Barry Pollack: il super avvocato che difende Maduro dopo aver liberato Assange

Chi è Barry Pollack, il legale scelto da Nicolás Maduro. Già difensore di Julian Assange, è noto per affrontare casi impossibili tra geopolitica e diritti umani.

Pubblicato il 06 Gen 2026
Aggiornato il 07 Gen 2026
di lettura

In Breve (TL;DR)

Barry Pollack assume la difesa dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro, accusato di narco-terrorismo presso la corte federale di Manhattan.

Dopo lo storico patteggiamento per Assange, il legale punta sull’immunità sovrana definendo l’operazione americana un rapimento illegale.

La carriera dell’avvocato si distingue per la gestione di casi disperati tra complesse implicazioni diplomatiche e diritti civili.

Il diavolo è nei dettagli. 👇 Continua a leggere per scoprire i passaggi critici e i consigli pratici per non sbagliare.

Pubblicità

È l’uomo delle cause impossibili, il difensore che si muove sul filo sottile tra giustizia penale e geopolitica internazionale. Barry Pollack, il celebre avvocato statunitense che nel 2024 ha orchestrato il patteggiamento storico per la liberazione di Julian Assange, è tornato sotto i riflettori globali. Questa volta, la sfida è ancora più ardua: difendere Nicolás Maduro, l’ex presidente venezuelano catturato dalle forze speciali americane e tradotto a New York per rispondere di gravissime accuse di narco-terrorismo.

La notizia, battuta dalle principali agenzie nella giornata di oggi, 6 gennaio 2026, conferma che Maduro ha affidato la sua sorte legale a Pollack, partner dello studio Harris, St. Laurent & Wechsler di Washington. La scelta non è casuale: Pollack è considerato uno dei pochi legali in grado di navigare le complessità di processi che non sono solo giudiziari, ma profondamente intrecciati con gli esteri e la diplomazia ad alto livello. La sua presenza in aula a Manhattan, al fianco di un Maduro che si dichiara “prigioniero politico” e “presidente legittimo”, segna l’inizio di quella che si preannuncia come la battaglia legale del decennio.

L'avvocato Barry Pollack e Nicolás Maduro durante il processo a New York
Dopo Assange, l’avvocato Barry Pollack difende Nicolás Maduro dalle accuse di narco-terrorismo a NY.

La difesa di Maduro: tra immunità e accuse di rapimento

Secondo quanto riportato dalle cronache giudiziarie odierne, la prima mossa di Pollack è stata prevedibile ma potente. Durante l’udienza preliminare presso la corte federale di Manhattan, il legale ha immediatamente sollevato la questione dell’immunità sovrana. Secondo Pollack, il suo cliente è il capo di uno stato sovrano e, come tale, gode di protezioni che renderebbero illegittimo il processo. Inoltre, l’avvocato ha contestato duramente le modalità dell’arresto, definendo l’operazione militare statunitense a Caracas un “rapimento illegale” e una violazione del diritto internazionale.

Maduro, che si è dichiarato non colpevole, deve rispondere di accuse pesantissime, tra cui cospirazione per narco-terrorismo e traffico di cocaina. La strategia di Pollack sembra puntare a trasformare il processo in un caso di studio sui limiti dell’intervento americano e sui trattati internazionali, spostando lo scontro dal piano criminale a quello politico. Secondo gli analisti, la presenza di Pollack garantisce che ogni cavillo procedurale e ogni implicazione diplomatica verranno sfruttati al massimo per evitare una condanna che potrebbe significare l’ergastolo.

Potrebbe interessarti →

Il precedente storico: la liberazione di Julian Assange

Barry Pollack: il super avvocato che difende Maduro dopo aver liberato Assange - Infografica riassuntiva
Infografica riassuntiva dell’articolo "Barry Pollack: il super avvocato che difende Maduro dopo aver liberato Assange"
Pubblicità

La fama di “super avvocato” di Pollack è stata cementata definitivamente nel 2024, con la risoluzione del caso Assange. Per oltre un decennio, il fondatore di WikiLeaks è stato al centro di una tempesta legale e mediatica senza precedenti, accusato di aver messo a rischio la sicurezza nazionale USA divulgando documenti segreti sui conflitti in Iraq e Afghanistan. Molti ritenevano impossibile che Assange potesse mai rimettere piede in libertà senza scontare una lunghissima pena detentiva negli Stati Uniti.

Tuttavia, Pollack, con una pazienza certosina e una profonda conoscenza dei meccanismi del Dipartimento di Giustizia, è riuscito a negoziare un accordo di patteggiamento (plea deal) che ha sorpreso il mondo. Assange si è dichiarato colpevole di un singolo capo d’imputazione relativo all’Espionage Act, ottenendo in cambio una condanna pari al tempo già servito nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh, nel Regno Unito. Questo capolavoro di negoziazione ha permesso ad Assange di tornare da uomo libero nella sua nativa Australia, chiudendo un capitolo doloroso per la libertà di stampa e la sicurezza nazionale.

Una carriera costruita sulle sfide impossibili

L'avvocato Barry Pollack durante l'udienza per la difesa di Nicolás Maduro a Manhattan
Barry Pollack assume la difesa di Nicolás Maduro nel processo per narco-terrorismo a New York.
Pubblicità

Ma limitare il profilo di Barry Pollack al solo caso Assange sarebbe riduttivo. La sua carriera trentennale è costellata di vittorie in casi che sembravano persi in partenza. È stato uno dei pochissimi avvocati a ottenere un’assoluzione completa per un dirigente coinvolto nello scandalo Enron, Michael Krautz, dimostrando la sua abilità nel smontare accuse complesse di frode finanziaria davanti a una giuria.

