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Il 6 febbraio 2026 segna una data importante nella lotta contro il telemarketing aggressivo: TIM ha ufficialmente rilasciato una nuova funzionalità che promette di restituire tranquillità agli utenti. L’operatore telefonico nazionale, da sempre in prima linea sul fronte della tecnologia e della sicurezza delle reti, ha introdotto il servizio "TIM Stop Spam", uno strumento pensato per arginare l’ondata di chiamate indesiderate provenienti da numerazioni estere. Questa mossa risponde a un bisogno crescente dei consumatori, esasperati dalle continue telefonate commerciali che, negli ultimi mesi, hanno aggirato i recenti blocchi normativi utilizzando prefissi internazionali reali.
Secondo quanto riportato dalle principali testate di settore come MondoMobileWeb.it e HDblog.it, il servizio è stato reso disponibile attraverso l’ultimo aggiornamento dell’applicazione ufficiale MyTIM. La novità rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di cybersecurity dell’azienda, offrendo ai clienti un controllo granulare sul traffico voce in entrata. Mentre l’intelligenza artificiale viene sempre più impiegata dai call center per automatizzare le chiamate, TIM risponde con uno strumento che rimette il potere decisionale nelle mani dell’utente finale, permettendo di filtrare alla fonte le comunicazioni non gradite.
Il funzionamento di TIM Stop Spam è ingegnoso nella sua semplicità. Secondo le informazioni diffuse da Libero e confermate dai dettagli tecnici dell’aggiornamento, il servizio agisce come un "firewall" per le chiamate voce. Una volta attivato tramite l’app MyTIM (aggiornata alla versione 7.2.6 o superiore), il sistema blocca automaticamente tutte le telefonate in arrivo da numerazioni estere. Questo approccio drastico è stato reso necessario dall’evoluzione delle tattiche di spam: dopo che l’AGCOM ha imposto filtri severi contro il CLI Spoofing (la pratica di mascherare un numero estero con uno italiano) alla fine del 2025, i call center hanno iniziato a utilizzare massicciamente numeri reali con prefissi stranieri (come +44, +30, +40), rendendo inefficaci i precedenti blocchi automatici di rete.
Tuttavia, TIM ha previsto delle eccezioni intelligenti per evitare di isolare l’utente. Il sistema, infatti, non blocca i numeri esteri che sono già salvati nella rubrica del telefono. Inoltre, è possibile configurare una "whitelist" personalizzata, selezionando specifici Paesi dai quali si desidera continuare a ricevere chiamate. Al momento, come sottolineato da HDblog.it, la funzionalità è esclusiva per i dispositivi Android, poiché richiede permessi di sistema specifici per la gestione delle chiamate che l’ecosistema Apple gestisce diversamente.
L’introduzione di questo servizio evidenzia come le grandi aziende di telecomunicazioni stiano adottando approcci agili, tipici di una startup innovativa, per risolvere problemi che la legislazione fatica a coprire tempestivamente. Attualmente, infatti, la normativa italiana non consente agli operatori di bloccare a priori le chiamate legittime provenienti dall’estero, anche se sospette di essere spam commerciale. TIM Stop Spam aggira questo ostacolo legale spostando la scelta sul cliente: è l’utente a richiedere esplicitamente il blocco, trasformando il servizio in un "opt-in" inverso.
Questa soluzione si inserisce in un contesto più ampio di sicurezza digitale. L’uso di algoritmi avanzati e, in prospettiva, di sistemi basati su AI per l’analisi del traffico, sta diventando lo standard per proteggere i cittadini. Se fino a ieri l’unica difesa era l’iscrizione al Registro delle Opposizioni (spesso ignorato dai call center illegali), oggi la tecnologia offre barriere attive direttamente sullo smartphone.
Con il lancio di TIM Stop Spam, l’operatore offre una risposta concreta a una delle problematiche più sentite dall’utenza mobile nel 2026. Sebbene la limitazione ai soli dispositivi Android possa scontentare una fetta di mercato, il passo avanti è notevole. Resta da vedere come reagiranno i call center a questa nuova barriera e se altri operatori seguiranno l’esempio di TIM, integrando soluzioni simili di intelligenza artificiale e filtraggio avanzato nelle proprie offerte.
Il servizio agisce come un filtro attivo sullo smartphone che intercetta e blocca le telefonate provenienti da numerazioni internazionali non salvate in rubrica. A differenza dei blocchi di rete generici, questo sistema permette all utente di creare una lista di paesi consentiti, garantendo che le comunicazioni importanti o i contatti amici non vengano isolati insieme allo spam commerciale.
Al momento del lancio, la funzionalità è esclusiva per gli smartphone con sistema operativo Android. Questa limitazione è dovuta alla gestione specifica dei permessi per il controllo delle chiamate nell ecosistema Apple, che differisce da quella di Google, rendendo necessaria l app MyTIM aggiornata almeno alla versione 7.2.6 per attivare il filtro.
No, il sistema è progettato con eccezioni intelligenti per evitare di bloccare contatti legittimi. Le chiamate provenienti da numeri esteri già memorizzati nella rubrica del telefono vengono lasciate passare regolarmente; inoltre, è possibile configurare manualmente una lista di nazioni da cui si desidera continuare a ricevere telefonate senza restrizioni.
I call center hanno iniziato a usare prefissi internazionali reali per aggirare le normative italiane contro il mascheramento del numero introdotte a fine 2025. TIM Stop Spam risolve il problema restituendo il controllo all utente, che può decidere di bloccare preventivamente tutto il traffico estero non gradito, superando i limiti legali che impediscono agli operatori di filtrare queste chiamate alla fonte.
Per utilizzare la nuova funzionalità è necessario essere clienti dell operatore e aver installato l applicazione ufficiale MyTIM sul proprio dispositivo mobile. È fondamentale verificare che l app sia aggiornata all ultima versione disponibile, specificamente la 7.2.6 o superiore, e concedere i permessi di gestione delle chiamate richiesti dal sistema operativo Android durante la configurazione.