivoluzione con l ingresso prepotente dei marchi asiatici. Se in passato dominavano le citycar italiane, nel 2025 i modelli più noleggiati sono stati la BYD Seal U e la MG 3. Questo cambiamento epocale è dovuto alla capacità dei costruttori cinesi di offrire grandi volumi di veicoli in pronta consegna a prezzi estremamente competitivi per le flotte turistiche.
I dati attuali mostrano un netto calo delle preferenze per il diesel, sceso sotto il 28% di quota nel noleggio a lungo termine. Al contrario, le motorizzazioni a benzina e mild-hybrid sono diventate le più diffuse. La vera tendenza emergente riguarda le auto Ibride Plug-in, che hanno quasi raddoppiato i volumi grazie ai vantaggi fiscali per le aziende e alla necessità di ridurre le emissioni medie delle flotte.
Sì, i dati del 2025 indicano che sempre più famiglie scelgono questa formula. La quota di privati che optano per il noleggio ha raggiunto il 20,9%, avvicinandosi ai livelli pre-crisi. Questo dimostra che la soluzione pay-per-use sta diventando una valida alternativa all acquisto di proprietà anche per chi non possiede una partita IVA, grazie alla prevedibilità dei costi e ai servizi inclusi.
Il settore gode di ottima salute e ha superato la soglia psicologica del 30% sul totale delle immatricolazioni italiane. Con una crescita complessiva vicina all 11% rispetto all anno precedente, il noleggio si conferma un pilastro fondamentale per l industria automotive, trainando il mercato in un momento di transizione in cui l Italia si sta trasformando da paese di proprietari a paese di utilizzatori.