Esame di Stato: guida a prove, normativa e simulazioni 2025

Affronta l'Esame di Stato 2025 con la nostra guida completa: normative aggiornate, simulazioni delle prove finali e consigli pratici per la scuola secondaria. Scopri come aumentare il tuo punteggio e superare l'esame con successo.

In Breve (TL;DR)

Una guida completa all’Esame di Stato 2025, con approfondimenti sulla normativa, le prove finali e le simulazioni per prepararsi al meglio.

Analizziamo la normativa di riferimento, la struttura delle singole prove e ti forniamo strumenti pratici, incluse simulazioni e checklist, per massimizzare il tuo punteggio.

Infine, scopri come prepararti al meglio con simulazioni, consigli pratici e strategie mirate per aumentare il tuo punteggio finale.

L’Esame di Stato, comunemente noto come Maturità, rappresenta un traguardo fondamentale nel percorso formativo di ogni studente italiano. È un rito di passaggio che non solo certifica le competenze acquisite in cinque anni di scuola secondaria di secondo grado, ma apre anche le porte al mondo universitario e professionale. Con l’avvicinarsi delle prove, fissate a partire dal 18 giugno 2025, cresce l’interesse per la sua struttura, le normative e le strategie di preparazione. Questo esame non è solo una valutazione finale, ma un momento di sintesi culturale e personale che unisce tradizione e innovazione, riflettendo le trasformazioni della società e del sistema educativo.

Affrontare la Maturità richiede una preparazione attenta e una profonda comprensione delle sue dinamiche. Dall’analisi della normativa vigente, che definisce requisiti di ammissione e modalità di valutazione, allo studio della struttura delle singole prove, ogni dettaglio è cruciale. Le simulazioni giocano un ruolo chiave, permettendo agli studenti di familiarizzare con le tipologie di tracce e di gestire al meglio il tempo a disposizione. Questo articolo offre una guida completa per navigare con sicurezza attraverso le complessità dell’Esame di Stato 2025, fornendo strumenti pratici e approfondimenti per studenti, famiglie e docenti.

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Studente in un'aula scolastica concentrato durante lo svolgimento di una prova d'esame scritto.
La preparazione per gli esami finali è cruciale. Approfondisci le normative vigenti e preparati con le simulazioni per affrontare le prove con sicurezza.

La Normativa dell’Esame di Stato 2025

La disciplina dell’Esame di Stato 2025 è definita da specifiche ordinanze ministeriali che ne regolano ogni aspetto. La struttura portante dell’esame rimane fedele al modello consolidato: due prove scritte a carattere nazionale e un colloquio orale. L’ammissione all’esame è subordinata a requisiti precisi, tra cui la frequenza scolastica e il completamento dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO). Una novità rilevante riguarda il voto di condotta, che assume un ruolo determinante: una valutazione inferiore a sei decimi preclude l’ammissione. Gli studenti ammessi con un sei in condotta dovranno inoltre presentare un elaborato critico su temi di cittadinanza attiva.

La commissione d’esame è mista, composta da un presidente esterno, tre commissari esterni e tre interni. Questa composizione mira a garantire un equilibrio tra la conoscenza del percorso didattico degli studenti e un metro di valutazione oggettivo e imparziale. Il punteggio finale è espresso in centesimi e deriva dalla somma dei crediti scolastici accumulati nel triennio (fino a 40 punti) e dei voti ottenuti nelle prove d’esame (fino a 60 punti). Per superare l’esame è necessario raggiungere un punteggio minimo di 60/100.

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Le Prove d’Esame: Struttura e Contenuti

L’Esame di Stato si articola in tre momenti di valutazione distinti, pensati per verificare un ampio spettro di competenze. Il percorso inizia il 18 giugno 2025 con la prima prova scritta. Questo elaborato di italiano è identico per tutti gli indirizzi di studio e mira a valutare la padronanza della lingua, le capacità espressive e il pensiero critico. Gli studenti possono scegliere tra sette tracce ministeriali suddivise in tre tipologie: analisi del testo (due tracce), testo argomentativo (tre tracce) e tema di attualità (due tracce).

La seconda prova scritta

Il giorno successivo, il 19 giugno 2025, si svolge la seconda prova scritta, che verte sulle discipline caratterizzanti ogni specifico percorso di studi. A differenza della prima prova, questa è studiata per testare le conoscenze e le competenze tecniche e specialistiche maturate. Le materie oggetto della prova sono comunicate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) nel corso dell’anno scolastico. Per esempio, tradizionalmente il Liceo Classico affronta una versione di latino, mentre lo Scientifico si cimenta con problemi e quesiti di matematica. Negli istituti professionali, la prova non si concentra su singole discipline, ma valuta le competenze integrate attraverso un approccio pratico.

