Il panorama tecnologico di questo inizio febbraio 2026 è scosso da tre movimenti tettonici simultanei che ridefiniscono il rapporto tra uomo, software e business. Al centro della scena troviamo OpenAI, che ha appena rilasciato un aggiornamento rivoluzionario per Codex, trasformandolo da semplice assistente di codifica a vero e proprio ingegnere software autonomo. Questa notizia, unita alla crescita esponenziale di Google Gemini e al drammatico ridimensionamento del mercato SaaS tradizionale, dipinge un quadro in cui l’intelligenza artificiale non è più un accessorio, ma il motore strutturale dell’economia digitale.
Inside Codex: L’Era dell’Ingegneria Agentica
La novità più tecnica, ma forse più impattante per il futuro dello sviluppo software, riguarda il rilascio di GPT-5.3-Codex da parte di OpenAI. Secondo quanto riportato nelle note di rilascio del 5 febbraio 2026, il nuovo modello non si limita a completare righe di codice, ma agisce come un sistema “agentico” completo. La nuova applicazione Codex per macOS è stata descritta dagli esperti come una “torre di controllo” per agenti AI: permette agli sviluppatori di gestire più flussi di lavoro in parallelo, con agenti che operano in worktree isolati per risolvere bug, rifattorizzare codice legacy o scrivere test in autonomia.
I dati tecnici confermano un salto prestazionale notevole: GPT-5.3-Codex risulta essere il 25% più veloce rispetto al suo predecessore, GPT-5.2, grazie a ottimizzazioni infrastrutturali e a una ridotta consumazione di token. Una delle funzionalità più apprezzate è il “mid-turn steering”, che consente agli utenti di guidare il comportamento dell’AI in tempo reale mentre questa sta ancora elaborando il compito, eliminando i tempi morti tipici delle interazioni precedenti. Secondo le analisi di settore, questo aggiornamento segna il passaggio definitivo dal “coding assistito” all’”ingegneria software autonoma”, dove l’umano assume il ruolo di architetto e supervisore piuttosto che di esecutore materiale.
La Crescita Inarrestabile di Gemini

Mentre OpenAI ridefinisce lo sviluppo, Google sta consolidando il suo dominio nell’adozione di massa. I dati finanziari e di utilizzo relativi al quarto trimestre 2025 e all’inizio del 2026 mostrano una crescita vertiginosa per Gemini. Secondo i report di Alphabet, l’applicazione Gemini ha superato la soglia dei 750 milioni di utenti attivi mensili (MAU), un balzo impressionante rispetto ai 350 milioni registrati nel marzo dell’anno precedente.
Ancora più significativo è l’impatto dell’integrazione di Gemini nel motore di ricerca e nell’ecosistema Android. Si stima che circa 2 miliardi di utenti interagiscano mensilmente con le “AI Overviews” (le panoramiche generate dall’intelligenza artificiale nei risultati di ricerca), spesso senza nemmeno aprire l’app dedicata. La quota di mercato di Gemini è quadruplicata in un anno, passando dal 5,7% a oltre il 21%, posizionandosi come il principale sfidante di ChatGPT. Questa espansione è sostenuta da una strategia aggressiva che vede l’AI di Google integrata nativamente in Workspace, Chrome e persino nei dispositivi Samsung e Apple tramite partnership strategiche, rendendo l’accesso ai Large Language Models (LLM) onnipresente e invisibile.
AI eats SaaS: Il Tramonto del Software as a Service Tradizionale

