Amedeo Bagnis Argento d’Europa: L’Italia dello Skeleton Vola a St. Moritz

Amedeo Bagnis conquista l'argento agli Europei di St. Moritz. Un podio storico che lancia l'Italia verso le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Pubblicato il 10 Gen 2026
Aggiornato il 10 Gen 2026
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In Breve (TL;DR)

Amedeo Bagnis conquista uno splendido argento agli Europei di St. Moritz, confermandosi tra i grandi dello skeleton mondiale.

L’azzurro ha sfoggiato una prestazione tecnica impeccabile sul ghiaccio svizzero, arrendendosi soltanto al britannico Matt Weston.

Questo risultato prestigioso rilancia le ambizioni dell’Italia in vista dell’atteso appuntamento olimpico di Milano-Cortina 2026.

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È una notte che profuma già di leggenda olimpica, quella che avvolge l’Engadina e scalda i cuori di tutti gli appassionati di sport invernali italiani. Amedeo Bagnis, il fulmine di Vercelli, ha scritto un’altra pagina indelebile nella storia dello skeleton azzurro, conquistando una straordinaria medaglia d’argento ai Campionati Europei di St. Moritz, validi anche come tappa di Coppa del Mondo. Sulla pista più iconica del circuito, l’unica al mondo in ghiaccio naturale, l’azzurro ha confermato di essere una delle punte di diamante della spedizione italiana in vista dell’appuntamento più atteso: le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Mentre l’Italia sportiva si divide quotidianamente tra le polemiche del Calcio e l’ultima giornata di Serie A, c’è un’Italia che scivola a 140 km/h con il mento a pochi centimetri dal ghiaccio, lontana dai riflettori degli stadi ma capace di regalare emozioni pure e cristalline. Amedeo Bagnis non ha tradito le attese: su quella che è ormai considerata la sua “pista di casa” adottiva, l’azzurro si è arreso soltanto allo strapotere del britannico Matt Weston, confermandosi però come l’anti-leader per eccellenza e blindando un secondo posto che vale oro colato per il morale e per il ranking.

Amedeo Bagnis in gara con lo skeleton sulla pista ghiacciata di St. Moritz
Il fulmine di Vercelli conquista l’argento agli Europei di Skeleton sulla storica pista di St. Moritz.

La Gara: Un Duello ad Alta Velocità

La gara sulla pista “Olympia Bobrun” di St. Moritz-Celerina è stata, come da tradizione, un mix di eleganza tecnica e brutalità fisica. Secondo quanto riportato da OA Sport e confermato dai dati ufficiali IBSF, Bagnis ha costruito il suo capolavoro nella prima manche, disegnando traiettorie perfette nella celebre curva “Horse Shoe” e mantenendo una velocità d’uscita impressionante. Il cronometro si è fermato con un ritardo di 1.29 secondi dal vincitore Weston, un margine che testimonia il livello stellare della competizione, ma che ha permesso all’italiano di tenere a bada il tedesco Christopher Grotheer, giunto terzo.

Lo skeleton è la F1 del ghiaccio: non ci sono motori, se non quelli esplosivi delle gambe in partenza, ma la gestione delle curve e la ricerca dell’aerodinamica ricordano da vicino la precisione richiesta a Monza o a Silverstone. E proprio come in MotoGP, dove ogni millimetro conta, Bagnis ha mostrato una maturità tattica eccezionale, non rischiando oltre il limite ma massimizzando la scorrevolezza del suo mezzo nelle parti più guidate del tracciato elvetico.

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Bagnis e Fumagalli: L’Italia che Vince

Amedeo Bagnis Argento d'Europa: L'Italia dello Skeleton Vola a St. Moritz - Infografica riassuntiva
Infografica riassuntiva dell’articolo "Amedeo Bagnis Argento d’Europa: L’Italia dello Skeleton Vola a St. Moritz"
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Ma la festa a St. Moritz non si è limitata alla sola prova individuale. Come sottolineato dalle agenzie, la giornata ha visto brillare anche il nome “Fumagalli” accanto a quello di Bagnis, in un tripudio tricolore che fa ben sperare per la prova a squadre miste e per il futuro del movimento. La sinergia tra i nostri atleti è palpabile: in uno sport dove la solitudine è la norma durante la discesa, lo spirito di squadra che si respira al traguardo è fondamentale. Vedere Bagnis e Fumagalli sul podio (o nelle posizioni che contano, a seconda della specifica classifica di specialità) è il segnale che il lavoro della Federazione sta pagando dividendi altissimi.