Il colloquio orale multidisciplinare

Il colloquio orale è la fase conclusiva dell’esame e si svolge in chiave multidisciplinare. L’obiettivo è valutare la capacità dello studente di creare collegamenti tra le diverse materie, dimostrando una comprensione critica e personale degli argomenti. La prova inizia con l’analisi di un materiale scelto dalla commissione (un testo, un’immagine, un documento o un problema), che funge da spunto per avviare la discussione. Durante il colloquio, il candidato deve anche presentare la propria esperienza nei PCTO, attraverso una breve relazione o un elaborato multimediale, e dimostrare le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione Civica. L’intera prova ha una durata indicativa di circa 50-60 minuti.

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Il Ruolo delle Simulazioni nella Preparazione

Le simulazioni rappresentano uno strumento di preparazione insostituibile per l’Esame di Stato. Esercitarsi con le tracce degli anni precedenti o con quelle elaborate da editori specializzati come Zanichelli e Deascuola permette agli studenti di acquisire familiarità con la struttura delle prove. Affrontare una simulazione della prima prova aiuta a comprendere come gestire le sei ore a disposizione, scegliendo la tipologia di traccia più adatta alle proprie inclinazioni. Allo stesso modo, le simulazioni della seconda prova consentono di testare la preparazione sulle materie d’indirizzo e di apprendere a risolvere problemi complessi in un tempo definito.

Oltre a migliorare la gestione del tempo, le simulazioni offrono un’opportunità preziosa per l’autovalutazione. Confrontando il proprio lavoro con le griglie di valutazione ufficiali o con le soluzioni proposte, è possibile individuare punti di forza e aree di debolezza. Questo processo consente di orientare il ripasso finale in modo più mirato ed efficace. Molti istituti scolastici organizzano simulazioni in classe, ma esistono anche numerose risorse online, come quelle messe a disposizione dal Ministero, che offrono esempi e materiali utili per esercitarsi in autonomia. Un allenamento costante riduce l’ansia e aumenta la sicurezza nell’affrontare le prove reali.

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L’Esame di Stato nel Contesto Europeo e Mediterraneo

L’Esame di Stato italiano, pur con le sue specificità, si inserisce in un panorama europeo di prove finali che certificano la conclusione del ciclo di studi secondario. In Francia, ad esempio, gli studenti affrontano il Baccalauréat, un esame la cui valutazione finale dipende per il 60% dalle prove finali e per il 40% dai voti ottenuti durante l’anno. In Germania, l’Abitur è un esame il cui risultato combina il rendimento degli ultimi anni di scuola con il punteggio delle prove finali, che possono essere elaborate sia a livello centrale che interno alla scuola. Altri paesi, come la Spagna, prevedono uno scrutinio finale per il diploma, a cui si aggiunge una prova obbligatoria per l’accesso all’università.

Il modello italiano, con la sua enfasi su prove scritte nazionali e un colloquio orale multidisciplinare, riflette una cultura mediterranea che valorizza tanto la conoscenza nozionistica quanto la capacità retorica e argomentativa. La centralità della prova di italiano e la natura del colloquio, che richiede di creare connessioni tra i saperi, evidenziano un’impostazione umanistica. Questa tradizione si confronta oggi con l’esigenza di valutare competenze più pratiche e trasversali, in linea con le richieste del mercato del lavoro europeo e globale, come dimostra l’integrazione dei PCTO nella valutazione finale.

Tradizione e Innovazione: L’Evoluzione della Maturità

L’Esame di Stato ha una storia lunga e complessa, segnata da continue riforme che ne hanno modificato la fisionomia per adeguarla ai cambiamenti della società. Istituito nel 1923 con la Riforma Gentile, l’esame di maturità era inizialmente un test estremamente selettivo, con commissioni interamente esterne composte anche da docenti universitari. L’obiettivo era formare una classe dirigente d’élite. Nel corso dei decenni, l’esame ha subito numerose trasformazioni, diventando progressivamente più inclusivo e attento al percorso dello studente, come testimonia l’introduzione dei membri interni nelle commissioni e, successivamente, dei crediti scolastici.

