Domenica 11 gennaio 2026 resterà una data da cerchiare in rosso sul calendario di ogni appassionato di sport. Mentre gran parte dell’attenzione mediatica nazionale era rivolta ai campi di Calcio della Serie A, nei palazzetti italiani andava in scena il vero spettacolo della velocità e della potenza pura. La stagione indoor ha ingranato la marcia più alta, regalando emozioni a non finire tra Modena, Parma, Padova e Ancona, confermando che l’atletica leggera è pronta a vivere un’annata da protagonista assoluta.
L’atmosfera nei palaindoor era elettrica, paragonabile a quella di un gran premio di F1 o MotoGP al momento del semaforo verde. Migliaia di atleti, dai giovanissimi ai veterani azzurri, hanno affollato le piste per i primi test probanti dell’anno. Non si è trattato solo di riscaldamento: sono arrivati primati personali, record nazionali e prestazioni che fanno già sognare in ottica internazionale. Secondo quanto riportato dalla FIDAL e dalle testate locali, la partecipazione è stata massiccia, segno di un movimento in salute che non teme confronti con giganti come il tennis o il basket.
Modena: Zlatan e Suppini, che velocità!
Al Palaindoor di Modena, la velocità è stata la regina indiscussa. I riflettori erano puntati sui 60 metri piani e le attese non sono state tradite. Andrei Alexandru Zlatan (Fratellanza 1874 Modena) ha fatto tremare il cronometro: dopo un 6.68 in batteria, ha fermato il tempo in finale a 6.67, eguagliando il suo primato personale. Una prova di forza impressionante che lancia un segnale chiaro a tutta la concorrenza nazionale.
In campo femminile, la scena se l’è presa la junior Carlotta Suppini. L’atleta della Pontevecchio ha vinto la finale con un eccellente 7.48, migliorando il proprio personale di un centesimo e battendo avversarie quotate. Da segnalare anche l’esordio stagionale di Elisa Valensin: la talentuosa azzurra, pur non vincendo, ha rotto il ghiaccio con un 7.59 che le è valso il quarto posto, un buon punto di partenza per i prossimi appuntamenti. Nell’alto, conferma per Marta Morara che ha valicato l’asticella a 1.80 metri.
Padova: Berardo illumina, Molinarolo rimandata

Al Palaindoor di Padova, le emozioni sono state contrastanti ma intense. La notizia più attesa riguardava l’esordio di Elisa Molinarolo. L’astista delle Fiamme Oro, finalista mondiale e olimpica, giocava in casa ma la sua prima uscita del 2026 si è rivelata più complicata del previsto. Secondo Queen Atletica, la campionessa è incappata in una “giornata no”, fallendo i tre tentativi alla misura d’entrata di 4.10 metri. Un piccolo passo falso che non scalfisce minimamente il valore di un’atleta che ha già dimostrato di saper volare altissimo e che avrà presto occasione di rifarsi.
A rubare l’occhio ci ha pensato però il giovanissimo Matteo Berardo. L’allievo ha vissuto un weekend da sogno: dopo aver corso i 60 metri in 6.78 sabato, domenica ha sfiorato l’impresa anche sui 200 metri, chiudendo in 21.59. Una doppietta che lo proietta tra le promesse più cristalline del panorama italiano. Ottima anche la prova di Diego Pettorossi, che ha dominato i 200 metri assoluti con un solido 21.29.
Ancona: Il volo di Rocchi e i record

