Ricevere un avviso di giacenza nella cassetta della posta può generare una certa apprensione. L’impossibilità di conoscere immediatamente il mittente o il contenuto della comunicazione lascia spazio a dubbi e domande. Questo piccolo scontrino bianco o verde, lasciato dal postino, segnala il tentativo di consegna di una raccomandata o di un pacco. La spedizione si trova ora in giacenza presso l’ufficio postale indicato, in attesa di essere ritirata. Molta della corrispondenza che transita in Toscana e in altre aree del centro Italia passa per il CMP di Firenze Sesto Fiorentino, un nodo logistico cruciale per Poste Italiane. Comprendere i codici riportati sull’avviso è il primo passo per decifrare la natura della comunicazione prima ancora di recarsi allo sportello.
L’avviso di giacenza non è un semplice promemoria, ma una vera e propria chiave di lettura. Contiene informazioni essenziali come il codice di tracciamento e l’indirizzo per il ritiro. Proprio le prime cifre di questo codice numerico possono svelare la tipologia del mittente, trasformando l’incertezza in consapevolezza. Che si tratti di una comunicazione da parte di un ente pubblico, di una banca o di un atto giudiziario, imparare a interpretare questi numeri permette di affrontare la situazione con maggiore preparazione. Questa guida è pensata per fare chiarezza nel mondo dei codici postali, unendo la tradizione del servizio postale con le innovazioni logistiche che lo governano.
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Il ruolo del CMP Firenze Sesto Fiorentino
Il Centro di Meccanizzazione Postale (CMP) di Firenze, situato a Sesto Fiorentino, è uno dei principali hub di smistamento della corrispondenza in Italia. La sua funzione è quella di ricevere, processare e instradare enormi volumi di posta in modo automatizzato, grazie a complessi sistemi meccanici e software avanzati. Quando ricevete un avviso di giacenza, è molto probabile che la vostra lettera o il vostro pacco sia transitato da questo centro. La sua efficienza è fondamentale per garantire i tempi di consegna su scala regionale e nazionale, rappresentando un esempio di come l’innovazione tecnologica si integri in un servizio tradizionale come quello postale. Per approfondire i servizi e l’operatività di questo importante centro, potete consultare la nostra guida completa al CMP Firenze Sesto Fiorentino.
Decifrare i codici sull’avviso di giacenza
La chiave per anticipare il contenuto di una raccomandata si trova nelle prime due o tre cifre del codice riportato sull’avviso di giacenza. Questo codice numerico non è casuale, ma segue una classificazione precisa che permette di identificare la categoria del mittente. Sebbene l’identità esatta non sia svelata, il codice offre un indizio fondamentale. Oltre al codice, anche il colore del cartoncino può essere indicativo: un avviso di colore verde è spesso associato ad atti giudiziari o multe, mentre quello bianco riguarda tutte le altre tipologie di comunicazione. Conoscere questi dettagli trasforma un semplice avviso in una fonte preziosa di informazioni.
Codici che indicano atti giudiziari e multe
I codici che iniziano con le cifre 75, 76, 77, 78 e 79 sono quelli che destano maggiore preoccupazione, poiché generalmente identificano multe per violazioni del Codice della Strada o atti giudiziari. In particolare, i codici 786 e 787 si riferiscono in modo specifico ad atti come citazioni, decreti ingiuntivi, sentenze o avvisi di garanzia. Anche il codice 668 può indicare comunicazioni di natura amministrativa o giurisprudenziale, come mandati di comparizione o richieste da parte di un’autorità giudiziaria. Sebbene la prima reazione possa essere di allarme, è importante ricordare che potrebbe anche trattarsi di una semplice convocazione come testimone in una causa che non ci riguarda direttamente. La cosa fondamentale è non ignorare l’avviso e procedere al ritiro.
Comunicazioni dall’Agenzia delle Entrate e altri enti
Quando l’avviso riporta codici come 670, 671 o 689, è molto probabile che il mittente sia l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia). Queste comunicazioni riguardano tipicamente cartelle di pagamento, avvisi di accertamento o solleciti per tributi non versati. Anche il codice 649 è spesso associato a comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate. I codici 608 e 609, invece, sono più generici e indicano una comunicazione proveniente dalla Pubblica Amministrazione, come un ente locale o l’INPS. Similmente, i codici che iniziano con 63, 65, 630 o 650 sono frequentemente utilizzati dall’INPS per notifiche relative a pensioni, assegni o visite mediche. La gestione di queste pratiche è un aspetto comune della vita quotidiana, che unisce cittadini e istituzioni in un dialogo spesso mediato proprio dal sistema postale.
