In Breve (TL;DR)
Piazza Affari consolida il trend positivo superando quota 46.000 punti, confermando la rinnovata fiducia degli investitori internazionali.
Italgas traina il listino milanese con un forte rialzo, in scia all’emissione del green bond convertibile lanciata da Snam.
Le ottime performance di utilities e difesa compensano il calo dei petroliferi, in un contesto di spread ai minimi storici.
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MILANO – La marcia dei mercati azionari europei non accenna ad arrestarsi in questo avvio di 2026. Nella seduta odierna del 7 gennaio, Piazza Affari conferma il suo stato di grazia, consolidando i guadagni e spingendo il FTSE MIB oltre la soglia psicologica e tecnica dei 46.000 punti. Un livello record che testimonia la rinnovata fiducia degli investitori internazionali verso il sistema Italia, complice un differenziale BTP-Bund che si mantiene su livelli minimi storici.
Dopo un avvio cauto, con l’indice principale che oscillava attorno alla parità (+0,05%), il listino milanese ha trovato un nuovo spunto rialzista nella tarda mattinata, accelerando fino a un +0,35% e toccando punte superiori nel corso della giornata. A guidare i rialzi non sono solo i soliti noti del comparto bancario, ma una rotazione settoriale che premia le utilities e il comparto della difesa, con storie societarie specifiche che stanno catalizzando l’attenzione dei desk operativi. Il clima generale resta improntato all’ottimismo, nonostante le incertezze geopolitiche che continuano a giungere da Oltreoceano.

Italgas regina del listino: l’effetto del bond Snam
La protagonista indiscussa della giornata è Italgas, che registra una performance eccezionale dominando il paniere principale con un rialzo che ha sfiorato l’8% (attestandosi intorno al +7,93% a metà seduta). Secondo quanto riportato dalle sale operative e dalle agenzie finanziarie come Teleborsa, a scatenare gli acquisti è stata la mossa strategica di Snam. La società guidata da Stefano Venier ha infatti annunciato l’avvio di un collocamento di green bond per un ammontare di circa 500 milioni di euro, convertibili in azioni esistenti proprio di Italgas.
Questa operazione finanziaria ha acceso i riflettori sul titolo, spingendo i volumi di scambio ben oltre la media giornaliera. Il mercato interpreta la mossa come un segnale di dinamismo nel settore delle infrastrutture energetiche, premiando la solidità di Italgas in un contesto in cui la transizione energetica rimane un tema centrale per l’economia europea. A ruota segue A2A, che beneficia del sentiment positivo sulle utilities segnando un progresso del 2,60%, confermando l’interesse per le multi-utility lombarde solide e ben posizionate.
Leonardo e la Difesa: un trend strutturale

Non si arresta la corsa del comparto difesa, che vede in Leonardo uno dei suoi campioni europei. Il titolo dell’ex Finmeccanica avanza del 2,20%, consolidando i massimi. Gli analisti continuano a vedere nel settore aerospaziale e della difesa un porto sicuro e un’opportunità di crescita a lungo termine, complice un quadro geopolitico globale che impone ai governi occidentali di mantenere alti i budget per la sicurezza. Anche Fincantieri si accoda al trend positivo, registrando un rialzo superiore al 2%, a dimostrazione di come l’industria pesante italiana stia vivendo una fase di riscoperta da parte dei grandi fondi di investimento.
Petroliferi in affanno e Spread ai minimi