Se a Modena si correva, ad Ancona si volava. Il capoluogo marchigiano, tempio dell’atletica indoor italiana, ha visto protagonista assoluto Aldo Rocchi. L’atleta della categoria Promesse ha stampato un salto in lungo mostruoso da 7.78 metri, una misura di caratura internazionale che lo pone subito ai vertici delle graduatorie stagionali. Un balzo che vale come una dichiarazione d’intenti per il 2026.
Sull’anello marchigiano ha brillato anche Alice Mangione, che ha vinto i 200 metri in 23.67, confermando la sua solidità. Dietro di lei, applausi a scena aperta per Alessandra Gasparelli: la velocista ha stabilito il nuovo record nazionale di San Marino con il tempo di 23.83. Prestazioni che dimostrano come la pista di Ancona sia sempre garanzia di tempi veloci e grandi misure.
Atletica 85 Faenza: Un esercito in pista
Tra i protagonisti del weekend, una menzione d’onore va all’Atletica 85 Faenza, che ha inaugurato la stagione schierando i suoi atleti su più fronti, come riportato anche dalla stampa locale. La società manfreda ha diviso le sue forze tra Ancona e Modena, raccogliendo risultati incoraggianti.
A Modena, Carolina Alvisi si è distinta conquistando un ottimo quinto posto nella finale dei 60 metri con il tempo di 7.63, confermando la crescita del settore velocità faentino. Tra le junior, Zoe Fiorentini ha mostrato grande versatilità: dopo aver corso i 60 metri a Modena, si è cimentata anche sui 200 metri a Padova, chiudendo in 26.62. Ad Ancona, soddisfazione per Cristian Angeli che nel getto del peso ha scagliato l’attrezzo a 11.05 metri, siglando il suo nuovo primato personale. Un avvio di stagione che fa ben sperare per il club romagnolo.
In Breve (TL;DR)
La stagione indoor 2026 è decollata con gare spettacolari tra Modena, Padova e Ancona, attirando l’attenzione di tanti appassionati.
Zlatan e Rocchi firmano prestazioni maiuscole, mentre il giovane Berardo si mette in luce nonostante l’esordio amaro di Molinarolo.
Il movimento atletico nazionale dimostra grande vitalità grazie a record personali e alla massiccia presenza di società in pista.
Conclusioni

Il weekend dell’11 gennaio 2026 ci consegna un movimento atletico in pieno fermento. Dai record giovanili alle conferme dei big, passando per qualche fisiologico intoppo di inizio stagione, l’atletica italiana dimostra di essere viva e vegeta. Mentre il mondo dello sport guarda spesso altrove, tra motori e palloni, è qui, su queste piste indoor, che si costruiscono i sogni che porteranno alle prossime Olimpiadi. La stagione è appena iniziata, ma la velocità è già quella giusta: allacciate le cinture, sarà un 2026 indimenticabile.
Domande frequenti

La stagione indoor 2026 è iniziata con prestazioni di alto livello tra Modena, Padova e Ancona. Tra i risultati più rilevanti spiccano il 6.67 sui 60 metri di Andrei Alexandru Zlatan a Modena e il salto in lungo da 7.78 metri di Aldo Rocchi ad Ancona, che si posiziona subito ai vertici delle graduatorie stagionali. Anche il settore giovanile ha mostrato ottimi segnali di crescita.
L’astista delle Fiamme Oro ha vissuto un esordio complicato al Palaindoor di Padova, fallendo i tre tentativi alla misura di entrata di 4.10 metri. Nonostante questa giornata difficile, definita un passo falso fisiologico, il valore dell’atleta finalista mondiale e olimpica rimane indiscusso e avrà presto occasione di riscattarsi nei prossimi appuntamenti.
Il protagonista maschile è stato Andrei Alexandru Zlatan che ha eguagliato il suo personale correndo i 60 metri in 6.67 secondi. In campo femminile ha brillato la junior Carlotta Suppini, vincitrice della finale con il tempo di 7.48, superando anche atlete più esperte e migliorando il proprio record personale di un centesimo.
Oltre al notevole salto di Aldo Rocchi nel lungo, la pista marchigiana ha visto Alessandra Gasparelli stabilire il nuovo record nazionale di San Marino sui 200 metri con il tempo di 23.83. Ottima anche la prova di Alice Mangione che ha vinto la gara dei 200 metri in 23.67, confermando la velocità della pista di Ancona.
L’allievo Matteo Berardo è stato la rivelazione del weekend a Padova, realizzando una doppietta notevole con 6.78 sui 60 metri e 21.59 sui 200 metri. A Modena si è distinta anche la giovane Zoe Fiorentini dell’Atletica 85 Faenza, che ha mostrato grande versatilità gareggiando sia nella velocità breve che sul giro di pista a Padova.
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Fonti e Approfondimenti

- Wikipedia – Panoramica e caratteristiche dell’atletica leggera indoor
- Wikipedia – Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL)
- Wikipedia – Storia e dettagli tecnici del Palaindoor di Ancona
- Wikipedia – Struttura del Palaindoor di Padova
- Dipartimento per lo Sport – Presidenza del Consiglio dei Ministri





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