Addio a Chiara Costanzo: il commosso omaggio della polisportiva e il lutto di Arona

Crans Montana, l'addio della polisportiva a Chiara Costanzo: "Averti con noi è stato un dono prezioso". Il rientro della salma in Italia e i funerali a Milano.

Pubblicato il 06 Gen 2026
Aggiornato il 06 Gen 2026
di lettura

In Breve (TL;DR)

Il rientro in Italia della salma di Chiara Costanzo riapre la ferita della tragedia avvenuta a Crans-Montana.

La polisportiva ricorda con affetto la giovane atleta definendo la sua presenza un dono prezioso per la squadra.

Arona onora la memoria della ragazza spegnendo le luci della Rocca in attesa dei funerali di Stato.

Il diavolo è nei dettagli. 👇 Continua a leggere per scoprire i passaggi critici e i consigli pratici per non sbagliare.

È un giorno di dolore silenzioso e profondo quello che avvolge oggi, 6 gennaio 2026, le comunità di Milano e Arona. Mentre l’Italia si prepara a celebrare l’Epifania, il pensiero corre inevitabilmente alla tragedia consumatasi la notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, dove un incendio devastante ha spezzato le vite di giovani promesse italiane. Tra loro c’è Chiara Costanzo, 16 anni, il cui sorriso si è spento troppo presto tra le fiamme del locale “Le Constellation”. La notizia del rientro della salma in Italia, avvenuto nella giornata di ieri, ha riaperto una ferita che difficilmente potrà rimarginarsi in tempi brevi. In queste ore, un messaggio particolarmente toccante arriva dalla polisportiva che Chiara frequentava, un tributo che racchiude l’essenza di una ragazza amata da tutti: "Averti con noi è stato un dono prezioso".

Le parole della società sportiva risuonano come un abbraccio collettivo, un tentativo di dare voce a uno strazio che lascia senza fiato familiari e amici. Secondo quanto riportato dalle testate locali e nazionali, Chiara non era solo una studentessa modello del Liceo Moreschi di Milano, ma anche un’atleta appassionata, capace di trasmettere energia e positività a chiunque incrociasse il suo cammino. Il suo ritorno in patria, accompagnato dal dolore composto dei genitori Andrea e Giovanna, segna l’inizio dell’ultimo atto di questa drammatica vicenda: l’addio definitivo che verrà celebrato domani con i funerali di Stato.

La cronaca di queste ore si intreccia con la politica e le istituzioni, che si stringono attorno alle famiglie delle vittime. Mentre le indagini sulle cause del rogo proseguono serrate oltreconfine, in Italia è il momento del raccoglimento. Arona, città d’origine della famiglia Costanzo, ha scelto un simbolo potente per manifestare il proprio lutto: le luci della storica Rocca rimarranno spente, un gesto voluto dall’amministrazione comunale per onorare la memoria di una figlia della propria terra, strappata alla vita nel fiore degli anni.

Ritratto di Chiara Costanzo, giovane vittima dell'incendio in Svizzera ricordata ad Arona
Il toccante tributo della polisportiva a Chiara Costanzo: "Un dono prezioso". Arona in lutto per la giovane vittima.

Il tributo della Polisportiva: "Un dono prezioso"

Il mondo dello sport, che per Chiara rappresentava una seconda casa, ha voluto far sentire la propria voce in questo coro di dolore. La polisportiva, luogo di crescita e di amicizie per la sedicenne, ha diffuso un messaggio che sta commuovendo l’intera opinione pubblica. "Averti con noi è stato un dono prezioso", recita la nota ufficiale, sottolineando non solo le doti atletiche della ragazza, ma soprattutto quelle umane. Secondo le testimonianze raccolte da amici e compagni di squadra, Chiara era un punto di riferimento, sempre pronta a sostenere gli altri con un sorriso o una parola di incoraggiamento.

