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È un risveglio decisamente movimentato quello che sta vivendo il mondo dello spettacolo italiano in queste prime settimane del 2026. Se pensavate che l’anno nuovo avrebbe portato calma e serenità nei corridoi di Viale Mazzini e Via Asiago, vi sbagliavate di grosso! C’è un vero e proprio terremoto in corso a Rai Radio 2, e a suonare la carica, con la sua inconfondibile verve che mescola ironia tagliente e verità scomode, è nientemeno che Rosario Fiorello. Lo showman siciliano, tornato in onda con il suo programma La Pennicanza, non ha usato mezzi termini per descrivere l’atmosfera surreale che si respira nella seconda rete radiofonica nazionale, scatenando un polverone mediatico che sta tenendo banco su tutti i social.
La notizia è di quelle che fanno tremare i polsi agli addetti ai lavori e infuriare gli appassionati di musica: storici programmi cancellati dalla sera alla mattina, conduttori lasciati a casa senza preavviso e un palinsesto che sembra essere stato investito da un uragano. Ma andiamo con ordine e scopriamo i dettagli di questa vicenda che sta infiammando il dibattito pubblico, tra l’incredulità degli ascoltatori e le battute al vetriolo del mattatore per eccellenza della televisione e della radio italiana.
Tutto è iniziato durante la diretta de La Pennicanza, lo show che vede Fiorello protagonista indiscusso. Con il suo stile inimitabile, capace di trasformare anche una crisi aziendale in un momento di spettacolo puro, lo showman ha lanciato la bomba: «In questa radio stanno licenziando tutti. Ma che vi sta succedendo ragazzi?». Una frase che, pronunciata col sorriso, nasconde però una critica feroce alla gestione attuale dei palinsesti. Fiorello ha poi rincarato la dose, scherzando sulla sua posizione e quella del suo team: «Noi rimaniamo qua, perché noi siamo intoccabili. Hanno paura di noi».
Secondo quanto riportato dalle ultime cronache e dalle registrazioni della puntata, l’ironia di Fiorello ha scoperchiato un vaso di Pandora. La sua battuta sugli “intoccabili” ha fatto immediatamente il giro del web, diventando virale e accendendo i riflettori su una situazione che, fino a quel momento, era rimasta confinata nelle comunicazioni interne e nei post amareggiati dei diretti interessati. La forza mediatica di Fiorello è tale che una sua singola frase può costringere l’azienda a fare i conti con l’opinione pubblica, e sembra proprio che sia quello che sta accadendo in queste ore frenetiche.
Ma quali sono le vittime di questa “epurazione” radiofonica? Il colpo più duro, quello che ha fatto più male al cuore degli amanti della buona musica, è senza dubbio la cancellazione di Rock and Roll Circus. Parliamo di un programma storico, in onda da ben 13 anni, condotto con passione e competenza da Carolina Di Domenico e Pierluigi Ferrantini. La trasmissione era considerata un vero e proprio baluardo del rock e della musica alternativa nel panorama generalista, un’isola felice per chi cercava contenuti di qualità lontano dalle logiche puramente commerciali dei reality e del pop mainstream.
La modalità dell’addio ha lasciato tutti di stucco. Secondo le dichiarazioni rilasciate dagli stessi conduttori sui loro profili social, la decisione è arrivata come un fulmine a ciel sereno. «Vi avevamo salutato nell’ultima puntata del 2025 dicendovi che saremmo tornati in onda il 17 gennaio», hanno scritto Di Domenico e Ferrantini, non nascondendo la loro delusione. «Invece il 7 gennaio ci hanno comunicato che Rock And Roll Circus non sarebbe più tornato su Rai Radio2». Nessun preavviso, nessuna possibilità di salutare il pubblico, nessun “ultimo giro di giostra” per ringraziare chi li ha seguiti per oltre un decennio.
La notizia ha scatenato una vera e propria rivolta sui social network. L’hashtag #RockAndRollCircus è entrato rapidamente in tendenza, con migliaia di messaggi di solidarietà verso i conduttori e di critica verso la dirigenza Rai. Gli ascoltatori lamentano la perdita di uno spazio culturale unico, capace di raccontare la musica con profondità e leggerezza, ospitando artisti internazionali e dando voce a realtà emergenti che difficilmente trovano spazio altrove.
Purtroppo, la scure dei tagli non si è fermata al programma rock. Il “terremoto” descritto da Fiorello ha coinvolto anche altre trasmissioni e volti noti della rete. Tra le cancellazioni eccellenti figura anche Le Lunatiche, il programma notturno del weekend condotto da Barbara Venditti e Jodie Alivernini. Anche in questo caso, l’annuncio è arrivato via social, con toni commossi e increduli. Barbara Venditti ha voluto dedicare un pensiero speciale alla sua co-conduttrice, definendo l’esperienza “bellissima” e ringraziando gli ascoltatori della notte che hanno creato una community affiatata e partecipe.
