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È un risveglio col botto quello di oggi, 13 gennaio 2026, per il calciomercato italiano. Quando tutto sembrava apparecchiato per un approdo nella Capitale, ecco il colpo di scena che non ti aspetti: Giacomo Raspadori è un nuovo giocatore dell’Atalanta. Un’operazione lampo, un vero e proprio blitz notturno che ha lasciato di sasso la concorrenza e ha regalato ai tifosi della Dea un rinforzo di lusso assoluto. Il trend di ricerca “raspadori” è esploso nelle ultime ore, superando le 10.000 interrogazioni sui motori di ricerca, segno inequivocabile di quanto questa notizia abbia scosso gli equilibri della Serie A.
L’entusiasmo a Bergamo è alle stelle per un acquisto che certifica, se ancora ce ne fosse bisogno, le ambizioni di vertice del club orobico. Mentre Roma e Napoli si leccano le ferite per un obiettivo sfumato proprio sul traguardo, l’Atalanta si assicura uno dei talenti più cristallini del nostro calcio, riportandolo in Italia dopo la breve parentesi spagnola all’Atletico Madrid. Secondo fonti autorevoli come La Gazzetta dello Sport e Sky Sport, l’affare è concluso e le firme sono ormai una formalità.
La mossa dell’Atalanta è stata degna di un sorpasso all’ultima curva in MotoGP o F1: rapida, decisa e letale per gli avversari. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio e confermato dalle principali testate, la famiglia Percassi ha convinto l’Atletico Madrid mettendo sul piatto un’offerta che non si poteva rifiutare: acquisto a titolo definitivo per una cifra complessiva vicina ai 25 milioni di euro (22 milioni di parte fissa più bonus). Niente prestiti, niente formule complesse: denaro contante e subito.
Questa decisione ha fatto tutta la differenza del mondo. Il giocatore, che cercava un progetto tecnico solido per rilanciarsi in vista dei Mondiali del 2026, ha sposato con convinzione la causa nerazzurra. Agli ordini del tecnico Raffaele Palladino, Raspadori troverà un sistema di gioco ideale per le sue caratteristiche, fatto di rapidità, tecnica e inserimenti offensivi. Un matrimonio che promette scintille e gol.
La notizia ha il sapore amaro della beffa soprattutto per la Roma. I giallorossi, secondo il Corriere della Sera, avevano in pugno il giocatore da giorni, avendo trovato un accordo di massima con l’Atletico sulla base di un prestito oneroso con diritto di riscatto. Tuttavia, l’esitazione nel chiudere e la formula meno garantista per gli spagnoli hanno permesso l’inserimento prepotente dell’Atalanta. La dirigenza capitolina ora dovrà virare su obiettivi alternativi, come il giovane Robinio Vaz o l’olandese Malen, ma la delusione nell’ambiente è palpabile.
Discorso diverso per il Napoli. Il club partenopeo, pur interessato a riportare a casa “Jack”, era bloccato dalle mancate cessioni nel reparto avanzato. Senza l’uscita di un attaccante, il margine di manovra era nullo, costringendo gli azzurri a restare a guardare mentre l’Atalanta chiudeva l’operazione. Una lezione di mercato che conferma come, nello sport moderno, la tempestività e la disponibilità economica immediata siano fattori determinanti.
Il ritorno di Raspadori arricchisce un anno sportivo che si preannuncia scoppiettante su tutti i fronti. Se il calcio la fa da padrone con la Serie A e l’avvicinamento al Mondiale, gli appassionati italiani possono godere di un calendario fitto di appuntamenti imperdibili. Mentre il mercato impazza, l’attenzione si sposta anche sui parquet del basket internazionale e sui campi da tennis, dove i nostri atleti continuano a scalare le classifiche mondiali.
Senza dimenticare l’attesa febbrile per le prossime Olimpiadi invernali, un evento che vedrà l’Italia protagonista assoluta. In questo contesto di grande fermento, l’acquisto di Raspadori da parte dell’Atalanta è la ciliegina sulla torta, un segnale che il movimento calcistico italiano è vivo, vegeto e capace di attrarre (o riportare a casa) i campioni.
In definitiva, l’approdo di Giacomo Raspadori all’Atalanta è il colpo che accende definitivamente questo mercato di gennaio 2026. La Dea si conferma regina delle strategie, capace di muoversi a fari spenti per poi piazzare l’affondo decisivo. Per Raspadori è l’occasione del riscatto, per Palladino un’arma letale in più, per la Serie A un graditissimo ritorno. Roma e Napoli possono solo guardare, mentre a Bergamo la festa è appena iniziata.
L’operazione conclusa dalla famiglia Percassi per portare l’attaccante a Bergamo ha un valore complessivo vicino ai 25 milioni di euro. La cifra si compone di una parte fissa di circa 22 milioni più vari bonus legati ai risultati. A differenza delle altre pretendenti che proponevano prestiti, l’Atalanta ha convinto l’Atletico Madrid mettendo sul piatto un acquisto a titolo definitivo con pagamento immediato, una mossa decisiva per sbaragliare la concorrenza.
Il club giallorosso è stato superato nella trattativa a causa della formula di trasferimento proposta. La Roma aveva raggiunto un accordo di massima basato su un prestito oneroso con diritto di riscatto, una soluzione meno gradita al club spagnolo rispetto alla cessione definitiva offerta dall’Atalanta. L’esitazione della dirigenza capitolina nel chiudere l’affare e la mancanza di garanzie immediate hanno permesso l’inserimento lampo della Dea.
Sotto la guida tecnica di Raffaele Palladino, Giacomo Raspadori troverà una collocazione tattica ideale per le sue caratteristiche di rapidità e tecnica. Il sistema di gioco dell’allenatore prevede l’utilizzo di giocatori capaci di legare il gioco e attaccare la profondità con inserimenti offensivi. L’ex Atletico Madrid potrà essere impiegato come seconda punta o trequartista dinamico, sfruttando la sua agilità per creare occasioni da gol e finalizzare la manovra nerazzurra.
Giacomo Raspadori arriva all’Atalanta proveniente dall’Atletico Madrid. L’attaccante ha vissuto una breve parentesi nel campionato spagnolo prima di scegliere di tornare in Serie A nel gennaio 2026. La decisione di lasciare la Spagna è stata dettata dalla necessità di trovare un progetto tecnico che lo vedesse centrale e titolare, con l’obiettivo primario di riconquistare la massima visibilità in vista dei prossimi Mondiali.
Il Napoli, pur essendo interessato a un ritorno del giocatore, è rimasto bloccato dalle dinamiche del proprio mercato in uscita. La società partenopea non è riuscita a cedere alcun elemento del reparto avanzato, condizione necessaria per liberare spazio in rosa e risorse economiche. Senza queste uscite, il margine di manovra era nullo, costringendo gli azzurri a restare spettatori mentre l’Atalanta definiva l’acquisto.