Le riforme più recenti, come quella del 1997 che ha introdotto il nome “Esame di Stato”, e quelle successive, hanno cercato di bilanciare tradizione e innovazione. L’impianto attuale, pur mantenendo prove tradizionali come il tema di italiano e la prova d’indirizzo, ha integrato elementi di novità volti a valutare competenze trasversali. L’introduzione del Curriculum dello studente, la discussione sulle esperienze di PCTO e le domande di Educazione Civica durante il colloquio sono esempi di come l’esame si stia evolvendo. L’obiettivo è passare da una valutazione puramente sommativa a una che tenga conto dell’intero profilo educativo, culturale e professionale del candidato. Per chi si prepara a entrare nel mondo della scuola, è utile conoscere anche le dinamiche del percorso per diventare docente, che rappresenta l’altro lato della cattedra.

Conclusioni

disegno di un ragazzo seduto a gambe incrociate che regge un laptop con scritto dietro allo schermo Conclusioni

L’Esame di Stato 2025 si conferma come un momento cruciale, un ponte tra il percorso scolastico e il futuro degli studenti. La sua struttura, che bilancia prove nazionali standardizzate e un colloquio personalizzato, mira a offrire una valutazione completa, che spazia dalle conoscenze disciplinari alle competenze critiche e trasversali. La normativa vigente, con l’enfasi sui crediti scolastici e sui requisiti di ammissione, sottolinea l’importanza di un impegno costante durante tutto il triennio. In questo contesto, strumenti come le simulazioni e una corretta gestione della classe e della valutazione da parte dei docenti diventano fondamentali per arrivare preparati e sicuri.

Analizzando l’esame nel suo contesto storico e internazionale, emerge un modello che fonde la tradizione culturale italiana, con il suo accento umanistico, e le spinte innovative del mondo contemporaneo. L’integrazione di elementi come i PCTO e l’Educazione Civica testimonia la volontà di rendere la Maturità uno strumento sempre più aderente alle esigenze di una società complessa e di un mercato del lavoro globale. Per gli studenti, non si tratta solo di superare una prova, ma di capitalizzare un’esperienza formativa che li accompagnerà nel loro percorso di cittadini e professionisti del domani, un percorso che per alcuni potrebbe culminare con il superamento dell’anno di prova per docenti.

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Domande frequenti

disegno di un ragazzo seduto con nuvolette di testo con dentro la parola FAQ
Come si calcola il voto finale dell’Esame di Stato?

Il voto finale dell’Esame di Stato si esprime in centesimi ed è la somma di due componenti: i crediti scolastici e i punteggi delle prove. Puoi accumulare fino a 40 punti di credito nel corso dell’ultimo triennio. Le prove d’esame (due scritte e un colloquio) possono valere fino a 60 punti in totale, 20 per ciascuna prova. Il punteggio minimo per superare l’esame è 60/100, mentre il massimo è 100, con la possibilità di ottenere la lode per gli studenti più meritevoli.

Quali sono e come funzionano le prove dell’Esame di Stato?

L’Esame di Stato si articola in due prove scritte a carattere nazionale e un colloquio orale. La prima prova scritta è un tema di italiano, uguale per tutti gli indirizzi di studio. La seconda prova scritta, invece, verte sulle materie caratterizzanti di ciascun percorso di studi. Infine, il colloquio è una prova multidisciplinare che parte dall’analisi di un materiale scelto dalla commissione (un testo, un’immagine, un documento) e include la presentazione delle esperienze di PCTO (ex alternanza scuola-lavoro) e argomenti di Educazione Civica.

In cosa consiste esattamente il colloquio orale?

Il colloquio orale è una discussione multidisciplinare della durata di circa 50-60 minuti. Inizia con l’analisi di un materiale (testo, documento, problema, etc.) proposto dalla commissione, da cui lo studente deve partire per creare collegamenti tra le diverse materie. Durante il colloquio, il candidato espone anche la sua esperienza nei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) e dimostra le competenze acquisite in Educazione Civica.

Cosa sono i crediti scolastici e come si accumulano?

I crediti scolastici sono un punteggio che si accumula negli ultimi tre anni della scuola superiore e che contribuisce al voto finale della maturità. Il massimo accumulabile è 40 punti, suddivisi così: massimo 12 per il terzo anno, 13 per il quarto e 15 per il quinto. Vengono assegnati dal consiglio di classe in base alla media dei voti, ma si tiene conto anche del voto in condotta, della frequenza e della partecipazione.

È utile esercitarsi con le simulazioni per l’Esame di Stato?

Assolutamente sì. Le simulazioni sono uno strumento fondamentale per la preparazione. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) mette a disposizione esempi e tracce delle prove scritte degli anni precedenti. Esercitarsi con queste simulazioni aiuta a familiarizzare con la struttura delle prove, a gestire i tempi e a comprendere il livello di preparazione richiesto, riducendo l’ansia e migliorando la performance il giorno dell’esame.