Bending Spoons verso Wall Street: scelte le banche per l’IPO

Bending Spoons avvia l'iter per la quotazione a Wall Street. Scelte le banche d'affari per l'IPO: l'unicorno italiano punta all'ingresso nell'indice S&P500.

Pubblicato il 16 Gen 2026
Aggiornato il 16 Gen 2026
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In Breve (TL;DR)

Bending Spoons ufficializza la scelta delle banche per una storica quotazione a Wall Street puntando all’indice S&P500.

L’azienda vanta una valutazione superiore agli 11 miliardi di dollari e stime di raddoppio dell’EBITDA per il 2026.

Il gruppo consolida la sua espansione globale acquisendo e ristrutturando asset digitali strategici con l’uso dell’intelligenza artificiale.

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Milano — È una giornata storica per il tech italiano e per i mercati finanziari globali. Oggi, 16 gennaio 2026, Bending Spoons ha ufficialmente sciolto le riserve sul suo futuro borsistico. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’unicorno milanese delle app ha selezionato il consorzio di banche d’affari che curerà la sua offerta pubblica iniziale (IPO) a Wall Street. La notizia non riguarda solo la quotazione in sé, ma l’ambizioso obiettivo dichiarato dal management guidato dal CEO Luca Ferrari: l’ingresso nell’indice S&P500, il gotha della finanza americana che raggruppa le 500 aziende a maggiore capitalizzazione degli Stati Uniti.

La mossa rappresenta il culmine di una strategia di crescita aggressiva che ha visto la società trasformarsi da sviluppatore di app mobile a conglomerato digitale globale. Con una valutazione che ha già superato gli 11 miliardi di dollari nel round di finanziamento dell’ottobre 2025, Bending Spoons si prepara a quello che potrebbe essere il debutto borsistico più significativo per un’azienda di origini italiane dai tempi della quotazione di Ferrari. La scelta di Wall Street, a discapito di Piazza Affari, sottolinea la volontà del gruppo di competere ad armi pari con i giganti della Silicon Valley, cercando capitali e visibilità che solo il mercato americano può garantire in questa fase storica per l’economia digitale.

L’operazione, che secondo fonti finanziarie potrebbe concretizzarsi entro la prima metà dell’anno, arriva dopo un 2025 di acquisizioni frenetiche che hanno ridisegnato il perimetro del gruppo. L’obiettivo dell’S&P500 non è solo un traguardo finanziario, ma un segnale politico e industriale: Bending Spoons non vuole essere solo una “storia di successo italiana”, ma una multinazionale a tutti gli effetti, pronta a sfidare le convenzioni dei mercati e a imporre il proprio modello di business basato sull’efficienza operativa e sull’intelligenza artificiale.

Logo Bending Spoons e bandiera USA sullo sfondo di Wall Street per l'annuncio dell'IPO
Bending Spoons verso Wall Street: scelte le banche per l’IPO, nel mirino l’ingresso nell’S&P500.

Il consorzio bancario e la valutazione record

Secondo le indiscrezioni trapelate nelle ultime ore, il pool di banche selezionato per guidare la quotazione include nomi di primissimo piano del panorama finanziario internazionale. Sebbene la lista ufficiale non sia stata ancora resa pubblica nel dettaglio, fonti vicine al dossier indicano il coinvolgimento di istituti che hanno già affiancato l’azienda nelle recenti operazioni di capitale. Goldman Sachs, che ha agito come sole placement agent nel round da 710 milioni di dollari chiuso lo scorso ottobre, appare come il candidato naturale per il ruolo di lead underwriter, affiancata probabilmente da JP Morgan e Morgan Stanley. Queste istituzioni rappresentano l’élite della finanza globale e la loro presenza è garanzia della serietà e della portata dell’operazione.

La valutazione di partenza è uno dei temi più caldi tra gli analisti. Dopo aver raggiunto gli 11 miliardi di dollari di valutazione pre-money nell’autunno del 2025, le stime per l’IPO potrebbero essere riviste ulteriormente al rialzo. Secondo Reuters, l’azienda prevede di raddoppiare il proprio EBITDA adjusted, portandolo da 700 milioni di dollari nel 2025 a circa 1,4 miliardi nel 2026. Questi numeri, se confermati, giustificherebbero multipli di valutazione elevati, posizionando Bending Spoons tra le tech company più preziose al mondo al momento del debutto. Gli investimenti effettuati negli ultimi mesi per integrare le nuove acquisizioni stanno iniziando a dare i loro frutti, migliorando la marginalità e la generazione di cassa, due metriche fondamentali per convincere gli investitori istituzionali di Wall Street.

