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MILANO – La seduta odierna di Piazza Affari vede tra i protagonisti indiscussi Saipem, che conferma il buon momento di forma attraversato dal comparto energetico. In un contesto di mercato che vede gli investitori alla ricerca di opportunità di valore, il titolo della società di ingegneristica e servizi per l’industria petrolifera sta attirando l’attenzione degli operatori, come testimoniato anche dal trend di ricerca online che ha registrato un’impennata di interesse con oltre 200 interrogazioni specifiche per "saipem azioni" nelle ultime ore.
Alle ore 11:28 di oggi, 22 gennaio 2026, il quadro tecnico appare decisamente costruttivo. Il titolo sta scambiando in territorio positivo, mostrando una forza relativa superiore rispetto all’indice di riferimento FTSE MIB. Gli acquisti si sono intensificati fin dalle prime battute della mattinata, spingendo le quotazioni verso nuovi massimi di periodo e confermando la validità del trend rialzista in atto da inizio anno. L’ottimismo degli investitori sembra fondarsi non solo sulle speculazioni di breve termine, ma su una solida impostazione grafica che lascia presagire ulteriori allunghi.
Entrando nel dettaglio dei numeri, Saipem sta registrando una performance notevole. Secondo i dati di mercato rilevati in tempo reale, il titolo viaggia intorno a quota 2,88 euro, con un rialzo che supera il 2% rispetto alla chiusura precedente. Un movimento significativo è stato il superamento della resistenza statica individuata dagli analisti in area 2,852 euro. La rottura di questo livello, avvenuta con decisione nella prima parte della seduta, ha aperto la strada a nuovi scenari rialzisti, liberando il titolo dalla congestione che ne aveva frenato la corsa nelle scorse sessioni.
Secondo quanto riportato dalle piattaforme di analisi tecnica come Teleborsa e Investing.com, il prossimo obiettivo sensibile è ora posto a 2,978 euro. Il raggiungimento di tale target rappresenterebbe un segnale di forza straordinaria, proiettando le quotazioni verso la soglia psicologica dei 3 euro. Al ribasso, invece, il primo supporto utile a sostenere le quotazioni in caso di ritracciamento si trova a 2,726 euro. È fondamentale che il titolo mantenga il prezzo al di sopra della vecchia resistenza di 2,85 euro (ora diventata supporto) in chiusura di giornata per confermare il breakout.
L’analisi algoritmica supporta la visione ottimistica. Gli oscillatori di momentum, come l’RSI (Relative Strength Index) a 14 periodi, si trovano in area 71,6, segnalando una fase di ipercomprato ma anche una forte pressione d’acquisto. Sebbene questo livello inviti solitamente alla prudenza per possibili prese di beneficio nel brevissimo termine, in un trend fortemente direzionale come quello attuale può indicare semplicemente una grande forza del movimento.
Tuttavia, un elemento di cautela emerge dall’analisi dei volumi. Secondo le rilevazioni di metà mattinata, gli scambi si attestano intorno ai 42 milioni di pezzi, un valore leggermente inferiore alla media mobile dei volumi mensili (circa 43,9 milioni). Questo dato suggerisce che, sebbene il trend sia positivo, la partecipazione degli investitori istituzionali (le cosiddette "mani forti") potrebbe non essere ancora massiccia, lasciando spazio a una volatilità intraday contenuta ma da monitorare. La volatilità giornaliera, ferma intorno al 2,1%, descrive comunque un movimento ordinato e non frenetico.
Il rialzo di Saipem non avviene nel vuoto, ma si inserisce in un quadro più ampio che vede l’economia e la finanza globale ancora molto sensibili alle dinamiche del prezzo del greggio e agli investimenti infrastrutturali. Le recenti commesse e la strategia di posizionamento della società nel settore della transizione energetica continuano a fornire un newsflow positivo che sostiene il titolo in Borsa. Gli analisti sottolineano come la capacità dell’azienda di generare cassa e ridurre l’indebitamento rimanga il faro fondamentale per gli investitori di lungo periodo, al di là delle oscillazioni tecniche giornaliere.
Inoltre, il confronto con il mercato generale è lusinghiero: mentre altri comparti soffrono l’incertezza legata alle stime sul PIL e ai tassi di interesse, il settore oil services sta dimostrando una resilienza particolare, fungendo da porto sicuro per i flussi di capitale in questa prima parte del 2026.
In sintesi, la seduta del 22 gennaio 2026 conferma per Saipem un quadro tecnico decisamente costruttivo. Il superamento della resistenza a 2,852 euro è il segnale che il mercato attendeva per riaggiornare i massimi. Sebbene l’RSI in ipercomprato suggerisca prudenza per possibili consolidamenti, la direzione del trend appare chiaramente impostata al rialzo verso il target di 2,978 euro. Gli investitori dovranno monitorare con attenzione la chiusura odierna: una conferma sopra i 2,88 euro validerebbe definitivamente l’uscita dalla fase laterale, aprendo interessanti prospettive per le prossime settimane.
Il rialzo è guidato dal buon momento del comparto energetico e dal superamento della resistenza tecnica a 2,852 euro. Gli investitori apprezzano la solidità grafica e il posizionamento della società nella transizione energetica, fattori che hanno spinto le quotazioni verso nuovi massimi di periodo in un contesto di mercato che premia i servizi petroliferi.
Secondo le piattaforme di analisi tecnica, il prossimo obiettivo sensibile è individuato a 2,978 euro, il cui raggiungimento potrebbe proiettare il titolo verso la soglia psicologica dei 3 euro. Al ribasso, il supporto principale per sostenere le quotazioni in caso di ritracciamento si trova a 2,726 euro, mentre è cruciale mantenere il livello di 2,85 euro in chiusura.
L indicatore RSI a 14 periodi si trova in area 71,6 segnalando una fase di ipercomprato che denota una forte pressione di acquisto ma suggerisce anche prudenza per possibili consolidamenti a breve termine. Tuttavia, i volumi di scambio leggermente inferiori alla media mensile indicano che la partecipazione degli istituzionali potrebbe non essere ancora massiccia.
Il titolo beneficia di un quadro globale sensibile alle dinamiche del prezzo del greggio e agli investimenti infrastrutturali, con il settore dei servizi petroliferi che dimostra resilienza rispetto ad altri comparti. La capacità della azienda di generare cassa e ridurre il debito, unita alle recenti commesse, rende Saipem un porto sicuro per i flussi di capitale in questa fase di mercato.