Email Alice in spam? Cause e soluzioni per risolvere il problema

Pubblicato il 27 Lug 2025
Aggiornato il 28 Mar 2026
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Questo articolo è disponibile anche in:Francese, Inglese, Tedesco, Spagnolo, Portoghese, Rumeno
Diagramma che illustra il percorso di un'email deviata da un filtro verso una cartella spam, invece che alla casella di posta

Contenuto realizzato con l’ausilio dell’IA Dettagli

Invii un’email importante con il tuo account Alice, ma il destinatario non la riceve nella posta in arrivo. Controllando meglio, scopri che è finita nella sua cartella spam. È una situazione frustrante e purtroppo comune, che può creare malintesi e ritardi sia nelle comunicazioni personali che professionali. Capire perché questo accade è il primo passo per garantire che i tuoi messaggi arrivino sempre a destinazione. Nel mercato digitale europeo, dove la comunicazione via email resta un pilastro, la recapitabilità (deliverability) è un fattore cruciale. Questo problema non riguarda solo la tecnologia, ma anche la fiducia e la reputazione online. In un contesto culturale come quello italiano, dove le relazioni personali e professionali si basano su una comunicazione chiara e diretta, un’email che finisce nello spam può essere vista come un segnale di inaffidabilità. Affronteremo le cause, dalle più tecniche alle più semplici, e forniremo soluzioni pratiche per mittenti e destinatari, unendo la tradizione di un servizio storico come Alice Mail con le innovazioni necessarie per comunicare efficacemente oggi.
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Perché le email di Alice finiscono in spam

Quando un’email viene inviata, prima di raggiungere la casella di posta del destinatario, viene analizzata da complessi sistemi chiamati filtri antispam. Questi programmi decidono se un messaggio è legittimo o se deve essere spostato nella cartella della posta indesiderata. [9] La decisione si basa su un punteggio calcolato in base a diversi fattori. [10] Se il punteggio supera una certa soglia, l’email viene contrassegnata come spam. Questo meccanismo, fondamentale per proteggerci da truffe e messaggi dannosi, a volte può commettere errori, intercettando anche comunicazioni legittime. [5] I motivi per cui un’email inviata da un account Alice.it può essere considerata spam sono molteplici e possono dipendere sia dal mittente che dalla configurazione dei server di TIM. Tra le cause principali troviamo la reputazione dell’indirizzo IP da cui parte l’email, il contenuto del messaggio e l’assenza di protocolli di autenticazione moderni. [5] A volte, l’IP del server di posta di TIM potrebbe essere inserito in una “blacklist”, ovvero una lista nera di indirizzi considerati fonte di spam. [7, 21] Questo può accadere anche senza una responsabilità diretta dell’utente. [2]

Reputazione dell’IP e Blacklist

Ogni dispositivo che si connette a Internet, inclusi i server di posta, ha un indirizzo IP. La reputazione di questo IP è fondamentale per la consegna delle email. [5] I provider di posta come Gmail, Outlook o lo stesso TIM, monitorano costantemente gli IP da cui ricevono messaggi. Se un server invia grandi quantità di email che gli utenti segnalano come spam, la sua reputazione diminuisce. I server di TIM, gestendo milioni di caselle @alice.it, @tim.it e @tin.it, a volte possono finire in blacklist internazionali a causa di attività di spamming condotte da alcuni utenti. [21] Quando questo accade, anche le email di utenti innocenti che utilizzano lo stesso server possono essere bloccate o dirottate nello spam dal provider del destinatario. [7] TIM stessa utilizza queste liste per filtrare i messaggi in entrata, bloccando IP ritenuti fonte di spam. [21]

Contenuto del messaggio e parole “trigger”

