In Breve (TL;DR)
Il settore del noleggio ha raggiunto un traguardo storico nel 2025, superando il 30% delle immatricolazioni totali in Italia.
La Fiat Panda domina la classifica delle auto più noleggiate, seguita dall’ascesa sorprendente della Volkswagen Tiguan e dei moderni crossover.
I privati guidano la crescita del noleggio a lungo termine, attratti da canoni certi e dalla libertà dagli oneri di gestione.
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È l’alba di una nuova era per la mobilità italiana. Mentre il mercato tradizionale dell’auto cerca ancora la sua stabilità, il settore del noleggio ha premuto l’acceleratore, tagliando un traguardo storico proprio alla chiusura del 2025. Se state pensando di cambiare vettura e l’acquisto vi sembra ormai una formula obsoleta, non siete soli: i dati parlano chiaro e raccontano di un cambiamento radicale nelle abitudini degli italiani, sempre più orientati all’uso piuttosto che al possesso.
In questo scenario in rapida evoluzione, la domanda che tutti gli appassionati di motori e gli addetti ai lavori si pongono è una sola: quali sono le regine di questo mercato? La risposta, arrivata puntuale con i report di inizio 2026, riserva conferme granitiche ma anche colpi di scena inaspettati. Tra conferme tricolori e l’ascesa prepotente di SUV e crossover, la classifica delle auto più noleggiate d’Italia offre una fotografia nitida di come sta cambiando il nostro modo di viaggiare.

Il boom del noleggio: superata quota 30%
Il 2025 sarà ricordato come l’anno del sorpasso psicologico e statistico. Secondo i dati incrociati di ANIASA e Dataforce, il noleggio ha ufficialmente superato la soglia critica del 30% delle immatricolazioni totali (attestandosi precisamente al 30,6%). Un risultato tecnico-entusiastico che assume ancora più valore se confrontato con l’andamento generale del mercato automotive, che ha chiuso l’anno con una leggera flessione (circa -2,4%).
Mentre le vendite ai privati in concessionaria faticano, il noleggio — sia a breve che a lungo termine — ha registrato una crescita complessiva superiore al 10%. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 ORE, questo trend non è più sostenuto solo dalle flotte aziendali: anche i privati cittadini stanno virando massicciamente verso il Noleggio a Lungo Termine (NLT), attratti da canoni certi e dalla liberazione dagli oneri di gestione come assicurazione e manutenzione. La quota dei privati nel NLT ha infatti ripreso a salire, toccando quasi il 21% del totale contratti.
La classifica: la Regina Panda e le inseguitrici che non ti aspetti

Veniamo al cuore della notizia: quali modelli hanno conquistato gli italiani? La classifica 2025, analizzata da Motor1.com Italia, ci mostra un mix affascinante di pragmatismo e desiderio di status.
Al primo posto, inattaccabile, troviamo ancora lei: la Fiat Panda. La citycar italiana si conferma la regina incontrastata del noleggio a lungo termine con circa 19.400 unità immatricolate nel canale. La sua versatilità, unita a costi di gestione imbattibili, la rende la scelta prediletta sia per le flotte operative che per i privati che cercano una soluzione urbana senza pensieri.
Tuttavia, è scendendo dal gradino più alto del podio che la classifica inizia a stupire. La vera sorpresa del 2025 è la performance della Volkswagen Tiguan. Il SUV tedesco ha registrato un’impennata straordinaria, specialmente nell’ultimo trimestre dell’anno (con un picco del +25,9%), scalzando concorrenti storiche e posizionandosi come seconda forza assoluta. È la dimostrazione che il segmento dei C-SUV è ormai il preferito da chi cerca un’auto tuttofare per famiglia e lavoro.
A chiudere la parte alta della classifica troviamo la BMW X1 (+15,8%) e una sorprendente Renault Clio (+42,6%), che dimostra come le utilitarie di segmento B siano ancora vivissime se proposte con formule flessibili. Menzione d’onore, secondo i dati di settore, per la Peugeot 3008: il SUV francese ha quasi raddoppiato i suoi volumi nel noleggio (+92,6%), complice il rinnovo della gamma e l’appeal delle versioni elettrificate.
La sorpresa nel breve termine: l’outsider MG

