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L’attesa è finalmente terminata: tra meno di 48 ore, la Formula 1 entrerà ufficialmente nella sua nuova era. Oggi, 9 febbraio 2026, il paddock è in fermento presso il Bahrain International Circuit, pronto a svelare al mondo le monoposto più rivoluzionarie degli ultimi decenni. Dopo lo shakedown a porte chiuse di Barcellona a fine gennaio, i test pre-stagionali di Sakhir rappresentano il primo vero banco di prova pubblico per le nuove regolamentazioni tecniche che hanno ridefinito l’aerodinamica e le power unit. Secondo fonti accreditate come ESPN e RacingNews365, l’interesse globale è alle stelle, con i fan impazienti di vedere in azione l’aerodinamica attiva e i nuovi propulsori ibridi.
A differenza degli anni passati, il programma del 2026 è stato strutturato per dare ai team il tempo necessario di comprendere le complesse novità ingegneristiche. L’azione in pista in Bahrain sarà divisa in due sessioni distinte di tre giorni ciascuna, fondamentali prima dell’apertura stagionale in Australia prevista per il 6 marzo.
La prima sessione prenderà il via mercoledì 11 febbraio e si concluderà venerdì 13 febbraio. I team avranno poi una pausa di qualche giorno per analizzare i dati, prima di tornare in pista per la seconda sessione, programmata dal 18 al 20 febbraio. Secondo il programma ufficiale, le giornate seguiranno orari estesi per massimizzare il tempo in pista: i semafori verdi si accenderanno alle 10:00 locali (le 08:00 in Italia) e la bandiera a scacchi sventolerà alle 19:00 locali (17:00 italiane), con la classica pausa pranzo prevista tra le 14:00 e le 15:00.
La copertura televisiva per questi test cruciali varierà tra le due settimane, riflettendo la natura progressiva della scoperta delle nuove vetture. Per la prima settimana (11-13 febbraio), la copertura live integrale non sarà disponibile per tutte le otto ore. I broadcaster internazionali e F1 TV trasmetteranno in diretta solamente l’ultima ora di ogni giornata (dalle 16:00 alle 17:00 italiane), permettendo ai fan di assistere ai “time attack” finali e alle prove di partenza. Saranno comunque disponibili ampi highlight e analisi tecniche a fine giornata.
Il discorso cambia radicalmente per la seconda settimana (18-20 febbraio). Con l’avvicinarsi del Gran Premio inaugurale, le telecamere si accenderanno per offrire una copertura live integrale di tutte le sessioni. Gli appassionati potranno seguire ogni singolo giro, ogni simulazione di passo gara e ogni problema di affidabilità in tempo reale, godendo di un accesso senza precedenti ai garage mentre i team, inclusi i debuttanti Audi e Cadillac, cercheranno di trovare il limite delle loro nuove macchine.
Questi test non sono solo una questione di cronometro, ma di sopravvivenza tecnologica. Le vetture 2026 presentano cambiamenti radicali. L’elemento visivo più impattante sarà l’aerodinamica attiva: per la prima volta, vedremo le ali anteriori e posteriori muoversi dinamicamente non solo per il DRS, ma per adattare il carico aerodinamico tra curve (modalità “High Downforce”) e rettilinei (modalità “Low Drag”).
Sotto il cofano, la sfida è ancora più estrema. Le nuove Power Unit hanno abbandonato la complessa MGU-H per abbracciare una ripartizione della potenza quasi paritaria (50/50) tra il motore termico e quello elettrico, quest’ultimo potenziato fino a 350 kW. Secondo gli esperti di PlanetF1, il suono sarà diverso, più cupo e meccanico, e la gestione dell’energia sarà la chiave di volta per la competitività. Inoltre, le auto sono più corte (passo ridotto di 200mm) e strette (riduzione di 100mm), promettendo una maggiore agilità nei cambi di direzione.
Oltre alla tecnica, c’è il fattore umano. Tutti gli occhi saranno puntati su Lewis Hamilton, alla sua seconda stagione in Ferrari ma alla prima con una vettura del Cavallino progettata interamente sotto il nuovo ciclo regolamentare, dopo un 2025 di transizione. C’è grande curiosità anche per il debutto assoluto del team Cadillac, che porta il colosso General Motors in griglia, e per l’esordio ufficiale di Audi, che ha completato l’acquisizione della Sauber. Tra i piloti, attenzione al rookie Arvid Lindblad sulla Racing Bulls, chiamato a dimostrare il suo valore in un contesto di altissima pressione.
I test del Bahrain 2026 si preannunciano come i più importanti dell’ultimo decennio. Non si tratta solo di verificare l’affidabilità, ma di capire chi ha interpretato meglio un regolamento che ha azzerato i valori in campo. Tra ali mobili, motori elettrici potenziati e nuovi costruttori, i prossimi sei giorni di pista a Sakhir ci daranno la prima, vera risposta su chi dominerà il futuro della Formula 1. L’appuntamento è per l’11 febbraio: la rivoluzione ha inizio.
Il programma dei test pre-stagionali 2026 è diviso in due sessioni distinte: la prima dall 11 al 13 febbraio e la seconda dal 18 al 20 febbraio. Le monoposto scenderanno in pista dalle ore 08:00 alle 17:00 italiane, con una pausa pranzo prevista tra le 14:00 e le 15:00, per massimizzare il tempo utile prima dell inizio del campionato in Australia.
La copertura televisiva varia tra le due settimane: durante la prima sessione (11-13 febbraio) sarà trasmessa in diretta solo l ultima ora di attività, dalle 16:00 alle 17:00 italiane. Al contrario, la seconda sessione (18-20 febbraio) godrà di una copertura live integrale di tutte le sessioni tramite i broadcaster internazionali e F1 TV, permettendo ai fan di seguire ogni giro in tempo reale.
Per la prima volta, le vetture utilizzeranno ali anteriori e posteriori mobili che si adattano dinamicamente alle condizioni del tracciato. Il sistema prevede una modalità High Downforce per massimizzare l aderenza in curva e una modalità Low Drag per ridurre la resistenza sui rettilinei, andando oltre il semplice concetto del vecchio DRS.
I nuovi propulsori hanno eliminato la complessa componente MGU-H e adottato una ripartizione della potenza quasi paritaria (50/50) tra motore termico ed elettrico. La parte elettrica è stata potenziata fino a 350 kW, rendendo la gestione dell energia un fattore decisivo per la competitività e generando un suono del motore più cupo e meccanico.
I test di Sakhir vedranno l esordio assoluto del team Cadillac, che segna l ingresso di General Motors in Formula 1, e il debutto ufficiale di Audi dopo aver completato l acquisizione della Sauber. Inoltre, c è grande attesa per la prima vera Ferrari dell era Hamilton progettata interamente secondo il nuovo regolamento tecnico.