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Salah e il sogno infranto: addio alla Coppa d’Africa a Tangeri

Autore: Francesco Zinghinì | Data: 17 Gennaio 2026

È una notte amara quella che avvolge Tangeri e, di riflesso, tutto l’Egitto calcistico. Alle 23:17 di questo sabato 17 gennaio 2026, il verdetto è ormai scritto e definitivo: Mohamed Salah lascia la Coppa d’Africa (AFCON) con quella sensazione, ormai familiare e dolorosa, di un "unfinished business", un affare in sospeso che sembra non voler mai trovare la sua conclusione. Mentre il mondo dello sport globale continua a girare freneticamente, tra i preparativi per le prossime Olimpiadi invernali e l’attesa per l’avvio delle stagioni di F1 e MotoGP, il cuore pulsante del calcio africano si è fermato in Marocco, testimone dell’ennesimo assalto fallito del "Faraone" al trono continentale.

La notizia, rimbalzata rapidamente da fonti autorevoli come The New York Times ed ESPN, ha scatenato un’ondata di ricerche online, con il termine "Tangeri" che ha superato le 200.000 interrogazioni in poche ore. È proprio nella città marocchina, crocevia di culture, che si è consumato il dramma sportivo di una delle stelle più luminose del firmamento calcistico, un campione che ha vinto tutto con i club ma che continua a vedere il trofeo della sua nazionale come un miraggio irraggiungibile.

Il tramonto di un sogno a Tangeri

Il destino, a volte, ha un senso dell’ironia crudele. Secondo quanto riportato dalle cronache della semifinale giocata mercoledì 14 gennaio, l’Egitto si è arreso ancora una volta al Senegal, la sua bestia nera. In una riedizione delle sfide epiche del passato recente, i "Leoni della Teranga" hanno avuto la meglio per 1-0 allo Stadio Ibn Battouta di Tangeri. Il gol decisivo, arrivato nei minuti finali, ha portato la firma di Sadio Mané, l’ex compagno di squadra di Salah al Liverpool, chiudendo le porte della finale in faccia agli egiziani.

Nonostante un torneo giocato su livelli eccellenti, con un bottino personale di 4 gol e 1 assist che lo ha confermato leader tecnico della squadra, Salah non è riuscito a incidere nella partita più importante. La sconfitta in semifinale ha trasformato la finale per il terzo posto di oggi contro la Nigeria (sconfitta nell’altra semifinale dal Marocco) in una magra consolazione, un palcoscenico troppo stretto per chi ambiva a sollevare la coppa nel cielo di Rabat. L’uscita di scena dell’Egitto dalla corsa al titolo segna un altro capitolo di quella che molti commentatori definiscono ormai una maledizione.

“Unfinished business”: la maledizione continentale

L’espressione "unfinished business" risuona come un mantra ossessivo nella carriera internazionale di Salah. Mentre in Europa ha conquistato la Premier League e la Champions League, e in Italia ha lasciato ricordi indelebili in Serie A con le maglie di Fiorentina e Roma, in Africa il successo continua a sfuggirgli. Secondo i dati statistici del torneo, Salah ha superato record su record, diventando il giocatore egiziano con più contributi gol nella storia, ma il trofeo collettivo manca.

Questa edizione marocchina della Coppa d’Africa doveva essere quella della consacrazione definitiva. A 33 anni, il tempo inizia a non essere più un alleato. La delusione è palpabile non solo tra i tifosi di calcio, ma trasversalmente in tutto il mondo sportivo, paragonabile a quella di un campione di tennis che fallisce ripetutamente l’appuntamento con il Grande Slam o di una stella del basket a cui manca solo l’anello NBA. La sua dedizione è indiscutibile, ma il calcio, crudele come pochi altri sport, non guarda in faccia al merito individuale quando si tratta di tornei a eliminazione diretta.

Il futuro del Faraone: ultima chiamata nel 2027?

Con l’addio a questa edizione 2025 (giocata a cavallo col 2026), gli occhi sono già puntati al futuro. La prossima Coppa d’Africa si terrà nel 2027 in Kenya, Tanzania e Uganda. Salah avrà 35 anni. Sarà l’ultima danza? La sua integrità fisica, curata maniacalmente, suggerisce che potrebbe esserci ancora una possibilità, ma il ciclo tecnico dell’Egitto dovrà necessariamente rinnovarsi.

Nel frattempo, il ritorno di Salah a Liverpool sarà carico di voglia di riscatto. Come spesso accade ai grandi campioni, la rabbia per una sconfitta si trasforma in energia cinetica per le competizioni di club. Tuttavia, quella casella vuota nel palmarès della Nazionale resterà, almeno per ora, una ferita aperta, un affare in sospeso che nemmeno i successi in Premier League potranno pienamente compensare.

Conclusioni

Mohamed Salah lascia Tangeri e il Marocco con la consapevolezza di aver dato tutto, ma di non aver ricevuto in cambio la gloria sperata. Il calcio africano celebra le sue nuove gerarchie, con Senegal e Marocco a dettare legge, mentre l’Egitto è costretto a riflettere. Per Salah, l’AFCON rimane l’ossessione di una carriera altrimenti perfetta, un promemoria che nello sport, come nella vita, non tutti i cerchi si chiudono quando lo desideriamo. L’appuntamento con la storia è solo rimandato, o forse, destinato a rimanere un’eterna incompiuta.

Domande frequenti

Perché Mohamed Salah ha lasciato la Coppa d Africa a Tangeri?

Il campione egiziano è stato eliminato in semifinale contro il Senegal perdendo per 1-0 allo Stadio Ibn Battouta. Nonostante una prestazione individuale eccellente nel torneo Salah non è riuscito a superare la squadra guidata dal rivale Sadio Mané dovendo rinunciare ancora una volta al sogno di sollevare il trofeo continentale con la sua nazionale.

Quando sarà la prossima occasione per Salah di vincere il torneo?

La prossima edizione della competizione si terrà nel 2027 e sarà ospitata congiuntamente da Kenya Tanzania e Uganda. Mohamed Salah avrà 35 anni in quel momento e sebbene la sua integrità fisica suggerisca che potrebbe partecipare molti si chiedono se quella sarà la sua ultima possibilità per colmare il vuoto nel suo palmarès internazionale.

Quanti gol ha segnato Salah durante l edizione marocchina?

Durante il torneo disputato in Marocco Mohamed Salah ha confermato il suo status di leader tecnico realizzando 4 gol e fornendo 1 assist. Nonostante questi numeri impressionanti e i record statistici infranti con la maglia egiziana le sue prestazioni individuali non sono bastate per trascinare la squadra oltre la semifinale contro il Senegal.

Quale squadra ha eliminato l Egitto dalla competizione?

La nazionale egiziana è stata sconfitta dal Senegal confermando i Leoni della Teranga come una vera bestia nera per i Faraoni. La partita decisiva si è conclusa 1-0 con una rete di Sadio Mané nei minuti finali riproponendo la storica rivalità sportiva tra i due ex compagni del Liverpool e negando a Salah il passaggio in finale.

Perché le ricerche su Tangeri sono aumentate durante l evento?

La città marocchina è diventata il centro di attenzione mediatica globale per aver ospitato la drammatica semifinale tra Egitto e Senegal. La eliminazione di una stella mondiale come Salah in questa sede ha generato un picco di oltre 200.000 ricerche online rendendo Tangeri il simbolo del sogno infranto del fuoriclasse egiziano.