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L’atmosfera allo Stadio Olimpico è elettrica, vibrante, degna delle grandi occasioni che solo il calcio italiano sa regalare. Sono le 18:00 in punto di questo sabato 10 gennaio 2026 e la Capitale si ferma per spingere la Roma di Gian Piero Gasperini verso un obiettivo che profuma d’Europa che conta. Nonostante le difficoltà, nonostante un’infermeria affollata che farebbe tremare i polsi a chiunque, c’è un entusiasmo contagioso nell’aria. I giallorossi, reduci dalla vittoria esterna contro il Lecce, cercano continuità per blindare il quinto posto e sognare l’aggancio alla zona Champions, in un weekend di sport che promette scintille.
Dall’altra parte del campo, il Sassuolo di Fabio Grosso non è venuto a fare la comparsa. I neroverdi, feriti dalla recente sconfitta casalinga contro la Juventus, hanno fame di riscatto e si presentano con un atteggiamento spavaldo, pronti a sfruttare ogni minima incertezza dei padroni di casa. È la prima giornata del girone di ritorno della Serie A 2025-2026, e la posta in palio è altissima per entrambe le compagini.
Se c’è un maestro nel trasformare le difficoltà in opportunità, quello è Gian Piero Gasperini. La situazione in casa Roma è critica: secondo le ultime notizie da Trigoria, il tecnico deve rinunciare a ben otto pedine fondamentali. Tra squalifiche (pesante quella di Cristante) e la Coppa d’Africa che ha sottratto Ndicka ed El Aynaoui, le scelte sono obbligate. Ma è proprio qui che esce il genio: Gasperini ridisegna la sua Roma con un 3-4-2-1 che sa di scommessa e coraggio.
Davanti a Svilar, la linea difensiva vede il giovane Ghilardi affiancare i veterani Mancini ed Hermoso. A centrocampo, spazio alla freschezza di Pisilli accanto a Koné, con Celik e Tsimikas a presidiare le fasce. Ma è davanti che si accende la fantasia: senza il bomber Dovbyk infortunato, il peso dell’attacco è tutto sulle spalle di Ferguson, supportato dalla classe cristallina della coppia argentina Dybala-Soulé. Un tridente leggero, tecnico, pronto a far impazzire la difesa avversaria con giocate da futsal prestato al calcio a 11.
Fabio Grosso, campione del mondo e tecnico ormai affermato, risponde colpo su colpo. Nessuna barricata, ma un 4-3-3 propositivo che punta tutto sulla velocità e sulla vena realizzativa del suo centravanti. Al centro dell’attacco c’è lui, Andrea Pinamonti, il “Pina” che tante volte ha fatto male alle big e che oggi è chiamato a trascinare i suoi. Ai suoi lati agiranno Fadera e Laurienté, frecce pronte a colpire in contropiede.
Secondo le statistiche recenti, il Sassuolo ha raccolto solo tre punti nelle ultime cinque gare, scivolando all’undicesimo posto. Ma guai a sottovalutarli: Grosso ha dichiarato alla vigilia che la squadra ha le qualità per mettere in difficoltà chiunque, e l’assenza di Thorstvedt a centrocampo sarà colmata dalla grinta di Lipani e dall’esperienza di Matic. Sarà una battaglia tattica affascinante tra l’aggressività uomo su uomo di Gasperini e il palleggio organizzato di Grosso.
Mentre gli occhi sono tutti puntati sul prato dell’Olimpico, non possiamo dimenticare che siamo nel cuore di un periodo straordinario per gli appassionati. Se il calcio la fa da padrone oggi, l’attesa cresce già per i prossimi appuntamenti che infiammeranno il 2026. I motori si stanno scaldando per la nuova stagione di F1 e MotoGP, con i test invernali ormai alle porte che promettono battaglie tecnologiche senza precedenti. E mentre il tennis vive le prime emozioni dell’anno con i tornei australiani e il basket regala spettacolo sui parquet di tutto il mondo, il pensiero corre veloce anche verso il sogno a cinque cerchi delle prossime olimpiadi invernali, ormai sempre più vicine.
Ma ora, ogni altra distrazione svanisce. L’arbitro Marcenaro sta per fischiare. Il boato dell’Olimpico copre ogni altro suono. Roma e Sassuolo sono pronte a darsi battaglia. Che lo spettacolo abbia inizio!
In conclusione, la sfida di oggi rappresenta un crocevia fondamentale per la stagione di entrambe le squadre. La Roma di Gasperini, pur incerottata e in piena emergenza, ha l’occasione di dimostrare che il carattere e l’organizzazione possono superare ogni ostacolo, spinta da un pubblico che non smette mai di crederci. Il Sassuolo di Grosso, dal canto suo, ha la chance di fare il colpaccio e rilanciarsi in classifica, affidandosi al fiuto del gol di Pinamonti. Comunque vada, sarà una serata di grande calcio, vissuta con quell’entusiasmo e quella passione che rendono la Serie A uno dei campionati più belli del mondo.
La squadra giallorossa affronta una vera emergenza con otto assenze pesanti. Il tecnico Gasperini deve rinunciare a pedine fondamentali come Cristante per squalifica, mentre Ndicka ed El Aynaoui sono impegnati in Coppa d Africa. Pesa molto anche il problema fisico del bomber Dovbyk, che obbliga il mister a cambiare il reparto offensivo affidandosi a soluzioni alternative per restare in zona Champions.
Senza il centravanti titolare, Gian Piero Gasperini sceglie un tridente leggero con modulo 3-4-2-1. Il peso del reparto avanzato va a Ferguson, che agisce come riferimento atipico, aiutato dalla classe della coppia argentina formata da Dybala e Soulé. Questa scelta serve a disorientare la difesa avversaria tramite il palleggio rapido, compensando la mancanza di una punta fisica.
Fabio Grosso risponde con un atteggiamento propositivo, schierando i neroverdi con un 4-3-3 offensivo. Il riferimento centrale è Andrea Pinamonti, incaricato di fare gol, supportato sulle fasce da Fadera e Laurienté. A centrocampo, la mancanza di Thorstvedt viene colmata dalla esperienza di Matic e dalla grinta di Lipani, per sfruttare le ripartenze contro la difesa della Roma.
La gara vale per la prima giornata del girone di ritorno della Serie A 2025-2026. La Roma, dopo la vittoria a Lecce, cerca continuità per blindare il quinto posto in ottica europea. Il Sassuolo si trova invece undicesimo e ha fatto solo tre punti nelle ultime cinque gare; i neroverdi cercano riscatto dopo la sconfitta interna con la Juventus per migliorare la propria classifica.
Il fischio di inizio è previsto per le ore 18:00 di sabato 10 gennaio 2026. La partita si disputa nella cornice dello Stadio Olimpico di Roma, dove si registra una atmosfera elettrica nonostante le difficoltà di formazione dei padroni di casa.