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La strategia “Roll-up”: da Evernote a Vimeo e AOL

Bending Spoons verso Wall Street: scelte le banche per l'IPO - Infografica riassuntiva
Infografica riassuntiva dell’articolo "Bending Spoons verso Wall Street: scelte le banche per l’IPO"
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Il percorso che ha portato Bending Spoons alle soglie di Wall Street è stato lastricato di acquisizioni strategiche. Il modello di business dell’azienda, spesso paragonato a quello di una “Berkshire Hathaway del tech” o a una private equity operativa, si basa sull’acquisizione di asset digitali maturi ma sottoperformanti, per poi rilanciarli attraverso una profonda ristrutturazione tecnologica e operativa. Dopo aver integrato con successo prodotti come Evernote, Meetup e WeTransfer, il 2025 è stato l’anno del salto di qualità dimensionale.

Le acquisizioni di Vimeo, del portale storico AOL (rilevato da Yahoo) e, più recentemente, della piattaforma di ticketing Eventbrite per circa 500 milioni di dollari, hanno trasformato Bending Spoons in un gigante diversificato. Secondo il CEO Luca Ferrari, la strategia non è solo finanziaria ma profondamente tecnologica: l’azienda applica la propria piattaforma proprietaria e massicce dosi di intelligenza artificiale per automatizzare processi, migliorare il marketing e ottimizzare lo sviluppo prodotto delle aziende acquisite. Questo approccio ha permesso di rivitalizzare brand che sembravano aver perso il loro smalto, generando valore laddove altri vedevano declino.

L’integrazione di questi colossi ha comportato sfide notevoli, inclusi tagli al personale e riorganizzazioni che hanno talvolta attirato critiche. Tuttavia, i risultati finanziari sembrano dare ragione al management: la capacità di estrarre sinergie e aumentare la redditività è il biglietto da visita con cui Bending Spoons si presenta oggi agli investitori americani. La diversificazione del portafoglio, che ora spazia dal video editing al cloud storage, fino agli eventi dal vivo e ai media online, offre una protezione contro la volatilità di singoli settori, rendendo il titolo appetibile per chi cerca stabilità e crescita nel comparto tech.

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L’obiettivo S&P500 e il nodo della sede legale

Logo Bending Spoons sovrapposto alla facciata della Borsa di Wall Street
Bending Spoons prepara lo sbarco a Wall Street puntando all’indice S&P 500.

L’aspetto più sorprendente della notizia odierna è l’esplicito riferimento all’indice S&P500. Entrare in questo indice non è solo una questione di capitalizzazione di mercato (dove Bending Spoons sembra avere i numeri), ma richiede il rispetto di rigidi criteri di eleggibilità. Uno dei requisiti fondamentali è che l’azienda sia considerata una società statunitense. Attualmente, Bending Spoons ha il suo quartier generale a Milano, nel cuore del nuovo distretto di Porta Nuova. Per ambire all’S&P500, è molto probabile che l’azienda debba procedere a una ri-domiciliazione (o “flip”) negli Stati Uniti, spostando la sede legale oltreoceano.

Questa prospettiva apre un dibattito complesso sul ruolo dell’Italia nel trattenere i propri campioni nazionali. Se da un lato la quotazione a Wall Street è un motivo di orgoglio e dimostra la capacità dell’ecosistema italiano di generare eccellenze globali, dall’altro lo spostamento della sede legale rappresenterebbe una perdita simbolica e fiscale per il Paese. Tuttavia, il management ha più volte ribadito l’intenzione di mantenere il cuore operativo e il centro di ricerca e sviluppo in Italia, dove lavorano centinaia di ingegneri e data scientist di altissimo livello. L’obiettivo S&P500, dunque, va letto come una necessità tecnica per accedere ai flussi di capitale passivo degli ETF e dei grandi fondi pensione americani, che replicano l’indice e garantiscono una liquidità e una stabilità del titolo altrimenti irraggiungibili.

Il contesto macroeconomico e i mercati nel 2026

La decisione di Bending Spoons arriva in un momento particolare per l’economia globale. Dopo le incertezze del biennio 2024-2025, legate all’inflazione e alle tensioni geopolitiche, il 2026 si è aperto con un rinnovato ottimismo sui mercati azionari. La borsa americana continua a macinare record, trainata dal boom dell’intelligenza artificiale generativa, un settore in cui Bending Spoons è fortemente esposta grazie alle sue tecnologie di ottimizzazione. Gli investitori sono alla ricerca di nuove storie di crescita che combinino l’innovazione dell’AI con fondamentali solidi e flussi di cassa reali, caratteristiche che l’unicorno italiano sembra possedere.

