Sono passati pochi minuti dall’una di notte di questo venerdì 27 febbraio 2026 e, mentre i riflettori del Teatro Ariston si sono appena spenti sulla terza serata, un nome continua a rimbalzare con insistenza tra le conversazioni degli addetti ai lavori e i commenti del pubblico a casa: Sayf. Il rapper e cantautore ligure, vera scommessa del direttore artistico Carlo Conti per questa 76esima edizione del Festival Sanremo, si sta confermando come la rivelazione assoluta della kermesse. Con la sua energia travolgente e una presenza scenica che tradisce appena l’emozione del debutto, l’artista ha saputo catalizzare l’attenzione non solo per il brano in gara, ma per una personalità artistica complessa e sfaccettata che sta emergendo sera dopo sera.
Mentre la classifica Sanremo inizia a delinearsi e il televoto Sanremo scalda i motori in vista della volata finale, l’attenzione è tutta per questo ragazzo classe 1999 che ha portato sul palco più prestigioso d’Italia una ventata di freschezza. La sua performance durante le serate Sanremo ha convinto anche i più scettici, trasformando quello che era un nome noto principalmente nella scena urban in un volto familiare per milioni di italiani incollati alla diretta Sanremo. Ma chi è davvero questo giovane talento che sta dominando i gossip Sanremo e le pagelle Sanremo delle principali testate?
Chi è Sayf: da Genova al palco dell’Ariston
Dietro il nome d’arte di Sayf si cela Adam Sayf Viacava, nato a Genova il 23 marzo 1999 e cresciuto tra Rapallo e Santa Margherita Ligure. La sua storia è quella di un incrocio di culture che si riflette perfettamente nella sua musica: padre italiano e madre tunisina, un mix che gli ha permesso di assorbire sonorità diverse, dal cantautorato genovese alle influenze nordafricane, passando per il jazz e l’urban contemporaneo. Secondo le biografie diffuse in questi giorni, il suo avvicinamento alla musica non è stato banale: ha iniziato studiando la tromba alle scuole medie, uno strumento che ancora oggi lo accompagna e che rappresenta un tratto distintivo delle sue produzioni, differenziandolo dalla massa dei cantanti Sanremo di nuova generazione.
Il percorso che lo ha portato al Festival di Sanremo è stato costellato di tappe importanti. Dopo i primi mixtape indipendenti come Everyday Struggle del 2020, la vera svolta è arrivata nel 2025. L’estate scorsa, infatti, il grande pubblico ha avuto un primo assaggio del suo talento grazie alla hit Sto bene al mare, una collaborazione di enorme successo con Marco Mengoni e Rkomi che ha dominato le radio. Nello stesso anno ha pubblicato l’EP Se Dio Vuole, un progetto che ha messo in luce la sua capacità di scrittura, sospesa tra rap e melodia. Oggi, a 26 anni quasi compiuti, arriva all’Ariston con la consapevolezza di chi ha fatto la gavetta e con un nuovo album in cantiere, Santissimo, pronto a uscire proprio sulla scia della visibilità sanremese.
“Tu mi piaci tanto”: il brano in gara

La canzone con cui Sayf sta gareggiando tra le canzoni Sanremo 2026 si intitola Tu mi piaci tanto. A un primo ascolto distratto potrebbe sembrare un brano leggero, complice un ritornello estremamente orecchiabile che entra in testa fin dal primo ascolto, ma il testo nasconde livelli di lettura più profondi. Secondo le analisi della critica musicale emerse dopo i primi ascolti, il brano è una fotografia lucida e a tratti ironica della società contemporanea, che tocca temi come l’identità mista, il rapporto con il denaro e l’amore ai tempi della precarietà emotiva.
Sul palco, Sayf ha dimostrato di saper gestire la pressione della diretta Sanremo con una naturalezza sorprendente. Il suo look, curato dalla stylist Carlotta Loisi, ha mescolato eleganza formale e dettagli street, come il soprabito gessato sfoggiato durante la prima esibizione, che ha subito scatenato i commenti sui social e nelle rubriche di moda dedicate al Festival. La canzone sta già riscuotendo ottimi numeri sulle piattaforme di streaming Sanremo, candidandosi a diventare uno dei tormentoni radiofonici dei prossimi mesi, indipendentemente da quale sarà il vincitore Sanremo sabato sera.
L’attesa per la serata dei duetti