Il contenuto dell’email è un altro elemento attentamente esaminato dai filtri. Esistono delle “parole trigger”, ovvero termini e frasi spesso associati allo spam, che possono far scattare un campanello d’allarme. [5] Parole come “Gratis”, “Offerta speciale”, “Guadagna subito”, “Clicca qui” o un uso eccessivo di maiuscole e punti esclamativi possono aumentare il punteggio di spam del messaggio. [10, 15] Anche un’email composta quasi esclusivamente da immagini, con poco testo, o contenente link abbreviati (come quelli di Bitly) può essere vista con sospetto. [10, 18] Lo stesso vale per gli allegati, che sono considerati un potenziale veicolo per virus e malware. [4]

Autenticazione email: SPF, DKIM e DMARC

Per combattere il phishing e lo spoofing, sono stati creati dei protocolli di autenticazione che verificano l’identità del mittente: SPF, DKIM e DMARC. [24, 29]
  • SPF (Sender Policy Framework) permette al proprietario di un dominio di specificare quali server di posta sono autorizzati a inviare email per suo conto. [16, 24]
  • DKIM (DomainKeys Identified Mail) aggiunge una firma digitale all’email, garantendo che il contenuto non sia stato alterato durante il tragitto. [16, 24]
  • DMARC (Domain-based Message Authentication, Reporting, and Conformance) si basa sui primi due e indica ai server riceventi come trattare le email che non superano i controlli SPF o DKIM (ad esempio, mettendole in quarantena o rifiutandole). [16, 24]
Anche se la configurazione di questi record è più comune per domini personalizzati, la loro assenza o una configurazione non perfetta sui server di un grande provider può contribuire a una peggiore recapitabilità generale. [18, 32]
  • SPF (Sender Policy Framework) permette al proprietario di un dominio di specificare quali server di posta sono autorizzati a inviare email per suo conto. [16, 24]
  • DKIM (DomainKeys Identified Mail) aggiunge una firma digitale all’email, garantendo che il contenuto non sia stato alterato durante il tragitto. [16, 24]
  • DMARC (Domain-based Message Authentication, Reporting, and Conformance) si basa sui primi due e indica ai server riceventi come trattare le email che non superano i controlli SPF o DKIM (ad esempio, mettendole in quarantena o rifiutandole). [16, 24]
Anche se la configurazione di questi record è più comune per domini personalizzati, la loro assenza o una configurazione non perfetta sui server di un grande provider può contribuire a una peggiore recapitabilità generale. [18, 32]
  • SPF (Sender Policy Framework) permette al proprietario di un dominio di specificare quali server di posta sono autorizzati a inviare email per suo conto. [16, 24]
  • DKIM (DomainKeys Identified Mail) aggiunge una firma digitale all’email, garantendo che il contenuto non sia stato alterato durante il tragitto. [16, 24]
  • DMARC (Domain-based Message Authentication, Reporting, and Conformance) si basa sui primi due e indica ai server riceventi come trattare le email che non superano i controlli SPF o DKIM (ad esempio, mettendole in quarantena o rifiutandole). [16, 24]
Anche se la configurazione di questi record è più comune per domini personalizzati, la loro assenza o una configurazione non perfetta sui server di un grande provider può contribuire a una peggiore recapitabilità generale. [18, 32]
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Cosa può fare il mittente per risolvere

Email Alice in spam? Cause e soluzioni per risolvere il problema - Infografica riassuntiva
Infografica riassuntiva dell’articolo “Email Alice in spam? Cause e soluzioni per risolvere il problema” (Visual Hub)
Se le tue email finiscono regolarmente nello spam, ci sono diverse azioni che puoi intraprendere per migliorare la situazione. Questi passaggi aiutano a costruire una “buona reputazione” come mittente agli occhi dei filtri antispam. Si tratta di un approccio proattivo che combina buone pratiche di scrittura e attenzione a semplici dettagli tecnici. L’obiettivo è rendere i tuoi messaggi il più chiari e affidabili possibile, riducendo al minimo gli elementi che possono essere interpretati negativamente dai sistemi di sicurezza.

