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La notte dell’Epifania porta con sé non solo dolci e carbone, ma un regalo calcistico che tutti gli appassionati di Serie A stavano aspettando. Mentre le ultime luci delle feste si spengono, i riflettori dello Stadio Ennio Tardini sono già pronti ad accendersi a giorno per una delle sfide più affascinanti della 19ª giornata: Parma contro Inter. L’atmosfera in città è elettrica, con un trend di ricerca per "statistiche serie a" che ha superato quota 5000 nelle ultime ore, segno inequivocabile che la febbre per il calcio giocato è altissima.
Siamo al giro di boa del campionato 2025/2026 e la sfida di domani sera (calcio d’inizio mercoledì 7 gennaio alle 20:45) promette scintille. Non è una partita come le altre: è il ritorno del "figliol prodigo" Cristian Chivu, l’uomo che ha salvato i ducali la scorsa stagione e che ora guida la corazzata nerazzurra dalla vetta della classifica. Dall’altra parte, il giovanissimo tecnico spagnolo Carlos Cuesta, pronto a dimostrare che il suo Parma, reduce dal buon pareggio contro il Sassuolo, può giocare colpi da maestro degni di una finale di tennis contro i campioni d’Italia.
Il destino ha un senso dell’umorismo particolare. Cristian Chivu, che solo pochi mesi fa festeggiava una salvezza miracolosa proprio su questo campo, torna ora da avversario temibile. L’Inter arriva al Tardini forte di cinque vittorie consecutive e con un Lautaro Martinez in stato di grazia. Ma attenzione a questo Parma: Carlos Cuesta, il tecnico più giovane della categoria, ha plasmato una squadra che, seppur con qualche difficoltà realizzativa (solo 12 gol fatti, come riportano le statistiche), ha trovato una solidità difensiva invidiabile dopo il caos di inizio stagione.
Secondo Sky Sport, l’approccio tattico di Cuesta sarà coraggioso ma equilibrato. Non vedremo una squadra chiusa a riccio, ma un undici pronto a ripartire con la velocità di una MotoGP appena si aprirà uno spiraglio. La filosofia è chiara: rispetto per la capolista, ma nessuna paura. È lo spirito giusto per chi vuole trasformare una serata di gennaio in un evento memorabile, capace di rivaleggiare per intensità con le emozioni che ci attendono alle prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.
Entriamo nel vivo delle probabili formazioni. In casa gialloblù, la notizia principale riguarda i pali. Con Zion Suzuki indisponibile (come confermato da Sportmediaset), toccherà ancora a Edoardo Corvi difendere la porta ducale. Il giovane portiere avrà il compito non facile di fermare l’attacco più prolifico del campionato. Davanti a lui, la linea difensiva a quattro dovrebbe vedere capitan Delprato a destra e Valeri a sinistra, con la coppia centrale formata da Circati e Valenti, chiamati a una prova di concentrazione "stile basket" sui tagli degli attaccanti nerazzurri.
A centrocampo, il metronomo sarà Adrian Bernabé, affiancato dalla fisicità di Mandela Keita. Il dubbio principale riguarda la trequarti: con Benedyczak fermato dall’influenza, le quotazioni di Jacob Ondrejka sono in netta ascesa. Lo svedese dovrebbe agire sulla trequarti insieme a Sorensen (o l’opzione Oristanio), a supporto dell’unica punta Mateo Pellegrino. Cuesta chiede ai suoi trequartisti un lavoro di raccordo continuo, quasi come un pit-stop di F1: veloce, preciso e fondamentale per non perdere giri nel motore della manovra.
Sponda nerazzurra, Cristian Chivu sembra intenzionato a confermare gran parte dell’undici che ha dominato il Bologna. Secondo la Gazzetta di Parma, il modulo sarà il consueto 3-5-2. In porta Sommer è una garanzia. In difesa, possibile turno di riposo per De Vrij: al suo posto scalpita Acerbi per guidare il reparto con Bisseck e Bastoni. Sulle fasce, Dimarco è intoccabile a sinistra, mentre a destra potrebbe esserci spazio per il brasiliano Luis Henrique, una delle frecce più appuntite all’arco di Chivu.