Questo ricordo si aggiunge alle numerose manifestazioni di affetto apparse sui social network e fuori dai cancelli del Liceo Scientifico Moreschi, dove i compagni di classe hanno lasciato fiori e biglietti. La figura di Chiara emerge nitida dai racconti: una ragazza solare, piena di sogni e progetti, legata profondamente alla famiglia e ai valori dello sport. La polisportiva ha annunciato che verranno organizzate iniziative future per onorare la sua memoria, affinché il suo esempio possa continuare a ispirare i giovani atleti che verranno dopo di lei.

Scopri di più →

La tragedia di Crans-Montana: una ricostruzione dolorosa

Addio a Chiara Costanzo: il commosso omaggio della polisportiva e il lutto di Arona - Infografica riassuntiva
Infografica riassuntiva dell’articolo "Addio a Chiara Costanzo: il commosso omaggio della polisportiva e il lutto di Arona"

Per comprendere appieno la portata di questo lutto, è necessario riavvolgere il nastro fino alla notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026. Quella che doveva essere una festa di gioia e speranza per il nuovo anno si è trasformata in un incubo nel rinomato locale "Le Constellation" di Crans-Montana, nel Canton Vallese. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalla polizia cantonale e riportate dai media svizzeri, un incendio sarebbe divampato rapidamente, forse innescato da alcuni fuochi pirotecnici accesi all’interno della struttura, propagandosi al controsoffitto infiammabile.

Il bilancio è stato drammatico. Oltre a Chiara Costanzo, hanno perso la vita altri giovani italiani: Giovanni Tamburi (16 anni, di Bologna), Achille Barosi (16 anni, di Milano), Emanuele Galeppini (17 anni, di Genova), Sofia Prosperi e Riccardo Minghetti. Una generazione colpita al cuore in un momento di spensieratezza. Le autorità elvetiche hanno aperto un’inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro colposo, puntando i riflettori sulle misure di sicurezza del locale, sulle uscite di emergenza e sull’utilizzo di materiali non a norma. L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha seguito personalmente le operazioni di identificazione e rimpatrio, definendo l’accaduto "una ferita insanabile per il nostro Paese".

Potrebbe interessarti →

Il rientro in Italia e il lutto di Arona

Il volto sorridente di Chiara Costanzo, giovane vittima dell'incendio di Crans-Montana
Il mondo dello sport e la città di Arona piangono la scomparsa della giovane Chiara Costanzo.

Il rientro delle salme, avvenuto ieri 5 gennaio all’aeroporto di Milano Linate, è stato un momento di straziante solennità. Ad attendere i feretri, avvolti nel tricolore, c’erano le massime autorità civili e militari, ma soprattutto i familiari distrutti dal dolore. Per i genitori di Chiara, Andrea Costanzo e Giovanna Lanella, è stato il momento della presa di coscienza definitiva, dopo giorni vissuti in un limbo di angoscia e speranza, terminati solo con la conferma dell’identificazione tramite DNA.

La città di Arona, sul Lago Maggiore, dove la famiglia Costanzo ha le sue radici e dove il nonno Cesare è stato una figura nota come difensore civico, ha proclamato il lutto cittadino. Il sindaco Alberto Gusmeroli ha disposto lo spegnimento dell’illuminazione monumentale della Rocca Borromea fino al giorno dei funerali. "È un piccolo gesto per un dolore immenso", ha dichiarato il primo cittadino secondo quanto riportato dalla stampa locale, "Arona si stringe attorno a papà Andrea e mamma Giovanna in questo momento buio". Anche la comunità milanese, dove Chiara viveva e studiava, si prepara a dare l’ultimo saluto.

I funerali e la partecipazione delle istituzioni

L’ultimo addio a Chiara Costanzo e agli altri ragazzi si terrà domani, mercoledì 7 gennaio, nella Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano. Si prevedono esequie solenni, con la partecipazione di rappresentanti del Governo e delle istituzioni locali, tra cui il Sindaco di Milano e il Presidente della Regione Lombardia. La scelta della basilica, simbolo della città, sottolinea la volontà di abbracciare collettivamente queste giovani vite spezzate.