Se nel lungo termine le gerarchie sono solide, il noleggio a breve termine (RAC – Rent A Car) ci regala la vera “chicca” che giustifica lo stupore. Accanto ai soliti noti, si fanno strada prepotentemente le novità auto provenienti dall’Oriente. In particolare, modelli come la MG3 hanno scalato le preferenze nel segmento del noleggio turistico e cittadino, offrendo un rapporto qualità-prezzo che ha convinto molti operatori a inserirla in flotta. Un segnale inequivocabile di come i brand emergenti stiano usando il noleggio come “cavallo di Troia” per farsi conoscere e apprezzare dal grande pubblico italiano.
Diesel, Ibrido o Elettrico? Cosa si noleggia davvero
Sotto il cofano delle auto più noleggiate, la battaglia tecnica è accesa. Nonostante la demonizzazione mediatica, il Diesel resiste stoicamente nel canale del noleggio a lungo termine, coprendo ancora una fetta rilevante del mercato (circa il 40-44% a seconda delle stime), preferito da chi macina decine di migliaia di chilometri l’anno per lavoro. Tuttavia, il 2025 ha segnato il punto di svolta: le motorizzazioni a benzina e ibride (Mild e Full) sono diventate la prima scelta per la clientela privata e per il breve termine.
E le elettriche? Secondo i dati diffusi, le BEV (Battery Electric Vehicles) nel noleggio viaggiano intorno al 7% di quota: una percentuale superiore rispetto al mercato generale (fermo al 4-5%), segno che il noleggio è il vero laboratorio per la transizione ecologica, permettendo agli utenti di testare la tecnologia elettrica senza il rischio della svalutazione del veicolo.
Non solo quattro ruote: lo scenario Moto
In questo quadro di mobilità integrata, è doveroso uno sguardo anche alle due ruote. Sebbene il mercato generale delle moto abbia registrato una flessione nel 2025 (circa -7,5% secondo le ultime stime), il concetto di “pay-per-use” sta iniziando a contagiare anche questo settore. Il noleggio di scooter per il commuting urbano e di moto touring per i weekend sta uscendo dalla nicchia, seguendo la scia del successo registrato dalle quattro ruote, seppur con numeri ancora distanti dai volumi automobilistici.
Conclusioni

I dati del 2025 ci consegnano un’Italia che sta cambiando pelle. Il superamento della quota 30% da parte del noleggio non è solo una statistica fredda, ma la certificazione di un nuovo approccio alla mobilità: più flessibile, più pragmatico e meno legato al possesso del bene. La classifica delle auto più noleggiate, con la Panda sempre in testa ma insidiata da SUV tecnologici come Tiguan e 3008, riflette perfettamente le due anime del Paese: quella che cerca la concretezza e quella che non rinuncia al comfort e all’innovazione. Con il 2026 appena iniziato, la sfida è ora aperta: riuscirà il noleggio a conquistare anche quella fetta di scettici ancora legati all’acquisto tradizionale? I numeri suggeriscono che la strada è ormai tracciata.
Domande frequenti

La classifica vede la Fiat Panda confermarsi come regina indiscussa del settore grazie ai costi di gestione contenuti. Tuttavia si registra una forte ascesa dei SUV con la Volkswagen Tiguan che ha conquistato il secondo posto assoluto seguita da BMW X1 e Peugeot 3008. Anche le utilitarie come la Renault Clio mantengono una posizione di rilievo grazie a formule flessibili adatte a ogni esigenza.
Il settore ha superato il 30% delle immatricolazioni totali poiché offre vantaggi come canoni certi e nessuna spesa imprevista. Gli utenti apprezzano la formula pay per use che elimina preoccupazioni su assicurazione e manutenzione. Tale tendenza è confermata dalla crescita dei contratti stipulati da privati che vedono in questa soluzione una alternativa pragmatica e stabile rispetto al possesso del veicolo.
La decisione varia in base al tipo di utilizzo. Il Diesel domina ancora il lungo termine con una quota rilevante per chi viaggia molto per lavoro. Per i privati e il breve termine le motorizzazioni ibride o benzina sono le preferite. Il noleggio funge anche da laboratorio per la mobilità elettrica con una percentuale di veicoli a batteria superiore alla media del mercato generale.
Nel segmento Rent A Car si nota il forte ingresso di nuovi marchi asiatici con ottimo rapporto qualità prezzo. Modelli come la MG3 stanno guadagnando consensi nel turismo e uso cittadino. Questi brand emergenti sfruttano il noleggio come strategia per farsi conoscere dal pubblico italiano affiancandosi ai modelli storici e ampliando la scelta per i viaggiatori.
Il noleggio non è più una esclusiva delle aziende e i dati lo confermano con la quota dei privati che ha raggiunto quasi il 21% dei contratti totali. I cittadini sono attratti dalla possibilità di guidare una vettura nuova senza immobilizzare capitali e senza il rischio della svalutazione futura. Questo mutamento culturale segna un passaggio decisivo dal concetto di possesso a quello di puro utilizzo del mezzo.
Fonti e Approfondimenti
- ACI – Dati e statistiche sul parco veicolare e immatricolazioni in Italia
- Wikipedia – Definizione e funzionamento del Noleggio a Lungo Termine (NLT)
- MIMIT – Piattaforma Ecobonus per incentivi auto e mobilità sostenibile
- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Normative e dati sui trasporti su strada

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