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Rassegna Stampa Assicurativa: Record Risparmio Gestito e Novità 2026

Autore: Francesco Zinghinì | Data: 14 Gennaio 2026

Il 2025 si è chiuso con un segnale inequivocabile per il settore finanziario e assicurativo italiano: il risparmio gestito è tornato a correre, trainando i bilanci delle principali reti di consulenza. La rassegna stampa di martedì 13 gennaio 2026 evidenzia un panorama in fermento, dove i record di raccolta si intrecciano con importanti novità normative e istituzionali che ridisegneranno il rapporto tra compagnie e assicurati nel corso del nuovo anno.

Al centro dell’attenzione mediatica vi sono i dati eccezionali pubblicati da player come FinecoBank e Banca Generali, che confermano la ritrovata fiducia dei risparmiatori verso soluzioni gestite e assicurative. Tuttavia, non mancano le sfide: dal debutto imminente dell’Arbitro Assicurativo ai rincari previsti per le polizze auto a causa delle nuove disposizioni fiscali della Legge di Bilancio 2026. Di seguito, un’analisi dettagliata delle principali notizie emerse dai quotidiani nazionali e internazionali.

Il 2025 d’oro delle reti: Fineco e Banca Generali da record

La notizia di apertura della rassegna riguarda i volumi di raccolta registrati a fine anno. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore e dalle principali agenzie finanziarie, FinecoBank ha archiviato il mese di dicembre 2025 con il miglior risultato di sempre: una raccolta netta mensile pari a 1,7 miliardi di euro. Questo exploit ha permesso all’istituto guidato da Alessandro Foti di chiudere l’anno con un totale di 13,4 miliardi di euro, segnando una crescita del 33% rispetto al 2024.

Particolarmente rilevante è il dato sulla componente gestita, che a dicembre ha toccato gli 862 milioni di euro, il valore più alto dall’aprile 2021. Secondo l’amministratore delegato Foti, questi risultati confermano l’efficacia di un modello che unisce piattaforma tecnologica e consulenza fisica, intercettando la domanda di pianificazione a lungo termine della clientela.

Anche Banca Generali sorride ai dati di chiusura anno. Secondo le notizie diffuse dalla stampa specializzata, l’istituto del Leone ha realizzato a dicembre una raccolta netta di 607 milioni di euro, portando il totale annuo a 6,8 miliardi. Un risultato che supera di 800 milioni i target comunicati al mercato, trainato da una decisa accelerazione dei flussi verso soluzioni di risparmio gestito e consulenza evoluta, a discapito della liquidità.

Assicurazioni: al via l’Arbitro Assicurativo

Una delle novità istituzionali più attese del 2026 trova ampio spazio nelle colonne dei giornali di ieri. Dal 15 gennaio 2026 diventerà pienamente operativo l’Arbitro Assicurativo (AAS), il nuovo organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie voluto dall’IVASS. Secondo quanto riportato da Segugio.it e Libertas, questo strumento permetterà a cittadini e microimprese di risolvere contenziosi con le compagnie in modo rapido ed economico, senza dover ricorrere alla giustizia ordinaria.

L’accesso alla procedura avrà un costo simbolico di 20 euro e potrà essere attivato online dopo aver presentato un reclamo alla compagnia rimasto insoddisfatto o senza risposta per 45 giorni. L’AAS si occuperà di controversie relative a polizze Danni (inclusa la RCA) e Vita, rappresentando un passo avanti fondamentale per la tutela dei consumatori e la deflazione del contenzioso civile.

Rincari RCA e novità fiscali

Non solo buone notizie per gli assicurati: la rassegna stampa segnala anche l’impatto delle nuove misure fiscali. Secondo quanto evidenziato da testate come alVolante e InSella, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un aumento della tassazione sulle garanzie accessorie “infortuni del conducente”, portando l’aliquota dal 2,5% al 12,5% a partire da gennaio. Questo incremento fiscale si tradurrà inevitabilmente in un aumento dei premi complessivi per chi sceglie pacchetti assicurativi completi.

Sul fronte dei prezzi di mercato, l’osservatorio di CercAssicurazioni.it rileva che a dicembre 2025 il premio medio RC Auto si è attestato intorno ai 477 euro, con un incremento superiore al 5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. L’inflazione e l’aumento del costo dei sinistri continuano a esercitare pressione sulle tariffe, rendendo il 2026 un anno potenzialmente oneroso per gli automobilisti italiani.