In mezzo al campo, la qualità è debordante: Calhanoglu in regia, Barella a tutto campo e il solito ballottaggio tra Mkhitaryan e Zielinski, con l’armeno leggermente favorito. E davanti? Lautaro Martinez è il punto fermo. Al suo fianco, Marcus Thuram è il titolare designato, ma attenzione alla candidatura del giovane Pio Esposito, che sta scalpitando per una maglia dal primo minuto. Una rosa profonda che permette rotazioni senza perdere qualità, un lusso che in molti altri sport di squadra farebbe la differenza tra vittoria e sconfitta.
Ecco, in sintesi, come dovrebbero scendere in campo le due squadre domani sera al Tardini:
PARMA (4-2-3-1): Corvi; Delprato, Circati, Valenti, Valeri; Bernabé, Keita; Sorensen, Oristanio, Ondrejka; Pellegrino.
Allenatore: Carlos Cuesta.
Indisponibili: Suzuki, Benedyczak (in dubbio).
INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram.
Allenatore: Cristian Chivu.
Ballottaggi: Acerbi/De Vrij, Mkhitaryan/Zielinski, Thuram/Esposito.
Tutto è pronto per una notte di grande sport. Parma-Inter non è solo un incrocio di classifica testa-coda, ma una partita ricca di significati, ritorni e ambizioni. I ducali cercano l’impresa per allontanarsi dalle zone calde, i nerazzurri vogliono blindare il primato. Fischio d’inizio domani, 7 gennaio 2026, alle 20:45. Preparate i pop-corn e mettetevi comodi: lo spettacolo della Serie A sta per ricominciare.
La sfida valida per la diciannovesima giornata di Serie A è in programma mercoledì 7 gennaio 2026. Il fischio d inizio è fissato per le ore 20:45 presso lo Stadio Ennio Tardini. Si tratta di un atteso posticipo serale che segna il giro di boa del campionato 2025 2026, chiudendo il periodo delle festività natalizie con un big match tra la capolista e i ducali.
Il Parma guidato da Cuesta dovrebbe scendere in campo con il 4-2-3-1: Corvi in porta, difesa con Delprato e Valeri terzini, e Pellegrino unica punta supportato da Ondrejka. L Inter di Chivu risponderà probabilmente con il 3-5-2: Sommer tra i pali, difesa guidata da Acerbi al posto di De Vrij, e tandem offensivo composto da Lautaro Martinez e Thuram, anche se Pio Esposito resta in ballottaggio per una maglia da titolare.
La partita ha un sapore speciale perché segna il ritorno di Cristian Chivu allo Stadio Tardini da avversario. L attuale tecnico nerazzurro è considerato un ex molto amato, avendo guidato il Parma a una salvezza definita miracolosa nella stagione precedente. Ora siede sulla panchina dell Inter capolista e sfida il suo successore, il giovane spagnolo Carlos Cuesta, in un incrocio ricco di significati emotivi e sportivi.
In casa Parma l assenza più pesante riguarda il portiere titolare Zion Suzuki, che sarà sostituito dal giovane Edoardo Corvi. Inoltre, l attaccante Benedyczak è stato fermato dall influenza e difficilmente sarà della partita. L Inter arriva invece con la rosa quasi al completo, permettendo a Chivu di fare rotazioni mirate, come l inserimento di Luis Henrique sulla fascia destra e il possibile riposo per alcuni difensori centrali.
L Inter si presenta al Tardini in forma smagliante, forte del primo posto in classifica e di una striscia di cinque vittorie consecutive. Il Parma, pur avendo il tecnico più giovane della categoria, ha trovato una buona solidità difensiva dopo un inizio difficile. I ducali sono reduci da un pareggio contro il Sassuolo e cercano punti pesanti per allontanarsi dalla zona calda, nonostante un attacco che ha prodotto finora solo dodici reti.