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ROMA – Una stretta di mano per fermare quella che viene spesso definita una "strage silenziosa". È stato sottoscritto oggi, 16 gennaio 2026, un importante accordo di collaborazione di durata triennale tra l’Inail (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) e l’Aci (Automobile Club d’Italia). L’intesa, siglata a Roma dai vertici dei due enti, mira a realizzare un piano capillare di attività congiunte su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo primario di abbattere drasticamente il numero degli incidenti stradali e promuovere una nuova cultura della mobilità responsabile.
L’accordo nasce dalla necessità di arginare un fenomeno che continua a rappresentare una delle principali cause di morte e invalidità nel Paese, con pesanti ripercussioni non solo sul piano umano e sociale, ma anche su quello economico e del sistema delle assicurazioni. Il protocollo si rivolge a due categorie strategiche: i lavoratori, spesso vittime di incidenti durante il tragitto casa-lavoro, e gli studenti, futuri patentati e utenti della strada di domani.
Stando a quanto riportato nel comunicato ufficiale diramato a margine della firma, l’intesa è stata sottoscritta dal Presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, e dal Commissario Straordinario dell’Aci, Tullio Del Sette. Il progetto non parte da zero, ma si basa sull’estensione a livello nazionale di un modello virtuoso già sperimentato con successo in Lombardia, noto come "Scegli la strada della sicurezza". Questa iniziativa pilota ha dimostrato come la sinergia tra enti possa produrre risultati concreti nella riduzione del rischio.
"Sensibilizzazione e prevenzione sono strumenti chiave per ridurre gli incidenti stradali e gli infortuni in itinere", ha dichiarato il Presidente D’Ascenzo. L’obiettivo è creare una rete di protezione che integri le competenze tecniche dell’Automobile Club con la capacità assicurativa e preventiva dell’Inail. Le attività previste includono campagne di informazione mirate, progetti didattici nelle scuole e, soprattutto, corsi di formazione pratica per chi utilizza il veicolo per motivi professionali.
Uno dei punti focali dell’accordo riguarda il contrasto agli infortuni "in itinere", ovvero quegli incidenti che avvengono durante il percorso di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro. Secondo i dati più recenti analizzati dall’Inail (riferiti al consolidato 2024-2025), questa tipologia di sinistro rappresenta una quota sempre più allarmante del totale delle morti bianche. Le statistiche indicano un incremento dei casi mortali in itinere, spesso causati da distrazione, velocità elevata e mancato rispetto delle norme del Codice della Strada.
Per l’Inail, ridurre questi eventi significa non solo tutelare la salute dei lavoratori, ma anche contenere i costi relativi ai risarcimenti e alle rendite vitalizie che l’Istituto eroga alle vittime o ai loro superstiti. La strada, di fatto, è diventata uno dei "luoghi di lavoro" più pericolosi in assoluto, e come tale richiede misure di sicurezza equiparabili a quelle adottate in fabbrica o in cantiere.
Il cuore operativo dell’intesa risiede nella formazione. L’Aci metterà a disposizione il proprio know-how e le proprie strutture, come i centri di Guida Sicura di Vallelunga e Lainate, per erogare corsi avanzati. Non si tratta delle classiche lezioni di scuola guida per il conseguimento della patente, ma di sessioni pratiche in cui si apprendono le tecniche di controllo del veicolo in situazioni di emergenza (frenate su fondo bagnato, evitamento ostacoli, gestione della sbandata).
Particolare attenzione sarà dedicata alla formazione dei Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) aziendali, affinché possano integrare il rischio stradale nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) delle imprese. Parallelamente, per gli studenti, sono previsti percorsi di educazione civica e stradale che mirano a scardinare le cattive abitudini prima che si radichino, puntando sulla consapevolezza dei rischi legati all’uso dello smartphone alla guida e all’abuso di alcol.
L’accordo ha risvolti significativi anche per il più ampio mercato delle assicurazioni. Una maggiore sicurezza stradale si traduce inevitabilmente in una riduzione della sinistrosità, fattore che influenza direttamente i costi delle polizze RCA (Responsabilità Civile Auto). Meno incidenti significano meno richieste di risarcimento alle compagnie e, potenzialmente, tariffe più contenute per gli automobilisti virtuosi.
Inoltre, per le aziende, investire nella sicurezza stradale dei propri dipendenti comporta vantaggi economici diretti. L’Inail, infatti, prevede meccanismi di riduzione del tasso di tariffa (sconto sui premi assicurativi dovuti all’Istituto) per le imprese che realizzano interventi migliorativi per la salute e sicurezza, tra cui rientrano proprio i corsi di guida sicura certificati. Questo crea un circolo virtuoso: l’azienda spende per la formazione, recupera parte dell’investimento tramite lo sgravio Inail e riduce i costi indiretti legati alle assenze per infortunio.
Anche il settore delle polizze vita e infortuni private guarda con interesse a queste iniziative. La diffusione di tecnologie di assistenza alla guida (ADAS) e la migliore preparazione dei conducenti sono variabili che gli attuari considerano sempre più attentamente nel calcolo del rischio.
La firma del protocollo tra Inail e Aci segna un passo avanti deciso verso una mobilità più sostenibile e sicura. In un’epoca in cui la tecnologia dei veicoli corre veloce, il fattore umano rimane l’anello debole della catena: oltre il 90% degli incidenti è riconducibile a errori del conducente. Investire sulla formazione dei lavoratori e sull’educazione dei giovani non è solo un obbligo morale, ma una strategia economica intelligente per ridurre il peso insostenibile che gli incidenti stradali scaricano sul sistema sanitario, previdenziale e assicurativo nazionale.
Il patto triennale ha lo scopo di diminuire gli incidenti stradali tramite un piano nazionale di prevenzione per lavoratori e studenti. Il progetto unisce campagne informative e formazione pratica, ampliando il modello già testato in Lombardia per fermare la strage silenziosa e diffondere una mobilità responsabile.
Si tratta degli incidenti che avvengono nel percorso di andata e ritorno tra casa e lavoro e costituiscono una causa frequente di decesso. Inail vuole limitare questi eventi per proteggere i lavoratori e ridurre i costi sociali ed economici legati ai risarcimenti e alle rendite per le vittime.
Le imprese che finanziano corsi di guida per i dipendenti possono ottenere uno sconto sui premi assicurativi dovuti a Inail per aver migliorato la sicurezza. Tale investimento riduce anche i costi indiretti causati dalle assenze per infortunio e migliora la gestione dei rischi aziendali.
Le sessioni non sono semplici lezioni di guida ma addestramenti avanzati in strutture specializzate per gestire il veicolo in emergenza. I guidatori imparano a controllare il mezzo su fondi bagnati, evitare ostacoli improvvisi e correggere sbandate, aumentando la sicurezza personale e professionale.
Ridurre il numero di sinistri significa meno rimborsi da parte delle compagnie e possibili tariffe RCA più basse per chi guida con prudenza. Una migliore preparazione dei conducenti e l uso di tecnologie di assistenza sono elementi che abbassano il rischio calcolato nelle polizze vita e infortuni.