Vigilanza e Mercato: IVASS e Lloyd’s

L’attività di vigilanza rimane alta. Nel comunicato stampa del 13 gennaio 2026, l’IVASS ha reso noto di aver ordinato l’oscuramento di tre nuovi siti internet abusivi che commercializzavano polizze false. L’Autorità raccomanda, come sempre, di diffidare da offerte che prevedono contatti esclusivi tramite messaggistica istantanea o pagamenti su carte ricaricabili, invitando i consumatori a consultare sempre il Registro Unico degli Intermediari.

Infine, una notizia di rilievo per il mercato corporate: secondo Assinews, i Lloyd’s di Londra debuttano nel mercato italiano delle soluzioni di capital management per le banche attraverso la partnership con l’agenzia Qualis. L’operazione mira a offrire coperture specializzate sui rischi di credito, in particolare per i mutui ipotecari ad alto Loan-to-Value, segnando un ulteriore espansione del colosso britannico nel tessuto finanziario italiano.

Conclusioni

La rassegna stampa del 13 gennaio 2026 ci restituisce la fotografia di un settore assicurativo e finanziario in piena evoluzione. Se da un lato le reti di consulenza festeggiano record storici di raccolta, confermando la centralità del risparmio gestito nelle scelte delle famiglie italiane, dall’altro il comparto assicurativo si prepara a recepire importanti cambiamenti strutturali. L’avvio dell’Arbitro Assicurativo rappresenta una vittoria per la trasparenza e i diritti degli assicurati, mentre gli adeguamenti fiscali e tariffari sulla RCA richiederanno una maggiore attenzione nella comparazione delle offerte. Il 2026 si apre dunque all’insegna del dinamismo, con operatori e istituzioni chiamati a rispondere a nuove esigenze di protezione e investimento.

Domande frequenti

Come funziona il nuovo Arbitro Assicurativo operativo dal 2026?

Il nuovo organismo AAS, attivo dal 15 gennaio 2026, gestisce la risoluzione stragiudiziale delle controversie tra clienti e compagnie. Il servizio si rivolge a cittadini e microimprese per dispute su polizze Danni e Vita. Per accedere alla procedura bisogna aver prima inviato un reclamo alla compagnia rimasto senza risposta per 45 giorni. Il servizio si attiva online e prevede un costo di 20 euro, offrendo una valida alternativa alla giustizia ordinaria.

Perché i prezzi delle assicurazioni auto aumentano nel 2026?

Gli aumenti derivano dalle nuove norme della Legge di Bilancio 2026 che ha alzato la tassazione sulle garanzie accessorie per infortuni del conducente dal 2,5 al 12,5 per cento. Inoltre inflazione e costo dei sinistri hanno spinto il premio medio RC Auto a circa 477 euro a fine 2025. Chi sceglie pacchetti completi subirà maggiormente questo rincaro fiscale.

Quali sono i trend attuali del risparmio gestito in Italia?

Il settore mostra una forte ripresa come indicano i risultati record di FinecoBank e Banca Generali a fine 2025. Si nota un netto spostamento della liquidità verso soluzioni di risparmio gestito. I risparmiatori italiani dimostrano nuova fiducia nella pianificazione finanziaria a lungo termine permettendo alle reti di consulenza di superare i target previsti.

Come proteggersi dalle truffe assicurative online segnalate da IVASS?

IVASS consiglia massima prudenza contro i siti web abusivi che vendono polizze false. Per evitare truffe bisogna diffidare da offerte che impongono contatti esclusivi tramite messaggistica o pagamenti su carte ricaricabili. Prima di firmare qualsiasi contratto è necessario verificare che il consulente sia iscritto nel Registro Unico degli Intermediari consultabile sul sito ufficiale della Autorità.

Quali novità riguardano i Lloyd di Londra nel mercato italiano?

Il colosso britannico entra nel mercato italiano della gestione capitali per le banche tramite una partnership con la agenzia Qualis. La operazione punta a offrire coperture specializzate sui rischi di credito, in particolare per i mutui ipotecari con alto rapporto prestito valore, espandendo la presenza del gruppo nel tessuto finanziario nazionale.