Inoltre, il contesto dei tassi di interesse, che hanno iniziato a stabilizzarsi, favorisce il ritorno delle grandi IPO tecnologiche. Il mercato delle offerte pubbliche iniziali, rimasto asfittico per diversi trimestri, sta vivendo una nuova primavera. Bending Spoons si inserisce in questa finestra di opportunità, forte anche del supporto di investitori di lungo periodo come Baillie Gifford e T. Rowe Price, che hanno già scommesso sull’azienda nelle fasi private. Il successo di questa operazione potrebbe fare da apripista per altre scale-up europee, dimostrando che è possibile costruire giganti tecnologici nel Vecchio Continente e portarli a competere nelle major leagues della finanza mondiale. L’impatto sul PIL italiano, seppur indiretto in caso di spostamento della sede legale, rimarrebbe significativo grazie all’indotto occupazionale e alla creazione di un ecosistema di competenze avanzate.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora

La scelta delle banche per l’IPO a Wall Street segna un punto di non ritorno per Bending Spoons. L’azienda fondata da Luca Ferrari, Francesco Patarnello, Matteo Danieli e Luca Querella sta per compiere il salto definitivo da startup di successo a multinazionale quotata. L’obiettivo dell’S&P500 è ambizioso e richiederà non solo numeri finanziari impeccabili, ma anche una trasformazione societaria profonda. Se l’operazione andrà in porto come previsto, Bending Spoons non sarà più solo “l’unicorno italiano delle app”, ma un player globale capace di utilizzare la leva della finanza americana per continuare la sua campagna di acquisizioni. Resta da vedere come il mercato accoglierà questa nuova entità ibrida, che unisce l’ingegneria italiana al pragmatismo finanziario di Wall Street, ma le premesse per una delle quotazioni più importanti del decennio ci sono tutte.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Quando è prevista la quotazione in borsa di Bending Spoons?

Secondo le notizie diffuse a gennaio 2026, l’offerta pubblica iniziale dovrebbe concretizzarsi entro la prima metà dell’anno. L’azienda ha già selezionato il consorzio di banche d’affari per curare il debutto a Wall Street, sfruttando un momento di mercato favorevole per il settore tecnologico e l’intelligenza artificiale.

Perché Bending Spoons ha scelto Wall Street invece di Piazza Affari?

La decisione di quotarsi negli Stati Uniti nasce dalla volontà di competere con i giganti della Silicon Valley e ottenere una visibilità globale. L’obiettivo principale è l’ingresso nell’indice S&P500, che garantisce l’accesso a enormi flussi di capitale da parte di fondi pensione ed ETF, irraggiungibili rimanendo sul mercato italiano.

Quali aziende ha acquisito Bending Spoons recentemente?

Il gruppo ha attuato una strategia aggressiva di acquisizioni inglobando brand storici del digitale come Evernote, Meetup, WeTransfer, Vimeo, AOL ed Eventbrite. Il modello di business prevede il rilancio di questi asset maturi attraverso una profonda ristrutturazione basata su tecnologie proprietarie e automazione tramite AI.

Qual è la valutazione stimata per l’IPO di Bending Spoons?

Dopo aver superato gli 11 miliardi di dollari di valutazione nel 2025, le stime per la quotazione potrebbero essere riviste al rialzo. Con una previsione di EBITDA adjusted che punta a 1,4 miliardi di dollari nel 2026, l’azienda si posiziona per essere una delle tech company più preziose al momento del debutto sui listini.

Bending Spoons sposterà la sua sede legale fuori dall’Italia?

Per soddisfare i rigidi criteri di eleggibilità dell’indice S&P500, è molto probabile che l’azienda debba trasferire la sede legale negli Stati Uniti. Tuttavia, il management ha ribadito l’intenzione di mantenere il cuore operativo, la ricerca e lo sviluppo in Italia, dove lavorano i team di ingegneria.

Francesco Zinghinì

Ingegnere e imprenditore digitale, fondatore del progetto TuttoSemplice. La sua visione è abbattere le barriere tra utente e informazione complessa, rendendo temi come la finanza, la tecnologia e l’attualità economica finalmente comprensibili e utili per la vita quotidiana.

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