E non è finita qui. Le indiscrezioni parlano anche dell’uscita di scena di Elenoire Casalegno e di un ridimensionamento per altri format storici. Sembra che persino Radio 2 Social Club, il salotto musicale di Luca Barbarossa ed Ema Stokholma, abbia subito delle modifiche, con una riduzione del numero di puntate settimanali. Insomma, un vero e proprio stravolgimento che sta ridisegnando il volto di Rai Radio 2, lasciando molti interrogativi sulla nuova linea editoriale.
La domanda che tutti si pongono ora è: perché? Qual è la strategia dietro questi tagli drastici e improvvisi? Se da un lato si parla di necessarie riorganizzazioni di budget e di palinsesto, dall’altro il pubblico fatica a comprendere la rinuncia a format consolidati e amati, che garantivano un’identità precisa alla rete. La discrepanza tra le promesse di valorizzazione della musica e la realtà dei fatti è evidente, e le parole di Fiorello hanno avuto il merito di portare alla luce questa contraddizione.
L’entusiasmo dei fan per i programmi TV e radiofonici di qualità si sta trasformando in mobilitazione. Petizioni online e mail bombing verso la Rai sono già partiti, nel tentativo (forse disperato, ma ammirevole) di far tornare sui propri passi la dirigenza. In un’epoca dominata dallo streaming e dai contenuti on demand, la radio in diretta mantiene un fascino unico, basato sul rapporto di fiducia tra conduttore e ascoltatore. Rompere questo legame in modo così brusco rischia di alienare una fetta importante di pubblico fedele.
Resta da vedere come evolverà la situazione nelle prossime settimane. Fiorello continuerà a lanciare le sue frecciatine? Ci saranno dei ripensamenti? O questo gennaio 2026 segnerà definitivamente la fine di un’epoca per Rai Radio 2? Una cosa è certa: l’attenzione mediatica è altissima e il pubblico non ha intenzione di restare a guardare in silenzio mentre i suoi programmi preferiti vengono cancellati.
In conclusione, quanto sta accadendo a Rai Radio 2 è l’ennesima dimostrazione di come il mondo dello spettacolo sia imprevedibile e talvolta crudele. La cancellazione di Rock and Roll Circus e le parole di fuoco di Fiorello hanno scoperchiato un vaso di Pandora che difficilmente si richiuderà a breve. Mentre i conduttori “epurati” ricevono l’abbraccio virtuale di migliaia di fan, resta l’amaro in bocca per la gestione di un patrimonio culturale e umano che meritava forse maggior rispetto. Noi continueremo a seguire la vicenda con la massima attenzione, pronti a raccontarvi ogni nuovo sviluppo di questo inizio anno scoppiettante. Perché se c’è una cosa che la radio ci ha insegnato, è che finché c’è voce, c’è speranza. E con un Fiorello così agguerrito, ne vedremo sicuramente delle belle!
Durante la diretta del programma La Pennicanza, lo showman ha svelato con la sua tipica ironia che l emittente sta effettuando numerosi licenziamenti improvvisi. Fiorello ha commentato che lui e il suo team restano al loro posto perché considerati intoccabili e temuti dalla dirigenza, portando così all attenzione pubblica i drastici tagli al palinsesto.
La scure dei tagli ha colpito trasmissioni molto amate come Rock and Roll Circus, condotto da Carolina Di Domenico e Pierluigi Ferrantini, chiuso definitivamente dopo tredici anni. Anche il programma notturno Le Lunatiche è stato rimosso dal palinsesto, mentre altre trasmissioni come Radio 2 Social Club hanno subito riduzioni, lasciando il pubblico deluso e sorpreso.
Carolina Di Domenico e Pierluigi Ferrantini hanno espresso amarezza perché la cancellazione del loro programma è avvenuta senza alcun preavviso e senza la possibilità di salutare gli ascoltatori. La comunicazione della chiusura è arrivata a gennaio, smentendo il ritorno in onda previsto inizialmente per metà mese e interrompendo bruscamente un rapporto decennale con il pubblico.
Il pubblico ha scatenato una vera rivolta sui social media, facendo diventare virali gli hashtag a sostegno dei programmi cancellati e criticando duramente la nuova linea editoriale. Molti fan hanno organizzato petizioni e inviato email di protesta alla Rai, lamentando la perdita di spazi culturali di qualità e la mancanza di rispetto verso conduttori storici.
Nonostante il clima di tensione e i tagli che hanno coinvolto i colleghi, Fiorello ha confermato che il suo show La Pennicanza continuerà regolarmente. Lo showman siciliano ha scherzato sul fatto di essere l unico a non rischiare il posto, usando la sua influenza mediatica per evidenziare le contraddizioni della gestione attuale senza temere ripercussioni.