Ricevere un avviso di giacenza può generare una certa apprensione. L’impossibilità di conoscere subito il mittente o il contenuto della busta spinge molti a interrogarsi sulla natura della comunicazione. Fortunatamente, è possibile farsi un’idea precisa del contenuto prima ancora di recarsi all’ufficio postale. Ogni avviso, infatti, riporta dei codici numerici che, se interpretati correttamente, svelano la tipologia della raccomandata. Questi codici sono standardizzati a livello nazionale, ma vengono gestiti da centri di smistamento specifici, come il CMP di Bologna, uno snodo cruciale per la logistica postale del Nord Italia. Comprendere questi numeri significa trasformare un momento di incertezza in un’informazione utile, gestendo con maggiore consapevolezza le proprie comunicazioni.
Questo articolo si propone come una guida completa per decifrare i codici presenti sugli avvisi di giacenza, con un focus particolare sulle spedizioni gestite dal Centro di Meccanizzazione Postale di Bologna. Analizzeremo i codici più comuni, distinguendo tra comunicazioni semplici, atti giudiziari e notifiche da parte di enti pubblici. In un mondo che bilancia la tradizione della posta cartacea con l’innovazione dei servizi digitali, saper leggere un avviso di giacenza è una competenza pratica che semplifica la vita quotidiana, inserendosi in un contesto di mercato europeo dove l’efficienza e la chiarezza sono fondamentali.
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Il ruolo strategico del CMP Bologna
Il Centro di Meccanizzazione Postale (CMP) di Bologna è una delle infrastrutture logistiche più importanti di Poste Italiane nel nostro Paese. Questi centri sono il cuore pulsante del sistema postale, dove enormi volumi di corrispondenza vengono lavorati, smistati e instradati verso la destinazione finale tramite processi automatizzati. Il CMP di Bologna, in particolare, gestisce una vasta area geografica che comprende non solo l’Emilia-Romagna ma anche parte delle regioni limitrofe, fungendo da hub per il mercato nazionale ed europeo. La sua efficienza è fondamentale per garantire la rapidità e l’affidabilità delle consegne, dalle semplici lettere ai pacchi, fino alle comunicazioni con valore legale come le raccomandate e gli atti giudiziari. Per una panoramica completa sul funzionamento di queste strutture, è possibile consultare la nostra guida ai CMP, che ne spiega indirizzi, tempi e meccanismi.
L’avviso di giacenza: come leggerlo
Quando il postino tenta di consegnare una raccomandata e non trova nessuno in casa, lascia nella cassetta delle lettere un “avviso di giacenza”. Questo scontrino o cartoncino è la chiave per ritirare la spedizione presso l’ufficio postale indicato. Oltre all’indirizzo dell’ufficio e ai giorni disponibili per il ritiro, l’avviso contiene un’informazione cruciale: un codice a barre con una sequenza numerica. Le prime cifre di questo codice sono fondamentali per identificare la natura della comunicazione. In passato, anche il colore dell’avviso forniva un indizio importante: il verde era tipicamente usato per atti giudiziari e multe, mentre il bianco per tutte le altre comunicazioni. Sebbene oggi prevalga lo scontrino bianco stampato al momento, la decodifica dei numeri resta il metodo più affidabile per anticipare il contenuto della busta.
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La guida definitiva ai codici delle raccomandate
I codici numerici sull’avviso di giacenza sono la vera stele di Rosetta per interpretare la natura della spedizione. Sebbene esistano centinaia di combinazioni, è possibile raggrupparli in categorie principali per comprendere meglio cosa aspettarsi. Conoscere questi codici permette di distinguere una semplice comunicazione da una notifica importante, riducendo l’ansia e consentendo di prepararsi adeguatamente al ritiro. Vediamo insieme i codici più comuni e il loro significato.
Codici per Atti Giudiziari e Multe
I codici che iniziano con le cifre 75, 76, 77, 78 e 79 (e le loro varianti come 787 o 788) sono quelli che richiedono maggiore attenzione. Essi identificano quasi sempre atti giudiziari, ovvero comunicazioni provenienti da un tribunale, notifiche da parte di un avvocato, o multe per violazioni del Codice della Strada. Anche il codice 668 rientra in questa categoria, indicando procedimenti amministrativi, pignoramenti o variazioni catastali. È fondamentale ritirare queste raccomandate il prima possibile, poiché i termini legali per eventuali repliche o pagamenti decorrono dalla data di notifica, che si perfeziona dopo 10 giorni dal rilascio dell’avviso, anche in caso di mancato ritiro.
Codici dall’Agenzia delle Entrate e INPS
Le comunicazioni provenienti da enti pubblici sono tra le più frequenti. I codici 670, 671 e 689 indicano spesso cartelle esattoriali o avvisi di pagamento inviati dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Anche i codici 613 e 615 sono spesso associati a notifiche fiscali, come avvisi di accertamento o imposte non pagate. Quando la comunicazione proviene dall’INPS, i codici di riferimento sono solitamente 63, 65, 630 e 650, e possono riguardare pensioni, accertamenti o altre prestazioni. Similmente a quanto accade in altri grandi centri come Napoli, anche a Bologna questi codici sono un indicatore affidabile del mittente, come spiegato nel nostro articolo sui codici di giacenza del CMP Napoli.