Codici legati a banche, assicurazioni e lettere semplici
Non tutte le raccomandate contengono brutte notizie. Molti codici identificano comunicazioni di routine. Ad esempio, i codici 612, 613, 614 e 615 sono spesso utilizzati da banche, istituti di credito o da Poste Italiane stessa per l’invio di nuove carte di credito/debito, estratti conto o altre comunicazioni informative. Il codice 665 è tipicamente legato a comunicazioni da parte di compagnie assicurative, spesso in relazione a sinistri stradali. Infine, i codici più “tranquilli” sono quelli che iniziano con 12, 13 o 14, che indicano una raccomandata semplice. Il mittente potrebbe essere un privato, un avvocato per una comunicazione non urgente, o un’azienda per un sollecito di pagamento. In questi casi, la raccomandata serve a garantire la prova della spedizione e della ricezione.
Cosa fare dopo aver decifrato il codice
Una volta interpretato il codice, il passo successivo è recarsi all’ufficio postale indicato sull’avviso per il ritiro. È necessario portare con sé un documento d’identità valido e l’avviso stesso. La corrispondenza rimane in giacenza per 30 giorni. Per gli atti giudiziari, il periodo di giacenza si estende a 6 mesi, ma la notifica si considera perfezionata per il mittente dopo 10 giorni dal deposito. È quindi cruciale non rimandare il ritiro per evitare decadenze o conseguenze legali. Se impossibilitati a recarsi di persona, è possibile delegare un’altra persona compilando l’apposita sezione sull’avviso di giacenza. Affrontare la burocrazia può essere complesso, ma capire il sistema è il primo passo per gestirla senza stress, un po’ come accade per pratiche simili in altri grandi centri, come spiegato nella nostra guida per il CMP di Palermo.
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Conclusioni

L’avviso di giacenza che transita dal CMP di Firenze Sesto Fiorentino non è più un mistero. Conoscere il significato dei codici e del colore del cartoncino offre al cittadino uno strumento potente per ridurre l’ansia e anticipare la natura della comunicazione. Dalle importanti notifiche di atti giudiziari alle semplici lettere, ogni codice racconta una storia. Questa guida fornisce le coordinate per navigare con sicurezza nel sistema postale, unendo la tradizione di un servizio essenziale con le innovazioni logistiche che lo rendono possibile. Ricordate sempre che ignorare una raccomandata non ne annulla gli effetti; al contrario, ritirarla tempestivamente è il modo migliore per esercitare i propri diritti e doveri. Un approccio informato, simile a quello che si può avere con i servizi di un ufficio postale locale, è sempre la scelta più saggia.
Hai bisogno di capire cosa si nasconde dietro un codice di avviso di giacenza o una raccomandata? Consulta le nostre guide dettagliate sui servizi postali per imparare a riconoscere mittenti, atti giudiziari e altre comunicazioni importanti, risparmiando tempo e stress.
Domande frequenti

Significa semplicemente che la tua raccomandata è stata smistata nel Centro di Meccanizzazione Postale (CMP) di Firenze, uno dei principali nodi logistici di Poste Italiane. Il mittente può essere chiunque (un privato, un’azienda, un ente pubblico) e da qualsiasi parte d’Italia. La dicitura “CMP Firenze” indica solo il percorso logistico della spedizione, non la sua origine o il suo contenuto.
I codici sull’avviso di giacenza forniscono un’indicazione generica sul contenuto. I codici che iniziano per 12, 13, 14, 15 indicano solitamente raccomandate semplici. I codici come 613, 615, 670, 689 spesso si riferiscono a comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate o cartelle di pagamento. I codici 618 e 619 sono frequentemente usati da banche, assicurazioni o avvocati. I codici che iniziano con 78 (es. 786, 787) sono quasi sempre legati ad atti giudiziari o multe.
Sì, è un tuo diritto, ma è una scelta sconsigliata. Per la legge italiana, una raccomandata si considera notificata anche se rifiutata o non ritirata entro i termini di giacenza (cosiddetta “compiuta giacenza”). Ignorare la comunicazione non ne annulla gli effetti legali, ma ti impedisce di conoscerne il contenuto e di agire di conseguenza.
I tempi variano in base al tipo di spedizione. Per una raccomandata ordinaria, hai 30 giorni di tempo per il ritiro presso l’ufficio postale indicato. Per gli atti giudiziari (spesso segnalati da un avviso di colore verde), il periodo di giacenza fisica presso l’ufficio è di 6 mesi, ma la notifica si considera legalmente perfezionata dopo soli 10 giorni dal deposito.
Il colore dell’avviso è un indizio importante. L’avviso bianco (o scontrino) si riferisce generalmente a comunicazioni ordinarie come lettere, notifiche da privati, banche o solleciti di pagamento. L’avviso di colore verde, invece, è specifico per la notifica di atti giudiziari, come citazioni in tribunale, sentenze o multe per violazioni del Codice della Strada.