Ancora più notevole è il suo impegno sul fronte dei diritti civili e delle condanne ingiuste. Pollack ha guidato il team legale che ha ottenuto l’esonero di Martin Tankleff, un uomo che aveva trascorso 17 anni in prigione per l’omicidio dei genitori, crimine che non aveva commesso. Non solo Pollack ha ribaltato la condanna, ma ha successivamente rappresentato Tankleff in una causa civile che ha fruttato un risarcimento multimilionario. Ha anche difeso Jeffrey Sterling, ex ufficiale della CIA accusato di aver rivelato informazioni classificate, riuscendo a ottenere una pena significativamente inferiore rispetto alle richieste draconiane dell’accusa.

Secondo le descrizioni dei colleghi e delle riviste di settore come Chambers USA, Pollack è un avvocato che “vive e respira i processi”, dotato di una capacità analitica fuori dal comune e di un approccio profondamente umano verso i suoi clienti, spesso isolati e demonizzati dall’opinione pubblica. La sua specialità è proprio questa: prendere individui schiacciati dal peso di apparati statali o corporativi immensi e offrire loro una via d’uscita.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora

Con l’assunzione della difesa di Nicolás Maduro, Barry Pollack conferma il suo status di legale di riferimento per le crisi globali più acute. Il processo a New York non sarà solo un giudizio su un uomo accusato di narcotraffico, ma diventerà inevitabilmente un palcoscenico dove si discuteranno i confini del potere americano, la sovranità nazionale e le regole non scritte della geopolitica. Se c’è un avvocato che può trasformare un caso disperato in una battaglia di principi — e forse in una vittoria inaspettata — quello è Barry Pollack. Il mondo osserva, in attesa di vedere se il “liberatore” di Assange riuscirà a compiere un altro miracolo legale.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Chi è l’avvocato Barry Pollack e perché è famoso?

Barry Pollack è un celebre avvocato penalista statunitense, partner dello studio Harris, St. Laurent & Wechsler di Washington, noto a livello globale per la gestione di casi legali ad altissima complessità che intrecciano giustizia penale e relazioni internazionali. La sua reputazione si fonda sulla capacità di affrontare cause considerate impossibili, difendendo individui schiacciati da enormi apparati statali. È diventato un volto noto al grande pubblico per aver negoziato la liberazione di Julian Assange nel 2024 e per aver assunto la difesa dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro nel processo per narco-terrorismo a New York.

Quale strategia difensiva usa Pollack per Nicolás Maduro?

Nel processo contro Nicolás Maduro, la strategia di Pollack punta a trasformare il caso giudiziario in una questione di diritto internazionale e sovranità. Il legale ha immediatamente sollevato l’eccezione dell’immunità sovrana, sostenendo che il suo cliente, in quanto capo di stato, non può essere processato da una corte straniera. Inoltre, Pollack contesta le modalità dell’arresto avvenuto a Caracas, definendolo un atto illegale contrario alle norme internazionali. L’obiettivo è spostare lo scontro dal piano delle accuse criminali di traffico di droga a quello politico, sfruttando le implicazioni diplomatiche per invalidare il processo.

In che modo Barry Pollack ha ottenuto la liberazione di Julian Assange?

Pollack è riuscito a risolvere la complessa vicenda giudiziaria di Julian Assange attraverso una meticolosa negoziazione con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Nel 2024, ha orchestrato un accordo di patteggiamento, tecnicamente definito plea deal, che ha permesso al fondatore di WikiLeaks di dichiararsi colpevole di un solo capo di imputazione relativo all’Espionage Act. Grazie a questa strategia, la pena è stata commisurata al tempo che Assange aveva già trascorso nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh, consentendogli l’immediata liberazione e il ritorno in Australia da uomo libero.

Quali sono i casi giudiziari più importanti vinti da Barry Pollack?

Oltre ai casi mediatici di Assange e Maduro, la carriera di Pollack è costellata di vittorie significative in ambito di crimini finanziari e diritti civili. Tra i successi più rilevanti figura l’assoluzione completa di Michael Krautz, dirigente coinvolto nello scandalo Enron, e l’esonero di Martin Tankleff, un uomo che aveva trascorso ingiustamente 17 anni in prigione per un omicidio mai commesso. Pollack ha anche difeso con successo Jeffrey Sterling, ex ufficiale della CIA, riuscendo a ottenere una condanna drasticamente inferiore rispetto alle severe richieste dell’accusa per la rivelazione di informazioni classificate.

Francesco Zinghinì

Ingegnere e imprenditore digitale, fondatore del progetto TuttoSemplice. La sua visione è abbattere le barriere tra utente e informazione complessa, rendendo temi come la finanza, la tecnologia e l’attualità economica finalmente comprensibili e utili per la vita quotidiana.

Hai trovato utile questo articolo? C'è un altro argomento che vorresti vedermi affrontare?
Scrivilo nei commenti qui sotto! Prendo ispirazione direttamente dai vostri suggerimenti.

Lascia un commento

I campi contrassegnati con * sono obbligatori. Email e sito web sono facoltativi per proteggere la tua privacy.







12 commenti

Icona WhatsApp

Iscriviti al nostro canale WhatsApp!

Ricevi aggiornamenti in tempo reale su Guide, Report e Offerte

Clicca qui per iscriverti

Icona Telegram

Iscriviti al nostro canale Telegram!

Ricevi aggiornamenti in tempo reale su Guide, Report e Offerte

Clicca qui per iscriverti

1,0x
Condividi articolo
Indice