Se le utilities corrono, il comparto oil & gas mostra invece il fiato corto. Tenaris è la maglia nera di giornata, con un calo superiore al 2% (circa -2,09%), penalizzata dalle fluttuazioni del prezzo del greggio e da prese di profitto dopo i recenti rally. Anche Eni e Saipem scambiano in territorio negativo, con perdite che si aggirano intorno all’1,80%. Il settore paga dazio in una giornata in cui gli investitori preferiscono ruotare i portafogli verso settori più difensivi o legati a storie di ristrutturazione finanziaria.
Una nota particolarmente lieta arriva invece dal mercato obbligazionario. Lo spread BTP-Bund, termometro del rischio paese, si conferma su livelli straordinariamente bassi, scendendo in area 69-71 punti base. Il rendimento del BTP decennale si attesta intorno al 3,51%, rendendo il debito italiano sostenibile e attraente. Questo scenario di stabilità finanziaria è un propulsore fondamentale per le banche e per l’intero listino, riducendo il costo del capitale per le imprese e sostenendo indirettamente il PIL nazionale.
Il contesto internazionale: Trump e la Groenlandia
Mentre Milano festeggia, lo sguardo degli operatori rimane vigile sulle notizie provenienti dagli Stati Uniti. Secondo le ultime agenzie, il Presidente Donald Trump è tornato a far parlare di sé con dichiarazioni riguardanti l’interesse strategico degli USA per la Groenlandia, citando risorse minerarie e sicurezza artica. Sebbene la Casa Bianca abbia definito l’acquisto un’opzione in discussione, le reazioni in Europa sono state fredde. Tuttavia, sui mercati finanziari, queste notizie vengono per ora catalogate come “rumore di fondo” geopolitico, incapace di deragliare il trend rialzista in atto sulle borse del Vecchio Continente, che vedono anche Francoforte in territorio positivo.
Conclusioni

La seduta del 7 gennaio 2026 fotografa una Borsa di Milano in piena salute, capace di aggiornare i suoi massimi grazie a una leadership diffusa che va oltre il settore bancario. Il superamento dei 46.000 punti del FTSE MIB rappresenta un segnale tecnico di forza notevole. Con uno spread sotto controllo e storie aziendali convincenti come quella di Italgas, il mercato italiano sembra avere le carte in regola per continuare ad attrarre capitali, a patto che il quadro macroeconomico globale non riservi sorprese negative sul fronte dell’inflazione o delle tensioni geopolitiche.
Domande frequenti

Il listino milanese ha superato la soglia dei 46000 punti grazie alla rinnovata fiducia degli investitori internazionali verso il sistema Italia. I fattori determinanti includono uno spread BTP Bund ai minimi storici e una rotazione settoriale che premia le utilities e il comparto difesa, permettendo al mercato di ignorare le incertezze geopolitiche esterne.
Il titolo Italgas ha registrato una performance eccezionale in seguito alla decisione di Snam di avviare un collocamento di green bond convertibili in azioni della società. Il mercato ha interpretato questa operazione finanziaria come un segnale di grande dinamismo e solidità nel settore delle infrastrutture energetiche.
Oltre al comparto bancario, i settori più promettenti risultano essere le utilities e la difesa. Aziende come A2A beneficiano del sentiment positivo sulle multi utility, mentre Leonardo e Fincantieri continuano a crescere grazie alla necessità globale di aumentare la sicurezza, attirando così i grandi fondi di investimento.
Un differenziale tra titoli italiani e tedeschi in area 69 o 71 punti base indica una percezione di rischio molto bassa per il debito sovrano italiano. Questa stabilità finanziaria riduce il costo del capitale per le imprese, sostiene il PIL nazionale e rende il mercato azionario italiano molto più attraente per i capitali esteri.
Il settore oil e gas mostra debolezza a causa delle fluttuazioni del prezzo del greggio e delle prese di profitto da parte degli investitori dopo i recenti rialzi. In questa fase di mercato, i portafogli vengono ruotati verso settori più difensivi o legati a storie di ristrutturazione, penalizzando momentaneamente i titoli energetici tradizionali.
Fonti e Approfondimenti
- Borsa Italiana: Andamento in tempo reale indice FTSE MIB
- Wikipedia: Storia, profilo e attività di Italgas
- MEF Dipartimento del Tesoro: Gestione del Debito Pubblico e titoli di Stato (BTP)
- Wikipedia: Snam e il settore delle infrastrutture del gas
- Wikipedia: Leonardo S.p.A. e il comparto difesa e aerospazio

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