La camera ardente, allestita presso la cappella del Collegio San Carlo, è stata meta di un pellegrinaggio incessante fin dalle prime ore di apertura. Amici, professori, compagni di sport e semplici cittadini hanno voluto rendere omaggio a Chiara. Il clima è di profonda commozione, ma anche di richiesta di giustizia. Le famiglie delle vittime, pur chiuse nel loro dolore, chiedono che venga fatta piena luce sulle responsabilità di quella notte a Crans-Montana, affinché simili tragedie non debbano mai più ripetersi.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora

La morte di Chiara Costanzo e dei suoi coetanei rappresenta una ferita aperta per l’Italia intera. In questo 6 gennaio 2026, mentre le luci delle feste si spengono, rimane accesa solo la fiamma del ricordo. Le parole della polisportiva, "Averti con noi è stato un dono prezioso", risuonano come un monito a valorizzare ogni istante e a proteggere i sogni dei nostri giovani. Ora è il tempo del silenzio e della preghiera, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, ma il sorriso di Chiara rimarrà impresso nella memoria di chi l’ha conosciuta e di una nazione che oggi la piange come una figlia.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Chi era Chiara Costanzo e come è morta?

Chiara Costanzo era una studentessa di 16 anni del Liceo Scientifico Moreschi di Milano e una appassionata atleta. La giovane ha perso la vita tragicamente durante un incendio divampato la notte di Capodanno 2026 nel locale Le Constellation a Crans Montana, in Svizzera. Descritta come una ragazza solare e piena di sogni, la sua scomparsa ha scosso profondamente le comunità di Milano e Arona.

Cosa ha causato l incendio a Crans Montana?

Secondo le prime ricostruzioni della polizia cantonale svizzera, il rogo sarebbe stato innescato da fuochi pirotecnici accesi all interno del locale notturno. Le fiamme si sarebbero propagate rapidamente al controsoffitto infiammabile. Le autorità hanno aperto un inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro colposo, indagando sulle misure di sicurezza, sulle uscite di emergenza e sull uso di materiali non a norma nella struttura.

Come hanno reagito la polisportiva e la città di Arona?

La polisportiva frequentata da Chiara ha diffuso un messaggio toccante, definendo la presenza della ragazza un dono prezioso e ricordando le sue doti umane oltre che atletiche. La città di Arona, luogo d origine della famiglia Costanzo, ha proclamato il lutto cittadino: il sindaco ha disposto lo spegnimento delle luci della Rocca Borromea fino al giorno dei funerali in segno di rispetto e vicinanza ai genitori Andrea e Giovanna.

Quando e dove si svolgeranno i funerali?

I funerali solenni di Chiara Costanzo e delle altre vittime si terranno mercoledì 7 gennaio nella Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano. È prevista la partecipazione di alte cariche dello Stato e delle istituzioni locali, tra cui il Sindaco di Milano e il Presidente della Regione Lombardia, per un ultimo saluto collettivo che unirà nel dolore famiglie e cittadini.

Chi sono le altre vittime della tragedia svizzera?

Oltre a Chiara Costanzo, l incendio di Crans Montana ha spezzato le vite di altri cinque giovani italiani: Giovanni Tamburi di Bologna, Achille Barosi di Milano, Emanuele Galeppini di Genova, Sofia Prosperi e Riccardo Minghetti. Si tratta di una generazione colpita al cuore durante un momento che doveva essere di festa, lasciando un vuoto incolmabile nelle rispettive famiglie e città di provenienza.

Hai trovato utile questo articolo? C'è un altro argomento che vorresti vedermi affrontare?
Scrivilo nei commenti qui sotto! Prendo ispirazione direttamente dai vostri suggerimenti.

Lascia un commento

I campi contrassegnati con * sono obbligatori. Email e sito web sono facoltativi per proteggere la tua privacy.







11 commenti

Icona WhatsApp

Iscriviti al nostro canale WhatsApp!

Ricevi aggiornamenti in tempo reale su Guide, Report e Offerte

Clicca qui per iscriverti

Icona Telegram

Iscriviti al nostro canale Telegram!

Ricevi aggiornamenti in tempo reale su Guide, Report e Offerte

Clicca qui per iscriverti

1,0x
Condividi articolo
Indice