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È il nome che sta infiammando i motori di ricerca e i social network in queste ultime ore, confermandosi come la vera rivelazione musicale di questo inizio anno. Nicolò Filippucci, il giovanissimo cantautore umbro, ha letteralmente conquistato il pubblico del Teatro Ariston durante la semifinale di ieri sera, strappando un biglietto d’oro per la finalissima della categoria Nuove Proposte del 76° Festival di Sanremo. Con oltre 50.000 ricerche registrate in poche ore, l’entusiasmo attorno alla sua figura è palpabile: l’Italia sembra aver trovato il suo nuovo idolo pop, capace di unire tecnica vocale cristallina e una sensibilità interpretativa rara per un ragazzo della sua età.
La serata del 25 febbraio 2026 resterà probabilmente impressa nella memoria dell’artista come uno dei momenti di svolta della sua carriera. Salito sul palco con l’emozione dei grandi debutti ma con la fermezza di un veterano, Nicolò Filippucci ha sbaragliato la concorrenza del suo girone, superando artisti del calibro di Blind, El Ma e Soniko. Ora, l’attesa è tutta per la serata odierna, giovedì 26 febbraio, dove si consumerà l’atto finale di questa avvincente competizione: un testa a testa che si preannuncia epico contro un’altra voce straordinaria, quella di Angelica Bove.
Il successo di Filippucci non è un fulmine a ciel sereno, ma il coronamento di un percorso di crescita costante e meticolosa, passato attraverso i banchi della scuola di Amici e consolidatosi con la vittoria a Sanremo Giovani lo scorso dicembre. La sua presenza scenica, definita da molti critici come "misurata ma intensa", e la potenza emotiva del suo brano in gara, stanno convincendo tutti, dai giornalisti in sala stampa al pubblico del televoto, proiettandolo verso un possibile trionfo che avrebbe il sapore della consacrazione definitiva.
Il veicolo di questo straordinario successo è "Laguna", la canzone con cui Nicolò si è presentato alla kermesse sanremese. Secondo le recensioni emerse subito dopo l’esibizione, il brano si distingue per una scrittura che lavora per sottrazione, evitando gli eccessi barocchi per puntare dritto al cuore dell’ascoltatore. Come riportato da diverse testate musicali, tra cui All Music Italia e Recensiamo Musica, "Laguna" è una ballad che esplora le sfumature della malinconia e della fine di una relazione, raccontando quel senso di vuoto e smarrimento che segue una rottura.
Il testo tocca corde profonde, parlando di incomprensioni e di momenti mancati: "Non sono riuscito mai a farti capire quello che volevo, non era mai il momento giusto per aprire bocca". È un racconto generazionale ma universale, in cui la voce di Filippucci diventa lo strumento principale per narrare la fragilità. La critica ha lodato la scelta di portare un pezzo che cresce senza forzature, una "strada controcorrente" rispetto ai tormentoni immediati, che premia l’ascolto attento e la profondità emotiva. La produzione del brano, curata nei minimi dettagli, esalta il timbro vocale del cantante, permettendogli di mostrare quella "coerenza" artistica che è stata definita la sua cifra stilistica principale.
Per comprendere l’esplosione mediatica di queste ore, è necessario fare un passo indietro e guardare al biennio d’oro che ha portato Nicolò Filippucci fino a qui. Il grande pubblico ha imparato a conoscerlo durante l’edizione di Amici 24 (stagione 2024-2025), dove il cantante è entrato per volere di Anna Pettinelli, nonostante le iniziali perplessità di Rudy Zerbi. All’interno della scuola più famosa d’Italia, Nicolò ha dimostrato una tenacia invidiabile, lavorando sodo per affinare la sua identità artistica e pubblicando inediti che hanno ottenuto ottimi riscontri sulle piattaforme di streaming, come "Non mi dimenticherò" e "Yin e Yang".
L’esperienza nel talent show di Maria De Filippi è stata il trampolino di lancio perfetto. Uscito dalla scuola, Nicolò non si è fermato: nel maggio 2025 ha pubblicato il suo primo EP ufficiale, intitolato "Un’ora di follia", distribuito da Warner Music Italy. Il progetto discografico, che ha debuttato alla posizione numero 17 della classifica FIMI, ha mostrato un artista maturo, capace di spaziare tra introspezione e pop melodico. L’estate 2025 lo ha visto protagonista sui palchi dei principali festival italiani, dal TIM Summer Hits al Battiti Live, accumulando quell’esperienza live fondamentale per reggere la pressione dell’Ariston.
La vera svolta, però, è arrivata nel dicembre 2025 con la partecipazione a Sanremo Giovani. Lì, Nicolò ha sbaragliato la concorrenza, vincendo la competizione (insieme ad Angelica Bove) e guadagnandosi di diritto l’accesso al Festival di Sanremo 2026 tra le Nuove Proposte. Una vittoria che, col senno di poi, appare come il preludio naturale al successo che sta riscuotendo in queste ore.
