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È una sveglia brusca, rumorosa e inaspettata quella che suona per il Barcellona all’indomani della trasferta nei Paesi Baschi. Nella Liga spagnola, che sembrava ormai un monologo blaugrana, torna prepotentemente l’incertezza. Il calcio regala una di quelle serate folli alla Reale Arena, dove la Real Sociedad ha sconfitto la capolista per 2-1, interrompendo una striscia mostruosa di 11 vittorie consecutive della squadra di Hansi Flick. Una sconfitta che fa male, non solo per il risultato, ma per come è maturata: tre gol annullati, cinque legni colpiti e un dominio territoriale che non è bastato a piegare la resistenza basca.
La classifica ora recita un copione da brividi: il Barcellona resta primo a 49 punti, ma il Real Madrid è lì, a una sola lunghezza di distanza (48 punti), pronto al sorpasso. Se qualcuno pensava che il campionato fosse chiuso, dovrà ricredersi. L’intensità vista ieri sera a San Sebastián non ha nulla da invidiare a una finale delle Olimpiadi, con ritmi forsennati e capovolgimenti di fronte che hanno tenuto incollati agli schermi milioni di spettatori in tutto il mondo.
La partita è iniziata con un Barcellona arrembante, deciso a chiudere la pratica il prima possibile. Tuttavia, la serata si è rivelata stregata fin dai primi minuti. Secondo quanto riportato da Cadena SER, i catalani si sono visti annullare ben tre reti nel corso del match (a Fermín López, De Jong e Lamine Yamal), decisioni che hanno scatenato le proteste della panchina di Flick. Nel momento migliore degli ospiti, è arrivata la doccia fredda: al 32′, Mikel Oyarzabal ha fatto esplodere l’Anoeta con un sinistro al volo su cross perfetto, battendo Joan García.
Il Barcellona ha reagito con la furia di una monoposto di F1 lanciata in rettilineo, ma ha trovato sulla sua strada un Álex Remiro in stato di grazia e, soprattutto, la sfortuna. I legni colpiti (ben cinque a fine gara, incluso un colpo di testa di Koundé nel finale) hanno negato più volte il pareggio, trasformando la porta della Real Sociedad in un fortino inespugnabile.
La ripresa ha offerto uno spettacolo degno dei migliori scambi del tennis mondiale. Hansi Flick ha giocato la carta Marcus Rashford, arrivato in prestito per dare peso all’attacco, e l’inglese ha risposto presente. Al 70′, su un assist al bacio del solito Lamine Yamal, Rashford ha incornato di testa il gol dell’1-1, illudendo i tifosi culé di poter ribaltare l’inerzia del match.
Ma il calcio è crudele e meraviglioso allo stesso tempo. Palla al centro, ripartenza fulminea e, appena 60 secondi dopo il pareggio, Gonçalo Guedes ha gelato il sangue dei catalani. Il portoghese ha trovato il jolly con un tiro imparabile dall’interno dell’area, riportando avanti la Real Sociedad sul 2-1. Un colpo da KO tecnico che ha lasciato il Barça stordito, incapace di trovare il nuovo pareggio nonostante l’assedio finale e l’espulsione di Carlos Soler all’88’ per i padroni di casa.
Mentre gli appassionati di motori attendono il ritorno della MotoGP e della Formula 1, la Liga si conferma il campionato più elettrizzante del momento, capace di generare un volume di ricerca superiore persino ai big match di Serie A o alle sfide di basket di Eurolega. La caduta del Barcellona dimostra che nello sport nulla è scontato: proprio come in una gara di durata, non conta chi parte forte, ma chi riesce a gestire la pressione quando gli avversari si fanno sotto negli specchietti.
Il Barcellona lascia San Sebastián con le ossa rotte e il fiato del Real Madrid sul collo. Hansi Flick dovrà lavorare sulla testa dei suoi giocatori per evitare che questa sconfitta shock lasci scorie mentali. Non c’è tempo per piangersi addosso: secondo il calendario ufficiale, i blaugrana torneranno in campo già mercoledì 21 gennaio in Champions League contro lo Slavia Praga. La stagione entra nel vivo e ogni errore, d’ora in poi, potrebbe costare carissimo.
La partita è terminata con il punteggio di 2-1 a favore della Real Sociedad. I padroni di casa hanno vinto grazie alle reti di Mikel Oyarzabal e Gonçalo Guedes, rendendo vano il momentaneo pareggio siglato da Marcus Rashford per i blaugrana.
La sconfitta del Barcellona riapre completamente la corsa al titolo spagnolo. La squadra di Hansi Flick resta prima con 49 punti, ma il Real Madrid si porta a una sola lunghezza di distanza raggiungendo quota 48 punti.
La gara è stata caratterizzata da forti proteste per tre gol annullati al Barcellona, rispettivamente a Fermín López, De Jong e Lamine Yamal. A questo si aggiunge la sfortuna dei catalani che hanno colpito ben cinque legni durante i novanta minuti.
Marcus Rashford è un attaccante arrivato in prestito al Barcellona per rinforzare il reparto offensivo. Entrato nel secondo tempo, ha segnato il gol del momentaneo 1-1 con un colpo di testa su assist di Lamine Yamal.
Dopo la sconfitta in campionato, il Barcellona tornerà in campo mercoledì 21 gennaio. Il calendario prevede un importante impegno in Champions League contro lo Slavia Praga.