Il terzo pilastro delle notizie odierne è forse il più allarmante per gli investitori tradizionali: il crollo del modello SaaS (Software as a Service). L’espressione “AI eats SaaS” (l’AI divora il SaaS) non è più solo uno slogan provocatorio, ma una realtà di mercato. Secondo gli analisti finanziari, il settore ha perso centinaia di miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato nella prima settimana di febbraio 2026. Il catalizzatore di questa correzione è stato il rilascio di nuovi agenti autonomi, come Claude Cowork di Anthropic e le nuove capacità di Codex, che minacciano di rendere obsoleto il modello di business basato sulle licenze “per utente” (per-seat).
Il ragionamento è spietato ma logico: se un’azienda può impiegare agenti AI per svolgere il lavoro di interi dipartimenti (dal supporto clienti alla contabilità, fino allo sviluppo software), non ha più bisogno di acquistare centinaia di licenze software per i dipendenti umani che non assumerà. Le aziende si stanno spostando verso un modello di pricing basato sui risultati (outcome-based) o sull’utilizzo delle API, abbandonando i costosi abbonamenti mensili fissi. Le piattaforme SaaS che non hanno integrato profondamente l’automazione e il machine learning rischiano l’obsolescenza immediata, sostituite da flussi di lavoro gestiti interamente da algoritmi personalizzabili.
In Breve (TL;DR)
OpenAI lancia GPT-5.3-Codex, trasformando l’assistente di codifica in un ingegnere software autonomo capace di gestire interamente progetti complessi.
Google Gemini sfida ChatGPT raggiungendo 750 milioni di utenti e integrandosi profondamente nei motori di ricerca e nei dispositivi mobili.
L’ascesa degli agenti AI provoca il crollo del mercato SaaS, rendendo obsolete le costose licenze basate sul numero di dipendenti.
Conclusioni

La giornata dell’8 febbraio 2026 certifica una trasformazione irreversibile. Da un lato, strumenti come il nuovo Codex di OpenAI elevano l’automazione a livelli di ingegneria complessa; dall’altro, l’ubiquità di Gemini dimostra che l’interazione con l’AI è ormai la norma per un quarto della popolazione digitale globale. In questo scenario, il vecchio mondo del software statico e delle licenze per utente sta lasciando il passo a un’economia fluida, dominata da agenti autonomi e modelli di deep learning capaci di generare valore direttamente, senza intermediari. Per le imprese, il messaggio è chiaro: integrare l’intelligenza artificiale non è più una strategia di crescita, ma una condizione necessaria per la sopravvivenza.
Domande frequenti

Il nuovo modello trasforma l intelligenza artificiale da semplice assistente a ingegnere autonomo capace di gestire flussi di lavoro complessi. Grazie a una velocità superiore del 25 percento e alla funzionalità di guida in tempo reale, gli sviluppatori possono supervisionare l AI mentre questa risolve bug, rifattorizza codice e scrive test in totale autonomia.
Il settore SaaS sta subendo un crollo di valore perché gli agenti autonomi rendono obsoleto il sistema di licenze basato sul numero di utenti umani. Le aziende stanno abbandonando i costosi abbonamenti fissi per passare a modelli di pricing basati sui risultati, dato che l AI può ora svolgere compiti che prima richiedevano interi dipartimenti e relative licenze software.
Google Gemini ha registrato una crescita esponenziale raggiungendo 750 milioni di utenti attivi mensili e quadruplicando la sua quota di mercato fino al 21 percento. L integrazione nativa nell ecosistema Android e le panoramiche AI nel motore di ricerca permettono a circa 2 miliardi di persone di interagire con questa tecnologia, sfidando direttamente ChatGPT.
Si riferisce alla capacità del software di agire come un sistema autonomo che opera in worktree isolati per completare task complessi. Questa evoluzione permette all AI di gestire parallelamente diversi flussi di lavoro come una torre di controllo, lasciando all operatore umano il ruolo strategico di architetto e supervisore piuttosto che di esecutore materiale.
Con l avvento di strumenti come il nuovo Codex, il ruolo del programmatore si evolve da scrittore di codice a gestore di agenti AI. L umano assume la funzione di architetto che definisce gli obiettivi e supervisiona il lavoro svolto dagli algoritmi, i quali si occupano dell esecuzione tecnica, della risoluzione dei bug e dell ottimizzazione del software.


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