Ma chi è il ragazzo dietro l’artista? Nato il 30 maggio 2006 a Castiglione del Lago e cresciuto a Corciano, in provincia di Perugia, Nicolò Filippucci ha la musica nel DNA. Secondo le biografie diffuse in occasione del Festival, il suo avvicinamento alle sette note è stato precocissimo: a soli sette anni ha imbracciato la prima chitarra e a nove si esibiva già con il coro delle voci bianche del Conservatorio Morlacchi di Perugia. Una formazione classica e rigorosa che si sente tutta nella precisione della sua intonazione.
Prima della ribalta televisiva, Nicolò ha fatto la gavetta vera, quella dei concorsi locali e nazionali. Nel 2022 ha vinto il premio "Il Mio Canto Libero" e si è distinto al Cantagiro con il brano "Fingere", ottenendo riconoscimenti dalla critica di settore. Nel 2023 è volato persino a New York per la finale del concorso NYCanta, classificandosi al secondo posto. Curiosamente, prima che la musica prendesse il sopravvento totale, Nicolò era anche una promessa della pallanuoto, sport che ha praticato con dedizione e che forse ha contribuito a forgiarne la disciplina e la capacità di gestire la tensione agonistica.
Tornando all’attualità stringente, i riflettori sono ora puntati sulla serata di stasera. La sfida tra Nicolò Filippucci e Angelica Bove si preannuncia come uno dei momenti più alti di questo Sanremo 2026. Entrambi provengono dalla fucina di Sanremo Giovani ed entrambi hanno dimostrato di avere le carte in regola per una carriera luminosa. Angelica Bove, con il suo brano "Mattone", porta sul palco un’intensità graffiante, mentre Nicolò risponde con l’eleganza e la profondità emotiva di "Laguna".
I bookmaker e i sondaggi online vedono un testa a testa serratissimo, ma il trend di ricerca esplosivo registrato nelle ultime ore potrebbe essere l’ago della bilancia a favore del cantante umbro. La sua fanbase, cresciuta esponenzialmente dai tempi di Amici, è mobilitata per sostenerlo al televoto. Comunque vada a finire, per Nicolò questa è già una vittoria: aver portato la sua musica su quel palco, con questa credibilità, è il miglior biglietto da visita per il futuro.
Siamo di fronte alla nascita di una stella. Nicolò Filippucci ha dimostrato che il talento, unito allo studio e alla perseveranza, paga sempre. La sua performance a Sanremo 2026 non è solo una gara, ma la celebrazione di un percorso artistico coerente e appassionato. Mentre attendiamo con il fiato sospeso il verdetto della finale di stasera, una cosa è certa: la "Laguna" di Nicolò non è un luogo dove arenarsi, ma un mare aperto verso un futuro radioso nel panorama della musica italiana. L’Umbria e l’Italia intera fanno il tifo per lui, pronte a celebrare il prossimo capitolo di questa bellissima storia.
Nicolò Filippucci è un giovane cantautore umbro, classe 2006, divenuto la rivelazione musicale del 76esimo Festival di Sanremo. Dopo essersi distinto nel talent show Amici 24 e aver vinto Sanremo Giovani nel dicembre 2025, ha conquistato la finale della categoria Nuove Proposte. La sua popolarità è esplosa grazie a una tecnica vocale cristallina e a una sensibilità interpretativa che lo hanno reso uno dei favoriti del pubblico e della critica.
Il brano Laguna è una ballad intensa che esplora le sfumature della malinconia legate alla fine di una relazione sentimentale. Il testo racconta il senso di vuoto, le incomprensioni e i momenti mancati, descrivendo la difficoltà di comunicare i propri sentimenti al partner. La critica ha lodato la canzone per la sua scrittura che lavora per sottrazione, evitando eccessi per puntare direttamente all emotività dell ascoltatore.
Nella serata finale di giovedì 26 febbraio 2026, Nicolò Filippucci affronta in un testa a testa decisivo Angelica Bove. Si tratta di una sfida tra due vincitori di Sanremo Giovani che portano sul palco stili differenti: l eleganza e la profondità emotiva di Filippucci con il brano Laguna si scontrano con l intensità graffiante della Bove, in gara con la canzone Mattone.
Il percorso dell artista è iniziato con una solida formazione classica e la partecipazione a concorsi locali, per poi esplodere mediaticamente con l ingresso nella scuola di Amici 24, voluto da Anna Pettinelli. Dopo il talent, ha pubblicato l EP Un ora di follia con Warner Music Italy e ha partecipato a festival estivi come il TIM Summer Hits. La consacrazione è arrivata con la vittoria a Sanremo Giovani nel dicembre 2025, che gli ha garantito l accesso al Festival.
Nato a Castiglione del Lago e cresciuto a Corciano, in provincia di Perugia, Nicolò ha mostrato un talento precoce iniziando a suonare la chitarra a sette anni e cantando nel coro delle voci bianche del Conservatorio Morlacchi. Prima di dedicarsi completamente alla musica, era anche una promessa della pallanuoto, sport che ha contribuito a formare la sua disciplina e la capacità di gestire la tensione del palco.