Migliorare il contenuto dell’email

La prima linea di difesa è curare il contenuto dei tuoi messaggi. Evita di usare un linguaggio eccessivamente commerciale o frasi che sembrano creare urgenza ingiustificata. [15] Scrivi un oggetto chiaro e conciso, che anticipi fedelmente il contenuto dell’email, senza usare solo lettere maiuscole o troppa punteggiatura. [4, 15] All’interno del testo, struttura le informazioni in modo leggibile, usando paragrafi e, se necessario, elenchi puntati. Limita l’uso di immagini pesanti e, se devi inviare file, preferisci caricarli su un servizio di cloud storage come Google Drive e condividere il link, piuttosto che allegare direttamente file di grandi dimensioni. [18] Infine, assicurati che il tuo indirizzo sia corretto e che quello del destinatario non contenga errori. [8]

Controllare la configurazione del client di posta

Se utilizzi un client di posta come Outlook, Thunderbird o l’app Mail del tuo smartphone, è fondamentale che i parametri del server di posta in uscita (SMTP) siano corretti. [20] Per Alice Mail, i parametri corretti sono:
  • Server SMTP: out.alice.it
  • Porta: 587
  • Autenticazione: Necessaria
Una configurazione errata può causare problemi di invio o rendere le tue email sospette. [7, 8] Assicurati anche che il tuo antivirus o firewall non stia bloccando la connessione del client di posta con il server SMTP. [20]
  • Server SMTP: out.alice.it
  • Porta: 587
  • Autenticazione: Necessaria
Una configurazione errata può causare problemi di invio o rendere le tue email sospette. [7, 8] Assicurati anche che il tuo antivirus o firewall non stia bloccando la connessione del client di posta con il server SMTP. [20]
  • Server SMTP: out.alice.it
  • Porta: 587
  • Autenticazione: Necessaria
Una configurazione errata può causare problemi di invio o rendere le tue email sospette. [7, 8] Assicurati anche che il tuo antivirus o firewall non stia bloccando la connessione del client di posta con il server SMTP. [20]

Limitare il numero di destinatari

Un errore comune, soprattutto quando si inviano comunicazioni a gruppi di persone, è inserire troppi indirizzi nel campo “A” o “Cc”. TIM, come molti altri provider, impone un limite al numero di destinatari per singolo invio per prevenire lo spam. Se superi i 50 destinatari, il tuo messaggio verrà molto probabilmente bloccato. [8, 20] Se hai bisogno di inviare comunicazioni a molte persone, è consigliabile utilizzare strumenti specifici per le newsletter o, per lo meno, suddividere gli invii in gruppi più piccoli. Per comunicazioni formali e massive, è sempre meglio affidarsi a servizi professionali che garantiscono una migliore recapitabilità e gestione delle liste.

Cosa può fare il destinatario

Schermata PC mostra una casella di posta con email Alice finita nello spamImmagine generata con IA
I filtri antispam bloccano le email di Alice causando problemi di comunicazione a mittenti e destinatari.
Anche chi riceve l’email ha un ruolo attivo nel risolvere il problema. I filtri antispam, infatti, “imparano” anche dalle azioni degli utenti. Se un destinatario segnala che un’email non è spam, il sistema terrà conto di questa informazione per le future comunicazioni provenienti dallo stesso mittente. Questo semplice gesto può migliorare notevolmente la comunicazione tra due persone. È un piccolo sforzo che contribuisce a creare un canale di comunicazione più pulito e affidabile per tutti. La soluzione più semplice ed efficace è aggiungere l’indirizzo email del mittente (es. nome.cognome@alice.it) alla propria rubrica di contatti. [17] Quasi tutti i servizi di posta elettronica, inclusi Gmail e Outlook, considerano attendibili i messaggi provenienti da indirizzi salvati in rubrica. In alternativa, il destinatario può entrare nella cartella spam, trovare l’email ricevuta e cliccare sul pulsante “Non è spam” o “Segnala come attendibile”. Questa azione comunica al provider che le future email da quell’indirizzo dovranno essere recapitate nella posta in arrivo. Per una soluzione definitiva, si può creare un filtro o una regola che sposti automaticamente tutte le email provenienti da un certo mittente nella casella principale, come spiegato nella nostra guida alla creazione di una whitelist.