Se l’entusiasmo per l’inedito è alto, l’aspettativa per la quarta serata, quella dedicata alle cover e ai duetti, è alle stelle. Secondo quanto annunciato nella scaletta Sanremo ufficiale e confermato dallo stesso artista, stasera (venerdì 27 febbraio) Sayf salirà sul palco accompagnato da due giganti della musica italiana: Alex Britti e Mario Biondi. Una scelta coraggiosa e raffinata che punta a unire mondi apparentemente distanti.
Il trio si esibirà in una rivisitazione di Hit The Road Jack, il classico immortale di Ray Charles. La presenza di Alex Britti alla chitarra e la voce inconfondibile di Mario Biondi promettono di creare un tappeto sonoro soul e blues su cui il flow di Sayf potrà inserirsi in modo inedito. Questa performance potrebbe essere decisiva per i voti Sanremo e per la classifica della serata cover, spesso determinante per l’esito finale del Festival. La capacità di Sayf di dialogare con artisti di tale calibro conferma la sua versatilità e la volontà di non rimanere confinato nell’etichetta di “rapper”, ma di proporsi come artista a tutto tondo.
Il contesto del Festival 2026
La partecipazione di Sayf si inserisce in un’edizione del Festival di Sanremo particolarmente ricca e variegata, guidata dall’esperienza di Carlo Conti. Il direttore artistico ha saputo costruire un cast che mescola sapientemente vecchie glorie e nuove proposte, e la scommessa su Sayf sembra essere una delle più vincenti. In queste ore, mentre si analizzano gli ascolti Sanremo delle prime tre serate, appare chiaro che il pubblico sta premiando la freschezza e l’autenticità.
Oltre alla gara, Sayf sta vivendo il Festival anche attraverso gli eventi collaterali. Si parla molto del suo “Santissima Fest”, l’evento da lui organizzato a Genova che tornerà anche quest’anno al Porto Antico, segno di un legame indissolubile con la sua terra d’origine. Anche i conduttori Sanremo e gli ospiti Sanremo che si sono alternati sul palco, da Irina Shayk a Ubaldo Pantani, hanno mostrato simpatia e interesse per questo ragazzo che, con il suo sorriso e la sua tromba, sta portando una narrazione diversa dell’italianità.
In Breve (TL;DR)
Sayf, nome d’arte di Adam Viacava, si conferma la vera rivelazione del Festival di Sanremo 2026 grazie a una personalità artistica travolgente.
Il rapper genovese di origini tunisine conquista l’Ariston con un sound che fonde urban, jazz e cantautorato, differenziandosi dalla massa.
In gara con Tu mi piaci tanto, l’artista attende la serata cover per esibirsi con Alex Britti e Mario Biondi.
Conclusioni

Mentre ci avviamo verso il gran finale Sanremo, Sayf rappresenta senza dubbio una delle note più liete di questa edizione 2026. Indipendentemente da come si posizionerà nella classifica Sanremo definitiva, Adam Viacava ha già vinto la sua scommessa personale: farsi conoscere dal grande pubblico per la sua musica e la sua identità, senza filtri. Con un tour che si preannuncia sold-out e un album in arrivo, il futuro di Sayf appare luminoso. Ora non resta che attendere l’esibizione di questa sera con Britti e Biondi, che potrebbe regalare alla storia del Festival uno di quei momenti magici destinati a restare negli annali. La giuria Sanremo e il pubblico da casa sono avvisati: Sayf non è più solo una promessa, ma una splendida realtà della musica italiana.
Domande frequenti

Sayf, all’anagrafe Adam Sayf Viacava, è un rapper e cantautore nato a Genova nel 1999 da padre italiano e madre tunisina. Cresciuto tra Rapallo e Santa Margherita Ligure, si distingue nel panorama musicale per la capacità di fondere sonorità urban, jazz e cantautorato, utilizzando spesso la tromba nelle sue produzioni. È considerato la vera rivelazione del Festival di Sanremo 2026.
L’artista gareggia alla 76esima edizione del Festival con il brano Tu mi piaci tanto. Si tratta di una canzone dal ritornello estremamente orecchiabile che cela un testo profondo e ironico sulla società contemporanea, toccando temi come l’identità mista, il denaro e la precarietà delle relazioni sentimentali.
Per la quarta serata dedicata ai duetti, Sayf ha scelto di esibirsi insieme a due grandi nomi della musica italiana: Alex Britti e Mario Biondi. Il trio propone una rivisitazione in chiave soul e blues del classico immortale Hit The Road Jack di Ray Charles, dimostrando la versatilità del giovane artista.
Prima del debutto all’Ariston, Sayf ha raggiunto il grande pubblico nell’estate 2025 grazie alla hit radiofonica Sto bene al mare, realizzata in collaborazione con Marco Mengoni e Rkomi. La sua discografia comprende anche l’EP Se Dio Vuole e diversi mixtape indipendenti che hanno consolidato la sua fama nella scena urban.
Sfruttando l’onda del successo sanremese, l’artista ha in cantiere l’uscita del suo nuovo album intitolato Santissimo. Questo progetto discografico arriva dopo anni di gavetta e si accompagna all’annuncio di un tour che sta già registrando un forte interesse da parte del pubblico.
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