Non è un caso che questi risultati arrivino ora. Gennaio 2026 è il mese della verità. Se sport come il Tennis, grazie ai recenti exploit, o il Basket hanno abituato il pubblico a grandi narrazioni, lo skeleton sta ritagliandosi uno spazio vitale proprio grazie a questi eroi silenziosi che, casco in testa, sfidano la forza di gravità per portare il tricolore sul tetto d’Europa.

Verso il Sogno di Milano-Cortina 2026

Amedeo Bagnis in azione sulla pista di skeleton a St. Moritz durante gli Europei
L’azzurro Amedeo Bagnis vola sul ghiaccio di St. Moritz e ottiene l’argento europeo nello skeleton.
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L’argento europeo di Bagnis non è solo una medaglia da mettere in bacheca, è un messaggio chiaro inviato a tutto il mondo: a Cortina, tra poche settimane, l’Italia non sarà spettatrice. La pista di St. Moritz, con le sue caratteristiche uniche, è spesso un banco di prova veritiero per capire chi ha “il piede” e la sensibilità giusta. Amedeo Bagnis ha dimostrato di avere entrambi. La sua crescita, dall’atletica leggera fino ai vertici mondiali dello skeleton, è una favola sportiva moderna che merita la stessa attenzione di un derby di Calcio.

Secondo La Stampa, la costanza di rendimento dell’azzurro è la chiave di volta: salire sul podio in Coppa del Mondo a ridosso dei Giochi significa aver trovato l’assetto mentale e tecnico perfetto. Ora non resta che mantenere questa concentrazione, gestire l’entusiasmo e trasformare questa energia positiva in spinta propulsiva per il rettilineo di partenza olimpico.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora

In conclusione, la notte di St. Moritz ci consegna un Amedeo Bagnis in stato di grazia e una squadra italiana solida e combattiva. L’argento europeo è il giusto premio per un atleta che ha fatto della dedizione il suo mantra. Mentre il conto alla rovescia per Milano-Cortina 2026 scorre inesorabile, possiamo dire con certezza che lo skeleton azzurro è pronto a farci sognare. Non servono palloni o racchette: bastano un caschetto, una slitta e il coraggio di lanciarsi verso la gloria.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Chi è Amedeo Bagnis e quale risultato ha ottenuto?

Amedeo Bagnis è un atleta di punta dello skeleton azzurro che ha vinto la medaglia di argento ai Campionati Europei di St. Moritz. Questo risultato lo conferma come uno dei favoriti e una grande speranza per la squadra italiana in vista dei futuri impegni olimpici.

Come si è svolta la gara di skeleton a St. Moritz?

La competizione sulla pista Olympia Bobrun ha visto l azzurro Bagnis chiudere al secondo posto dietro al britannico Matt Weston. Grazie a una prima manche eccellente e a traiettorie precise nella curva Horse Shoe, l italiano ha superato il tedesco Grotheer dimostrando grande maturità tattica.

Perché la pista di St. Moritz è considerata speciale?

Il tracciato svizzero è unico al mondo in quanto realizzato interamente con ghiaccio naturale e non artificiale. Questa particolarità richiede agli atleti una sensibilità di guida superiore e rende la pista un banco di prova fondamentale per valutare le reali capacità tecniche dei piloti.

Quali sono le prospettive per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026?

Il podio conquistato in Coppa del Mondo rappresenta un segnale forte per i Giochi del 2026. Dimostra che l Italia non sarà solo spettatrice ma protagonista, con atleti capaci di competere ai massimi livelli mondiali e di gestire la pressione nei momenti decisivi.

Chi sono gli altri protagonisti della squadra italiana di skeleton?

Oltre a Bagnis, l articolo menziona il contributo di atleti come Fumagalli, sottolineando la crescita complessiva del movimento. La sinergia tra i compagni di squadra e il lavoro della Federazione stanno portando risultati concreti anche nelle prove di gruppo e nel ranking generale.

Francesco Zinghinì

Ingegnere e imprenditore digitale, fondatore del progetto TuttoSemplice. La sua visione è abbattere le barriere tra utente e informazione complessa, rendendo temi come la finanza, la tecnologia e l’attualità economica finalmente comprensibili e utili per la vita quotidiana.

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