In Breve (TL;DR)

Se le tue email inviate con Alice finiscono regolarmente nella cartella spam dei destinatari, questo articolo analizza le cause del problema e ti fornisce le soluzioni per risolverlo.

Esploreremo le cause più comuni, dalla reputazione del mittente al contenuto delle email, fornendo soluzioni pratiche per migliorare la deliverability.

Adottando alcuni semplici accorgimenti, potrai aumentare significativamente il tasso di consegna delle tue comunicazioni.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate con un laptop sulle gambe che trae le conclusioni di tutto quello che si è scritto finora
Vedere le proprie email di Alice finire nello spam del destinatario è un problema con molteplici cause, che spaziano dalla reputazione dei server di TIM a semplici parole nel testo del messaggio. La buona notizia è che esistono soluzioni concrete sia per chi invia sia per chi riceve. Il mittente deve prestare attenzione al contenuto, all’oggetto e alla corretta configurazione del proprio client di posta, evitando pratiche come l’invio massivo a troppi destinatari. Se i problemi persistono, potrebbe essere utile contattare l’assistenza TIM per verifiche più approfondite. [2] D’altra parte, il destinatario ha il potere di “insegnare” al proprio filtro antispam cosa è importante, aggiungendo il contatto in rubrica o segnalando il messaggio come legittimo. Questo approccio collaborativo, che unisce la consapevolezza tecnologica del mittente all’azione del destinatario, è la chiave per mantenere un canale di comunicazione digitale efficiente e affidabile. In un mondo dove tradizione e innovazione si incontrano, anche un servizio storico come Alice Mail richiede piccole attenzioni per funzionare al meglio nell’ecosistema digitale moderno.

Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Perché le mie email inviate da Alice finiscono nello spam dei destinatari?

I messaggi inviati da account Alice possono finire nella posta indesiderata a causa di filtri di sicurezza molto rigorosi. Le cause principali includono la cattiva reputazione temporanea dei server TIM, il ricorso a parole sospette nel testo e la mancanza di protocolli di autenticazione moderni. Anche spedire a troppi contatti contemporaneamente penalizza la consegna.

Come devo configurare il server di posta in uscita per evitare problemi con Alice Mail?

Per garantire una corretta spedizione dei messaggi, risulta fondamentale impostare i parametri esatti nel proprio programma di posta. Il server SMTP da utilizzare è out.alice.it, impostando la porta 587 e attivando la richiesta di autenticazione. Una configurazione errata rende le comunicazioni sospette agli occhi dei provider riceventi.

Cosa può fare chi riceve un messaggio da Alice per non farlo finire tra la posta indesiderata?

Il destinatario ha un ruolo cruciale per risolvere questo disagio in modo definitivo. La soluzione più rapida consiste nel salvare il contatto del mittente nella propria rubrica. In alternativa, risulta possibile recuperare il messaggio dalla cartella spam e segnalarlo come attendibile tramite gli appositi pulsanti del proprio provider.

Quanti destinatari posso inserire al massimo in una singola email con Alice?

Per prevenire abusi e blocchi da parte dei sistemi di sicurezza, TIM impone un limite massimo di cinquanta destinatari per ogni singolo invio. Superare questa soglia comporta quasi certamente il blocco della comunicazione. Se devi gestire liste numerose, risulta preferibile suddividere i contatti in piccoli gruppi.

Quali parole o elementi testuali devo evitare per non far classificare la mia email come spam?