Codici per Comunicazioni da Privati e Banche
Non tutte le raccomandate contengono brutte notizie. Molte sono semplici comunicazioni di servizio. I codici che iniziano con 12, 13, 14, 15 (e varianti come 151, 152, ecc.) indicano una raccomandata semplice, spedita da un privato, un’azienda o un professionista. I codici 612 e 614 sono tipicamente utilizzati da banche o istituti di credito per inviare comunicazioni relative a conti correnti o finanziamenti. Il codice 618 è molto generico e può indicare lettere di avvocati, solleciti di pagamento per bollette, o comunicazioni da case automobilistiche. Infine, i codici 649 e 669 possono riguardare l’invio di nuove carte di credito o bancomat.
Dalla tradizione all’innovazione: il servizio postale oggi
Il sistema postale italiano rappresenta un perfetto esempio di come tradizione e innovazione possano convivere. Da un lato, la cultura mediterranea è ancora legata alla comunicazione cartacea, un metodo tangibile e personale che mantiene il suo valore legale e formale. Dall’altro, la digitalizzazione ha trasformato radicalmente i servizi. Oggi è possibile tracciare una spedizione online in tempo reale o gestire molte pratiche burocratiche attraverso piattaforme digitali. In questo scenario, l’App IO si pone come uno strumento fondamentale, permettendo ai cittadini di ricevere comunicazioni dalla Pubblica Amministrazione, pagare tributi e gestire scadenze direttamente dal proprio smartphone. Per chi desidera approfondire le potenzialità di questo strumento, la nostra guida completa all’App IO offre una panoramica dettagliata su come l’innovazione stia semplificando l’interazione con lo Stato.
Conclusioni

Saper interpretare i codici riportati su un avviso di giacenza del CMP Bologna, o di qualsiasi altro centro di smistamento, è un’abilità pratica che offre controllo e serenità. Comprendere se la comunicazione in attesa è un atto giudiziario, una notifica fiscale o una semplice lettera da un istituto di credito permette di affrontare la situazione con la giusta preparazione. Questa guida ha offerto una panoramica chiara dei codici più comuni, demistificando un processo che per molti è fonte di ansia. In un’Italia che si muove tra l’eredità di una solida tradizione postale e le frontiere dell’innovazione digitale, essere un cittadino informato significa anche conoscere questi piccoli ma importanti dettagli della vita quotidiana, trasformando l’incertezza in consapevolezza.
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Domande frequenti

CMP è l’acronimo di Centro di Meccanizzazione Postale. Si tratta di grandi centri di smistamento dove Poste Italiane gestisce la corrispondenza in modo automatizzato. Il fatto che il tuo avviso provenga da Bologna non significa che il mittente sia di Bologna; indica semplicemente che la tua raccomandata è stata smistata e gestita da quel centro specifico, uno dei principali in Italia per l’invio di raccomandate, atti giudiziari e avvisi di giacenza.
Non è possibile conoscere il nome esatto del mittente dall’avviso di giacenza per motivi di privacy. Tuttavia, è possibile farsi un’idea precisa del *tipo* di comunicazione analizzando le prime 2-3 cifre del codice raccomandata stampato sull’avviso. Questi numeri identificano la categoria della spedizione, permettendo di capire se si tratta di una comunicazione da un privato, da una banca, dall’Agenzia delle Entrate o di un atto giudiziario.
I codici aiutano a identificare la natura della comunicazione. I più comuni sono: – **Codici 12-15 (o 151, 152, etc.)**: Indicano una raccomandata semplice, spesso inviata da privati, aziende o avvocati. – **Codici 618, 619**: Generalmente comunicazioni da banche, assicurazioni, società finanziarie, ma anche solleciti di pagamento o lettere da un avvocato. – **Codici 695, 696, 697**: Spesso legati a cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione o avvisi di pagamento INPS. – **Codici 786, 787, 788**: Identificano quasi sempre atti giudiziari, come citazioni, decreti, sentenze, o multe stradali.
Il codice 618 non identifica necessariamente una comunicazione negativa, ma richiede attenzione. Generalmente è associato a comunicazioni provenienti da istituti di credito (banche, finanziarie), compagnie di assicurazione o avvocati. Potrebbe trattarsi di un nuovo bancomat, di una polizza in scadenza, ma anche di un sollecito di pagamento o della comunicazione di chiusura di un conto. È fondamentale ritirare la raccomandata per conoscerne il contenuto esatto.
Il colore dell’avviso è un indizio fondamentale. Un avviso di giacenza **bianco** (simile a uno scontrino) indica una raccomandata ordinaria, come una lettera da un privato, una disdetta o una comunicazione commerciale. Un avviso di giacenza **verde**, invece, segnala la presenza di un atto giudiziario o di una multa per violazione del codice della strada. Quest’ultimo tipo di comunicazione ha implicazioni legali e scadenze più stringenti, perciò è molto importante ritirarlo tempestivamente.