In Breve (TL;DR)
Trascinata da un Osimhen devastante, la Nigeria supera l’Algeria per 2-0 e vola in semifinale di Coppa d’Africa.
L’attaccante firma un gol e un assist decisivi, vincendo il confronto generazionale con il portiere Luca Zidane.
Le Super Eagles lanciano ora la sfida ai padroni di casa del Marocco per un posto in finale.
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Una serata di puro dominio, un uragano verde che si è abbattuto sulle speranze algerine. Allo stadio di Rabat, la Nigeria ha staccato il pass per le semifinali della Coppa d’Africa 2025/2026, sconfiggendo per 2-0 un’Algeria che si è dovuta arrendere allo strapotere fisico e tecnico delle Super Eagles. I riflettori erano tutti puntati su due nomi pesanti: da una parte il “re” africano Victor Osimhen, dall’altra il figlio d’arte Luca Zidane, all’esordio in un grande torneo continentale con la maglia delle Volpi del Deserto. Il verdetto del campo è stato inappellabile: l’esperienza e la furia dell’ex attaccante del Napoli hanno avuto la meglio sul talento del portiere del Granada.
Non è stata una semplice partita di calcio, ma un vero e proprio scontro generazionale e di stili. Se il primo tempo ha vissuto sul filo dell’equilibrio, con le due squadre che si studiavano come pugili al centro del ring, la ripresa ha visto esplodere tutta la potenza di fuoco della Nigeria. Secondo La Gazzetta dello Sport e Eurosport, la svolta è arrivata grazie alla capacità di Osimhen di caricarsi la squadra sulle spalle, confermandosi uno dei leader indiscussi dello sport mondiale. Per Zidane Jr, nonostante qualche buon intervento, non c’è stato nulla da fare contro una marea offensiva impossibile da arginare.

Osimhen Show: gol, assist e velocità da F1
Il match si è sbloccato al 47′, appena rientrati dagli spogliatoi. Con uno scatto bruciante, degno di una monoposto di F1 o di una moto da MotoGP, Victor Osimhen ha bruciato la difesa algerina su un cross perfetto di Bruno Onyemaechi. Il suo colpo di testa è stato imperioso, un gesto atletico che ha ricordato le elevazioni viste nel basket NBA, lasciando Luca Zidane immobile sulla linea di porta. È stato il gol che ha spezzato l’equilibrio e ha costretto l’Algeria a scoprirsi.
Ma la serata di grazia del numero 9 non si è fermata qui. Al 57′, Osimhen ha vestito i panni dell’assist-man. Ricevuta palla sulla trequarti, ha servito un filtrante chirurgico, con la precisione di un passante nel tennis, per il compagno di reparto Akor Adams. L’attaccante, freddissimo, ha dribblato Zidane in uscita e depositato in rete il pallone del 2-0. Un uno-due micidiale che ha mandato in visibilio i tifosi nigeriani e ha spento definitivamente le velleità di rimonta della squadra di Petkovic.
Luca Zidane: il peso del cognome e l’amarezza dell’eliminazione

C’era grande attesa per la prova di Luca Zidane. Il portiere, figlio della leggenda Zinedine, aveva scelto di rappresentare l’Algeria (paese d’origine del padre) proprio in vista di questo ciclo mondiale verso il 2026. Nonostante la sconfitta, la sua prestazione non è stata disastrosa, ma si è trovato di fronte un attacco in stato di grazia. Secondo quanto riportato dall’ANSA, il portiere ha mostrato personalità, ma la difesa algerina ha fatto acqua da tutte le parti contro la velocità delle punte nigeriane.
Per “Zidane Jr” questa eliminazione rappresenta un boccone amaro, ma anche l’inizio vero e proprio della sua avventura con le Volpi del Deserto. Il confronto con un bomber di razza come Osimhen, che in Serie A abbiamo imparato ad ammirare per la sua ferocia agonistica, è stato brutale ma formativo. L’Algeria esce ai quarti, ma ha trovato un portiere su cui costruire il futuro, mentre la Nigeria vola sulle ali dell’entusiasmo verso un traguardo che ora sembra davvero alla portata.
Verso la semifinale: ora c’è il Marocco

Con questa vittoria, la Nigeria lancia un segnale fortissimo a tutte le pretendenti. In semifinale, le Super Eagles affronteranno i padroni di casa del Marocco, in quella che si preannuncia come una finale anticipata. Sarà una sfida incandescente, con l’atmosfera che promette di essere calda come in uno stadio durante le Olimpiadi. La squadra di Osimhen ha dimostrato di avere la solidità e il talento per arrivare fino in fondo, candidandosi prepotentemente per alzare il trofeo il prossimo 18 gennaio.
Conclusioni

La notte di Rabat ci consegna una Nigeria straripante e un Victor Osimhen in formato Pallone d’Oro africano. Il duello a distanza con Luca Zidane è stato vinto nettamente dall’attaccante, che ha confermato di essere uno dei giocatori più decisivi del pianeta. Mentre il mondo dello sport guarda già ai prossimi appuntamenti, dalla Formula 1 al tennis, stasera è il calcio africano a prendersi la scena principale, regalandoci storie di padri, figli e campioni assoluti. La Coppa d’Africa entra nel vivo, e la Nigeria ha tutta l’intenzione di esserne la regina indiscussa.
Domande frequenti

La Nigeria ha sconfitto l’Algeria con un netto 2-0 nei quarti di finale disputati a Rabat. Le Super Eagles hanno dominato l’incontro grazie a una prestazione fisica e tecnica superiore, eliminando la nazionale algerina dal torneo e garantendosi l’accesso alle semifinali della competizione continentale 2025/2026.
L’attaccante nigeriano è stato il protagonista assoluto del match, realizzando il gol del vantaggio con un colpo di testa imperioso al 47esimo minuto. Oltre alla rete personale, Osimhen ha fornito un assist decisivo per il raddoppio di Akor Adams, dimostrando una leadership e una condizione atletica che hanno messo in crisi la difesa avversaria per tutta la durata della gara.
Il figlio d’arte, schierato come portiere titolare delle Volpi del Deserto, ha offerto una prova di personalità nonostante i due gol subiti. Pur non avendo colpe specifiche sulle reti della Nigeria, Luca Zidane non è riuscito ad arginare la potenza offensiva guidata da Osimhen, chiudendo la sua prima esperienza nel torneo con un’eliminazione ai quarti di finale.
Dopo aver superato l’Algeria, la Nigeria dovrà vedersela contro i padroni di casa del Marocco. Questa sfida è considerata da molti una finale anticipata e determinerà chi accederà all’ultimo atto per il trofeo, promettendo un’atmosfera incandescente data la qualità tecnica di entrambe le formazioni rimaste in gara.
Le reti che hanno deciso l’incontro sono state siglate entrambe nel secondo tempo dalle punte nigeriane. Victor Osimhen ha sbloccato il risultato al 47esimo minuto su cross di Onyemaechi, mentre Akor Adams ha chiuso i conti al 57esimo minuto sfruttando un perfetto passaggio filtrante del compagno di reparto.

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