WADI AD-DAWASIR (ARABIA SAUDITA) – Il deserto non perdona, ma a volte sa anche regalare equilibri inaspettati. La nona tappa della Dakar 2026, prima parte della temuta frazione Marathon, si chiude con un verdetto che sa di paradosso: un gran caos nelle dune, errori di navigazione e stravolgimenti di fronte, che però partoriscono una classifica generale cortissima, quasi un “nulla di fatto” in termini di distacchi abissali, ma decisiva per i cambi al vertice. È il giorno della riscossa per Daniel Sanders su KTM e per la storica doppietta Ford nella generale, con Nani Roma che guarda tutti dall’alto.
Siamo nel cuore dell’Empty Quarter, data odierna 13 gennaio 2026, e la carovana ha affrontato 410 km di speciale tra Wadi Ad-Dawasir e il bivacco di Bisha. Una giornata che ha messo a dura prova la resistenza meccanica dei motori e la lucidità dei navigatori, costretti a interpretare note criptiche in un mare di sabbia soffice. Se cercavate emozioni forti e novità auto capaci di ribaltare le gerarchie consolidate, questa tappa non ha deluso le aspettative.
Moto: Schareina vola, Sanders “Chucky” gestisce e comanda
Nel comparto moto, la notizia del giorno è il ritorno prepotente di Tosha Schareina. Lo spagnolo della Honda, dopo le difficoltà della prima settimana, ha interpretato la speciale con una guida aggressiva ma chirurgica, conquistando la vittoria di tappa con un tempo di 3h45’42”. Secondo i dati ufficiali, Schareina ha saputo sfruttare al meglio le tracce lasciate da chi lo precedeva, infliggendo distacchi pesanti agli apripista.
Ma il vero colpo da maestro lo ha messo a segno Daniel Sanders. L’australiano della Red Bull KTM Factory Racing ha giocato di strategia: pur pagando dazio al vincitore di giornata (+4’35”), ha incassato preziosi minuti di abbuono che, sommati alle difficoltà del precedente leader Luciano Benavides, lo proiettano nuovamente in vetta alla classifica generale. Benavides, partito per primo dopo il successo della tappa 8, ha vissuto l’incubo di ogni dakariano: aprire la pista in una tappa di navigazione estrema. L’argentino ha perso quasi 12 minuti, scivolando in terza posizione assoluta.
La classifica generale ora vede Sanders guidare con un margine di circa 6 minuti su Ricky Brabec (Honda) e 7 su Benavides. Un equilibrio precario che rende le prossime tappe delle vere e proprie prove su strada (o meglio, su sabbia) per la tenuta nervosa dei piloti.
Auto: La Favola Goczal e il primato Ford

Se nelle due ruote regna l’incertezza, tra le auto assistiamo a una pagina di storia. La tappa è stata dominata dalla famiglia Goczal: il giovane prodigio Eryk Goczal ha vinto la speciale portando la sua Toyota Hilux privata davanti a tutti, battendo nientemeno che suo zio Michal Goczal, secondo al traguardo. Una doppietta familiare che conferma il talento cristallino del clan polacco, capace di mettere in riga i giganti ufficiali.
Tuttavia, il terremoto vero è nella classifica generale. Nani Roma, veterano inossidabile, ha portato la sua Ford Raptor T1+ in testa alla Dakar 2026. Approfittando di una giornata nera per Nasser Al-Attiyah (Dacia), rallentato da forature e noie meccaniche che lo hanno fatto scivolare al terzo posto, Roma ha gestito la meccanica con sapienza, chiudendo ottavo di tappa ma balzando al comando della “overall”.
A rendere la giornata memorabile per l’Ovale Blu è il secondo posto nella generale di Carlos Sainz. Il “Matador”, pur penalizzato di 1’10″ per eccesso di velocità in un tratto controllato, si trova ora a soli 57 secondi dal compagno di squadra. Ford si ritrova così con una clamorosa doppietta 1-2 in vetta, un risultato che premia lo sviluppo tecnico della vettura e la consistenza dei suoi piloti.
Tecnica: Il Caos della Marathon
La tappa odierna era la prima metà di una frazione Marathon, il che significa che stasera i piloti non avranno assistenza dai team. Dovranno lavorare personalmente sui mezzi al bivacco di Bisha. Questo fattore ha influenzato le strategie: molti big, come Sainz ed Ekström, hanno evitato di spingere al massimo per preservare la meccanica in vista dei km di domani. La sabbia dell’Arabia Saudita ha fatto selezione non tanto sulla velocità pura, quanto sulla capacità di “leggere” il terreno, evitando le trappole che hanno rallentato Al-Attiyah e Loeb.
In Breve (TL;DR)
Daniel Sanders torna leader nelle moto gestendo perfettamente la strategia durante la difficile prima parte della tappa Marathon.
Nani Roma guida una storica doppietta Ford nella classifica generale, approfittando delle difficoltà dei rivali sulle dune saudite.
Errori di navigazione e sabbia soffice ridisegnano le gerarchie, lasciando però i distacchi minimi in vista del traguardo finale.
Conclusioni

La nona tappa della Dakar 2026 si chiude con un quadro affascinante: Daniel Sanders (KTM) e Nani Roma (Ford) sono i nuovi leader, ma i distacchi sono minimi. Nelle moto, i primi tre sono racchiusi in 7 minuti; nelle auto, Roma ha meno di un minuto su Sainz e poco più di un minuto su Al-Attiyah. Il “nulla di fatto” si riferisce proprio a questo: nonostante il caos e i cambi di leadership, nessuno è riuscito a scappare via. La gara è ancora apertissima e la seconda parte della Marathon di domani potrebbe rimescolare nuovamente le carte in tavola.
Domande frequenti

Nella categoria moto, la vittoria di tappa è andata allo spagnolo Tosha Schareina su Honda, autore di una prestazione aggressiva ma precisa. Tra le auto, il successo è stato conquistato dal giovane talento Eryk Goczal con la sua Toyota Hilux privata, che ha preceduto lo zio Michal Goczal, realizzando una storica doppietta familiare capace di battere i team ufficiali.
Dopo la nona tappa, la leadership nelle moto è tornata nelle mani di Daniel Sanders su KTM, che gestisce un vantaggio minimo su Ricky Brabec e Luciano Benavides. Nelle auto, si registra un cambio al vertice con Nani Roma su Ford che comanda la classifica generale, seguito a meno di un minuto dal compagno di squadra Carlos Sainz, configurando una doppietta provvisoria per la casa americana.
Il pilota della Dacia ha affrontato una giornata difficile caratterizzata da forature e noie meccaniche che ne hanno rallentato il passo. A causa di questi problemi, Al-Attiyah ha perso la leadership della gara scivolando in terza posizione nella classifica generale, pur rimanendo a ridosso del nuovo leader Nani Roma con un distacco di poco superiore al minuto.
La tappa Marathon è cruciale perché prevede che i piloti non ricevano alcuna assistenza esterna dai propri team al termine della speciale. I concorrenti devono riparare personalmente i propri veicoli al bivacco, fattore che influenza le strategie di gara spingendo molti piloti a non forzare al massimo per preservare la meccanica in vista dei chilometri del giorno successivo.
La Ford ha vissuto una giornata memorabile piazzando due vetture in testa alla classifica generale. Nonostante non abbiano vinto la tappa singola, Nani Roma e Carlos Sainz hanno sfruttato le difficoltà degli avversari e la loro consistenza per occupare rispettivamente il primo e il secondo posto assoluto, separati da soli 57 secondi, nonostante una penalità inflitta a Sainz.
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