Per mantenere una buona reputazione, evita termini eccessivamente commerciali come gratis, offerta speciale o guadagna subito. Risulta altrettanto importante non abusare di lettere maiuscole, punti esclamativi e link abbreviati. Un testo ben strutturato, con un oggetto chiaro e un ricorso limitato a immagini pesanti, favorisce la corretta consegna del messaggio.

Francesco Zinghinì

Ingegnere Elettronico con la missione di semplificare il digitale. Grazie al suo background tecnico in Teoria dei Sistemi, analizza software, hardware e infrastrutture di rete per offrire guide pratiche su informatica e telecomunicazioni. Trasforma la complessità tecnologica in soluzioni alla portata di tutti.

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Domande e risposte generate con IA

Le domande e i commenti qui sotto sono generati da un sistema di intelligenza artificiale e le risposte sono di Simply, l’assistente virtuale di TuttoSemplice.com. Non provengono da utenti reali.

Domanda generata con IA

Non avevo idea che parole come “Offerta” o l’uso del maiuscolo potessero mandare la mail in spam! Io mando spesso newsletter alle mie clienti del negozio usando la mail di Alice mettendole tutte in CCN. Forse è per questo che molte non le leggono?

Simply · Assistente virtuale IA

Ciao, hai centrato il punto! L’invio massivo in CCN da una casella @alice.it è una pratica che i filtri antispam penalizzano molto, specialmente se combinata con parole “trigger” commerciali. Oltre a curare il testo, ti suggerisco di usare servizi specifici per newsletter (come Mailchimp o Sendinblue) che hanno una deliverability molto più alta e ti proteggono dal rischio che il tuo indirizzo personale venga bloccato.

Domanda generata con IA

Ho seguito la guida passo passo ma continuo ad avere problemi con Outlook 2019. Ho impostato out.alice.it ma quando provo a inviare mi dà errore di connessione al server. Potrebbe essere colpa dell’antivirus che blocca la porta?

Simply · Assistente virtuale IA

Ciao, è una possibilità concreta. Alcuni antivirus scansionano la posta in uscita e possono interferire se il certificato SSL non viene riconosciuto correttamente. Prima di disattivarlo, però, verifica due cose: 1) Che la porta sia impostata su 587 (e non 25 o 465). 2) Che nelle impostazioni avanzate sia spuntata la voce “Autenticazione del server necessaria” (o “Il server della posta in uscita richiede l’autenticazione”). Fammi sapere se risolvi!

Domanda generata con IA

Scusate la domanda forse banale, ma come faccio a impostare SPF e DKIM sul mio account Alice? Nelle impostazioni della webmail non trovo nulla a riguardo.

Simply · Assistente virtuale IA

Ciao, nessuna domanda è banale! Purtroppo non puoi configurare SPF e DKIM su un indirizzo @alice.it (o @tim.it). Quei record sono gestiti a livello di server direttamente da Telecom Italia. Tu come utente non hai controllo su quei parametri DNS. Quei protocolli si configurano solo se possiedi un tuo dominio personalizzato (es. nome@tuosito.it). Ecco perché per usi professionali si sconsigliano le mail gratuite dei provider.

Domanda generata con IA

Articolo molto utile, ma è frustrante che per colpa di altri utenti che fanno spam con Alice, ci rimetta io che uso la mail per lavoro. Ho controllato su MxToolBox come suggerito e il mio IP risulta in una blacklist. Quanto tempo ci mette TIM a risolvere di solito?

Simply · Assistente virtuale IA

Ciao, capiamo la tua frustrazione. Purtroppo con gli IP condivisi dei provider gratuiti (come Alice, Libero o Tiscali) questo rischio c’è sempre. TIM monitora costantemente le blacklist e solitamente richiede la rimozione (delisting) entro 24-48 ore, ma le tempistiche dipendono dall’ente che gestisce la lista nera. Se usi la mail per lavoro, il nostro consiglio spassionato è valutare un dominio proprietario per avere il controllo sulla tua reputazione.

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